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28/03/15

Satellites's Playlist - Alla ricerca di Satelliti


Canzoni popolari e meno sconosciute, la musica e i satelliti sono un binomio quasi imprescindibile. Quì la più completa e esauriente playlist riguardo i Satelliti.

Nessun luogo Shampo TV Torna indietro Proprio del ragazzo Nodo sottile Carte in tavola
Non posso fermarmi Dove andremo a finire? C'è qualcosa nel cielo Che brilla nella luce
Che rotea, lontano Alla ricerca dei satelliti Cercando i satelliti
Dov'è che andremo a finire?
Il nulla nei nostri occhi Solitari come la luna Confusa e lontana Alla ricerca dei satelliti
Cercando i satelliti  Dove andremo a finire?


David Bowie - Looking for Satellite
David Bowie e i suoi amici. Un compleanno davvero speciale, 50 anni celebrati al Madison Square Garden di New York...Come non poter iniziare questa playlist con questo autentico..gioiello?
Earthling è stato solo una polaroid di una grande band, niente analisi intellettuali con i vecchi compagni di strada, Eno in testa. Erano anni strani, li ricordo anche io, anni in cui personalmente ho cambiato totalmente la mia vita. Ma eravamo a cavallo della fine del millennio, fuori era buio, ma Earthling era un disco ottimista. Bowie era parecchio in tour, (in quegli anni l'ho visto due volte) , gli piaceva la condizione di marito, sembrava anche che per una volta, la Gran Bretagna gli piacesse, facendo dichiarazioni pubbliche a sostegno di Tony Blair. Earthling è un disco frainteso, scoperto molto tardivamente, è un' infestazione aliena, in un disco di danze arcaiche. Ascoltate però le versioni dal vivo, come questa Looking for Satellites..
Le linee iniziali sono una lista della spesa di parole associate con la cultura del consumo. E questo è stato per sostenere l'idea di una ricerca spirituale tra una religione ortodossa e un era tecnologica. "Satellite" inizia come un mantra, otto giambi cantati da un doppio Bowie (con una terza voce di sottofondo di una TV). Un uomo si siede sul divano e fa zapping attraverso i canali. Guerra del Kosovo, pubblicità di uno shampoo, video dei Boyzone, cowboy, X-Files.. un mantra che sembra poter andare avanti per sempre.
Su una spiaggia, da qualche parte in vacanza, con un pacchetto turistico che aveva visto pubblicizzato su Sky Atlantic. È ubriaco, vaga nel buio, cercando le luci del suo resort. Nel cielo qualcosa brilla. Un ricordo perso di un animale , qualche traccia genetica di homo habilis. Guarda con stupore. Siamo sempre stati scimmie. Dove andiamo da qui? chiede una voce , a distanza, e c'è tristezza nel suo tono. C'è qualcosa nel cielo ... gira lontano.




Satellite of love - Lou Reed
Satellite Of Love è il secondo singolo estratto da Transformer, il secondo album da solista di Lou Reed, pubblicato nel 1972.
La canzone è una saga amara di come Reed scoprì la sua gelosia, in una notte memorabile, e di come restò colpito duramente per quello che era veramente. Pubblicata come il seguito del singolo mega-hit "Walk on the Wild Side" all'inizio del 1973, "Satellite of Love" si è rivelò sorprendente, e tuttavia, rimane un punto fermo nella sua discografia degli anni '70. Mentre le versioni dal vivo - come quelle su Lou Reed Live e Take No Prisoners - risultano sempre più ..sottotono rispetto l'originale.




Satellites - Sex Pistols
B side di Holidays in the Sun fu l'ultimo brano inciso dai Pistols nella formazione originale, ed è anche il titolo scelto da Paul Burgess per il suo imponente lavoro per il libro Satellite Sex Pistols, con più di 500 fotogarfie originali. Consigliabilenonostante il prezzo non proprio accessibile, 50 $.




 Modest Mouse - Satellite SkinSatellite Skin è un singolo pubblicato dai Modest Mouse, band rock indie. E 'il primo singolo dal loro EP, No One's First and You're Next.
Originariamente previsto per il 18 aprile 2009, la data del rilascio fu rinviata al 26 maggio 2009 perché a Isaac Brock non piaceva il colore del vinile, una tonalità di arancio che proprio non gli andava. Il vinile fu limitato a 4000 copie, tutte numerate a mano. Il video musicale è molto surreale, diretto da Kevin Willis, noto per il suo frequente coinvolgimento come co-produttore nei video musicali di band metal alternative. Il video contiene stop-motion animate, raffiguranti "creature birdhouse", coinvolte in un rituale nella foresta in cui sono nate.




Elliot Smith - Satellite
Elliott Smith morì nell'ottobre del 2003, per le conseguenze di ferite autoinflitte con un coltello. E 'essenziale sapere che vi è un collegamento molto specifico tra Smith e il singolo ascoltatore. Ha scritto canzoni intensamente personali, e i suoi fan sentono una connessione molto intima con quelle canzoni. Questa Satellite è una di queste.



Steve Earle - Satellite Radio
Che personaggio! La canzone racconta di quando Steve era un DJ su una radio Satellitare tra il 2004 e il 2007. Aveva un programma radiofonico su Air America Radio, e il suo ultimo show fu stato trasmesso il 10 giugno del 2007. Poco tempo dopo finì su una radio satellitare (su Internet), la Sirius XM, con il programma Hardcore Troubadour Radio Show, che ancora oggi va in onda. Il testo ironizza sul suo ruolo di DJ e di come era nervoso per la produzione del programma in diretta. Anche il suo amico B. Springsteen aveva iniziato come DJ su Sirius nello stesso periodo: Springsteen ha dedicato "Radio Nowhere" proprio a quei tempi.




Eddie Verder - Satellite
Vedder scrisse "Satellite" per Lorri Davis - la donna che ha sposato Damien Echols, uno dei Tre di West Menphis, mentre era nel braccio della morte. Il brano, oltre che in Ukulele, l'album solista di Vedder, è contenuto anche in 'West of Memphis: Voices of Justice' colonna sonora del documentario a favore dei tre ragazzi, in cui partecipano Marilyn Manson, Henry Rollins, Nick Cave e Warren Ellis, Band of Horses, Bob Dylan, Natalie Maines e altro ancora.




Nine Inch Nails - Satellite
Ricorda The Fragile, questa canzone che è l'ottava traccia di Hesitation Marks, pubblicato nel 2013. La versione dal vivo rende molto di più.




Ultravox - Satellite
"Brilliant" vide il ritorno alla formazione originale degli Ultravox, con la voce calda ed emozionale del cantante-chitarrista Midge Ure. Lontano dalle brutte produzioni precedenti, il disco non è male ed ha come particolarità che tutte le 12 tracce dodici tracce, per un totale di quasi cinquantatré minuti, sono composte da titoli di una sola parola...Satellite è una delle più energiche del disco






17/07/14

..Come si mantiene in forma nel nostro secolo l’odio

Guardate com’è sempre efficiente, come si mantiene in forma nel nostro secolo l’odio" 
Wisława Szymborska

Davvero, non si riesce, non si può (e non si deve ) restare in silenzio. La terribile punizione collettiva ( di hitleriana memoria ) che Israele sta infliggendo ai palestinesi in ritorsione all'uccisione di tre ragazzi ebrei da parte di scellerati terroristi isolati sta falciando, come sempre, la popolazione civile. Donne, anziani e ragazzi, bambini muoiono, senza colpa. Israele è consapevole, questi eccidi che in modo macabro si ripetono a distanza di qualche anno, servono per mantenere lo stato di guerra permanente che giova a Israele e al suo più stretto alleato, gli U.S.A. Per poi tornare allo status quo: continui nuovi insediamenti in territorio palestinese dei coloni, furto di acqua e diritti, la negazione di un entità autonoma. Chi dissente è anti semita, razzista, nazista. Mentre il nazismo ritorna lugubremente alla memoria quando si parla di "punizione collettiva". Israele unica democrazia nell'area mediorientale così poi reagisce alle critiche, a chi dissente, a chi si trova riluttante, imbarazzato e disgustato di fronte alle stragi compiute negli ultimi giorni. Questa volta tocca a Eddie Vedder dei Pearl Jam a finire nell'occhio del ciclone, colpevole di aver criticato  la guerra,  venerdì 11 luglio durante un concerto. Il Jerusalem Post ha bollato le sue dichiarazioni come una “Diatriba Anti-Israele” e le reazioni sono subito arrivate sia da parte dei fan Israeliani e sia da parte dei media radiofonici (Radio Rock DJ Ben Red), che sostenevano fino a quel momento la calata dei Pearl Jam in quella zona, salvo ora dichiarare: <<Finalmente Eddie Vedder si è rivelato per quello che è. Siete invitati a non venire. Non ti vogliamo: cancelleremo la pagina Facebook dedicata ai Pearl Jam e alla raccolta firma per invitarvi qui a Israele>>.

Il frontman dei Pearl Jam ha urlato tutto il suo disappunto nei confronti della guerra. Il suo proclama è avvenuto in riferimento ai recenti bombardamenti israeliani alla Striscia di Gaza, qualche giorno fa al Keynes National Bowl di Milton in Inghilterra. Eddie ha sorpreso tutti proprio durante l’esecuzione di Daughter: brano molto emotivo, che ha evidentemente spinto il singer dei Pearl Jam - bottiglia di vino alla mano – a iniziare il suo discorso volto a sensibilizzare il mondo e a mettere così fine alla violenza. <<Possiamo avere tutta la tecnologia moderna che vogliamo. Siamo in grado di raggiungere i nostri amici ovunque essi siano. Sappiamo cosa loro stiano pensando prima che ci pensino. Abbiamo una tecnologia incredibile e tutto sembra essere nelle nostre mani. Ma allo stesso tempo, mentre nel mondo accadono tante cose positive, allo stesso tempo nemmeno troppo lontano, qualcuno si sgancia bombe a vicenda. Ci sono persone, là fuori, alla ricerca di un motivo per uccidere. Cercano un pretesto per andare oltre confine e conquistare terre che non appartengono loro e da cui dovrebbero rimanere fuori. Perché andare in guerra? Fermiamoli, ora! Non vogliamo dare loro i nostri soldi. Utilizzano le nostre tasse per sganciare bombe sui bambini>> ha dichiarato Vedder, prima di sputare sul palco.
Interzone si associa alle parole di Eddie: Stop this fuck shit, now!
Qui sotto il video della protesta.
via Blabbermouth