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25/07/22

Trent Reznor e Nine Inch Nails


I need your discipline
I need your help
You know once I start I cannot help myself


"E' tutta colpa nostra, dopo tutto: Non siamo questi esseri illuminati, qui per prenderci cura gli uni degli altri e pensare al nostro ruolo benevolo nell'universo, come protettori e creatori - Siamo solo una fottuta mutazione e un incidente di percorso".

Trent Reznor, dopo tutto, non è un uomo da vita tranquilla. È il ragazzo che ha scoperto e allevato Marilyn Manson; che ha creato il punto di riferimento del noir-rock tecnologico, The Downward Spiral del 1994, nella casa in cui è stata uccisa Sharon Tate dalla family Manson; che è sopravvissuto a un'overdose di eroina nel 2000 in preda a una delle autodistruzioni più preordinate del rock, scambiando pura eroina cinese per cocaina; che ha collaborato con David Bowie e Peter Murphy raccogliendone lodi e amicizia, oltre che ad un altra miriade di artisti. 

All'età di 53 anni Trent Reznor resta un fottutissimo genio.

10 anni dal Light in the Sky Tour
Con oltre 40 tonnellate di illuminazione e attrezzature per palcoscenico, centinaia di luci a LED, una serie impressionante di macchine professionali e su misura che eseguono software VJ commerciale arcaico e standard, tre diversi sistemi video e una serie di sensori e telecamere, il Light in the Sky Tour dei N.I.N. del 2008 fu una sfarzosa esibizione di stregoneria techno.

Il nucleo dello spettacolo consisteva in un sofisticato trio di schermi "invisibili" trasparenti, che venivano alzati e abbassati durante la performance, permettendo ai musicisti di interagire direttamente con le immagini sugli schermi, grazie a una sofisticata gamma di sensori e telecamere. Le azioni di N.I.N. innescavano luci ed effetti: il palcoscenico era un'estensione visiva metafisica della band e della loro musica. In questo incredibile show furono rifatte canzoni come The Big Come Down, GhostsIV, 10.000, Discipline, Survivalism, Wish e altre ancora che confrontate con le versioni studio brillano di luce esplosiva e sono ancora oggi fresche e attuali








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20/10/18

NIN: I survived, Everything

Sono sopravvissuto a tutto
Ho provato di tutto
Tutto, tutto
E qualsiasi cosa
Tutte le pareti cominciano a dissolversi
Senti le tue mani iniziano a tremare
Tutto inizia a piegarsi e a spezzarsi 
Salutami, augurami il bene
Sono diventato qualcos'altro
Qualcos'altro, qualcos'altro..





I survived everything
I have tried everything
Everything, everything
And anything

All the walls begin to dissolve away
Feel your hands begin to shake (to shake, to shake, to shake, to shake)
And just who you think you used to be
All begins to bend and break (and break, and break, and break)

Wave goodbye, wish me well
I've become something else
Something else, something else
(Just as well, really)

But this thing that lives inside of me
Will surely rise and wake (and wake, and wake, and wake, and wake)
And his seed that bleeds right through to me
And it comes to grab and take (and take, and take, and take)

I am home
I believe
I am home
I am free
I am home
I can see
Always here
Finally
I am home
I believe




28/03/15

Satellites's Playlist - Alla ricerca di Satelliti


Canzoni popolari e meno sconosciute, la musica e i satelliti sono un binomio quasi imprescindibile. Quì la più completa e esauriente playlist riguardo i Satelliti.

Nessun luogo Shampo TV Torna indietro Proprio del ragazzo Nodo sottile Carte in tavola
Non posso fermarmi Dove andremo a finire? C'è qualcosa nel cielo Che brilla nella luce
Che rotea, lontano Alla ricerca dei satelliti Cercando i satelliti
Dov'è che andremo a finire?
Il nulla nei nostri occhi Solitari come la luna Confusa e lontana Alla ricerca dei satelliti
Cercando i satelliti  Dove andremo a finire?


David Bowie - Looking for Satellite
David Bowie e i suoi amici. Un compleanno davvero speciale, 50 anni celebrati al Madison Square Garden di New York...Come non poter iniziare questa playlist con questo autentico..gioiello?
Earthling è stato solo una polaroid di una grande band, niente analisi intellettuali con i vecchi compagni di strada, Eno in testa. Erano anni strani, li ricordo anche io, anni in cui personalmente ho cambiato totalmente la mia vita. Ma eravamo a cavallo della fine del millennio, fuori era buio, ma Earthling era un disco ottimista. Bowie era parecchio in tour, (in quegli anni l'ho visto due volte) , gli piaceva la condizione di marito, sembrava anche che per una volta, la Gran Bretagna gli piacesse, facendo dichiarazioni pubbliche a sostegno di Tony Blair. Earthling è un disco frainteso, scoperto molto tardivamente, è un' infestazione aliena, in un disco di danze arcaiche. Ascoltate però le versioni dal vivo, come questa Looking for Satellites..
Le linee iniziali sono una lista della spesa di parole associate con la cultura del consumo. E questo è stato per sostenere l'idea di una ricerca spirituale tra una religione ortodossa e un era tecnologica. "Satellite" inizia come un mantra, otto giambi cantati da un doppio Bowie (con una terza voce di sottofondo di una TV). Un uomo si siede sul divano e fa zapping attraverso i canali. Guerra del Kosovo, pubblicità di uno shampoo, video dei Boyzone, cowboy, X-Files.. un mantra che sembra poter andare avanti per sempre.
Su una spiaggia, da qualche parte in vacanza, con un pacchetto turistico che aveva visto pubblicizzato su Sky Atlantic. È ubriaco, vaga nel buio, cercando le luci del suo resort. Nel cielo qualcosa brilla. Un ricordo perso di un animale , qualche traccia genetica di homo habilis. Guarda con stupore. Siamo sempre stati scimmie. Dove andiamo da qui? chiede una voce , a distanza, e c'è tristezza nel suo tono. C'è qualcosa nel cielo ... gira lontano.




Satellite of love - Lou Reed
Satellite Of Love è il secondo singolo estratto da Transformer, il secondo album da solista di Lou Reed, pubblicato nel 1972.
La canzone è una saga amara di come Reed scoprì la sua gelosia, in una notte memorabile, e di come restò colpito duramente per quello che era veramente. Pubblicata come il seguito del singolo mega-hit "Walk on the Wild Side" all'inizio del 1973, "Satellite of Love" si è rivelò sorprendente, e tuttavia, rimane un punto fermo nella sua discografia degli anni '70. Mentre le versioni dal vivo - come quelle su Lou Reed Live e Take No Prisoners - risultano sempre più ..sottotono rispetto l'originale.




Satellites - Sex Pistols
B side di Holidays in the Sun fu l'ultimo brano inciso dai Pistols nella formazione originale, ed è anche il titolo scelto da Paul Burgess per il suo imponente lavoro per il libro Satellite Sex Pistols, con più di 500 fotogarfie originali. Consigliabilenonostante il prezzo non proprio accessibile, 50 $.




 Modest Mouse - Satellite SkinSatellite Skin è un singolo pubblicato dai Modest Mouse, band rock indie. E 'il primo singolo dal loro EP, No One's First and You're Next.
Originariamente previsto per il 18 aprile 2009, la data del rilascio fu rinviata al 26 maggio 2009 perché a Isaac Brock non piaceva il colore del vinile, una tonalità di arancio che proprio non gli andava. Il vinile fu limitato a 4000 copie, tutte numerate a mano. Il video musicale è molto surreale, diretto da Kevin Willis, noto per il suo frequente coinvolgimento come co-produttore nei video musicali di band metal alternative. Il video contiene stop-motion animate, raffiguranti "creature birdhouse", coinvolte in un rituale nella foresta in cui sono nate.




Elliot Smith - Satellite
Elliott Smith morì nell'ottobre del 2003, per le conseguenze di ferite autoinflitte con un coltello. E 'essenziale sapere che vi è un collegamento molto specifico tra Smith e il singolo ascoltatore. Ha scritto canzoni intensamente personali, e i suoi fan sentono una connessione molto intima con quelle canzoni. Questa Satellite è una di queste.



Steve Earle - Satellite Radio
Che personaggio! La canzone racconta di quando Steve era un DJ su una radio Satellitare tra il 2004 e il 2007. Aveva un programma radiofonico su Air America Radio, e il suo ultimo show fu stato trasmesso il 10 giugno del 2007. Poco tempo dopo finì su una radio satellitare (su Internet), la Sirius XM, con il programma Hardcore Troubadour Radio Show, che ancora oggi va in onda. Il testo ironizza sul suo ruolo di DJ e di come era nervoso per la produzione del programma in diretta. Anche il suo amico B. Springsteen aveva iniziato come DJ su Sirius nello stesso periodo: Springsteen ha dedicato "Radio Nowhere" proprio a quei tempi.




Eddie Verder - Satellite
Vedder scrisse "Satellite" per Lorri Davis - la donna che ha sposato Damien Echols, uno dei Tre di West Menphis, mentre era nel braccio della morte. Il brano, oltre che in Ukulele, l'album solista di Vedder, è contenuto anche in 'West of Memphis: Voices of Justice' colonna sonora del documentario a favore dei tre ragazzi, in cui partecipano Marilyn Manson, Henry Rollins, Nick Cave e Warren Ellis, Band of Horses, Bob Dylan, Natalie Maines e altro ancora.




Nine Inch Nails - Satellite
Ricorda The Fragile, questa canzone che è l'ottava traccia di Hesitation Marks, pubblicato nel 2013. La versione dal vivo rende molto di più.




Ultravox - Satellite
"Brilliant" vide il ritorno alla formazione originale degli Ultravox, con la voce calda ed emozionale del cantante-chitarrista Midge Ure. Lontano dalle brutte produzioni precedenti, il disco non è male ed ha come particolarità che tutte le 12 tracce dodici tracce, per un totale di quasi cinquantatré minuti, sono composte da titoli di una sola parola...Satellite è una delle più energiche del disco