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07/10/15

Rock-star accademici: improbabili e qualche eccezione


Abbiamo già parlato di come un paleontologo di fama, con un dottorato alla Cornell University di L.A. (Ucla) possa contemporaneamente essere il leader di uno dei gruppi più influenti dell'intera scena punk della West Coast americana. E infatti il rocker oggi più affermato che riesce a coniugare la vita da musicista e contemporaneamente l’attività accademica è senza dubbio Greg Graffin, cantante e leader dell'ormai storico gruppo punk californiano Bad Religion. La sua carriera musicale inizio nel 1981 quando era ancora al liceo, con il suo gruppo pubblica l’album How Could Hell Be Any Worse?, disco capostipite per il punk della West Coast. La band non ottenne però al momento grande successo commerciale e questo permise a Graffin di proseguire gli studi prima alla University of California e poi alla Cornell University dove consegui un Phd in geologia. A partire dal 1986 però i Bad Religion diventarono una delle principali band punk-rock americane, e il loro successo diventò rapidamente internazionale. Graffin riuscì comunque a proseguire l’attività accademica scegliendo come campo privilegiato di studi la biologia evolutiva e ottenendo un insegnamento presso la Ucla. Tra le canzoni della band appaiono titoli come <<Processo di Markov>>, <<Entropia>>, <<Big Bang», <<L'aspetto positivo del pensiero negagativo>> e <<Ad hominem>>.

<<E sempre stata l’unione di accademia e musica che mi ha arricchito di più>>. Per la storia di Gregg, rimandiamo al post già pubblicato.

Continuiamo invece con un famoso verso di No Surrender, tratta dall'album Born in the Usa di Bruce Springsteen: <<Abbiamo imparato di più da un disco di tre minuti che da tutto quello che ci hanno insegnato a scuola>>. Chi di noi non l'ha mai pensato almeno una volta? Tuttavia, un numero folto di musicisti e rockstar ha avuto un passato (o un presente) da professore e docente, talvolta (come sopra) addirittura con esiti di un certo prestigio.

Tutti credo sanno di Sting, leader dei Police e poi idolo di tutti gli yuppies di questo mondo: prima di diventare la star alla guida dei Police si laureò all’Università di Warwick, insegnando poi alla scuola elementare cattolica St. Catherines Convent School di Newcastle. Letteratura e musica le sue materie, oltre che allenatore di calcio, con risultati che egli stesso ha definito scarsissimi. <<Per me è stato un inferno - ha detto il cantante in un’intervista rilasciata nel 2006 - Tentavo di ispirare i ragazzini solo insegnando loro quello che piaceva a me. Questo alla fine si riduceva alla poesia e al calcio, il resto non ero proprio capace di insegnarlo>>.

Gordon Summer, professore di giorno e musicista jazz di notte, per la sua abitudine a esibirsi vestendo un curioso maglione giallo e nero, che lo faceva apparire simile a un’ape si meritò il soprannome di Sting, il pungiglione. Il trasferimento a Londra nel 1977, in piena rivoluzione punk, e tutti sappiamo come sono andate le cose: nacquero i Police che due anni dopo raggiunsero i vertici delle classifiche inglesi e americane. Ritornando alla sua breve esperienza come maestro, in Don’t Stand so Close to Me (1980) Sting descrive i turbamenti di un professore alle prime armi per una sua alunna: <<Il giovane maestro, l’oggetto/della fantasia di una ragazzina/ lei lo desidera cosi tanto /la ragazza ha la metà dei suoi anni/ Non starmi cosi vicina». Lui nega che il brano sia autobiografico, ma nessuno ci crede.

E' quella di Kris Kristofferson la storia che più mi ha incuriosito e appassionato. In breve, conosciamo Kris come una star della musica country e del cinema, ma da ragazzo Kristoiferson vinse quattro premi dell’autorevole Atlantic Monthly per scritti di fiction e dopo la laurea con lode in lettere al Pomona College gli era stata assegnata nel 1958 l’ambitissima Rhodes scholarship grazie a cui andò a studiare a Oxford. Alla fine deli studi decise pero di andare volontario nell’esercito dove divenne capitano e pilota di elicotteri, che lo portò poi ad insegnare nella più titolata accademia militare americana, West Point. Quì rifiutò una cattedra di lingua inglese, perchè la passione per la musica era troppo forte. Smessa la divisa, andò a Nashville dove il suo primo impiego fu per la Columbia records che però lo assunse per pulire i pavimenti di uno studio di registrazione. Fu in quell’occasione che conobbe Johnny Cash il quale incise - portandolo al successo - il suo brano Sunday Mornin' Comin Down. Che storia!

Anche Art Garfunkel nel 1962 si laureò in storia dell’arte alla Columbia University di New York. Per tutti gli anni Sessanta alternò la carriera musicale a quella di docente alla Litchfield Preparatory School in Conneticut, un incarico che tenne anche quando la sua carriera in coppia con Paul Simon lo aveva reso una star. Garfunkel lasciò definitivamente l'insegnamento nel 1970, mentre il suo partner Paul Simon, proprio lo stesso anno, fu chiamato dalla New York Univeristy per un corso dedicato al songwriting. Il seguito di Simon era tale che si decise di selezionare le iscrizioni attraverso alcune audizioni. ll corso, che non venne ripetuto, riuscì a produrre una sola autrice che ebbe poi successo, Melissa Manchester che ha avuto una lunga carriera e ha prodotto due singoli celebri Midnight Blue e You Should Hear how She Talks about You, vincendo anche un Grammy Award.

Anche la storia di Robert Leonard è avventurosa. Geniale ed eclettico personaggio, riuscì a passare da Woodstock all’Fbi fino ad approdare a una Cattedra universitaria. Negli anni Sessanta Leonard fondò gli Sha Na Na, protagonista del primo vero revival della storia del rock, riproponendo in maniera coreografica alla generazione degli hippie i classici dei primi anni Cinquanta <<A quei tempi di sperimentazioni - ha ricordato Leonard in un'intervista - sembravamo la vera avanguardia, tanto che Frank Zappa (!!!) ci definì il gruppo più strano che avesse mai visto. A uno dei nostri primi concerti vidi che nelle prime file, in piedi su una sedia, c’era Jimi Hendrix che saltava e ballava. Venne da noi e ci disse che eravamo bravi. Passammo con lui tutta la serata».

L’amicizia con Hendrix li portò dritti al festival di Woodstock dove tennero una scatenata e divertente esibizione decisamente in controtendenza con lo spirito della manifestazione. La band ebbe un momento di grande fama, ma i progetti di Robert Leonard erano un po’ diversi. Decise di lasciare i compagni e di proseguire gli studi ottenendo un Phd alla Columbia University in linguistica. <<A 21 anni avevo già suonato a Woodstock, e al Fillmore West di San Francisco dove ho bevuto vino con Janis Joplin, ho inciso dei dischi, mi sono esibito al Johnny Carson Show. Ma c’erano altre cose nella vita che volevo fare». Leonard è stato un pioniere degli studi in linguistica forense diventando consulente della polizia federale in diverse delicate investigazioni per omicidio. La sua passione per le lingue lo ha portato anche in Africa dove ha studiato diversi dialetti ed è diventato un esperto di Swahili di cui è ancora docente presso la Hofstra University di New York, dove dirige il dipartimento di linguistica. La sua figura di esperto linguista ha anche ispirato un personaggio di un romanzo dell’antropologa forense e scrittrice di gialli Kathy Reichs. Wow!

Che dire di Gene Simmons? Bassista dei Kiss, il vampiro sputa-sangue, l'uomo dalla lingua più lunga del mondo, l’autocelebrato sesso-dipendente, è stato professore in una scuola media non certo raccomandabile a New York, nel quartiere di Spanish Harlem. <<L'ho fatto solo per sei mesi' e volevo uccidere ogni singolo ragazzin>> Ci crediamo. Nel 2004 Gene é tornato dietro la cattedra nell reality show inglese Rock School che l’ha visto impegnato con alcuni ragazzini di un liceo britannico e l’obiettivo di creare una rock band.

Ci sono poi JT Taylor, leader del gruppo dance-pop Kool and the Gang, che dopo una borsa di studio alla Norfolk State University, divenne insegnante alla scuola per infermieri mentre si cimentava come cantante nei club all’alba della stagione d’oro della disco-music. Fu solo grazie a un audizione che iniziò la carriera professionale nella musica.

E Shery Crow, che ha insegnato per un periodo nella scuola elementare Kellison a Fenton in Missouxi. Diplomata all’Università del Missouri e all’inizio di una stentata carriera musicale alla guida di un gruppo chiamato Kashmir, sbarcava il lunario insegnando musica. Lasciò per approdare in California, dove riuscì a diventare la corista di Michael Jackson. Dieci anni dopo l’uscita dal College pubblicò l’album Tuesday/NightMusic Club destinato a vendere quasi 5 milioni di copie.

Chiudiamo con Bono degli U2.
<<Non penso ci sia nulla di più improbabile della visione di una rock-star nelle vesti di un accademico, mi ricorda le persone che vestono i loro cagnolini in cappottini di tartan. Non è naturale e i cani non diventano certo più intelligenti...» Siamo al 17 maggio 2004, quando l’università di Penn State di Filadelfia, prestigioso ateneo della Ivy League, gli conferì il titolo di Doctor of Law, dottore in giurisprudenza per il suo impegno e il suo ruolo a favore dell’Africa. ln quell'occasione, arringò gli studenti in un appassionato discorso:<<Dottore in legge. Tutto quello che riesco a pensare sono le leggi che ho violato! (...) No, non sono mai andato al college. Ho dormito in posti molto strani e vi assicuro che la biblioteca non è mai stata uno di questi. Ho studiato rock'n'roll e sono cresciuto a Dublino negli anni Settanta, la musica fu per me una sveglia. Mi svegliò nei confronti del mondo». Alla fine però Bono ha saputo dare agli studenti di Penn State la sua morale:
<<ll mio punto di vista e che il mondo è più malleabile di quanto voi possiate immaginare e sta solo aspettando un martello che ‘riesca a plasmarlo. Se fossi un cantante folk mi metterei subito a cantare ‘Datemi un martello. Ma vengo dal punk-rock e quindi preferirei avere quel martello nel mio pugno. Ricordate che il vostro titolo di studio è proprio questo, un semplice strumento. Cosi dovete andare avanti e farci qualcosa. (...) Questo è il tempo per le misure audaci e voi siete la generazione». A posto, e seduti...



14/03/13

AMEN

Era attorniato dai più screditati ex ministri dei peggiori e più corrotti governi dell’Argentina post dittatura, quelli di Carlos Menem e di Fernando De la Rua. Menem ha governato l’Argentina negli anni ’90 nel periodo che è passato alla storia come “il decennio canaglia”, ha portato al fallimento lo Stato vendendolo alla speculazione finanziaria internazionale e alle mafie del traffico di armi e di droga. Oggi è sotto processo per reati legati alla corruzione. De la Rua ha seguito la stessa impostazione in politica economica e ha praticato analoghi processi di corruzione che lo hanno coinvolto personalmente. Dopo due anni di governo è stato cacciato da una imponente manifestazione di popolo e, il 20 dicembre del 2001, con ignominia, è fuggito in elicottero dalla Casa Rosada (Il palazzo del Governo di Buenos Aires). Nel frattempo però, nella notte del 19, aveva decretato lo stato di assedio, sospeso tutti i diritti e le garanzie costituzionali, comprese la libertà di espressione e di riunione. Per gli argentini era il ritorno alla dittatura.

E poche ore prima della sua fuga aveva dato ordine di sparare contro la folla. Sette giovani manifestanti furono uccisi.
Nel corso della conferenza stampa monsignor Bergoglio ha presentato, assieme a Roberto Dromi, Horacio Juaunarena, Armando Figueroa, Roche Fernandez e Jorge Vanossi, il “Contrato Social para el Desarrollo”, un documento che non prevede in realtà alcuno “sviluppo” ma che, al contrario, ripropone devastanti e illegali politiche di selvaggio liberismo che sono state alla base delle tragedie sociali e civili che hanno colpito il Paese durante e dopo la dittatura. Un documento che reclama la totale autarchia del Banco Central, l’eliminazione delle tasse per i grandi esportatori agrari, la drastica riduzione delle politiche e dei servizi sociali, la repressione del conflitto sociale e la unificazione delle strutture di Sicurezza e di Difesa, con conseguente rafforzamento dei militari e compromisisone dei processi di democratizzazione in corso. Ma vediamo dunque, oltre a Bergoglio di cui diremo dopo, da chi è formata questa “santa alleanza” che propone, assieme al cardinale, un vero e proprio “manifesto politico di opposizione” che tende a riportare indietro le lancette della storia argentina ed a cancellare persino conquiste fondative della democrazia restaurata nel 1983. Roberto Dromi è stato sindaco della città di Mendoza durante la dittatura, quando i sindaci venivano direttamente nominati dai militari. Ministro delle Opere Pubbliche con il governo civile più corrotto della storia argentina, quello di Menem, fu autore delle “leggi di emergenza” che produssero privatizzazioni selvagge e deregulation dei mercati, l’abbasamento drastico degli stipendi, la sospensione dei diritti sociali fondamentali.

Horacio Jaunarena è stato ministro della Difesa di Alfonsin, De la Rua e Duhalde. Nel suo primo mandato fu autore delle leggi “de punto final” e “de la obediencia debida”, le due leggi che assicuravano l’impunità dei comandanti e di tutti i militari responsabili della dittatura e di 30.000 morti.

Armando Figueroa è stato ministro del Lavoro di Menem e vice-capo di gabinetto di De la Rua. Autore del “piano di flessibilizzazione del lavoro” che ha portato all’esplosione del lavoro nero e illegale, alla privatizzazione del sistema pensionistico convertito in un mercato finanziario a solo vantaggio delle banche.

Roche Fernandez è stato presidente del Banco Central dal 1991 al 1996 (gli anni di Menem) e ministro dell’economia. In quel periodo la Banca Centrale Argentina è stato il centro e lo snodo della peggiore corruzione finanziaria. Banca che fu coinvolta anche in affari riconducibili, ed evidenziati da sentenze giudiziarie, alla n’drangheta calabrese.

Jorge Vanossi è stato ministro della Giustizia di Duhalde, successivamente è passato con il sindaco di Buenos Aires Macri, esponente di spicco della attuale destra argentina.

Ma Bergoglio non si è limitato a questo. Ha avanzato un’altra proposta, sotto il nome di “operaciòn amnistia”, che è stata formalmente respinta dal governo. La sollecitazione, non è la prima, chiede apertamente, e senza vergogna, l’amnistia per tutti i militari della dittatura e per chiunque coinvolto, processato o condannato per i crimini commessi in quel periodo. Nella richiesta si elencano tutti coloro che dovrebbero beneficiare dell’amnistia, ci sono tutti i membri della giunta, da Videla a Bignone, da Santiago Omar Riveros a Higo Siffredi, e oltre 100 altri militari dell’esercito, della marina e dei servizi segreti. E c’è Cristian Von Wernich (mai nome fu così blasfemo nei confronti del Cristo della Croce), cappellano militare della polizia di Buenos Aires durante la dittatura, condannato all’ergastolo perché ritenuto colpevole, tra gli altri, del sequestro di 33 persone e di 19 omicidi. Assassini di giovani innocenti che non si sono mai pentiti per quello che hanno fatto, che non hanno mai chiesto perdono né ai familiari delle vittime né al Paese, rivendicando con arroganza, anche durante i processi, le brutalità commesse in nome della “guerra all’eversione”.

E infine, chi è Jorge Mario Bergoglio? Arcivescovo di Buenos Aires, presidente dei vescovi argentini, tra i più votati nel conclave vaticano che ha poi eletto Ratzinger. Sostenuto dallo stesso Bergoglio. È stato più volte accusato di collusione con la dittatura argentina. Le prove più esplicite e documentate sono racchiuse nel libro L’isola del Silenzio. Il ruolo della Chiesa nella dittatura argentina del giornalista Horacio Verbitsky che da anni indaga con rigore il periodo più tragico del Paese sudamericano, lavorando sulla ricostruzione degli eventi con ricerche serie e documentate. Quello del ruolo della Chiesa sotto la dittatura è una ferita ancora aperta in Argentina, un dibattito certamente complesso e doloroso che approfondiremo ulteriormente nei prossimi numeri della rivista. Doloroso anche perché la maggior parte di quei 30.000 giovani assassinati erano cattolici, figli di famiglie cattoliche, impegnati nelle “villa miserias” in opere sociali di assistenza e di difesa dei diritti umani. Figli di quella Chiesa di base che in America Latina ancora resiste ed esiste. Il segno evidente che la Teologia della Liberazione è ancora viva, nei valori e nei comportamenti di tanti cristiani che con il proprio esempio e impegno gridano forte ai vertici vaticani «noi siamo Chiesa». 

 www.emigrazione-notizie.org

Altro profilo interessante e obiettivo su:  Il papa argentino Francesco, il conservatore-popolare nei torbidi della dittatura 




29/10/11

Evoluzionismo. E Punk Rock

Greg Graffin ha 47 anni e dal 1979 è il frontman dei Bad Religion,  punk band di Los Angeles. Oltre ai quindici album prodotti con il gruppo,ha scritto due libri (e in arrivo il terzo) e lavora ad una serie Tv;Professor Punk. Si, perchè Graffin oltre tutto questo è un accreditato paleontologo con un dottorato alla Cornell University di L.A. (Ucla). Lo scorso maggio la paleontologa Jingmai O'Connor ha presentato la scoperta di  un fossile di uccello,ritrovato in Cina, vissuto più di 112 milioni di anni fa e gli è stato dato il nome di Qiliana Graffini, "in onore del dott. Gregory Graffin, paleontologo, biologo evoluzionista, professore, rockstar e ispiratore di numerosi affermati scienziati nel mondo.."

La Qiliana Graffini aveva un becco sdentato simile a quello dei suoi antenati dinosauri,un piccolo animale che si era adattato all'ambiente acquatico ma capace anche di muoversi a terra. La sua estinzione avvenne insieme a quella di altre specie simili e contraddice la ricostruzione secondo la quale l'estinzione di quell'era (Cretaceo) spazzò via solo dinosauri favorendo così mammiferi ed uccelli..Fu un estinzione dovuta ad un forte mutamento climatico,a cui solo poche minoranze di questa specie riuscì ad adattarsi.


Il nuovo libro del "prof. Graffin" , Evoluzione Anarchica - Fede, Scienza e Bad Religion in un mondo senza Dio,scritto con Steve Olson,è un percorso tra arte,scienza e religione ed è apertamente critico con la vulgata del creazionismo e un appassionata difesa di Darwin. Inoltre racconta di come la scienza lo abbia salvato durante i primi anni selvaggi del punk.Il libro ha gia superato le tre milioni di copie vendute.

D.L.:Cosa centra la scienza con il punk rock?
G.G.: C'è un fattore comune importantissimo per entrambe:la spinta alla sfida al conformismo e all'autorità. La scienza avanza solamente quando riesce a cambiare il modo di pensare,quando avviene,cioè, quello che chiamiamo un cambiamento paradigma. E questo è l'unico modo per generare le rivoluzioni scientifiche. Tuttavia anche i miglioramenti sociali contribuiscono a cambiare la visione comune delle cose. Trovo estremamente importante farlo in modo intelligente e non distruttivo,e credo che la maggior parte dei punk rocker alla fine siano cittadini profondamente coinvolti nel cambiamento in meglio della società.
Sarà uno stereotipo,ma il punk non dovrebbe essere contro tutte le istituzioni?
Mah..non ho incontrato molte persone intelligenti contrarie alle università. Contrarie alla ricerca e al pensiero scientifico però è vero che ce ne sono. Il problema è che la scienza,come tutte le attività umane,può essere usata in modo scorretto da persone scorrette. E i..cattivi possono usare qualsiasi altra cosa per far del male come dimostra la storia dell'ultimo secolo
Se l'evoluzionismo è qualcosa di anarchico,allora C. Darwin è da considerare un punk ante litteram
 Ho sempre ammirato Darwin per l'enfasi usata nel suo L'origine della specie e in altri scritti,per penetrare la dura scorza della comunità scientifica e le tendenze sociali dell'epoca. Già a quel tempo però appariva chiaro il fatto che l'evoluzione è un processo complicato e non ordinatamente controllato dalla selezione naturale. Quindi l'anarchia nell'evoluzione deriva da una miriade di cause,praticamente innumerevoli,che consentono il cambiamento della specie.
Oggi l'insegnamento dell'evoluzionismo è ancora percepito come qualcosa di scomodo. come te lo spieghi?
Bé,fondamentalmente l'evoluzionismo è in opposizione all'idea di "disegno intelligente",specialmente nei confronti del creazionismo,che vorrebbe il nostro universo creato da una volontà senziente e non frutto di fenomeni naturali. Ciò offende molte persone che vogliono credere di essere il frutto di un processo diverso e speciale. Perciò in questo caso la scienza viene percepita come socialmente scomoda. Ma è ancora possibile comprendere la propria unicità e importanza nel mondo senza soccombere a tendenze nichiliste. Certamente,se vuoi essere un nichilista è facile sovvertire la scienza. Come ho detto prima,è possibile farlo con qualsiasi cosa. Gran parte del mio libro tratta proprio di come vivere la vita con speranza e ottimismo nonostante la cruda realtà del darwinismo.

Il tuo libro e l'ultimo album della band sono usciti in contemporanea. Oltre alla tempistica cos'hanno in comune?
Anche se di per sè le due opere non sono sovrapponibili,l'intento dell'album è stato quello di rappresentare la nostra evoluzione come band. Lo abbiamo perfino intitolato ammiccando ad una delle opere più famose di Darwin, L'origine dell'uomo e la selezione sessuale,e il libro che ho scritto tratta il concetto di evoluzione sia dal punto di vista scientifico che da quello filosofico. Ho incluso anche molte altre esperienze personali che ho avuto come membro dei Bad Religion,quindi è in parte scientifico e in parte autobiografico. Non è stato ancora tradotto in italiano,ma spero avvenga presto. Sono sicuro che piacerebbe.
Nel libro e nelle tue canzoni parli molto di religione. Credere è incompatibile con il pensiero scientifico?
L'incompatibilità deriva dalla visione dualistica del mondo da parte della religione,che stabilisce due realtà; invece lo scienziato crede che tutto sia parte di un'unittarietà chiamata universo. I dualisti,invece,credono che esista una realtà fisica in aggiunta a una realtà immaginaria o spirituale. Quella fisica può essere studiata e osservata,mentre quella spirituale o immateriale non può semplicemente essere osservata. Un monista (e mi considero tale) asserisce che ogni fenomeno è parte del mondo fisico e quindi il nostro catalogo fenomenologico crescerà sempre più. I cosiddetti misteri del mondo immateriale si trasformano via via in qualcosa di comprensibile,come qualsiasi altra realtà fisica.
Senta,ma i suoi studenti come reagiscono a trovarsi davanti una rockstar dietro la cattedra?
Molti  aspiranti medici  sono talmente seri da non essere granchè interessati alla musica. Comunque per me è abbastanza semplice gestire questa doppia vita perchè vado in tour durante la stagione estiva,quando non c'è attività accademica. Ma è vero che,da quando ho scritto il libro,sono alla continua ricerca di nuove cose: approfitto dei tour per farmi venire in mente nuove idee per il nuovo libro, The Population Wars..

intervista di Davide Ludovisi