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15/02/18

Cats Cover, magnifici gatti nelle copertine dei dischi

Noi amiamo i gatti, lo sapete. Internet ama i gatti. Lo sappiamo tutti. E' Alfra Martini, alias Asymvisuals, l'artista digitale che deciso di ritoccare le cover di alcuni album musicali, sostituendo musicisti e oggetti presenti nelle copertine con dei magnifici.. gatti. In alcuni casi il risultato è davvero esilarante. Abbiamo scelte quelle che riteniamo più divertenti, con immagini giocose di felini mai viste prima e che ci renderanno la giornata sicuramente più leggera.
 
click per ingrandire
 






















 

02/02/15

Gatti in tavola: l'incredibile ascesa (anche in Italia?)

La posizione di Interzone sul rispetto di tutte le culture, tradizioni e costumi popolari, oltre che sull'immigrazione, è risaputa. E forse non centra proprio niente con quello che stiamo pubblicando, ma imbattersi in queste notizie veramente ci da da pensare, e un pò rabbrividire. E incazzare. E non me ne frega niente di quelli che diranno che noi però..mangiamo i maiali, e i ancora i cavalli etc.. Personalmente non sono ancora completamente vegetarino, per motivi seri di salute, ma spero un giorno di diventarlo ..
La polizia di Hanoi ha effettuato degli arresti per contrabbando: un camion con tre tonnellate di gatti! Il conducente, un uomo di 30 anni di nome Hoang Van Hieu, ha ammesso che i gatti erano destinati per i ristoranti del paese, dove la carne di gatto è, difatto, una prelibatezza, soprattutto nelle province di Thai Binh e Nam Dinh, non lontano da Hanoi.

<<Dopo aver ricevuto una soffiata (suggerimento in originale, ndr), abbiamo cercato il camion e scoperto i gatti all'interno>>, Sky News ha citato il vice capo della polizia Cao Van Loc : <<Il proprietario, che è anche l'autista, ha detto che ha comprato i gatti nella zona di confine [cinese] della provincia di Quang Ninh. Tutti i gatti venivano dalla Cina.>>

Con un peso medio di gatto adulto, a circa dieci sterline per un felino domestico sano, tre tonnellate significa che stiamo parlando di centinaia di gatti. Gli animali, stipati uno sopra l'altro in gabbie di bambù, sono solo l'ultimo sequestro in un mercato e in un traffico che coinvolge dalla vicina Cina, al Laos e alla Thailandia, per saziare l'appetito del Vietnam per la carne dei gatti.

Naturalmente, il Vietnam non è l'unica nazione che si ciba dei nostri felini. Gatti selvatici, e randagi sono consumati con una certa regolarità nella regione del Canton (Guangdong) in Cina, in Corea del Sud, e nelle zone rurali di Taiwan. Alcune comunicati della protezione animali suggeriscono che il mercato asiatico dei gatti consuma fino a 4 milioni di gattini all'anno. Qualunque sia il numero, è realtà di una fissazione per le carni non convenzionali in Asia, mentre ci sono prove che il mercato di carne di cani e gatti è relativamente comune in altri luoghi, in particolare in Svizzera e in America, e come ci conferma Repubblica.it, secondo l'Aida&a, l'associazione italiana  difesa animali e ambiente, solo nello scorso anno sono stati uccisi e cucinati oltre 6/7000 gatti, serviti in ristoranti NON asiatici, ma italiani nelle zone di Brescia, Cremona, Vicenza, Verona, e anche nel milanese. Ovviamente tutto questo avviene quasi sempre di nascosto, anche perchè in Italia uccidere e mangiare un gatto o un cane è un reato punibile con il carcere ai sensi dell'articolo 544 del codice penale. E non si tratta solo di randagi a cui viene data la caccia, ma anche di felini rapiti dalle colonie o allevati per il consumo alimentare. Quindi non il solito depistaggio, bollando la notizia come "leggenda metropolitana", gli animalisti segnalano anche che sono in aumento le pagine Facebook e i siti dove si inneggia a cucinare animali domestici ed in particolare cani e gatti.

La realtà è che nella maggior parte del mondo asiatico, il mercato della carne di gatto è  un mix di reazione popolare e misure repressive ufficiali. Le preoccupazioni circa la trasmissione di malattia da carne non regolamentata, la crudeltà (molti gatti vengono fulminati, appesi, picchiati, o anche cotti vivi), e il sentimento generale di affetto verso i gattini hanno portato a titolo definitivo (anche se mal applicata) alla legislazione che vieta questo insulso e miserabile mercato in Giappone, Hong Kong, il Filippine e Taiwan. Nel 2010, i gruppi per i diritti degli animali in Cina hanno proposto (ma non è riuscito a passare) il divieto di mangiare i gatti, con una multa per i consumatori di più di $ 700 (e fino a 15 giorni di carcere come pena massima) e ai trafficanti e produttori da $ 1.500 a $ 75.000. Nonostante il fallimento del disegno di legge, le massicce campagne a favore della legge hanno portato, giocando sulle emozioni popolari, a una sorta di revisione nella politica del governo verso questa orribile abitudine culinaria.

Nonostante la condanna ufficiale del governo e la promozione dell'uso dei gatti per il controllo dei ratti nei centri urbani, i proprietari dei negozi in Vietnam continuano a vendere i gatti fino a $ 50 e $ 70 a testa, un prezzo che suggerisce una forte domanda commerciale. A causa della mancanza di allevatori e l'estrema cautela dei proprietari di animali in Vietnam, questa richiesta sembra incoraggiare il contrabbando dai paesi vicini come la Cina. E questa recente spedizione di tre tonnellate supera di gran lunga il numero di gatti che sono stati contrabbandati oltre il confine con Thailandia, che aveva fatto notizia nel 2013, ed è un segno della crescita del mercato.

<<Un sacco di gente mangia carne di gatto>>, conferma Van Duang: il proprietario di un ristorante di Hanoi, ha detto alla AFP che nel 2014.. "è vista come una novità. Molti vogliono provare."

Forse il sentimento popolare cambierà, facendo sì che più gente possa tenere i gatti come animali domestici. Ma per ora, gli sforzi del governo per frenare il traffico sono caduti piuttosto nel vuoto. Tre tonnellate ha generato una multa di più di 350 $ per il trasporto di merci illecita e senza documenti. Ma facendo un pò di conti ci suggerisce che questa è solo una piccola cifra rispetto a quella che la merce avrebbe potenzialmente fruttato, se fosse arrivata sul mercato: migliaia di dollari...

Ma i veri perdenti di questa storia non sono i contrabbandieri o i consumatori, ma i gatti nel camion di Hoang Van Hieu. Ironia della sorte, la legge vietnamita sostiene che tutti i prodotti di contrabbando devono essere distrutti. C'è qualche dubbio sul fatto che lo stato troverà una scappatoia per i gatti sequestrati, dato il loro gran numero, ma secondo Sky News, il capo Cao Van Loc ha dichiarato che i gatti saranno probabilmente uccisi come da protocollo..
Scusate, ma mi viene da vomitare..


04/01/15

Il gatto ci insegna ad amare

Riceviamo e volentieri pubblichiamo..

PERCHE' I GATTI DORMONO VICINO A NOI?

I gatti hanno un legame "magico" con il mondo invisibile. Proprio come i cani, che sono i nostri guardiani nel mondo fisico e darebbero la loro vita per salvarci, i gatti sono i nostri protettori dell'energia spirituale e farebbero di tutto per proteggerci quando la nostra energia si abbassa. Quando siamo svegli, il gatto "ripulisce" la nostra casa dalle energie intruse. Quando dormiamo, filtra e trasforma quest'energia. Spesso il gatto cerca e guarda nel "nulla" ....vede le cose che noi non vediamo. Spesso, il gatto che va in una casa che non conosce inizia a miagolare, non lo fa solo per attirare l'attenzione, è una sorta di avvertimento che sta dando: sente che la qualità di energia deve migliorare in quel posto. I nostri problemi quotidiani e lo stress sono assorbiti dal gatto. Infatti quando c'è troppa energia negativa e comune per il gatto sentirsi più debole. Naturalmente il gatto non è l'unico responsabile per il bilancio energetico della casa, più c'è armonia nel vostro ambiente, meno dovrà filtrare l'energia negativa e, quindi, sarà più felice e più sano. Quando dormiamo i nostri corpi, astrale e fisico, sono separati e andiamo in una quinta dimensione, cioè in una dimensione senza tempo nè spazio: la dimensione in cui siamo quando stiamo sognando. A causa della mancanza di formazione e di preparazione, il più delle volte non si vede questa dimensione, dato che è piuttosto "mascherata", ossia codificata con i nostri contenuti psichici inconsci. I gatti di solito ci accompagnano e ci proteggono in questi viaggi astrali oppure proteggono il nostro corpo astrale, oltre a prendersi cura di noi contro le energie spirituali indesiderate mentre dormiamo. Queste sono le ragioni per il quale a loro piace dormire con noi nel letto. Il gatto è un trasformatore di energia che aiuta nella guarigione. Ci insegna ad amare. Non a sottometterci, ci insegna quell'amore gratuito che fa la differenza. Infatti tante persone hanno difficoltà a vivere con i gatti trovandoli "animali interessati". In primo luogo, si deve guadagnare la fiducia del gatto. Quindi bisogna imparare a rispettarla. Dopo di che vi mostrerà affetto quando si è realmente pronti. I gatti riflettono l'amore. Dal punto di vista energetico, le persone che sono allergiche ai gatti sono persone che nella loro vita hanno difficoltà a lasciarsi andare all'amore. Secondo Caroline Connor, se ci sono molte persone nella famiglia e un solo gatto, questo può sovraccaricarsi ad assorbire tutte le negatività. In questi casi è bene avere più di un gatto per dividere il carico tra loro. Se non avete mai avuto un gatto e all'improvviso ne arriva uno nella vostra vita è perchè avete bisogno di un gattino in quel momento specifico. Il gatto è disposto ad aiutarvi. Se non è possibile tenerlo con voi, è importante trovargli una casa. Il gattino vi sarà vicino anche se non fisicamente e lo si può scoprire attraverso i sogni. Spesso, nei sogni appare il gattino, fa il suo lavoro e se ne va. Per finire, cercate di osservare come i gatti reagiscono a chi viene a farvi visita in casa. Spesso stanno cercando di proteggervi da energie negative."
fatamorgana


15/12/14

CatLovers Rock e Nora in CATcerto

Torniamo a parlare di animali. Di felini. Di..gatti, in particolare. Lo sò, a noi tutti piace credere che ai nostri amici pelosi piace giocare mentre ascoltiamo i Ramones a palla, che amano rilassarsi con il Verde Milonga di Paolo Conte, che sono appassionati cronici del genio di Frank Zappa. Invece è ora di chiarire, una volta e per sempre: i nostri mici con il rock proprio non vanno d'amore: una ricerca svolta da C. Snowdon e altri scenziati ha appurato che gran parte della musica prodotta dall'uomo suona male alle orecchie feline. Il loro battito cardiaco e la loro estensione vocale non permette loro di apprezzarla, classica o metal che sia, mentre lo stesso ricercatore con la sua equipe ha realizzato una musica fatta apposta per loro, grazie anche al violoncellista D. Teie, con toni e frequenze che i mici hanno mostrato chiaramente di apprezzare. Se i gatti non amano particolarmente il rock'n'Roll, molti musicisti invece sono pazzi per questi straordinari animali. Non potevamo partire che con il "nostro" Frank Zappa : on line si possono trovare decine e decine di immagini e foto di Zappa con i suoi amati felini. Ci sono poi i Beatles e Kurt Cobain, Bowie, autore anche di Cat People, Patti Smith, Joey Ramones, Morrissey. Tante anche le copertine di dischi abbellite con foto in pose svariate di gatti: Tapestry di Carole King include Telemachus, buffo e bellissimo soriano della cantante. Adorabile il gattino dei Best Coast hanno voluto sul loro Crazy for You del 2010. Gatti su Cheishire Cat dei Blink 182, Pussycat Meow dei Dee-Lite, The Bitch don't work degli Elastica, Poor Aim:Love songs, The Blow..Comforts of Madness dei Pale Saints, il gatto austronauta di Surfing the Void dei britannici Klaxons e tanti altri ancora.

31/07/13

Cat's Playlist: Gatti nell'immaginario musicale

Gatto egiziano (Louvre)
GATTI.. Ho visto e vedo vibrisse d'ogni sorta, un catalogo smisurato di antenne radar puntate dritte in faccia al mondo. Vibrisse disciplinate, curate, pettinate. Simmetria perfetta di due metà del muso.
Vibrisse anarchiche, sghembe, arricciate, bruciacchiate, strappate via. Ma sempre così dignitose e fiere. Così evidenti e smargiasse. Orgoglio germogliato a rimarcare quanto siamo piccoli e limitati siamo noi - noi - che vediamo e sentiamo solo grazie a occhi e orecchie. Ah..poter avere una coda, così mollemente dondolante e maliziosa. Sensuale, stizzita, infallibile arma di seduzione o di lotta senza quartiere. La liscerei con la lingua tutto i giorno. La mostrerei a tutti con simulata noncuranza.
GATTI.. Sterminati orizzonti oltre il muro fissato per ore, immobili.
Sterminata bellezza, oltre quel muro, che alla fine per loro si fa trasparente..
Sterminata meraviglia..sterminato mistero..

***************
Liberi di cacciare
liberi di nascondersi
liberi di vagabondare
liberi di scavare e sottrerre
liberi di crogiolarsi al sole
liberi di saltare, arrampicarsi..

E liberi di vagare per la grande madre RETE..
Si, Internet ama i gatti, anzi, rappresentano quasi un' ossessione costante per la rete.
Postiamo e guardiamo  foto e filmati, gif divertenti,  ma siamo meno propensi a considerare più seriamente il loro posto nel nostro mondo. Un elenco di brani per analizzare il loro impatto sulla cultura musicale, gatti che abbiamo conosciuto e amato nella cultura popolare...

I giovani turchi non è solo una delle correnti di quel gran guazzabbuglio che è il Partito Democratico, ma anche un'etichetta discografica d'oltremanica ( youngtuerksrecords ).  Che pubblica i dischi dei canadesi Holy Fuck, surreale mix di rock, funky, kraut, elettronica..senza però l'ausilio di computer, loop e basi programmate.Questo è il di video di Red Lights, molto divertente, tutto interpretato da gatti: suonano, si muovono a ritmo, guidano la macchina, duellano con l'odiato cane. Uno dei migliori cat-video, su uno strumentale positivo ed energico. Dopo aver ammirato il video, e vi piace il brano, una più profonda conoscenza di questo combo pazzoide sarebbe..opportuno.




Lo sò, Love Cats dei Cure è un must per quanto riguarda i nostri amati felini, però ho preferito All Cats are grey: il video non è originale, ma la canzone è più vicino al nostro "sentire". Faith, un pò snobbato all'epoca, resta un gran bell'album..
Non avevo mai pensato che mi sarei trovato
A letto tra le pietre
Le colonne sono tutti uomini
Che vogliono solo schiacciarmi
Nessuna forma si muove sui laghi scuri e profondi
E non ci sono bandiere che mi riportino a casa
Nelle grotte Tutti i gatti sono grigi..




Non tra le nostre preferite, ma questo video di Björk è davvero carino. La nostra,  stanca del marito, interpretato da un gatto di casa, vaga per la città colma di dispiacere. Si ciucca, e va in giro con alcuni amici. Più tardi, si sveglia su un marciapiedi con graffi e lividi su tutto il corpo.  Il gatto-marito la raggiunge, la prende in braccio caricandola in macchina e si avviano verso casa. Qui, i due si riappacificano con relativo  bacio e danzando sul finire del brano.




Ascoltare dalla cavernosa voce di Nick Cave la parola, gattino fa un certo effetto. Sempre intimo, alle prese con i suoi amori e le sue perdite, qui le emozioni sono..controllate, la furia assopita. Cave ci racconta di una tristezza condivisa con un amante e considerazioni sullo stato del mondo: la tristezza collettiva, di tutti, è semplicemente troppo prepotente per non prestarci attenzione..

Mentre le sedevo, triste, accanto
Alla finestra, attraverso il vetro
Lei si accarezzava un gattino in grembo
E guardavamo il mondo che passava oltre
Delicatamente mi disse queste parole
E con occhi nuovi, spalancati
Schiacciammo i nostri visi sul vetro
Mentre le sedevo, triste, accanto
Lei disse "Padre, madre, sorella, fratello
Zio, Zia, nipote,
Soldato, marinaio, medico, operaio,
Attore, scienziato, meccanico, prete
Terra e Luna, Sole e Stelle
Pianeti e comete dalle code fiammeggianti
Tutti sono lì che cadono in eterno
In una caduta amabile e folle" ..  



Non gatti reali, ma il  rockabilly degli Stay Cats non avrebbe avuto successo senza il loro fascino felino...

gatto randagio nero e arancione seduto su una siepe
non ho abbastanza denaro per pagare l'affitto
sono al verde ma non m'interessa
mi pavoneggio con la coda per aria
gatto randagio fico sono un gatto che attira le signore
sono un casanova felino amico ecco tutto
mi prendo una scarpa addosso da un uomo vecchio e cattivo
mi prendo la cena da un bidone dell'immondizia
(parlato) miao. sì, non attravesare la mia strada!
non mi preoccupa cacciare i topi in giro
scivolo giù nel vicolo in cerca di una lotta
ululando alla luce della luna in una calda notte d'estate
cantando il blues mentre le gattine piangono
"gatto randagio e selvaggio, sei un tipo proprio andato"
vorrei essere così spensierato e selvaggio
ma ho la classe di un gatto e lo stile di un gatto




I Pink Floyd degli inizi, quelli con  l'allucinato Syd Barret. Non tutte le canzoni erano avevano per tema alienazione e disperazione, tematiche sociali e politica. Questa canzoncina è su Lucifer Sam,  gatto siamese che Syd modellò sul suo vero gatto, Rover.   Percy the Cat-Ratcher era il titolo originario..

Sam ho visto il tuo gatto sempre seduto accanto a te, sempre al tuo fianco Quel gatto ha qualcosa che non riesco a spiegare Lucifero và a vedere Sii un gatto in gamba sii un lupo di mare dovunque, comunque Quel gatto ha qualcosa che non riesco a spiegare...




Fantastico strumentale dei Messer Chups, con graffiante miagolata iniziale. Quale migliore suoneria per i nostri cellulari?



Canzone popolare strumentale resa famosa dal pianista e compositore danese Bent Fabric, uscita nel 1962.
Il brano è apparso in numerosi film, tra cui Shag, del 1989 , interpretato da Phoebe Cates e Bridget Fonda, Cabin Boy del 1994, interpretato da Chris Elliott e Andy Richter, Just Looking del 1999, interpretato da Ryan Merriman, Duets film del 2000, interpretato da Gwyneth Paltrow e Huey Lewis e Imaginary Heroes del 2004 , con Sigourney Weaver e Emile Hirsch...



Tommy The Cat, cavallo di battaglia dei Primus, riproposto in quasi tutti i concerti (ed eseguito sempre in modo diversa)..
"Said Tommy the Cat as he reeled back to clear whatever foreign matter may have nestled its way into his mighty throat. Many a fat alley rat had met its demise while staring point blank down the cavernous barrel of this awesome prowling machine. Truly a wonder of nature this urban predator. Tommy the cat had many a story to tell, But it was a rare occasion such as this that he did!..



Il fascistone, razzista, il truzzo per eccellenza. Ha azzeccato un paio di canzone che gli sono valse una carriera. Quante cose però, avremmo da dirgli al buon Ted. Aveva dichiarato, tra le tante altre amenità, che nel caso di una rielezione di Obama negli Usa, lui avrebbe preferito espatriare e perfino..morire!. Ecco: non auguriamo la morte a nessuno, chiaramente, però, tremiamo al pensiero che in un eventuale trasferimento l'Italia potrebbe essere tra i paesi papabili. Ne abbiamo teste di cazzo..quì. La sua Cat Sctatch Fever, però..



E ancora..
Cat's In The Well - Bob Dylan
Year Of The Cat - Al Stewart
Cat People (Putting Out Fire) - David Bowie
The Siamese Cat Song - Peggy Lee
We the Cats Shall Help You - Cab Calloway
The Cure, “The Love Cats”
The Cat Came Back - Fred Penner Copy Cat - Gary U.S. Bonds
The Alley Cat Song - David Thorne
Tom Cat - The Rooftop Singers
The Cat - Jimmy Smith
El Pussy Cat - Mongo Santamaria
Nashville Cats - The Lovin Spoonful
The Cat In The Window (The Bird In The Sky) - Petula Clark
The Cat Walk - The Village Soul Choir
Cats Eye In The Window - Tommy James
Hell Cat - Bellamy Brothers
Cool For Cats - Squeeze
Black Cat - Janet Jackson
Cats In The Cradle (1993)Ugly Kid Joe



03/03/12

Marzo, Stagione della Prevenzione. Visite gratis per cani e gatti

E' il mese del dottor Dolittle,visite gratuite per cani e gatti.

Al via la VII edizione della "Stagione della prevenzione" organizzata da Hill's Pet Nutrition e dalle associazioni dei veterinari. Per tutto marzo esami e controlli gratis in tutta Italia. "Un atteggiamento responsabile tutela la salute pubblica oltre che quella fra le mura domestiche"

ROMA - Non è sempre una banalità l'espressione "meglio prevenire che curare". Soprattutto nel caso in cui l'oggetto delle nostre attenzioni non è in grado di dirci se ha mal di pancia o un altro dolorino che potrebbe rivelarsi qualcosa di più serio. Parliamo di animali domestici, cani gatti e compagnia. Perché per il settimo anno consecutivo Hill's Pet Nutrition, leader mondiale nell'alimentazione di mantenimento e dietetica clinica per cani e gatti, insieme all'Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (ANMVI), con il patrocinio della Federazione Nazionale Ordini Veterinari (FNOVI), promuove per tutto il mese di marzo la Stagione della Prevenzione, iniziativa che offre la possibilità ai proprietari di cani e gatti di tutta Italia di far visitare gratuitamente il proprio animale.
La visita, un esame generale senza l'utilizzo di strumenti offerto dai veterinari, ha l'obiettivo di stabilire lo stato di salute dell'animale e, eventualmente, verificare la necessità di successivi esami più specifici. Collegandosi al sito Stagionedellaprevenzione.it 1 è possibile identificare il veterinario più comodo per prenotare e la visita gratuita.

L'iniziativa, che riscuote ogni anno un successo maggiore, è di fatto un invito a una maggiore attenzione del proprietario nei confronti del proprio pet. Basta affidarsi regolarmente alla consulenza del veterinario e puntare, anche, su un'alimentazione corretta. Un atteggiamento responsabile che non ha effetto solo all'interno delle mura domestiche ma tocca e tutela la salute pubblica, sia animale che umana. Sono oltre 4.000 (11% in più rispetto al 2011) i veterinari che parteciperanno a questa edizione, e grazie alla loro collaborazione "siamo riusciti nel corso di questi anni a far visitare gratuitamente decine di migliaia di cani e gatti - spiega Stefano Roserba, Marketing Manager di Hill's Pet Nutrition Italia - nell'edizione 2011, con oltre 3.600  veterinari di tutta Italia abbiamo effettuato 23.000 visite gratuite. Oltre il 70% degli animali visitati non ha mostrato patologie a conferma di come la cultura della prevenzione sia la strada giusta da perseguire per avere animali sani e una sana società".

"La prevenzione veterinaria è un traguardo culturale a tre - aggiunge Marco Melosi, Presidente di ANMVI - proprietario, animale e veterinario. Per il tramite dell'animale, il veterinario entra in relazione con la società e agisce sui suoi diritti e sui suoi bisogni, diventando un mediatore del rapporto uomo-animale. Questo traguardo va di pari passo con il progressivo innalzamento della considerazione etica e giuridica dell'animale e delle conoscenze scientifiche". E in un quadro economico sfavorevole, dice Gaetano Penocchio, presidente della FNOVI, "in cui i proprietari degli animali sono spesso costretti a ridurre o contenere le spese della gestione degli animali di famiglia, Hill's e i veterinari italiani con la Stagione della Prevenzione rivolgono ai cittadini un messaggio di salute e confermano l'impegno a favore della tutela del benessere degli animali".

La Repubblica

17/08/11

Cats, Agosto e Camus..

Luglio e Agosto, un micio abbandonato ogni nove minuti. Maglia nera in questa orribile statistica sono Lombardia,Piemonte e Veneto.Questo vuol dire che i mici lasciati per la strada ogni giorno sono 160, 4800 ogni mese, 57600 nel corso dell' anno.

BASTARDI..

Lorenzo Croce, presidente di Aidaa: “E’ importante che il Ministero della Salute, enti locali e le maggiori associazioni, promuovano delle campagne ad hoc contro l’abbandono felino, sulla stessa lunghezza d’onda di quelle realizzate ogni anno contro gli abbandoni dei cani.Non si tratta di giocare sui numeri ma di rendersi conto di un fenomeno che ha due spinte contrarie tra loro, poiché aumentano notevolmente gli abbandoni e diminuiscono sensibilmente le adozioni in gattile. Occorre quindi invitare a non abbandonare, spiegando che chi abbandona un gatto commette un reato penale. Allo stesso tempo occorre incentivare le adozioni e lavorare in maniera seria per arrivare alla realizzazione dell’anagrafe felina.Oppure posto sullo stato di famiglia in quanto animali componenti davvero la famiglia dei propri padroni”.

In alcune zone,in questi periodi,si assiste poi a vere e proprie sparizioni di colonie di gatti:è l'infamia del loro utilizzo nei laboratori di ricerca,anche se la vulgata è sempre quella della sottovalutazione:vengono impiegati per ricerche circoscritte e specializzate,e la ricerca sui gatti porta beneficio alla nostra e alla loro specie,portando a progressi nelle tecniche diagnostiche e chirurgiche e la produzione di nuovi vaccini. Sarà. I gatti sono più grossi dei ratti,più piccoli e facili da mantenere dei cani,che bisogna portere fuori ogno giorno perchè stiano bene,mentre  ai gatti "basta avere gabbie larghe e spaziose,essere tenuti in gruppo e avere qualcosa con cui giocare" .
 
Indipendente,sornione,riservato ma anche libero,assolutamente avverso ad ogni azione coercitiva,bisognoso del proprio spazio e tranquillo. Piccolo ritratto del mio gatto,fedele amico del cuore e padrone della casa.La convivenza domestica con il mio felino,ve l'assicuro,è davvero un esperienza unica,ricca di emozioni,e solo coloro che possiedono o hanno posseduto un animale domestico sanno bene quanto forte può essere il legame che si stabilisce tra un uomo e il proprio animale.Posso ammirare la sua indipendenza e accettare il suo egoismo e i suoi istinti proprio come accetto i miei. E poi,Iggy assume costantemente una tendenza egualitaria e di uguaglianza,il che mi impedisce di condannarlo:come me,insiste nel mantenersi fedele a se stesso,obbedisce solo quando ne ha voglia,sonnecchia e finge tranquillità per meglio scrutare e capire le cose. "Di tutte le creature di Dio ce n'è solo una che non può essere resa schiava dalla frusta. Questa creatura è il gatto." (M.Twain). Il ritmo frenetico della vita moderna può rivelarsi una fonte di stress per il nostro micio,oltre che per noi stessi.Ma lo stile di vita attuale non mi impedisce di offrirgli ciò che più corrisponde alle sue..particolari esigenze nutritive. Inoltre, cerco di limitare al minimo indispensabile gli spostamenti,con la nuova casa ho risolto il problema dello spazio limitato,mentre per i rumori e per la paura del trasporto posso fare poco. Ho scoperto che quando strofina il viso su alcuni oggetti deposita fermoni di benessere e che questa marcatura è segno di benessere ed equilibrio emotivo. E' in grado di percepire le emozioni,gli stati d'animo e l'aria che tira,capace di donare affetto e dedizione e per questo è meritevole di rispetto e attenzione.E l'affetto che mi  riserva è per me ancora più gratificante dal momento che mi viene accordato  con più difficoltà rispetto ad altri animali: sensibilità..comuni.
Sono affascinato dai suoi disegni ed intrighi, trame, astuzie e stratagemmi. Elegante e sofisticato,delicatamente ..'feroce' quando mi attacca per giocare. E ammiro con un pizzico di invidia la sua totale libertà,la sua strafottenza verso responsabilità  e il disprezzo verso la competizione,incontrollabile e sordo verso le pressioni sociali e nel contempo la sua gentilezza e grazia per ottenere quello che vuole. Essendo cresciuto sempre con un gatto accanto sò bene il ruolo importante che svolge anche sulla mia salute fisica,dal rafforzamento del sistema immunitario fino alla minor propensione al sovrappeso.

Superato il Ferragosto.
Ed è evidente l'inizio del declino dell'estate e il lento scivolare verso l'autunno. In giro per casa nell'ozio totale,ti chiedi cosa ne hai fatto della tua estate,delle tue vacanze, delle tanto agognate ferie. Arrostire tutto il giorno al sole, fare un viaggio in remote località esotiche, sprizzare vitalità ed energia in comitiva, rendersi intellettuale e vistare ordinatamente mostre d'arte d'avanguardia e musei, dedicarsi come non mai al cibo e alle birre slovacche, rilassarsi in un villaggio al riparo dai soliti scocciatori agostani, girare per la città semivuota senza meta, scatenarsi la sera in riva al mare in improbabili karaoke,scalare una parete attrezzata,discendere in canoa un fiume in piena..Altrimenti,cosa potrai mai  ricordare,raccontare, postare sul social network, ordinare e rompere le palle ad amici e conoscenti con le centinaia di foto scattate con l'ultimo modello smartphone..? Francamente.. preferisco l'ozio non organizzato: non avere nessuno tipo di programma o priorità. E rapportarmi col mio gatto, riscoprendo l'importanza di una relazione che è un autentica e reale esperienza culturale.

Intanto..
"Il 2012 potrebbe essere il primo anno senza 25 Aprile e Primo Maggio. I Maya ci erano andati vicino. La crisi è il pretesto perfetto. Non stanno sistemando i conti: stanno regolando i conti coi nemici storici: gli operai, l’antifascismo… Licenziamenti facili, fine del contratto nazionale, privatizzazioni selvagge, basta col 25 Aprile… La crisi non c’entra un cazzo. E’ sempre la spinta storica del neoliberismo, e al contempo è recrudescenza e salto di qualità. È una fase diversa rispetto ad anni Novanta e  anni Zero. I salti di livello dobbiamo saperli riconoscere e descrivere, il “capirai che novità” alla lunga ottunde.
Sia chiaro: il 25 Aprile si celebra anche l’anno prossimo, che Lorsignori lo vogliano o no. E pure il Primo Maggio. Si lotterà contro i concreti smantellamenti di diritti e conquiste sociali, ça va sans dire, ma al contempo non sottovalutiamo l’offensiva sul piano simbolico, perché apre la via all’ancora-peggio."   (Wu Ming)

Secondo Albert Camus, l'uomo è l'unica creatura che può rifiutarsi di essere quello che è,condizione che rende ogni individuo un potenziale ribelle. L'uomo può ribellarsi contro l'oppressione e la miseria,contro una vita che gli sembra senza senso o priva di dignità. E ogni volta che l'uomo si ribella è perchè ha oltrepassato la soglia della sopportazione. E' evidente che un ribelle non cerca sempre e solo il conflitto. Agisce perchè desidera proteggere qualcosa a cui tiene molto e che considera prezioso. Chi denuncia l'ingiustizia vuole giustizia.Chi si oppone all'insensatezza reclama un senso. Forse,senza saperlo,ogni persona che si ribella è alla ricerca dell'amore,di una morale,o di qualcosa di sacro. Accanto ad ogni negazione ha sempre anche un affermazione.  Questi due aspetti entrano in contraddizione tra loro quando il ribelle,nel momento della negazione,ricorre a mezzi contrari ai suoi principi,ad esempio..combattendo la violenza con la violenza,la menzogna con la menzogna. Solo .."gli spiriti mediocri,secondo Camus,risolvono con semplicità questo conflitto. "per gli spiriti eccelsi è un terribile dilemma,da cui spesso non riescono ad uscire,anche se può condurli alla morte.."



STRATEGIE E PROPOSITI A BREVE TERMINE
Per la sopravvivenza e l'immortalità nel dopo Ferragosto

Lavorare meno: dimostrare che non è la quantità di lavoro svolto che ti rende importante o indispensabile,ma essere un pensatore creativo e un dispensatore di contenuti

In risposta alla situazione politica,sociale ed economica,bandire lo sconforto,evocare la resistenza,piegarsi alle bassezze per distruggere la bassezza. Ricacciare i misfatti in fondo alla gola di chi li ha creati

Ridurre (e di molto) i livelli di stress e mitigare la solitudine. Acqua gelata per serpente affamato

Occuparsi degli amici,senza rancori,cercando di creare un senso di comunione con quelli più cari,e dire sorridendo delle cose che sono per te questioni di vita o di morte.

Cercare di appianare i dissidi e i contrasti con i genitori,essere gentile (entro certi limiti) e non rivangare il passato. Rappresentano comunque la tua storia e la persona che sei,sono di un altra epoca e un giorno anche tu potrai trovarti a vivere nella stessa situazione.
(Anche se nessun padre dovrebbe seppellire il proprio figlio)

Celebrare quello che hai. Non sei messo poi tanto male rispetto a tanta gente. Iniziando dalla casa,dai dischi,dai libri: voi siete i miei oggetti sacri e solo io mi occupo di voi. Del gatto..vedi sopra.

Uscire sempre munito di anti infiammatori

Non tormentarsi sempre sul perchè non sei nato in un mondo migliore,sul perchè della tua poca adattabilità e del  passato  che torna  e tende a dominare contro la propria volontà.

Stemperare le passione (ossessione) per gli oggetti metallici a punta.
(nota aperta ad eventuli aggiunte..)




03/04/11

Almost Famous: Cats

Farebbero l'invidia dei più potenti pc. E non è nemmeno un essere umano, ma dargli del semplice animale, non solo è riduttivo, ma non rende nemmeno giustizia alle loro capacità e per chi li ama, o più semplicemente ne apprezza l'istinto di libertà, l'indipendenza e la fierezza. Si sta parlando del gatto, animale venerato e deificato dagli antichi egizi, che oggi vedono riconosciuto dalla scienza alcune loro capacità. Una di queste è, ad esempio, la capacità di riconoscere un volto umano 83 volte più velocemente di un super computer. Se lo si guarda intensamente per un secondo lui se ne ricorderà per sempre, al di là dell'odore che si emana.
La scienza informatica sa che per evolversi è bene studiare le capacità degli organismi viventi, e quindi l'Università del Michigan ha deciso di prende a modello il cervello del felino per realizzare un computer capace di riconoscere i volti umani a una velocità superiore...Il cervello del gatto è un obiettivo realistico, perché strutturato in modo molto più semplice rispetto a quello umano e al tempo stesso dotato di capacità eccezionali".Un super computer è infatti mediamente 83 volte più lento del cervello di un gatto, pur basandosi su 140mila unità di collegamento processuale. La cosa non deve stupire, dato che il mammifero adorato dagli egizi è dotato di capacità talmente sorprendenti da sembrar quasi dei "super poteri". La consulente comportamentale per cani e gatti Sonia Campa, docente presso il Master di Etologia degli Animali d'Affezione dell'Università di Pisa, spiega che questi animali hanno veramente tante capacità "fuori dal comune". "Riescono ad esempio ad "annusare" la fine", spiega, "e quando qualcuno si trova in punto di morte assumono un comportamento consolatorio. Un gatto, se si trova vicino a una persona molto malata, percepisce che questa sta morendo prima di medici e infermieri". C'è chi pensa che dipenda dalla variazione di temperatura del corpo umano, chi ipotizza che sia una questione di elettromagnetismo. Fatto sta che i gatti sanno quando ce ne stiamo per andare e ci salutano facendo le fusa.
E a proposito di fusa ci sono diversi luoghi comuni da sfatare: i mici infatti non le fanno per manifestare piacere ma per auto rassicurarsi, ed è per questo che ciò accade anche quando sono sul punto di morire. Ma i gatti, si sa, hanno nove vite e la loro capacità di cadere in piedi precipitando da grandi altezze rientra sicuramente nella top ten dei super poteri: "Un esemplare di Hong Kong - spiega l'etologa - è persino riuscito a cadere senza farsi male da un'altezza di 200 metri. A salvarli è la loro struttura scheletrica robusta e leggerissima, perfetta per attutire le cadute, unita alla capacità di voltarsi istantaneamente e atterrare in piedi, compiendo la famosa 'capriola'. Ma per ruotare in questo modo hanno bisogno di cadere da almeno 1 metro e 80 di altezza".
Altra cosa che pochi sanno è che la gatta frettolosa che fece i figli ciechi non generò in realtà una cucciolata sfortunata, dato che questi animali anche da ciechi possono compiere una vita normale, cacciando e muovendosi come i vedenti. "E' possibile grazie alle vibrisse, i baffi - continua la Campa - che funzionano come radar e sostituiscono la vista, dando all'animale la percezione esatta di ciò che gli accade intorno. La natura li ha progettati per essere dei cacciatori perfetti, è per questo che è così difficile sorprenderli". Se a ciò si aggiunge il fatto che hanno un campo visivo di 90° più ampio del nostro e che quindi riescono a percepire un orizzonte di 270°, il ritratto del predatore infallibile è completo. Anche perché, come i killer migliori, sono dotati della qualità più preziosa: l'ostinazione. "Il gatto è in assoluto l'animale più ostinato che esista - precisa la dottoressa - e quando vuole attaccare una preda è in grado di rimanere in appostamento anche per ore".
Anche l'olfatto è sviluppato in modo eccezionale e, se vi è capitato di veder soffiare l'animale contro di voi appena tornati a casa, non preoccupatevi: avrà sentito l'odore di un qualche suo simile sconosciuto, rispondendo alla minaccia. Non è vero invece che i felini domestici riescono a vedere perfettamente al buio, ma la loro capacità visiva è comunque straordinaria, dato che riescono a vedere in presenza di una quantità di luce fino a sei volte inferiore rispetto a quella che è concessa a noi. Il merito è tutto della membrana di cui il loro occhio è fatto, il "tappeto lucido".
Ci sono infine delle particolarità affascinanti legate ai colori: "I gatti che hanno gli occhi azzurri - conclude la Campa - sono quasi tutti bianchi e sordi, perché il gene che porta la sordità è lo stesso che determina il blu dell'iride e il bianco del pelo. Mentre tutti quelli che hanno il pelo rosso e nero sono femmine. Se vedete un gatto tartarugato maschio si tratta di un'anomalia genetica".
Le testimonianze indicano che i gatti furono addomesticati dapprima in Egitto..Non hanno cominciato con l'essere cacciatori di topi. Avanzo l'ipotesi che i gatti nascano come compagni psichici,come spiritelli del focolare e che non abbiano mai deviato da questa funzione. Il gatto non offre servigi,offre se stesso. Naturalmente vuole cura e un tetto. Non si compra l'amore con niente,come tutte le creature pure i gatti sono pratici..Noi siamo il gatto che è in noi,siamo i gatti che non possono camminare da soli: voi che amate i gatti,rammentate che i milioni di gatti che miagolano nelle stanze di questo mondo ripongono ogni loro speranza e fiducia in voi..

Articolo redatto da:
Iggy, gatto Europeo, maschio pezzato - 4 anni e 6 mesi. Vive in una casa molto grande vicino al mare.. Musica preferita: Kosmische Muzik. Cibo: Gourmet,filetti di tonno
Aly e Nocci, Europee, femmine tigrate – 3 anni. Vivono in una casa molto grande in centro città.. Musica preferita: The Damned. Cibo : Gourmet Gold al salmone



Philip K.Dick



Basquiat



Truman Capote



Brian Eno



Mark E.Smith(Fall)



Hunter S.Thompson



Frank Zappa



Il grande..Peter Lorre



Mark Twain



Keith Moon(The Who)



J.Lennon



James Franco




Seduto ai bordi della vasca,stretto nel nel accappatoio,resto ad ammirare quello che sembra l'ennesimo rito:appena chiudo l'acqua ed esco dalla doccia iggy si fionda dentro e tenta di afferrare le ultime gocce d'acqua che lentamente sgorgano dal rubinetto. Per evitare che se ne stia col culo e le zampe a mollo nel residuo di bagnato tutto il tempo e ricominciare a starnutire (anche lui cagionevole..) tengo sempre un piccolo asciugamano pronto da mettergli sotto. Ma si può? Resto cosi,poi prendo un cesto alto,di plastica,lo riempio d'acqua e scavo tra i detersivi. Finalmente ne trovo uno liquido,per il bucato a mano,ne riverso una quantità sproporzionata nel cesto ormai colmo e osservo la schiuma che viene su..Afferro la poca biancheria intima intima più qualche t-shirt e rovescio tutto dentro. L'acqua scurisce un po',ora dovrei cominciare a strizzare e risciacquare. Mi dico che non posso pretendere troppo da me stesso,passata la curiosità Iggy ha un espressione commiserevole:ci guardiamo negli occhi,lascio tutto lì..Lui mi segue in cucina,riempio le sue ciotole,croccantini,filetti di gourmet e acqua,accendo una sigaretta e mi siedo restando a guardare mentre consuma la sua cena. La mia,è ancora lontana da venire..




19/03/11

LIBERTADIA: WILLIAM S. BURROUGHS

"QUALSIASI MONDO ASCOLTATE LE MIE ULTIME PAROLE. ASCOLTATE TUTTI VOI CONSIGLI DIRETTIVI SINDACATI GOVERNI DELLA TERRA. E VOI POTENZE DI POTERE DIETRO QUELLE LURIDE TRATTATIVE FATTE IN QUELLE LATRINE ALLO SCOPO DI IMPADRONIRVI DI CIO’ CHE NON VI APPARTIENE. ASCOLTATE CIO’ CHE HO DA DIRE VALE PER TUTTI GLI UOMINI NESSUNO ESCLUSO IN QUALSIASI LUOGO. GRATIS PER TUTTI QUELLI CHE PAGANO IN DOLORE. COSA VI HA TANTO SPAVENTATO TUTTI DA FARVI ENTRARE NEL TEMPO? CHE COSA VI HA TANTO SPAVENTATO TUTTI DA FARVI ENTRARE NEI VOSTRI CORPI? PER SEMPRE NELLA MERDA? VOLETE RESTARCI PER SEMPRE? ALLORA ASCOLTATE LE ULTIME PAROLE DI HASSAN SABBAH. ASCOLTATE GUARDATE O CAGATE PER SEMPRE. COSA VI HA TANTO SPAVENTATO DA FARVI ENTRARE NEL TEMPO? NEL CORPO? NELLA MERDA? VE LO DIRO’ IO. LA PAROLA. IN PRINCIPIO ERA LA PAROLA. USCITENE FUORI PER SEMPRE. USCITE PER SEMPRE FUORI DALLA PAROLA TEMPORALE IL. USCITE PER SEMPRE DALLA PAROLA TEMPORALE TU. USCITE PER SEMPRE DALLA PAROLA MERDOSA IL. TUTTI FUORI DAL TEMPO E NELLO SPAZIO. PER SEMPRE. NON C’E’ NIENTE DA TEMERE. NON C’E’ NIENTE NELLO SPAZIO. NON C’E’ PAROLA DA TEMERE. NON C’E’ NESSUNA PAROLA. ATTRAVERSO TUTTI I VOSTRI CIELI GUARDATE LA SCRITTURA SILENZIOSA. LA SCRITTURA DELLO SPAZIO. LA SCRITTURA DEL SILENZIO"

WSB da Lettere dello Yage

Burroughs e il Cut-Up
E’ difficile fermare questa mano che scrive
…”Le tecniche letterarie di Lady Sutton Smith” e cioè il CUT-UP, il FOLD-IN, gli scambi, non sono un’invenzione di William S. Burroughs. Essi hanno precedenti celebri: Lewis Carrol, F.P. Martinetti, Gertrude Stein ecc.. Brion Gysin fu il primo a scoprirne le possibilità e a sistematizzarne i principi. Burroughs ha radicalizzato e perfezionato un modo di scrittura già ampiamente trasgressivo: la scomposizione dei testi, il loro sbriciolamento, la loro frammentazione sono gli elementi essenziali del CUT-UP. All’inizio il CUT-UP era soltanto un modo per collegare passaggi che non potevano essere connessi logicamente: questa tecnica venne poi estesa nel FOLD-IN, dove due pagine di autori diversi venivano tagliate in mezza colonna e accostate fra loro in modo da evitare per sempre la possibilità di concessioni alle immagini romantiche, alle associazioni personali, alle reazioni abituali e alla sintassi normale che influenza la ragione. Dal CUT-UP non ci si può aspettare strutture formali preordinate o precise: una disquisizione medica verrà interrotta da un’immagine oscena, un periodo di prosa verrà spezzato con un rigurgito di gergo, parole inventate verranno usate accanto a parole arcaiche.
Come già detto la “tecnica” non era nuova. Agli inizi del secolo i pittori ebbero la loro posizione rappresentativa artistica calciata via sotto i piedi della fotografia. Molte mostre fotografiche dell’epoca avevano come sottotitolo “la morte della pittura”. Prematuro. Così la pittura dovette trovarsi un new look. I pittori si rivolsero per prima cosa al “montaggio”. Ora il montaggio è davvero molto più vicino ai fatti della percezione, alla percezione Urbana, almeno, che non la pittura figurativa. Fate una passeggiata in una strada di città e mettete giù su una tela quello che avete appena visto: mezza persona tagliata in due da una macchina, pezzi e bocconi di cartelli stradali e pubblicità, riflessi da vetrine, un montaggio di frammenti. E la stessa cosa accade con le parole. Il montaggio è un vecchio trucco della pittura. Nessuno più dipinge mucche nell’erba. Ma se applicate il montaggio alla scrittura sarete subito accusati di “plagio”. La coscienza è un CUT-UP, la vita è un CUT-UP. Ogni volta che andate per la strada, o guardate fuori dalla finestra, il fluido della coscienza è tagliata da fattori casuali…

I’m not an entertainer

“…La scrittura non ha inizio paradossalmente che da una riscrittura: l’Operation Rerwrite. Lo scrittore non crea le proprie parole, egli lavora una materia prima costituita dal linguaggio scritto. Al contrario dei letterati Cinesi egli non considera il lavoro dello scrittore una rilettura e un reinterpretazione interminabile dei classici, quanto piuttosto un saccheggio della Biblioteca di Babele (!!)
… Attraverso la generalizzazione del Plagio, la spersonalizzazione dello scrittore, la realizzazione completa della profezia di Lautreamont (la poesia sarà fatta da tutti) non si limita ad intaccare i fondamenti stessi della proprietà letteraria. Egli si volta alla distruzione della nozione di identità…
“Non c’è che un’unica cosa di cui può scrivere uno scrittore: ciò che è davanti ai suoi sensi nel momento in cui scrive… Io non sono che uno strumento di registrazione…
Non pretendo di imporre né storia ne trama né continuità… Fintanto che riesco nella registrazione diretta di alcune aree del processo psichico posso avere una funzione limitata… Non sono uno che vuole divertire…”
Questa registrazione diretta Burroughs cominciò a realizzarla scrivendo i suoi libri su tre colonne dove venivano annotati i fatti che gli accadeva di vivere o di vedere, una colonna per registrare il resoconto dell’accaduto, la successiva per descrivere i ricordi di quello stesso fatto e la terza per segnare citazioni dal libro che in quel momento stava leggendo.
I primi Cut-Ups su magnetofono furono delle semplici estensioni dei Cut-Ups su carta: si registrava dieci minuti, poi si faceva scorrere la bobina avanti e indietro senza registrare, si fermava a caso e ci si tagliava dentro una frase: tagliare, rallentare, accelerare, andare all’indietro, strofinare il nastro, suonarne più di uno insieme, tagliare avanti e indietro tra due magnetofoni. Si avranno parole nuove che non c’erano nelle registrazioni originali. Ci sono dunque molti modi di ottenere parole e voci su nastro che non arrivano con i soliti procedimenti di registrazione…
Siamo negli anni ’50 – ’60, e Burroughs, con B. Gysin, anticipa l’estetica dei campionamenti e di altre frammentazioni sonore…
… L’utopia fu che i Cut-Up potessero minacciare la macchina del Controllo, quel sistema che porta all’oligarchia e alla schiavitù mediante istituzioni come quelle della polizia, della religione, dell’educazione e della propaganda…

Burroughs e il controllo

NULLA E’ VERO TUTTO E’ PERMESSO
Maggio 1983. Dopo sei anni di attese e ostracismi, grazie alla caparbietà buddista di A. Ginsberg e pochi altri, William S. Burroughs, 69 anni, viene eletto Membro all’Istituto di Arti e Lettere dell’Accademia Americana. Pochi e sparpagliati furono gli applausi, a ricordo dei commenti e dei giudizi sprezzanti (…quel tipo spaventoso; …quell’orribile individuo; …i suoi scritti non sono altro che pornografia per finocchi…) che gli erano stati rivolti ogni qual volta si ripresentava lo spettro della sua entrata nel limbo dei letterati, pittori, musicisti americani.
Così il rinnegato, il parìa, il diverso, il tossicomane fermato sempre alle frontiere dopo interminabili perquisizioni, l’anarchico, l’omosessuale, il FUORILEGGE DELLA LETTERATURA che aveva preso di mira e accusato il sistema, commentava la sua elezione: “…voglio fregiarmi di tutte le decorazioni possibili che posso ottenere, così da meritare rispetto dagli agenti della polizia doganale…”
Ma perché tanti giudizi feroci, stroncature letterarie, avversioni personali si erano abbattuti per tanti anni su quello che N. Mailer e J. Ballard avevano definito uno dei più grandi scrittori americani? Discendente da una famiglia della buona borghesia di St. Louis (suo nonno W.S. Burroughs aveva inventato la prima macchina calcolatrice!) dopo essersi laureato ad Harvard si ribellò ai valori della famiglia e della sua classe sociale, praticando e scrivendo della sua omosessualità e tossicodipendenza da eroina e altre droghe, totalitarismo, capitalismo, tirannia, psichiatria, razzismo, guerra nucleare, lavaggio mentale, tecnologia fantascientifica al potere, in anni in cui tutto questo incombeva sull’America e sul mondo intero.
I suoi scritti furono dichiarati osceni e banditi dalla censura degli Usa. Fu accusato di svariate attività criminali e arrestato più volte.
Il problema non era che Burroughs fosse socialmente emarginato, un omosessuale o un tossicomane, ma che fosse stato eletto a simbolo di un intero movimento della controcultura che i critici (e non solo…) detestavano con tutto il cuore. La denuncia del lavaggio mentale esercitato dal “controllo”, una protesta disperata contro la repressione psichica e contro la distruzione ecologica…
La parola controllo è una specie di ossessione per Burroughs. Il controllo esercitato dal potere, dai poteri sull’uomo è quello della Super Autorità e del totalitarismo che serra L’America e il mondo. Alla domanda se esistevano uomini liberi dice: “Direi che non esistono uomini liberi su questo pianeta in questo momento perchè non esistono nei corpi umani: per il fatto di essere in un corpo umano si è controllati da ogni genere di necessità biologiche e ambientali. Continua attraverso le immagini e la parola che sono gli strumenti di controllo usati dalla stampa e dalla televisione. Le parole sono il principale strumento di controllo: le suggestioni sono parole, le persuasioni sono parole, gli ordini sono parole. Nessuna macchina di controllo può operare senza parole.”
“…La programmazione precisa del pensiero…da parte della tecnologia rende possibile agli stati di polizia mantenere una facciata democratica da dietro la quale denunciano come criminale, pervertito e tossicomane chiunque si opponga alla macchina del Controllo. Vogliamo distruggere la macchina della polizia…Che và sotto il nome di stampa conservatrice.
“…Eliminate come prima condizione la nazione, la famiglia e il metodo attuale di riproduzione, il Sistema si potrebbe organizzare con comunità prive di confini nazionalistici (di quei campi di concentramento chiamati Nazioni!): comunità raccolte intorno a gusti e affinità comuni, per esempio comunità tutte femminili o tutti maschi, comunità ESP o igieniste, o praticanti lo judo o lo yoga o le teorie di Reich, come in un certo senso è avvenuto coi Musulmani Neri e gli Hippies.”

Libertadia
“Questo mondo potrebbe essere un luogo molto più piacevole in cui poter vivere se ognuno potesse badare ai fatti suoi e lasciasse che gli altri facciano la stessa cosa…”. Padre nobile dei Beat (a Burroughs è attribuita la reinvenzione della parola Beat, usata negli anni ’40 a Time Square per indicare gente senza lavoro e senza un soldo, per trasformarla in indicazione di persone di particolare spiritualità) e del Movimento, delle utopie lisergiche dell’era hippie, lui stesso spiega a modo suo quanto poco si senta Beat: “Li frequentavo, ma artisticamente eravamo diversi. Ci univa il concetto di apertura ed espansione della consapevolezza. Ma io non credo alla non violenza, le persone al potere non si autodepongono, nessuno manda fiori ai poliziotti se non tirandoli da una finestra e dentro un vaso.” Anche se poi riconosce: “Non c’è dubbio che oggi si vive in un’America più libera grazie al movimento letterario dei Beat, prima una parolaccia non poteva apparire in una pagina a stampa e i diritti delle minoranze erano ridicoli!”
La sua scrittura affonda le radici negli anni trenta e nell’America del New Deal. Ne fa fede proprio il suo primo romanzo, Junkie, scritto nel ’53, nel quale attraverso la storia del bambino e dell’adolescente di una famiglia puritana e borghese ricostruisce l’ambiente nel quale è maturata la ribellione e la scelta lucidamente eversiva della droga. E prosegue tracciando una linea che va da Tristan Tzara e arriva allo spazio cosmico, inquietante Cassandra del disfacimento ecologico e morale degli anni ’80, nume tutelare della cultura cyberpunk dei ’90. Burroughs (e i beat) ha mostrato che la letteratura può diventare vita, incidere sul mondo, forgiare coscienze nuove, risvegliare intelligenze smorte e fasi arma, rischiando davvero e in prima persona: “Tutto il mio lavoro è rivolto contro coloro che sono intenti, per stupidità o per programma, a far saltare in aria il pianeta o renderlo inabitabile…Mi interessa la precisa manipolazione della parola e dell’immagine per creare un’azione, non per andare a comprare una coca-cola, ma per creare un’alterazione nella consapevolezza del lettore…”

Le città della notte rossa

Il Capitano Mission fu uno dei precursori della Rivoluzione Francese. Era un centinaio d’anni in anticipo sul suo tempo, perché la sua carriera si fondò sul desiderio iniziale di sistemare meglio i problemi dell’umanità. Mission veniva da una ricca famiglia della Provenza e alla fine del ‘600 aveva studiato lettere, logica e matematica all’Università di Angers. Si imbarcò come ufficiale sulla nave da guerra francese Victorie e dopo aver sconfitto gli Inglesi in varie battaglie venne acclamato capitano dall’intero equipaggio. Issò sul pennone la bandiera pirata con la scritta LIBERTE’ ed esortò gli insorti a vivere in stretta armonia tra di loro. Il denaro venne dichiarato di proprietà comune, i vestiti vennero ridistribuiti a tutti coloro che ne avessero bisogno e si raccomandò un comportamento umano e generoso verso i prigionieri. Fu deciso di stabilire le basi terrestri della Repubblica nelle baie del Madagascar. Mission con la sua banda di pirati francesi, inglesi, marinai disertori e schiavi liberati, costruì fortificazioni e fondò la libera colonia di LIBERTADIA.
La colonia venne posta sotto gli Articoli scritti dal Capitano. Questi Articoli erano basati su idee assai simili a quelle poi sostenute dalla Rivoluzione francese. Vennero abolite la schiavitù e la pena di morte, la prigionia per debiti e venne proibita ogni interferenza con il credo religioso e i costumi sessuali dei coloni.
LIBERTADIA con i suoi trecento coloni venne spazzata via da un attacco di sorpresa degli indigeni Malgasci e il Capitano Mission con i pochi sopravvissuti venne ucciso poco dopo in una battaglia navale…
Vi erano altre colonie di questo tipo nelle Indie Occidentali e in America Centrale e Meridionale, ma non furono in grado di conservarsi non essendo popolate abbastanza da poter resistere agli attacchi. Se lo fossero state, la storia del mondo avrebbe potuto essere cambiata.
Immaginate un certo numero di queste fortificazioni per tutto il Sud America e le Indie Occidentali, estese dall’Africa al Madagascar alla Malesia e alle Indie Orientali, tutte in grado di offrire rifugio ai fuggiaschi dalla schiavitù e dall’oppressione: VENITE CON NOI E VIVETE SOTTO GLI ARTICOLI. Subito troveremmo alleati in tutti gli asserviti e oppressi di tutto il mondo, dalle piantagioni di cotone del Sud degli Stati alle piantagioni di canna da zucchero delle Indie Occidentali, l’intera popolazione indiana del continente Americano dall’Artico al Capo Horn, peonizzata e degradata dagli spagnoli in una povertà e ignoranza subumane, sterminata dagli americani, infettata dai loro vizi e dalle loro malattie, i neri colonizzati dell’Africa: tutti questi sono i nostri alleati.
Posizioni fortificate in stretta cooperazione con bande mobili di guerriglieri, rifornite di tutto dalle popolazioni locali. Se l’intero esercito Americano non è riuscito a vincere i Viet Cong in un’era in cui le posizioni fortificate sono rese sorpassate dall’artiglieria e dagli attacchi aerei, certamente gli eserciti d’Europa, operanti in zone sconosciute ed esposti a tutte le logoranti malattie tropicali non sarebbero riusciti a vincere sulle tattiche di guerriglie aggiunte alle fortificazioni. Una simile combinazione sarebbe imbattibile! Immaginate un simile movimento su scala mondiale. I bianchi saranno i benvenuti come lavoratori, tecnici, coloni ma non come colonizzatori o padroni. I risultati catastrofici di una industrializzazione incontrollata ne verrebbero diminuiti, poiché i lavoratori delle fabbriche e gli abitanti degli slams delle città cercherebbero rifugio nelle zone Articolate. Chi, potendo stabilirsi in una qualsiasi zona di sua scelta vorrebbe lavorare nelle loro fabbriche e comprare i loro prodotti, quando può vivere dei campi e del mare e dei laghi e dei fiumi in aree di incredibile abbondanza?
Cito questo esempio di utopia retroattiva poiché avrebbe realmente potuto avverarsi a quel tempo, se il Capitano Mission fosse vissuto abbastanza a lungo da affermare un esempio da seguire per gli altri. L’occasione era là. L’occasione è stata mancata. I principi delle Rivoluzioni Francese e Americana divennero tortuose menzogne nelle bocche dei politicanti, creando una cupa storia di oppressione, corruzione, dittature, burocrazie.
Il vostro diritto a vivere dove volete, con compagni di vostra scelta, sotto leggi che approvate, morì nel diciottesimo secolo con il Capitano Mission. Solo un miracolo o una catastrofe potrebbe restituirlo.

Burroughs e la droga

“Quando dico tossicomane intendo dedito alla droga. Ho usato droghe in molte forme: morfina, eroina, cocaina peyotl, mescalina opium, demerol, dolophine, metadone, paracodeina…
“Ho fumato droghe, le ho mangiate, annusate, le ho iniettate in vena-pelle-muscolo, assunte in supposte rettali…”
Per capire le vicissitudini e il rapporto con le droghe di W. Burroughs si potrebbe rimandare tutto a Junkie (La scimmia sulla schiena in italiano), libro pubblicato nel ’53, in cui racconta di come si sia avvicinato agli stupefacenti e di come ne divenne schiavo in poco tempo. Le droghe e l’omosessualità saranno comunque presenti in tutti i suoi libri. Per molti, i suoi scritti su queste questioni non sono altro che il resoconto di un uomo malato, di un assassino, di un volgare tossico da strada. Ma Burroughs è stato un raffinato esperto di droghe, la sua produzione letteraria è continuamente alternata a saggi scientifici, e molte Università lo hanno invitato a tenere corsi sugli stupefacenti e i loro effetti nelle esperienze creative. Non ha mai incoraggiato all’uso delle droghe: delle sue esperienze di drogato si serve per raccontare gli orrori della malattia (nel gergo di B. la malattia è la crisi di astinenza da droga) più dei suoi eventuali piaceri (si parla di vomito, diarrea, svenimenti, convulsioni, apatia, isterismi…)
Quello che differenzia Burroughs da un comune scrittore drogato è la sua strana capacità di restare sempre del tutto oggettivo di fronte alle sue esperienze. Con lucida razionalità prese a consumare droga come un medico può iniettarsi un virus per vederne i risultati.
I periodi della droga di Burroughs sono a New York dove fa da tramite tra la Columbia University e Time Square, in Messico, dove si abbatterà la catastrofe della morte di sua moglie Joan, in Colombia e in Amazzonia per sperimentare gli allucinogeni, a Tangeri dove si riduce all’ultimo stadio (veniva chiamato ombre invisible). Poi la decisione: si reca a Londra dal Dott. Dent che lo disintossica dall’eroina con l’Apomorfina.
Anche per la droga Burroughs oppone un distacco a chi lo accomuna ai Beat. Per questi ultimi la droga è semplicemente un kick, un modo abbastanza divertente per sottrarsi ad una realtà che rifiutano sostanzialmente di conoscere (Kerouac), sottraendosi alla dialettica in favore dei mondi, precari e soggettivi, della metafisica. Burroughs invece rifiuta ogni ipotesi metafisica in favore di una ricerca empirica e scientifica.
Questo insolito drogato-scienziato, della conoscenza di tutte le droghe esistenti si è servito non per assuefarsi all’uso di quelle afrodisiache o pseudodistensive, ma soltanto di quelle che avevano per lui un’importanza creativa.
“Quello che mi interessa, interessa tutte le persone che si drogano, l’alterata coscienza. Se la mia coscienza fosse stata completamente convenzionale, nessuno sarebbe stato abbastanza interessato ai miei libri… Ora non fai certo questo per gratificazione letteraria, puoi farlo solo se lo vuoi. Ma naturalmente alterare la coscienza non deve essere solo in relazione con la droga, noi alteriamo la nostra coscienza sempre, minuto per minuto…
Ho visto il modo esatto in cui il Virus della droga opera attraverso quindici anni di abitudine… La piramide della droga, ciascun livello che divora quello di sotto, fino al vertice o i vertici poiché ci sono molte piramidi della droga che mangiano i popoli del mondo e tutti costruiti su principi di monopolio”
Per Burroughs l’eroina diventa una grande metafora della merce, l’unico caso in cui lo spacciatore non vende merce all’acquirente ma direttamente l’acquirente alla merce. Il sogno mostruoso ma neppure troppo utopistico di tutti i cultori del mercato!! “Non è un caso che tutti i pezzi grossi della droga sono sempre grassi e il tossicomane della strada è sempre magro”.
La droga è il prodotto finale… la mercanzia finale. Nessuna propaganda è richiesta!
Anche per la droga ritorna l’ossessione del controllo interpersonale e istituzionale: accusa l’AMA (potente associazione medica americana) di impedire scoperte e prodotti che aiuterebbero la libertà degli uomini dalle medicine e dalla schiavitù degli agenti chimici (terapia dell’apomorfina), e il sistema intero che ha interesse a far continuare la tossicomania per rafforzare il potere della polizia.
Lo spacciatore ha bisogno della partecipazione del drogato, il drogato ha bisogno di sentirsi controllato da qualcosa di più potente della sua determinazione. Lo stesso tipo di bisogno può esserci tra lavoratori e padroni, tra cittadini e governo. Tutti i sistemi richiedono acquiescenza: una persona deve cooperare per essere controllata.
La droga mostra una formula fondamentale di virus del male, e il volto del male è sempre il volto dei bisogni totali.
La droga è una grande industria. Se si vuole eliminare l’industria droga bisogna cominciare dal fondo della piramide: è il tossicomane di strada. Lui ha bisogno della droga per vivere ed è l’unico fattore non rimpiazzabile nell’equazione droga perché i cosiddetti pezzi grossi sono tutti immediatamente rimpiazzabili. Quando non ci sono più drogati a comprare droga non c’è più traffico di droga. Finché esiste un bisogno di droga qualcuno la servirà.
W. Burroughs ha anticipato programmi antidroga attualmente sperimentati in paesi come la Svizzera, l’Olanda, la Germania: la riduzione del danno.
“Ai tossicomani e a quelli che soffrono di una dolorosa malattia cronica potrebbe essere consentita una dose di mantenimento prescritta da un medico. L’intero mercato nero della droga verrebbe abolito, il tossico non è più costretto a comprare al mercato nero (in molti casi roba tagliata e adulterata con sostanze tossiche) e svolgere la sua occupazione normale e condurre una vita non criminale.” E poi c’è la cura dell’Apomorfina, adottata con successo da lui stesso con il Dott. Dent a Londra.
Le politiche repressive nei confronti della droga sono un totale fallimento, con lo sperpero di denaro pubblico per mantenere in piedi strutture con programmi che non hanno avuto nessun risultato se non quello di mantenere il controllo sui drogati.


La medicina alternativa e la critica al sistema sanitario

Come aveva già fatto in tutte le sue opere precedenti, Burroughs non esita a perseverare nella propria accusa al capitalismo nella medicina. Egli lo aveva denunciato più di dieci anni prima sia nella trilogia Nova (2) (dove il personaggio del dottor Benway è espressione delle multinazionali, e più in generale della medicina fine a se stessa, colosso burocratico e senza scopo benefico), sia nel volume saggistico The Job. In esso accusava il mancato riconoscimento, da parte delle multinazionali, di nuove scoperte in campo terapeutico, quali le teorie di Wilhelm Reich e i suoi accumulatori orgonici, le teorie scientologiche e dianetiche di Hubbard, l’uso della vitamina. E nella prevenzione dell’infarto, e della vitamina A per la cura del raffreddore (al posto della inutile vitamina C), il trattamento della tossicodipendenza con l’apomorfina al posto del metadone, una pillola anticoncezionale la cui azione può durare sette anni. L’apomorfina ha un posto speciale nella narrativa di Burroughs: essa infatti e, assieme all’orgonomia di Reich, uno degli esempi di terapia medica perseguitata e poi resa indisponibile dalla FDA americana. L’apomorfina è un preparato composto da morfina e acido cloridrico riscaldato a 150 gradi e utilizzato nel casi di avvelenamento. ll suo utilizzo nella cura della tossicomania lo si deve al dottore inglese John Yerbury Dent, al quale Burroughs si rivolse per disintossicarsi. Come regolatore del metabolismo, l’apomorfina riduce i sintomi dell'astinenza ed elimina il bisogno organico della droga. Burroughs dice che interrompe le connessioni da droga del cervello. Purtroppo, questo tipo di trattamento è scomparso una volta che Dent è morto di infarto. Nessuno ha proseguito i suoi studi e questo ha rafforzato le idee di Burroughs sul controllo che il servizio sanitario mondiale attuerebbe sulla popolazione attraverso la droga: l’utilizzo di una blanda sostanza come il metadone, una terapia che abbisogna di continuità, fa sì che il tossico debba continuare ad assumerlo per molto tempo, legandolo così al sistema. Stessa cosa può dirsi per l'orgonomia dl Wilhelm Reich, terapia alternativa molto famosa negli anni della contestazione e che Burroughs appoggia incondizionatamente. ln una lettera a Jack Kerouac del 24 giugno 1949, dopo aver letto La biopatia del cancro di Reich, egli indica lo scienziato come “l’unico uomo che in psicoanalisi abbia capito qualcosa. Dopo aver letto il libro, ho costruito un accumulatore orgonico, e quell’affare funziona. Quell’uomo non è pazzo, e un maledetto genio”“. Per lo scrittore, questa energia vitale Che l’ex psicoanalista freudiano convertito alla biologia asserisce di avere scoperto nell’atmosfera, non solo avrebbe effetti benefici generalizzati sull'organismo ma, se opportunamente concentrata, provocherebbe veloci remissioni delle patologie cancerose. Anche qui Burroughs vede un complotto della FDA, che fece morire Reich in carcere nel 1957 e ne fece bruciare i libri, consegnando cosi l’esclusiva delle terapie oncologiche alla chimica delle grandi case farmaceutiche. ll vero rimedio alla malattia per Burroughs passa attraverso il rifiuto dei sistemi centralisti (governo, grandi istituti farmaceutici di ricerca) e dei loro interessi commerciali. Lo scrittore rifiuta che interessi commerciali rendano croniche le terapie e i trattamenti. Ln Blade Runner Burroughs cita l’apomorfina, ma anche un contraccettivo sviluppato dagli Indios dell’Amazzonia, una dose del quale poteva prevenire la gravidanza per sette anni, e una dose di un'altra sostanza permetteva ll concepimento. Nel 1956 tale trattamento fu sottoposto ad una casa farmaceutica americana per essere testato e distribuito, ma ovviamente venne rifiutato; la pillola anticoncezionale classica prevede una somministrazione giornaliera, e quindi molto più remunerativa ai fini commerciali. La mercificazione della salute, Burroughs la associa alle tre modalità (sesso, droga, linguaggio) con cui opera ll Controllo, organizzazione governativa segreta che assume caratteri quasi metafisici. Gli agenti universali che sembrano governare gli Stati Uniti (e quindi il pianeta), operano attraverso il controllo della sessualità, l’esclusività delle terapie di disintossicazione per la tossicomania, l’uniformità dei messaggi mediatici. ll sovvertimento delle regole del capitale (della medicina e dei media) avviene attraverso la rivoluzione giovanile violenta.

2) Formata dai romanzi La macchina morbida (The Soft Machine, 1961), Il biglietto che esplose (The Ticket That Exploded, 1962) e Nova express (id,1964).



Burroughs e il rock
The dream Machine

Il linguaggio è un virus venuto dallo spazio
“Incollate frantumi di frasi, sforbiciate articoli, accartocciate testi, appallottolate fotocopie, fate origami di manifesti, rimescolate nastri di audiocassette, sostituite colonne sonore, impastate i discorsi altrui, perché il discorso è sempre altrui. Il linguaggio è sempre di qualcun altro, noi non lo scriviamo, lo riscriviamo. E’ il linguaggio che è originale, non noi, perciò non avere paura di plagiare: ruba, copia, trascrivi, perché ogni volta che apri bocca stai plagiando il linguaggio”
Di personale possiedi solo il silenzio!”

Burroughs in effetti constata che l’uomo moderno ha perso l’opzione del silenzio.
“Tentate di arrestare la parola non vocale. Tentate di ottenere dieci secondi di silenzio interiore. Vi imbatterete in un organismo resistente che vi costringe a parlare. Da qui la mia teoria per una comprensione finale della parola: la Parola è letteralmente un virus, e che non è stata riconosciuta come tale perché ha raggiunto uno stato di relativamente stabile simbiosi con il suo ospite umano: vale a dire che il virus parola si è imposto così saldamente come parte accettata dell’organismo umano da poter adesso sghignazzare dietro virus gangster come la varicella e spedirli all’Istituto Pasteur. La parola porta l’unica caratteristica di identità del virus: è un organismo senza altra funzione interna che quella di replicare se stesso”.
…Anche rispetto alla Beat generation nessuno come Burroughs ha preso la Letteratura sul serio, ha creduto nel potere della parola scritta e nei doveri che usarla comporta…




THE DREAM MACHINE
Laurie Anderson, geniale musicista d’avanguardia americana, polistrumentista e sperimentatrice elettronica, attuale compagna di Lou Reed, ha avuto una lunga frequentazione con Burroughs, si è ispirata alla teoria de “Il Linguaggio è un Virus” attorno a cui ha costruito un brano e una parte nel bellissimo Video Musicale Home of the Brave.
“Mi sono sempre interessato poco alla musica, ma sono rimasto veramente affascinato e divertito quando ho ascoltato le musiche degli indigeni marocchini registrati da B. Jones (Rolling Stones).” Certo che invece la musica rock, sotterranea, alternativa, a lui si è sempre interessata, tanto da coinvolgerlo in una miriade di produzioni disseminate lungo il corso di questi anni. Che cosa cercavano i musicisti rock in Burroughs? Sentivano e ammiravano il suo fascino estremo, maledetto, la visione anticonformistica, spietata, come affine al loro mondo. Ma soprattutto la possibilità di sperimentazione sul linguaggio che il lavoro di Burroughs indicava loro.
Le immagini e i personaggi dei suoi libri (ragazzi selvaggi in costumi sgargianti, mescolati a divinità egiziane e maya, ragazzi pipistrello e ragazzi uccelli gatto e tutte le fantasie perverse, paranoiche, agghiaccianti e angosciose), il sesso, la droga, il declino dell’Occidente; e poi l’utopia di LIBERTADIA, colonia guidata dal Capitano Mission, il quale quasi un secolo prima delle rivoluzioni Francese e Americana, predicò la completa uguaglianza, l’abolizione della schiavitù, per dimostrare che un gruppo di sbandati possono coesistere in relativa armonia tra loro e con l’ambiente che li circonda (Le Città della notte rossa), sono tutti temi trattati da B. che hanno influenzato gruppi e artisti rock dagli anni ’60 fino al grunge dei ’90. Le sue parole hanno dato nome a gruppi come Soft Machine, Insect Trust, Dead Fingers Talk, Steely Dan, Doa, 23 Skidoo (dal n. 23, altra ossessione di B.) Naked Lunch ecc…
Hanno omaggiato il “maestro” Lou Reed con i Velvet Underground, Gerry Garcia (Grateful Dead), Frank Zappa, Iggy Pop, Rolling Stones, D. Bowie (in Outside ha dichiarato di aver usato la tecnica del Cut-Up e definito Burroughs il “Giovanni Battista del postmoderno!), Patti Smith, J. Cale, D. Johansen ecc…
Non c’è gruppo Punk e New Wave che non deve al lavoro di Burroughs almeno uno spasmo o una contrazione: Germs, Slits, Husker Du, SPK, Sukia, Bomb the Bass, Master Musicians of Joujouka, Sonic Youth, Debbie Harry con i Blondies, Jim Carroll, L.Lunch, R.Hell, D.Galas, Devo, Dead Kennedys, Talking Heads, industrial come Thobbing Gristle, Cabaret Voltaire, ClockDVA, Genesis P-Orrige fino ai Material di B.Laswell, Nirvana (con Kurt Cobain condivideva la passione smodata per le armi!), U2, Rem; incursioni nell’Hip Hop con i Disposible Heroes of Hiphoprisy.
A lui si attribuisce la locuzione Heavy Metal (da cui il genere).
Burroughs era una specie di Totem per i Punks a causa delle sue vicissitudini con la droga (culminate con la morte accidentale della moglie in Messico per sua mano, mentre strafatti giocavano a Guglielmo Tell con una pistola). Acerrimo nemico della cristianità egli inorridisce per la diffusione che questa ha assunto tra i giovani e le sue apparizioni nei punkclub (“sponsorizzati” da P.Smith) erano sempre accompagnate da moniti sulla dinamica del controllo mentale.
“Originariamente la parola Punk stava a disegnare il teppista di una piccola città, e questo è un significato. Significava poi un omosessuale passivo. E questo è un altro significato. Nessuna di questa definizioni si adatta a quello che intendiamo ora per punk. Diciamo che è qualcosa nella tradizione dell’antieroe…”
“I Punks si sono sviluppati dai Beats nello stesso modo in cui i Beats si erano sviluppati dagli esistenzialisti. Sento molte affinità con i Punks, infatti molti dei miei personaggi sono Punk.”
Gli ultimi che sono andati a trovarlo, poco prima della sua morte, sono gli U2, che hanno avuto ospite W. Burroughs nel video della canzone “Last night on the earth” e che più volte nei loro concerti hanno citato la feroce Thanks Giving Prayer (declamata da B. con la sua voce yankee, nasale, tagliente) dedicata a J. Dillinger, nella speranza che sia ancora vivo, da qualche parte…





MATERIAL: Hallucination Engine


Burroughs e i Gatti
Fatto come un Gatto

“Voi che amate i gatti, rammentate che i milioni di gatti che miagolano nelle stanze di questo mondo ripongono ogni loro speranza e fiducia in voi.”
Burroughs racconta frammenti di vita quotidiana insieme ai suoi gatti, in forma di diario: il gioco e le malattie, l’incontro con il selvatico, i problemi dell’assenza. Sono spesso parole di vero amore:
“Il gatto non offre servigi, il gatto offre se stesso. Naturalmente vuole cura e un tetto. Non si compra l’amore con niente. Come tutte le creature pure i gatti sono pratici. Noi siamo il gatto che è in noi. Siamo i gatti che non possono camminare da soli e per noi c’è un posto soltanto.”

The cat inside

Sarà probabilmente una sorpresa per molti scoprire che W. Burroughs, l’efferato cantore di saghe che si svolgono in terre di mutanti e in cui l’umanità è una sopravvivenza arcaica, ha scritto uno dei più delicati e percettivi libretti sui gatti e, più precisamente, sul gatto come compagno psichico.
“Le testimonianze indicano che i gatti furono addomesticati dapprima in Egitto… Non hanno cominciato con l’essere cacciatori di topi… Io avanzo l’ipotesi che i gatti nascano come compagni psichici, come spiritelli del focolare, e che non abbiano deviato da questa funzione.”


Conversazione con William Burroughs

Timothy Leary: Vuoi fare questa cosa, William?
William S. Burroughs: Perché no?
• TL: Il primo tema è l’immortalità. Sai, io ho fatto la firma per la crionica. Ci hai pensato anche tu, alla crionica?
• WSB: Ah… Ci ho pensato, ma no, no, no. Penso che una qualsiasi immortalità fisica sia un passo nella direzione sbagliata. E’ una questione di separare l’anima – comunque la si voglia chiamare – dal corpo, senza perpetuare il corpo in alcun modo. Ecco: penso che perpetuare il corpo sia comunque un passo nella direzione sbagliata. Gli Egizi facevano le loro mummie, e la conservazione di queste era indispensabile alla loro immortalità. Penso che bisogna allontanarsi dal corpo, più che cercare di entrarci.
• TL: Perché non avere a disposizione l’opzione di fare saltare, prontamente, la coscienza di nuovo dentro il corpo? Sai, gli Egizi sono davvero interessanti; io vedo le loro tombe, in fondo, come capsule di rianimazione.
• WSB: Ecco precisamente.
• TL: Si servivano della scienza più avanzata dei loro tempi. Ho lavorato negli ultimi tempi con degli scienziati in un nuovo campo che si chiama bio-antropologia. Nel corso di venticinque secoli ci sono state quattro ondate di predatori di tombe. La prima ondata ha preso l’oro, la seconda i tesori artistici, poi sono arrivati i Britannici e i Francesi. Tutti questi saccheggiatori hanno preso le fasciature, intrise di sangue essiccato, e le hanno gettate in un angolo. Ma ora i microbiologi possono estrarre il Dna dai resti biologici. Così il progetto egizio ha addirittura funzionato: tra dieci anni saremo in grado di clonare i faraoni! Certo, c’è il problema che non avrebbero i loro ricordi. Ma ecco perché hanno compreso anche il software, sotto forma di gioielli e altri artefatti. Lo trovo ammirevole. Il tuo libro sulle Terre d’occidente [The Western Lands] mi ha affascinato. L’ho letto e riletto, e cito abbastanza spesso le tue parole nei miei scritti sulla crionica.
E cosa mi dici delle possibilità postbiologiche? Moravek eccetera. Lui dice che puoi scaricare il contenuto del cervello umano e inserirlo nei computer, e costruire un nuovo corpo con software-antenna simili a spazzole…
• WSB: Certo, certo.
• TL: E il linguaggio come virus, Michel Foucault?
• WSB: E’ ovvio come il linguaggio sia un virus, perché dipende dalla replicazione. Quali altri discorsi ponderosi abbiamo?
• TL: I tuoi dipinti di ogni genere… certo, Brion Gysin era sempre quello che faceva il pittore.
• WSB: Vedi non avrei mai potuto cominciare a dipingere sul serio se non dopo la morte di Brion Gysin. Non avrei mai potuto fargli concorrenza. Ma ora ci ho guadagnato più quattrini di quanti ne abbia guadagnato lui in tutta la sua vita.
• TL: Probabilmente hai guadagnato di più con i dipinti che con i libri, vero?
• WSB: Mi ha tirato fuori da un abisso finanziario. Mi posso comprare le pistole ad acciarino.
• TL: Ben per te. E’ un modo più facile di fare soldi che non correndo in giro a fare conferenze e a tenere dibattiti su G. Gordon Liddy.
• WSB: Adoro le pistole ad acciarino.
• TL: E cosa ne pensi, di Liddy? Sai che ci va matto per le armi da fuoco.
• WSB: Si, lo so. E io delle armi ne so quanto lui.
• TL: Passiamo all’isterismo della Guerra contro la Droga.
• WSB: Oh, ascolta un po’. Solo un paio di ideuzze, una cosa che nessuno ha preso in considerazione, come il semplice fatto che prima della legge sugli stupefacenti [Harrison Narcotics Act] del 1914, queste droghe si vendevano liberamente senza ricetta.
• TL: Oppio, cocaina?
• WSB: Oppio, cocaina, morfina, eroina. Venduti come farmaci da banco. Ebbene, erano quelli i giorni che i conservatori rievocano come “I bei tempi passati”. L’America era in crisi? Certo che no. E come funzionava bene il sistema inglese, fino a quanto l’American Brain Commission è andata a convincerli a non farlo più. Quando io ero lì nel 1967 e ho fatto la cura con l’apomorfina con il dottore Dent, c’erano circa 600 tossicomani nel Regno Unito, tutti registrati e conosciuti perché potevano ottenere la loro eroina in modo del tutto legale – e anche la cocaina e la tintura di cannabis. Ora che l’hanno reso impossibile, e i medici non possono prescrivere per i tossicomani, Dio solo sa quanti tossicomani ci sono; e Dio sa quanti poliziotti della squadra narcotici.
• TL: Una volta mi sono fatto di eroina a Londra con R. D. Laing. Ronnie mi ha mandato dal farmacista e mi ha fatto lui la pera a casa di Alex Trocchi. Ti ricordi di Trocchi?
• WSB: Lo conoscevo bene.
• TL: La Svizzera è interessante. A Zurigo e altrove hanno parchi e altri posti dove i tossici possono andare. L’atteggiamento è umanistico: “Siamo tutti una famiglia, siamo Svizzeri. E se i nostri tossici debbono farsi, noi forniamo siringhe pulite”. Non c’è criminalizzazione.
• WSB: Mi ricordo una volta che ero in Olanda in un posto dove avevano siringhe e macchinette: ci mettevi una moneta e usciva una spada.
• TL: Ago-mat.
• WSB: Agomat! Pensa alla storia, al fatto storico che per anni non esisteva un problema dell’eroina britannico. Il sistema funzionava molto bene.
• TL: Be’, il problema è dovuto ai puritani, moralisti alla Cronwell che negli ultimi cent’anni hanno imposto sull’America e sull’Inghilterra le loro nevrosi del cazzo. Ogni tipo di idea, o la stessa idea che l’individuo abbia il diritto di andare alla ricerca della felicità, basta pensare così e subito ti stanno dietro. In fondo è una cosa da Inquisizione, religiosa. Ne do la colpa ai puritani.
• WSB: Be’, forse si. Ma cioè… non sono del tutto d’accordo con questa osservazione. Fondamentale è il modo in cui si crea un desiderio, una necessità nella loro mente, di controllare l’intera popolazione. Ma hai sentito certe statistiche? I sondaggi mostrano come metà di quelli che si diplomano al liceo non erano in grado di trovare il Vietnam sulla carta geografica e non sapevano che da quelle parti avevamo combattuto e perduto una guerra! Quando si tratta della II Guerra Mondiale, lascia perdere. Mai sentito parlare di Churchill, non sapevano dov’è la Francia. L’unico che avevano sentito nominare era Hitler.
• TL: Costumistica! Aveva i costumi migliori, ecco perché.
• WSB: Poi c’era un otto per cento che non era in grado di trovare gli Stati Uniti su una carta geografica. E’ assolutamente scioccante. E senti questo. Metà degli intervistati – si tratta di un sondaggio sessuale – pensava che il rapporto anale potesse produrre l’Aids, anche se nessuno dei due partecipanti fosse infetto dal virus dell’Aids.
L’Immacolata Concezione!
• TL: L’Immacolata Infezione!
• WSB: Ma si può immaginare una scemenza del genere? Una tale mancanza di logica. Metà degli intervistati!!
[James Grauerholtz arriva per annunciare che è ora di recarsi al dibattito tra Leary e Liddy.]
• TL: Voglio dire ancora una sola cosa, William. Tu sei con me ogni giorno. Parlo continuamente di te; ho imparato tanto da te e insieme a te. E ci tornerò.
• WSB: E anche io penso spesso a te.


IN MORTE DI W.S. BURROUGHS
Dopo Timothy Leary e Allen Ginsberg a pochi mesi di distanza, è toccato a lui, al “ragazzo dagli occhi di ghiaccio”, lasciare questo inferno per un inferno forse migliore. Strano, William Burroughs sarebbe potuto morire per droga, accoltellato da un amante. Ma il destino ha scelto diversamente. Lo ha colto nel letto e se lo è portato via con un infarto. Aveva 83 anni. Dietro alle spalle una vita (anche letterariamente) intensa e dissipata, davanti qualche breve apparizione, sotto forma di testimonianza, su quello che era stato il suo periodo più fecondo: gli anni sessanta e la beat generation. Ora restano gli scampoli e la memoria che non si rassegna all’idea che un mondo di letteratura, affanni e marginalità si può anche chiudere senza fragore, ne rimpianto. Eppure quei ragazzi, che sembravano usciti da qualche pagina di Céline o Dostoevskij, si erano autoinvestiti di un compito: uscire dal sogno americano. Salvo poi far entrare le nuove generazioni in un alone di nomadismo, di profumo orientale e di nuove tecnologie. Dei tre santoni, quello con più talento narrativo fu Jack Kerouac, il più impegnato Allen Ginsberg. A William Burroughs la sorte riservò un buon polso letterario, una grande curiosità ed una eccellente nevrosi che lo avrebbero spinto verso inconsueti sperimentalismi. Ma una cosa è certa: nonostante gli anni e le strade si fossero divise, quelli della beat generation, i sopravvissuti, continuavano a rimpallarsi frasi affettuose e reciproche attestazioni di stima. Sembravano i vecchi soci di un club inglese. Ricordo che proprio un paio di anni fa a New York Ginsberg, che intervistavo in occasione dell’uscita di un suo diario, rievocava con gratitudine e nostalgia la figura di Burroughs, condendola di alcuni dettagli. Si erano conosciuti nel 1944 al Greenwich Village. William si era preso una cotta per Allen, tanto che spesso gli scriveva lettere raccontandogli le sue fantasie. Poi Ginsberg fece per un anno il suo agente letterario e in seguito diventarono amanti. Vissero insieme gran parte del 1953. Poi si separarono: Ginsberg volò a San Francisco e Burroughs partì per Tangeri, da dove continuò a mandargli lettere e le parti di Naked Lunch, il romanzo che stava scrivendo. Naked Lunch (tradotto da noi con il titolo “Il Pasto Nudo”, da cui Cronenberg ha tratto un film inevitabilmente contorto e deludente), uscì nel 1959 e gli costò lo scandalo generale e vari processi per oscenità. Il libro ha una trama spezzata, stravolta da incisi, digressioni, flashback, nella quale Burroughs comincia a sperimentare la tecnica del cut-up (una specie di montaggio casuale tra i testi, la cui provenienza era la più disparata). Una tecnica che lo avrebbe dovuto proteggere dai luoghi comuni, di cui la letteratura sovrabbondava, e dall’eccessivo razionalismo (la stessa idea, ma funzionò molto meno, Burroughs la trasferì nella pittura: sparava barattoli di vernice contro tele immacolate). Su Naked Lunch Norman Mailer scrisse che era il ritratto dell’inferno, anzi era l’inferno. Di Burroughs disse che era un genio dal vasto talento. Quanto poi effettivamente fosse vasto quel talento è difficile dire. Ma di certo vi è che i suoi libri, così simili a dei mutanti, e debordanti di allucinazione, spinsero McLuhan a riconoscergli una specie di rappresentatività epocale e invogliarono Mary McCarty a prenderlo sul serio. Fu proprio McCarty a notare in quest’uomo, che prima di diventare scrittore era stato barista, operaio, detective privato, reporter e pubblicitario, una strana forma di umorismo, simile a quella di “un attore di varietà che recita da solo sulla scena davanti al sipario infiammabile di un vecchio teatro trasformato in cinema”. Dove è chiaro che ogni battuta, anche la più comica, può trasformarsi in tragedia. C’è da dire che Burroughs non si lasciò mai coinvolgere dai generosi attestati, come pure da quelle critiche che lo accusavano di mettere in pericolo la cultura americana e di trascinare la gioventù, già tanto sbandata, in un cul-de-sac anti-macho e anti-umanista. Seppe quasi sempre servirsi con ironia o malumore degli uni e degli altri. Una quindicina di anni fa Burroughs venne ammesso nella celebre Accademia americana dell’Istituto di Arti e Lettere. Fu un’entrata, che nonostante qualche dissenso, aveva tutta l’aria di assomigliare all’incoronazione ufficiale dell’ultimo degli irriducibili. Al ritorno della cerimonia Burroughs commentò alla sua maniera: “Quella gente vent’anni fa andava dicendo che il posto più adatto a me era la galera. Adesso vanno fieri che io appartenga al loro gruppo. Non li ho mai ascoltati prima e non gli darò certo retta adesso”.



ESSENZIALI

Junkie La scimmia sulla schiena Bur/Rizzoli
The Naked Lunch Il Pasto Nudo SugarCo
The Soft Machine La Morbida Macchina SugarCo
Port of Saint Porto dei Santi SugarCo
Creative Writing La Scrittura Creativa SugarCo
The Cat Inside Il Gatto che è in noi Adelphi
Ghost of Chace La Febbre del Ragno Rosso Adelphi
Literaty Outlaw Fuorilegge della Letteratura SugarCo Biografia

The Exterminator Sterminatore SugarCo
The Ticket that Exploded Il Biglietto che è Esploso SugarCo
The Yage Letters Lettere dallo Yage SugarCo
Nova Express Nova Express SugarCo
Ah Pook is here E’ arrivato Ah Pook SugarCo
Last Words of D.Schultz Le Ultime parole di D.Schultz SugarCo
The Wild Boys Ragazzi Selvaggi SugarCo
Queer Diverso SugarCo
Interzone Interzona SugarCo
The Cities of Red Night La Città della Notte Rossa SugarCo
A Meeting of Dead Roads Strade Morte SugarCo
Western Lands Terre Occidentali SugarCo
Queer Checca Adelphi

RARI

Dead Fingers Talk
Minutes to Go con B.Gysin – G.Corso
Time
Ali’s Smile
The Book of Breething con Bob Gale
Cobble Stone Gardens
The Third Mind
Blade Runner (a movie)
My Education A book of…
The Burroughs File’s

Collaborazioni – MUSICA E CINEMA

MUSICA

Laurie Anderson Home of the Brave video/Liveconcert
Laurie Anderson Mister Heathbreak album/Sharkey’s Night
Disposible Hero of HipHop Spare Ass Annie and other Tales album
Nirvana The Priest Called Him album
R.E.M. Star Me Kitten album/x-Files
U2 Last Night on Hearth video/appariz.
U2 Thanksgiving Prayers video/Zoo Tv Tour
Sonic Youth & J.Cale Dead City Radio album
B. Lawsell e Material: Seven Souls/Hallucination Engine
The Slits The Final Accademy
Sukia Contact espacial con el tercero sexo
Kurt Cobain The priest they called him
CINEMA

Antony Balch Towers Open Fire and CutUp 1970
Howard Brookner Burroughs. The Movie 1984
Klaus Maeck Commissioner of the Sewers 1986
Ridley Scott Blade Runners 1982 sceneggiatura
Davide Cronemberg The Naked Lunch 1991
Gus Van Sant Drugstore Cowboy 1989
Gus Van Sant Cowgirls

OLD BULL LEE S. LOUIS 1914 / LAWRENCE 1997

THANKSGIVING PRAYERS 1986 PREGHIERA DEL RINGRAZIAMENTO

Grazie per il tacchino e i piccioni viaggiatori, destinati ad essere cacati attraverso le sane budella Americane –
grazie per un continente da saccheggiare e avvelenare –
grazie per gli Indiani che ci procurano quel tanto di stimoli e di pericoli –
grazie per le immense mandrie di bisonti da uccidere e scuoiare –
grazie per il SOGNO AMERICANO da involgarire e falsificare fin quando la nuda menzogna non vi risplenda attraverso –
grazie per il KKK, per gli uomini di legge che incidono una tacca per ogni negro ucciso, per le rispettabili signore casa-e-chiesa con le loro facce meschine, smunte, sgradevoli, perverse -
grazie per gli adesivi “Ammazza un frocio in nome di Cristo” –
grazie per l’Aids di laboratorio –
grazie per il Proibizionismo e la lotta contro la Droga –
grazie per un paese dove a nessuno è dato badare ai fatti propri –
grazie per una nazione di spie, grazie per tutti i ricordi… facci vedere le tue braccia, sei sempre stato un problema, c’hai proprio rotto i coglioni –
grazie per l’ultimo e più grande tradimento dell’ultimo e più grande dei sogni umani.

WILLIAM SEWARD BURROUGHS

Dove si parla del vecchio Old Bull Lee cercando di analizzarne qualche luogo poco frequentato e confutarne altri invece molto comuni.
Il recente, rinnovato interesse per la cultura beat – il movimento letterario che, impostosi sul finire degli anni ’50, ha contribuito alla nascita di quei movimenti (pacifista, per i diritti civili, per le libertà sessuali, per l’ambiente) che si sono affermati durante e dopo gli anni sessanta modificando stabilmente e profondamente la sensibilità e le coscienze soprattutto giovanili – se é stato decisivo per il rilancio di autori come Kerouac, Ginsberg, Corso, Ferlinghetti, non ha toccato la figura di William Seward Burroughs, per la semplice ragione che l’interesse per Burroughs, lungi dall’essersi attenuato si è incrementato negli anni. Anche in questo Burroughs conferma la sua atipicità rispetto agli altri autori del movimento beat, del quale pure è considerato il padre nobile (ma sull’appartenenza di Burroughs al beat torneremo più tardi).

Nato a St. Louis, Missouri, nel febbraio 1914, da una famiglia benestante, William Burroughs crebbe nella città natale palesando precocemente inclinazioni poco compatibili con i rapporti sociali intrattenuti da una tipica famiglia della buona società. Manifestò infatti assai presto intense pulsioni omosessuali, una forte attrazione per le armi e, più in generale, una sorta di irrefrenabile, naturale inclinazione a infrangere ogni regola del vivere sociale. La sua inettitudine a inserirsi nella società “normale”, anzi la sua evidente ripugnanza per questa società, comunque non gli alienò il sostegno della famiglia, che anche dopo la laurea conseguita ad Harvard, continuò per lungo tempo a fargli pervenire a periodi regolari un assegno.

Si trasferì a New York alla fine del 1942 e poco dopo ebbe inizio la dipendenza dall’eroina, della quale si sarebbe liberato per sempre solo nel 1959. Frequentando gli ambienti della Columbia University entrò in rapporto con un gruppo di giovani aspiranti scrittori, tra questi Kerouac e Ginsberg, sui quali Burroughs, più anziano di qualche anno, esercitò una forte impressione. Fino al 1945 Burroughs, Kerouac e le future mogli, Joan Vollmer Adams e Edie Parker abitarono insieme. Sposata la Volmer, Burroughs si trasferì con lei in Texas, dove cercò di guadagnarsi da vivere conducendo una fattoria, nella quale, tra l’altro, coltivava anche la marijuana. Lo squallore della vita di Burroughs e della moglie nella fattoria, ambedue completamente dipendenti dalla droga, è stato vividamente reso da Kerouac, che era andato a visitarli in compagnia di Neal Cassady, in Sulla Strada e in Visioni di Cody.

Trasferitosi in Messico, ormai a trentacinque anni, nel 1949, Burroughs esordì in letteratura con due lavori fortemente autobiografici: Junky e Queer, centrati, rispettivamente, il primo sulla propria dipendenza dall’eroina, il secondo sulla propria omosessualità. Junky, (firmato come William Lee, dal cognome della madre) trovò comunque un editore, mentre Queer fu pubblicato solo nel 1985.

In Messico, nel 1951, si verificò l’evento che avrebbe cambiato la vita di Burroughs: per dimostrare la propria abilità con le armi da fuoco mirò con la pistola, mancando il tiro, a un bicchiere collocato sulla testa della moglie, che restò uccisa sul colpo… Burroughs trovò riparo prima in Sud America poi a Tangeri, dove, a partire dal 1953, scrisse una gran quantità di materiale, che, tra il 1957 e il 1959 rielaborò nel The Naked Lunch, l’opera che gli ha dato l’immortalità, pubblicata nel 1959 a Parigi dalla Olympia Press. Il libro esplose come una bomba, e fece di Burroughs una stella di prima grandezza. Disintossicato per sempre dall’eroina nel 1959, si apriva per Burroughs una fase di intensissima attività creativa che dura tuttora, a 82 anni.

Fondamentale nella produzione posteriore appare la trilogia The Soft Machine (Parigi, 1961), The Ticket That Exploded (Parigi, 1962) e Nova Express (New York, 1964) per la quale adottò sistematicamente la tecnica del cut up. A partire dal 1974, l’anno del definitivo rientro negli Stati Uniti, Burroughs ha avviato una frenetica stagione creativa, che dura tutt’ora, ad ottantadue anni, della quale, per la sola parte relativa alla produzione saggistica e letteraria, diamo conto in appendice. L’intensa attività di conferenziere, le letture pubbliche dei propri testi, la partecipazione a festival di poesia, la presenza come guest star a eventi artistici hanno fatto sì che Burroughs sia comparso e continui a comparire su numerosissime produzioni discografiche, cinematografiche e video…

L’influenza, a partire dagli anni ’70, su autori tanto più giovani di lui, impegnati in diversi settori e discipline artistiche, è andata di pari passo con la diffusione dell’impiego delle tecniche del cut up ben oltre la parola scritta, in ambiti via via più ampi, quali video, cinema, musica, sui quali lo stesso Burroughs aveva avviato la sperimentazione dopo essersi cimentato con la scrittura.

Al centro di tutta la scrittura di Burroughs c’è la denuncia e il rifiuto del controllo esercitato dall’organizzazione sociale, ogni organizzazione sociale, sull’uomo, attraverso la manipolazione del pensiero e la repressione. Per Burroughs il controllo conduce necessariamente a un controllo ancora più rigoroso, fino al totalitarismo. Ne Il Pasto Nudo la droga diventa la metafora del controllo totale: superata una certa soglia, per il tossicomane il bisogno di droga non conosce limite, consegnandolo in modo totale allo spacciatore. Si realizza in questo modo la rappresentazione della condizione dell’umanità sottoposta al controllo.

Se il rifiuto di ogni genere di totalitarismo e la ricerca di una assoluta libertà è l’elemento che certamente collega Burroughs a Kerouac, Ginsberg o Corso profondissime sono anche le differenze. Ci sarebbe da discutere a lungo sulla appartenenza di Burroughs al movimento Beat, una appartenenza asserita in tempi relativamente recenti. Ancora nel 1971, Bruce Cook, nel suo importante saggio sul beat, definiva Kerouac, Ginsberg e Corso capifila del movimento beat, dal quale escludeva Burroughs.

Le ambientazioni di Burroughs, disegnano una società post-tecnologica, il cui disfacimento è caratterizzato con elementi costantemente ricorrenti, personali ossessioni di Burroughs: le barbare, grottesche impiccagioni, complete di erezioni ed eiaculazioni, la droga, l’omosessualità coatta, ossessiva, drogata, moltiplicata all’infinito dal cut up (quale distanza dalla gioiosa, liberatoria omosessualità cantata da Ginsberg!), le mutazioni a seguito di contaminazioni da virus, le epidemie, in una cornice completamente priva di speranza. Tutto questo sembra essere alquanto distante dallo spirito del beat, che muovendo da una stessa denuncia dei rischi e delle insidie della società dei consumi e tecnologica e da una stessa forte enfasi posta sulla libertà personale ha aperto la strada a utopie di altro genere, quelle dei movimenti giovanili degli anni ’60, mentre, come è stato osservato, Burroughs, già dal Pasto Nudo, è semmai in sintonia con il chaos and anarchy della sottocultura punk, precorrendo i tempi di quasi vent’anni…

Tra le ossessioni di Burroughs vogliamo ancora ricordare quella antifemminile: il nostro ha un pessimo rapporto con le donne, praticamente assenti dai suoi romanzi, un vero e proprio odio che lo porta a immaginare situazioni nelle quali un particolare tipo di nascita o di rinascita si verifica senza l’intervento delle donne: penso alle pagine finali di The Wild Boys, dove ragazzi selvaggi vengono generati da altri ragazzi selvaggi.

L’ossessione fondamentale sottesa a tutta l’opera di Burroughs e che ne costituisce il tema in fondo unico è quella del controllo e del totalitarismo, che secondo lui ha soffocato l’America e tutto il mondo: a un’unica (sostanzialmente) ispirazione corrisponde una grande, unica opera letteraria, della quale i singoli componimenti sono solo parti. Questo spiega il frequente ricorrere in molte opere del dottor Benway, il manipolatore per eccellenza, l’esperto del controllo diversi, e di altri personaggi e situazioni ricorrenti (l’impiccagione rituale, l’accoppiamento omosessuale etc.). L’ultima evoluzione del tema del controllo, nel romanzo The Western Lands, costituisce l’esito estremo delle teorie già esposte contenute nell’articolo The Electronic Revolution, nel quale Burroughs mostrava come applicando il metodo del cut up a pellicole e nastri magnetici sia possibile, a partire da unità assai piccole di suono e di immagine, creare un virus: il virus è in realtà il codice cifrato che trasmesso attraverso radio e tv all’insaputa degli utenti può garantire il controllo su chi ascolta, operando per via subliminale.

Note

(1) Il volume fu pubblicato nel 1953 presso gli Ace Books, casa editrice della quale era proprietario lo zio di un amico di Ginsberg.

(2) La ricostruzione dell’incidente è stata inserita da Kerouac in Visioni di Cody – a dire il vero con scarsa pietas, anzi con un’abbondante dose di humor nero – , nel corso di una conversazione con Neal Cassady.

(3) Nel dare forma compiuta ai suoi appunti, Burroughs venne aiutato da Ginsberg. Il titolo, The Naked Lunch, fu trovato da Kerouac.

(4) Dovrebbe essere universalmente nota la tecnica di scrittura detta cut up: si tratta di spezzettare brani di prosa, poesia, proprie e/o di altri e di rimontarli casualmente. Ecco come Burroughs descrive la forma più elementare di cut up: “Nel cut up più semplice si taglia una pagina in verticale e orizzontale dividendola in quattro sezioni. La sezione 1 viene posta accanto alla sezione 4 e la sezione 3 accanto alla 2 in una nuova sequenza. Portando avanti il lavoro poi possiamo dividere ancora la pagina in parti sempre più piccole e in sequenze alternate.” (da The Electronic Revolution, Cambridge 1971).

(5) Vittore Baroni ha effettuato in William S. Burroughs: Sound Effects of a Nuclear Blast! (l’articolo è comparso nel 1990 sul n. 1 di Sonora, la rivista edita dalla Materiali Sonori di S. Giovanni Valdarno) un primo tentativo di catalogazione delle opere di Burroughs comparse su nastro, vinile o compact, delle compilazioni e riviste, delle apparizioni speciali, dei progetti musicali ispirati da Burroughs. Dopo sei anni l’articolo è bisognoso di aggiornamenti, in quanto nel frattempo Burroughs, nonostante l’età avanzata, non ha rallentato la sua attività, tuttavia costituisce ancora un insostituibile punto di partenza.

(6) Vittore Baroni, nell’articolo citato sopra.

(7) Una vena burroughsiana autentica scorre nei Velvet Underground dei primi due Lp: nei testi, nelle musiche, nella attitudine generale, caratterizzata dalla assoluta mancanza di sentimentalismo, dalla cruda precisione linguistica adottata per la descrizione di situazioni orribili, dallo humor nero, tutti elementi costitutivi della scrittura di Burroughs.

William S. Burroughs (1914-1997)

• The Best of William S. Burroughs
… from Giorno Poetry Systems, this 4
disc set includes a full color book packed
with photos and commentary.

• Burroughs network database
… a collection of searchable Burroughs-
related documents.

• Burroughs Primer
… an introduction to Mr. Burroughs’life
and artistic accomplishments.

• Cut-up Machine
… a text manipulator

• Subterraneans is live!
… Beat literature mailing list
information.

• Products/Services
… Burroughs-related products and
services.

• Research
… preliminary results of the Word Hoard
experiment.

• Concordance of Naked Lunch
… a mechanical index.

• Burroughs Memorial
… funeral program, others.

WSB: Junky
William S. Burroughs’hard-boiled description of addiction
William S. Burroughs uses Dent’s apomorphine treatment and the innerdam breaks
WSB: Apomorphine, metabolic regulator
William S. Burroughs used apomorphine to kick junk. Here’s how it supposedly works.
WSB: Publishing Naked Lunch
William S. Burroughs’ Naked Lunch was first published by Grove Press in 1959.
WSB: Maurice Girodias & the Olympia Press
Maurice Girodias & the Olympia Press
WSB: Naked Lunch
How to read William S. Burroughs’ Naked Lunch
WSB: The Ticket That Exploded
Reading Burroughs’ The Ticket That Exploded
WSB: The Soft Machine
Reading Burroughs’ Soft Machine
WSB: Nova Express
Reading Burroughs’ Nova Express
WSB: Writer of Addiction
William S. Burroughs has been labeled The writer of drug addiction.
WSB: A Model of Control
William S. Burroughs: a model of control (with Dr. Benway).
WSB: Critical Reaction to Naked Lunch
William S. Burroughs’ Naked Lunch received mixed reviews.
WSB: a Sketch of Norman Mailer
A brief sketch of Norman Mailer and his relation to William S. Burroughs
WSB: a Sketch of Terry Southern (1924-1995)
A brief sketch of Terry Southern (1924-1995)
WSB: John Ciardi
A brief sketch of John Ciardi.
WSB: Marshall McLuahn (1911-1980)
A brief sketch of Marshall McLuahn (1911-1980)
WSB: The Last Words of Dutch Schultz
A look at The Last Words of Dutch Schultz
WSB: Burroughsian Humor
William S. Burroughs’ work has not always been well received.
WSB: Much Is Intended to be Funny
Burroughs’ humor salvages violent overtones.
WSB: Louis-Ferdinand Celine (1894-1961)
A brief sketch of Louis-Ferdinand Celine (1894-1961)
WSB: Thomas Nashe (1567-1601)
A brief sketch of Thomas Nashe (1567-1601)
WSB: Experimental Composition
Burroughs has often been pigeonholed due to his verbal and written experiments.
WSB: Experimental Writing Styles
William Burroughs has been heralded as a stylistic innovator.
WSB: The Cut-up Technique
William S. Burroughs’ cut-up technique brought writing methods up to speed.
WSB: Bryon Gysin
Bryon Gysin is highly respected by William Burroughs.
WSB: Space Travel and Biological Mutation
William S. Burroughs second “trilogy” deals with space, time, and evolution.
WSB: The Wild Boys
William S. Burroughs’ The Wild Boys—analysis
WSB: Exterminator!
William S. Burroughs’ Exterminator!— analysis
WSB: Port of Saints
William S. Burroughs’ Port of Saints— analysis
WSB: Travelling Through Space & Time
One of William S. Burroughs’ themes is travel—through both space & time
WSB: Tribal Societies
Tribal Societies are part of Burroughs’ work.
WSB: Tribal Society and the Family
Tribal Society and The Family in William S. Burroughs literature.
WSB: Burroughs Comes Home
William S. Burroughs returned to the United States in 1974. He shelved verbal experiments and wrote Cities of Red Night
WSB: Cities of the Red Night
William S. Burroughs’ Cities of the Red Night— analysis
WSB: The Adding Machine
William S. Burroughs’ published a series of essays under the title «The Adding Machine».
WSB: The Soured Utopian
William S. Burroughs explains the pitfalls of a static society.
WSB: Function, purpose, conflict
William S. Burroughs explains that Happiness is a byproduct of function, purpose, and conflict.
WSB: Correcting of Biological Flaws
William S. Burroughs explores time travel and biological mutation gone wrong.
WSB: Language is a Virus From Outer Space
William S. Burroughs’ famous take on the human condition.
WSB: Libertarian Revolution
The revolution begins in earnest, the workers rebel, kill the priests, politicians, dictators, communists, capitalists, imperialits, and other nameless assholes.
WSB: Writer of the Apocalypse
William S. Burroughs may ben a prophet of doom, but he’s hardly alone.
WSB: Apocalypse
William S. Burroughs graphic depiction of apocalypse. Nothing is True. Everything is Permitted.
WSB: Here to go!
William S. Burroughs explores the human artifact and space station Earth.
WSB: The Place of Dead Roads
William S. Burroughs writes the sci-fi-western.
WSB: Violence in Nature
William S. Burroughs explores Mother Nature’s one way street of evolution.
WSB: Religion and Spirituality
William S. Burroughs Western Lands explores religion and the afterlife
WSB: The Western Lands
An introduction to William S. Burroughs’ The Western Lands
WSB: Christianity, Islam, etc.
William S. Burroughs doesn’t doubt an afterlife
WSB: The Magical Universe
The Magical Universe is the most basic concepì of William. S. Burroughs’ work.
WSB: The Magical Universe Described
William S. Burroughs describes the magical universe.







MATERIAL:Hallucination Engine