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20/11/14

Emergency a Ponticelli, grazie a Sallusti

mamma Giuliani
Paga, Sallusti, paga
Il reddito di Grillo, l'assalto alla sinagoga a Gerusalemme, (subito vendicata con la caccia al palestinese: nessun commento sui nuovi insediamenti dei coloni nella città santa..) la lite Pennacchi / Salvini in tv, la lagna di Conte sulla nazionale, Guccini che voterà Sel, la famiglia Marley, (quella del grande Bob) nel business della marijuana..ricreativa (!?!?) e vai così. Un occhiata ai giornali on line senza un emozione, qualcosa di veramente interessante. Poi però..un sussulto:

Alessandro Sallusti, direttore del "Giornale", condannato a risarcire 35 mila euro.

Ritirata, dietro pagamento di 35mila euro, la querela al direttore del "Giornale" che aveva detto che le forze dell'ordine "avevano fatto bene" ad uccidere il figlio di 23 anni durante il G8 di Genova del 2001. La somma girata a Emergency per la costruzione di una struttura sanitaria nel quartiere di Ponticelli. Rimessa dietro risarcimento la querela della famiglia Carlo Giuliani nei confronti di Alessandro Sallusti, direttore del "Giornale". Sallusti, difeso dall'avvocato Lo Giudice di Milano, ha offerto un risarcimento di 35 mila euro, che è stato accettato dalla famiglia Giuliani, assistita dagli avvocati Gilberto Pagani e Raffaella Multedo. Il giudice monocratico Massimo Todella del Tribunale di Genova ha quindi dichiarato il non doversi procedere.

La vicenda risalge all'ottobre del 2012, quando Sallusti, ospite alla trasmissione televisiva Matrix, disse "hanno fatto bene" riferendosi all'uccisione di Carlo Giuliani durante i disordini del G8 del luglio 2001 a Genova. I Giuliani hanno girato la cifra del risarcimento, aggiungendo 5.000 euro, ad Emergency, per la costruzione di un poliambulatorio a Napoli, nel quartiere di Ponticelli, dedicato in particolare a persone in stato di disagio.

Ai tanti che hanno commentato a favore del gerarchetto Sallustri, invitiamo alla visione del documentario diretto dalla Comencini, con la scrupolosa ricostruzione dell'accaduto in quel maledetto giorno a Genova. Al di là della vicenda, rallegrarsi per la morte di un ragazzo di 23 anni è tipico dello squallore in cui nuota un personaggio come Sallusti. Come sempre, pubblichiamo il commento più appropriato, (secondo noi) uno dei tanti comparso sotto l'articolo riportato dal Corriere.it: 
<< Metà Italia è fascista e berlusconiana, nessuna novità.. >>
Intanto, paga, Sallusti, paga..





20/05/13

Erri De Luca: Perchè sto con Emergency

“Voce dei sangui di tuo fratello sono gridanti a me dal suolo” , dice la divinità a Caino, fresco di fratricidio. Il verbo è al participio presente perché i sangui di Abele non smettono la voce. Il 1900 è stato il tempo che ha versato più sangue nella storia umana. E’ di sangue l’ odore ufficiale,del secolo. Non lo conoscevo. L’ ho imparato in un posto impensabile prima.

Nel 2007 Gino Strada e Teresa Sarti, presidente di Emergency, m’invitarono a andare in Sudan dove avevano aperto un ospedale di cardiochirurgia, il solo gratuito in tutta l’ Africa. A Khartoum, sulla sponda del Nilo Azzurro, avevano realizzato un capolavoro di architettura e medicina. Pannelli solari davano aria fresca , sale operatorie perfettamente sterili, anche contro le tempeste di sabbia del deserto, giardini premurosi di bellezza per affrettare le convalescenze.
Gino Strada mi chiese di assistere alle operazioni a cuore aperto. Fu allora che conobbi l’ odore del sangue. All'inizio dà vertigine, costringe a un appoggio.

Aprivano toraci, deviavano il flusso nella macchina cuore-polmone fermando il battito e operando sui tessuti cardiaci da aggiustare. “Voce dei sangui di tuo fratello sono gridanti a me dal suolo”: in quella stanza no, i sangui non gridavano, invece scorrevano in circolazione extracorporea, pulsavano e ringraziavano. Lì dentro avveniva una restituzione, da vita a vita. In nome dell’ Europa che ha saccheggiato l’ Africa e venduto la sua ricchezza umana, animale,vegetale,minerale, in nome della medicina e del diritto alla cura di ogni persona, in nome dell’ Italia che non esporta più solo mine antiuomo e abiti di lusso, una squadra veloce, volontaria,puntuale, taglia, aggiusta, ricuce e fa avvenire una restituzione.
Offrire a Emergency il proprio sostegno: non per sforzo di buona volontà, ma per entusiasmo di partecipare, per contagio di fraternità.