09/04/15

Vinile d'Italia: quando c'erano le case discografiche

VINILE D’ITALIA - Le gloriose case discografiche italiane
Questa la situazione discografica in Italia agli inizi degli anni '80. I giovani scoprirono che i dischi potevano essere dei passatempi a poco prezzo, si innamorarono dei propri stereo, viziandosi con delicati piatti, splendidi e complicati amplificatori, potenti altoparlanti. Nacquero i Supermarkets della Disco, mettendo a disposizione degli appassionati un enorme varietà di dischi. E forse la principale ragione della crescita  fu la musica stessa: quelli che amavano la musica dei '70 l'amavano ancora, mentre quelli che si erano stufati e le nuove generazioni erano pronti per le nuove spigolature del nuovo rock..


CBS Italia
Era tra le piu grosse multinazionali del vinile. Consociata per molto tempo con la CGD
(Messagderie Musicali). Per la vastità del suo catalogo tendeva a monopolizzare il mercato. Dopo qualche tempo si  rinnovò completamente nel settore classico e nella produzione rock, importando direttamente dall’estero molti titoli che altrimenti non avrebbero mai visto luce in Italia.

CGD
Ex Messaggerie Musicali. Possedeva un catalogo con produzione a carattere prettamente nazionale, legata però ancora a schemi di promozione ampiamente superati. Uno sforzo di
rinnovamenlo fu fatto  con l’acquisto e la distribuzione della Beserkley Records, un’etichetta alternativa americana.

DURIUM
Ex agonizzante del mercato italiano che trovò l’Eldorado con l’avvento della Disco Music (distribuiva infatti la Casablanca Records, etichelta con Donna Summer e il Munich Sound all’occhiello).

EMI Italiana
Eterna aspirante terza-forzista che faveva notevoli salti per adeguarsi ai gusti del pubblico dando spazio ai generi piu disparati. Ebbe buone aftermazioni con la distribuzione della Arista americana. Fece passi da gigante con la sua etichetta classica.

Fonit-Cetra
Altra ex moribonda del vinile italiano, fu rilevata, almeno in buona parte, dalla Rai e mantenuta in vita mediante iniezioni di sigle televisive per bambini. Per il settore classico era di rilievo la distribuzione della collana Italia e Harmonia Mundi, la collana Opera Live (classici in edizione storica dal vivo). Curava di recenle la riproposta della canzone italiana (1890-1940) attraverso la collana “II Fonografo ltaliano”.

Polygram
Ex Phonogram. Nel 1978 ebbe un eccezionale boom grazie a qualche titolo fortunatissimo
(Febbre del Sabato sera, Grease). Distribuiva etichette aftermate quali Philips, Polydor, Rso e Deutsche Grammophon (che con Von Karaian e il Berliner Philarmoniker aveva la fetta più grossa del mercato nazionale di classica). Dava inoltre ampio spazio ai cantautori delI’ultima generazione e alle nuove tendenze della musica (Etichetta Cramps).

RCA
Pur essendo una tra le piu grosse multinazionali viveva piuttosto di prodotto nostrano e con ottimi risultati. Il 1979 fu certo la sua annata viste le produzioni di Renato Zero e Lucio Dalla. Curava con particolare successo la propria linea economica (Linea Tre) che  toccò le dieci milioni di copie.

RICORDI
L’eterna moribonda della situazione italiana, ma destinata a non scomparire grazie ai diritti di copyright per le opere liriche. Possedeva uno dei cataloghi più interessanti di tutto il mercato e ciononostante aveva una pessima distribuzione.
I nuovi interessi che aveva sul mercato erano la sua linea economica “0rizzonte” - notevole per l’eccezionalità di molti titoli - e il catalogo Island, che conteneva quasi tutto il Reggae reperibile sul mercato.

TELDEC
Ovvero Decca e Teletunken insieme. Due colossi col monopolio della qualità nel settore classico, con particolare risalto alla musica antica, polifonica, madrigalistica e barocca.
La Decca fu una delle prime che  tenne a battesimo il mercato col nuovo sistema di incisione “Digitale”, capitolo nuovo della tecnica di registrazione.

WEA *
Ancora sola in distribuzione dal 1978. Possedeva un catalogo che vendeva bene solo le cose del passato, California e affini (il famigerato supergruppo CrosbyStillsNash&Young) e non riusciva a staccarsi da questo ruolo, forse per grosse incompetenze a monte. (Elvis Costello, uno dei fenomeni nuovi piu grossi, all'epoca, era pressoché introvabile).

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