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17/11/14

Contorsioni New/No Wave: da James Change White ai Residents

Vecchie e nuove considerazioni sulla New/No Wave

Se il punk mandò in frantumi una barriera che solo la forza poteva abbattere, é ciò che trascinò con sé in questo straripamento che risulta musicalmente più interessante. Ecco quindi che, sotto l’etichetta <new wave>, viene accomunato un’incredibile numero di stili, fermenti, pazzie, divertimenti, sperimentazioni o addirittura: <<In America credono che la new wave siano I Cheap Trick o i Knack e questo a causa dei programmatori radiofonici che li spacciano per tali.>> (Dee Dee Ramone)

Forse è anche per questa ragione che alcuni complessi di New York rifiutarono l'etichetta new wave, cambiandola in <<No wave>>. Di conseguenza, quando Brian Eno decise di produrre una compilation di quattro gruppi della penisola di Manhattan, sembrò logico che la raccolta doveva chiamarsi <<No New York>>. In Italia l’avvenimento ebbe una risonanza spropositata rispetto l’importanza del fatto, nel contesto generale di questa nuova musica. ll motivo era semplice: più o meno tutti i critici o gli intellettuali apprezzavano Eno e pendevano dalle sue labbra. Se quindi Brian decideva di dedicare parte del suo prezioso tempo alla produzione di un complesso, questo doveva essere per forza validissimo. Questo è stato fino ai giorni nostri. Ecco quindi che i Devo erano bravi, ma soprattutto perché l’album era stato prodotto da Eno. Stesso discorso vale per CONTORTIONS, TEENAGE JESUS and the JERKS, e MARS e D.N.A. E un po’ quello che era successo con i Television, dei quali ci si accorse in Italia solo perché Patti Smith ne tesseva le lodi. E anche la ragione per cui il gruppo <<punk>> a vendere maggiormente in Italia fu quello degli ULTRAVOX (!!) il cui primo disco, guarda caso, era stato prodotto da Eno. Il gruppo, nonostante si fosse sciolto da tempo, godeva ancora di un vasto seguito in Italia ed era difficile far capire che in lnghilterra era stato invece <<uno dei tanti>> gruppi venuti fuori in scia ai Sex Pistols. Con questo non si vuole togliere nulla al valore dei Devo, una delle band più geniali uscite da quel periodo, degli Ultravox (di valore anche gli album solo del leader John Foxx), ma cercare di far capire che non esistevano solo ed esclusivamente questi nomi. Ma Brian Eno era (è) un buon produttore? <<Ha cercato di spingere i Devo attraverso un buco della serratura. Dal disco traspare solo una piccola parte di quello che noi siamo in realtà, invece di darne unquadro generale. Molte volte la critica attacca, giustamente, l’album affermando che manca pressoché totalmente della forza che noi abbiamo dal vivo. ln effetti tutti preferiscono la versione <<live>> dei nostri brani. Trovano anche che tutti i bootlegs ed i demotapes siano migliori del 33 prodotto da Eno ed io sono d`accordo con loro>>, ebbe a dire Mark Devo.