14/07/15

Orgoglioso di appartenere alla classe operaia: John Doe, Keeper

Los Angeles (1980)
Wild Gift (1981)
Under The Big Black Sun (1982)
More Fun In The New World (1983)
Ain't Love Grand (1985)
See How We Are (1987)
Live At The Whisky A Go-Go On The Fabulous Sunset Strip (live, 1988)

Tutti. La mia discoteca contiene tutti i dischi degli X e il primo album solista di Exene Cervenka. Ho tralasciato solo gli ultimi due, mediocri e commerciali, ma diamine.. Wild Gift (prima di Los Angeles) irruppe: avevo sempre avuto la sensazione di viaggiare superveloce , e quel disco mi proiettò dritto alla velocità della luce. Gli X, una delle band più importanti per dalla scena alternative e punk di LA, hanno imperversato per tutti gli anni '80 con la loro furia di punk, rockabilly, country rock sparato al fulmicotone. J. Doe è stato un icona di stile, bassista, selvaggio e pungente nei suoi testi diametralmente diversi dal punk hardcore americano dell'epoca, feroce e nichilista. Per questo piacevano tanto. Scrivendo intelligentemente sulla vita, l'amore, il sesso e la morte, storie di maniaci sessuali, teppisti, amanti disperati, tossici, razzisti, emarginati e sbandati, erano tutto sommato molto più "vicini", era vita davvero vissuta da proletari e piccola borghesia. Il loro paesaggio fatto di hotel di infima categoria, di bar, di stazioni, dei caffe`era molto attinente alla realta` quotidiana,con protagonisti vagabondi, teppisti, perdenti, alcoolizzati. Erano i testi autobiografici di vita urbana scritti da Doe.
Fin dagli inizi della sua carriera solista nel 1990, John ha prodotto sette album andando alle radici del rock, alcuni buoni,altri meno. Negli ultimi anni  ha completamente voltato pagina, lasciandosi dietro le spalle ansia e ferocia ed è un uomo in pace con la sua arte e le sue scelte. Adotta una scrittura di basso profilo prevalentemente di rock acustico immerso di spirito e di saggezza.Vanta anche una discreta carriera come attore in film (Roadhouse, Punto di fuga, Good Girl, Great Balls Of Fire, Salvador, Boogie Nights, Pure Country, e altro) e in serie Tv (Roswell, One Tree Hill, Red Zone, Law and Order..)
"Keeper" è del 2011, è un bel disco che risente volutamente delle atmosfere rock del periodo che va dal '69 al '71, il periodo in cui il flower power iniziava la sua decadenza e i suoni diventavano sempre più aggressivi. Gli Stones e The Band sono i riferimenti, e nelle parole di John Doe è 'un album confessionale e ottimista'


"Non è possibile tagliare i programmi sociali, lo stato di istruzione negli Stati Uniti è patetico. Il fatto che il tea party, i repubblicani , sono solo è un gruppo di idioti. Fanno solo ideologia piuttosto che guardare alla realtà, ma io non sono un politico".

Ti da fastidio che la prima cosa che la gente pensa di te è che sei stato uno dei fondatori degli X? Voglio dire, hai fatto tante altre cose..
Sarà sempre la prima cosa, e sono orgoglioso di questo. Non ho alcun problema e mi dispiace per le persone che si sentono così minacciati dal loro passato fino al punto di negarlo. Io suono i brani degli X ad ogni show che faccio, ma non ne faccio il punto centrale. Sono in parte stupito e sempre grato per il fatto che gli X sono ancora ricordati e che saremo nei libri di storia. Facendo tutte le ricerche per la nostra antologia, avevo ascoltato centinaia di ore di nastri, alla ricerca di materiale dal vivo, e ci siamo resi conto che alcuni dei nastri erano davvero fantastici, eravamo inebriati..

Voglio dire, ho fatto alcune cose e mi rendo conto di aver ottenuto quello che volevo, ma  non è come essere Jerry Lee Lewis. Sono orgoglioso di appartenere alla classe operaia e di essere un sopravvissuto, e forse non ho quel talento folle e  geniale che rende bastarde le persone, ma ho scritto un pò di belle canzoni e questo è un bene. E io non sono falsamente umile, perché so che ho fatto cose che  con gli X che sono state fottutamente sorprendenti.

Qual è la più grande idea sbagliata su di te?
Penso che ce ne siano molte.. No, il più grande equivoco è che sono una sorta di icona. Il più grande equivoco nella mia carriera di attore è che io sono solo un musicista. E viceversa.

Qualcosa che hai sempre voluto fare ma non sono riuscito a ancora?
Andare in Amazzonia, recitare in un film di John Waters? Poi la mia vita sarebbe completa..

Hai un motto?
Essere nel presente. E fidarsi del proprio intuito, è la cosa migliore. Quella più difficile è di mantenere quella disposizione.

Interview












Keeper