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30/01/16

I Jefferson Airplane ti amano, dal tetto

Un grande saluto e un abbraccio. Paul Kantner ci ha lasciato pochi giorni fa, il  28 gennaio 2016, nella sua amata San Francisco. Era nato nel 1941 ed è stato  fondatore e chitarrista dei Jefferson Airplane. Uomo dai grandi ideali e esploratore galattico della mente, ha  cambiato il rock , e in definitiva, ha contibuito alla crescita spirituale dell'intero pianeta..
 


Di sicuro l’estate dell’amore (summer of love) mantenne le promesse. Dopo 1967 anni, l’età delle tenebre era sul punto di terminare. Stava nascendo una nuova Terra, capace di riunire individuo e l'Universo, di armonizzare teosoficamente i destini comuni degli uomini in una prospettiva di bene fraterno...

L’Eden era San Francisco: i negozi alternativi fungevano da chiese profane, la stampa underground era la nuova Bibbia, il gospel, come sempre, si stendeva sulla musica. Per tradizione, la citta della Baia era sempre stata aperta a un gioioso carnevale di stili, ben distante dai sentieri commercialmente battuti. ll jazz e il folk avevano largo seguito ma, eccezion fatta per occasionali apparizioni di artisti locali, la presenza di San Francisco nelle classifiche nazionali si limitava a Tony Bennett, romantico cantore di << funivie stellari >>. Gli artisti di rock muovevano qua e là, senza coesione; quando qualcuno fece capolino (cosi i Beau Brummels di Laugh Laugh e Just A Little, nel 1965) più che stile cittadino vero e proprio si poteva parlare di pure coincidenze. Il <<partito della riscossa» non perse tempo, ispirato dalla << novità elettrica >> di Dylan, dalle rispettabili proposte di Beatles e Stones, dalla esperienza piu facilmente riscontrabile di pionieri come Byrds e Lovin’ Spoonful. Gli Spoonful, in special modo, riuscirono ad aprire gli occhi ai giovani della città, quando visitarono la Baia nei giorni caldi di Do You Believe In Magic. In primavera, i Jefferson Airplane (che avevano preso la sigla da un ipotetico cantante di blues, Blind Thomas Jefferson Airplane) seppero diventare in breve i portavoce piu tipici del rock cittadino. Gli adesivi, i "bottoni" che li propagandavano recavano la scritta << I Jefferson Airplane ti amano >>, eco nell’atmosfera che animava San Francisco, luogo d’inatteso nirvana. I Trips Festival avevano riscoperto il ballo, inserito nella dimensione di piu esperienze artistiche, Bill Graham (con il Fillmore) e quelli della Family Dog (con l’Avalon) avevano plasmato l`intuizione, dandogli precisa struttura; le nuove <<feste danzanti» divennero luogo creativo dove tutto poteva accadere e dove spesso tutto accadeva. Il "libero sballo"  (perdersi completamente nelle luci stroboscopiche, nell’esperienza dell’acido) divenne un nuovo stile di vita mentre musicisti di ogni tendenza prestavano orecchio al canto delle nuove sirene, come se da tempo l’attendessero. Grateful Dead, Quicksilver Messenger Service, Mystery Trend, Big Brother and the Holding Company elaborarono le prime improvvisazioni che poi avrebbero fatto scuola. Grace Slick; già nota come cantante della Great Society, portò con sé due canzoni del suo repertorio classico, Somebody To Love e White Rabbit...

Surrealislic Pillow mise in rilievo proprio il proverbio di White Rabbit (“Nutri la tua testa”) sull’onda di Somebody To Love. Il gruppo si caricava sulle spalle sogni e speranze di una intera generazione, portando alla ribalta d’America i rappresentanti di San Francisco; lo stesso effetto sortirono i manifesti di Wes Wilson, il primo Be-In (gennaio 1967) e il Pop Festival di Monterey. All’interno degli Airplane nessuno accettava volentieri un ruolo marginale. Cosi, la presenza di Grace Slick si fece sempre più rilevante, l’importanza di Grace aumentò ancor più dopo un paio di dischi di successo, finendo col logorare la compattezza del complesso, rendendo incerta la sua evoluzione. Mentre all‘Haight Ashbury ci si sforzava di contenere l’<< esplosione demografica >> di quell’estate (la massiccia immigrazione da ogni parte d’America minacciava la fragile struttura della comunita), gli Airplane lottavano per coprire l’intera gamma dei desideri' della nuova generazione. Ferita nell’intimo, la << bella gente» della Baia dichiarò precipitosamente <<la morte dell’hippie>>, due mesi dopo la fatidica estate; una volta messo in moto il meccanismo, non ci si fermo più.


Paul e Grace
Il Sistema, anziché crollare sotto l’assedio dei beniamini dell`amore, irrigidi la sua resistenza, vincendo brutalmente con il trionfo delle droghe pesanti e della criminalita; la nuova generazione intese finalmente che non si poteva liquidare tanto facilmente il fardello della storia pretendendo magari che non esistesse. Per gli Airplane e il resto della scena` di San Francisco la lezione s’imponeva in questi termini; volenti o nolenti, i nuovi complessi dovevano continuare ad aflidarsi all’industria musicale se volevano portare la propria musica alle orecchie dell’intera nazione. Molti artisti si tennero fuori dal compromesso, per quanto possibile, allestendosi <<feste alternative », schierandosi dalla parte della gente, scoprendo infine che ogni soluzione era un ' rischio' legato ai mutevoli umori del pubblico. I << Tre giorni d’amore, di pace e di musica >> di Woodstock potevano facilmente diventare l’Orrido Carnevale di Altamont.
<<Avevamo tutto quello che ci serviva, stimolanti artificiali compresi», ricorda il chitarrista Jorma Kaukonen. Gli Airplane ebbero il pregio di capire tutto ciò; spartendosi tra Yin e Yang, comparvero in tutte e due le manifestazioni.

Nell’ottobre del 1967 per le strade di Haight Ashbury era stato gia celebrato il funerale dell’hippie: l’estate dell’amore era finita, il 1968 è l’anno della contestazione, e in Crown Of Creation gli acidi e la cultura psichedelica si fanno strumento politico. In copertina c’e l'esplosione atomica con loro dentro, intorno la guerra del Vietnam e leader neri (Martin Luther King) e bianchi`(Robert Kennedy) assassinati. Un presidente che se ne va (Lyndon ]ohnson), e uno che viene (Richard Nixon). La Convention democratica che finisce nei disordini trasmessi alla TV. Grace Slick canta in televisionc Crown Of Creation col pugno guantato di nero delle Black Panthers sollevato come i velocisti di colore statunitensi Tommie Smith Clohn Carlos, vincitori delle Olimpiadi di Citta del Messieo.
Il 1969 di Volunteers.
<Siamo tutti fuorilegge agli occhi dell’America. Per sopravvivere noi rubiamo, imbrogliamo, inganniamo, falsifichiamo, imboschiamo e traffichiamo / Siamo osceni, senza legge, orrendi, pericolosi, sporchi, violenti e giovani>, We Can Be Together. <La nostra vita è troppo bella per lasciarla morire [...] Tutta la vostra proprietà privata è un bersaglio per i vostri nemici / e i vostri nemici siamo noi / Noi siamo le forze del caos e dell’anarchia. Tutto ciò di male che dicono di noi, lo siamo e siamo molto fieri di noi stessi>.

Più che di uno scioglimento, si trattò d’uno smantellamento.
I pezzi di Crown of Creation e di Volunteers vennero divisi tra le varie fazioni all’interno del complesso; tutto ciò portò inevitabilmente a scelte solistiche, anche se Bless Its Pointed Little Head, primo disco dal vivo, dimostrò che gli Airplane avevano ancora la forza di vincere molti rivali.
L’aeroplano Jefferson si era trasformato in un’astronave. Il viaggio nel cielo psichedelico era ormai finito. Alla fine ce n’era uno nella galassia delle chart dell’easy listening da FM. Anche se Grace Slick continuava forte con le sue droghe sformando piano piano il bel corpo che esibiva qualche anno prima denudandosi il seno in alcuni live. Il seno ora cadeva come il suo sex appeal da diva ex hippie e tossica.

<Una pillola ti fa diventare più largo, e una pillola ti rimpicciolisce. E quelle che ti da tua madre non hanno alcun effetto. Prova a chiederlo ad Alice, quando è alta dieci piedi>, (White Rabbit)
Grace era diventata una star tossica, arresa a una rivoluzione a cui era ormai inutile credere. Grace e Paul, a sigla Paul Kantner-Grace Slick, pubblicano Sun Hughter, il ritorno sulla terra ha il sapore rancido della chimica in fondo alla gola: <Madre Terra, i tuoi figli sono qui lacerati da cocaina ed eroina>, recita Earth Mother. E Diana 2:
<Ricordatevi quelli che conoscevate / ricordate come danzavamo e ricordate quel che cantavamo in America molti, anni fa> .

Nel 1971 per poco Grace non rimane uccisa in un terribile incidente stradale, schiantandosi addosso a un muro in un tunnel vicino al Golden Gate Bridge a San Francisco. L'aeroplano Jefferson ha il motore in avaria. Nel 1974 partirà il razzo Jefferson Starship. Una navicella musicale da classifica lontana anni luce dall’aereoplano. Grace, sempre più in preda alle droghe, discenderà dall’astronave a fine anni Settanta. Rientrerà in seguito, alternandosi a discutibili prove soliste, si sposerà un ragazzino poco piu che ventenne, il suo tecnico delle luci Skip Johnson, e la polizia la fermerà con la roba addosso. Le era già successo, a una festa della compagna d’università figlia di Richard Nixon, durante la presidenza del padre. Nel 1987, decide di lasciare del tutto quel mondo e la band, che ormai ha perso per strada la sigla Jefferson, per ritirarsi e dedicarsi alla pittura (quadri dipinti in poco tempo di solito ubriaca venduti a qualche migliaio di dollari) e alle sue memorie intitolate Somebody To Love. ll tempo di un breve ritorno di fiamma nel 1989 con la Slick, Kantner, Balin, Kaukonen e Gasady che riaccendono il motore dell’aereo Jefferson per l’episodio di un disco intitolato Jefferson Airplane, e basta. Quello che ci sarà dopo, chiamato Jefferson Starship: The Next Generation o Jefferson Starship-TNG (per non parlare dell’altro progetto Starship Featuring Mickey Thomas) era roba che non volava. Alla fine non rimane che il ricordo di una breve trasvolata di un manipolo di piloti della psichedelia a segnare con la sua scia indlelebile il cielo dei sogni rock. Passando davanti al 2400 di Fulton Street, forse non lo riconoscerebbero neanche più, quell’edificio in stile vittoriano. La facciata oggi èstata ridipinta di diverso colore. Quello del coniglio...

Jefferson Airplane - (1967) - Surrealistic Pillow (Gold Collector's Edition) [FLAC]

Durante la sua fase marxista / maoista, il regista francese Jean-Luc Godard si recò a New York per filmare i Jefferson Airplane che (giustamente..) considerava come esempi dell'avanguardia rivoluzionaria americana, e che suonavano sul tetto di un edificio a Midtown, Manhattan. L'esibizione, priva di permessi delle autorità, si svolse la mattina del 7 dicembre 1968.

L'evento fu organizzato per il progetto di di Godard, One American Movie. Il film vide anche la partecipazione del leader delle Black Panthers Eldridge Cleaver, Rip Torn, LeRoi Jones e Tom Hayden e di rendere in generale un quadro sulla nuova sinistra rivoluzionaria americana. Quando Godard finì per abbandonare il progetto, il film fu montato come One PM da D.A.Pennebaker, nel 1972.

I Jefferson suonano una lunga, quasi minacciosa versione di "House at Pooneil Corner": si può vedere lo stesso Godard nei primi secondi, sventolare da lontano la fotocamera . Ora, ci meravigliamo, e ci chiediamo da dove Paul McCartney ebbe la grande idea per il concerto sul tetto di Let It Be dei Beatles...






30/10/15

La ragazza di tutti: Janis Joplin e l’eterno suggello sui sogni dell’età psichedelica

In occasione del film presentato alla 72 esima Mostra del Cinema di Venezia, un post, un piccolo special dedicato alla grande Janis Joplin, che con la propria voce e la propria musica ha segnato un'epoca. 8 anni di lavorazione, tanto ha impiegato Amy Berg, per realizzare  Janis, doc agiografico intimo, inedito, toccante e malinconico ritratto dell' indimenticata Janis Joplin,  mentre da tempo è  in cantiere ad Hollywood il biopic ufficiale (che dovrebbe vedere Amy Adams possibile protagonista).

ll Landmark Hotel a Hollywood era conosciuto come l’albergo dei drogati: “La miniera d’oro” degli spacciatori spinti li dalla polizia di Beverly Hills per tenere pulita la zona dei suoi facoltosi residenti. ln Franklin Avenue Janis Joplin aveva preso alloggio, durante le session di Pearl, proprio per farsi d’eroina dopo tre mesi d’astinenza. Aveva deciso di smettere con la droga, ma adesso ne aveva bisogno per superare l’angoscia dell’ennesimo amore infelice con un uomo, Seth Morgan, Seth il bugiardo, che la usava come tutti gli altri..

<<Quando canto è come un orgasmo, capite cosa voglio dire?>>
Sul palco del Monterey Festival e poi di Woodstock, con tutti quei ragazzi sotto, Janis faceva l’amore. Solo che dopo il concerto tutti avrebbero dormito insieme nella stagione dell’amore, mentre lei era sola. <<Faccio l’amore con cinquantamila persone e dopo sono sola a casa o da sola in una stanza di hotel>>, dichiarò in un’intervista. Sola, con l’eroina e l’alcol per provare un altro orgasmo. L’eroina e l’alcol non la giudicavano. Non le dicevano che era brutta, Janis si concedeva a essi come a chiunque le desse un minimo d’attenzione.

Proprio da Monterey emersero 2 musicisti fino ad allora misconosciuti. Divennero non solo superstars della nuova musica ma simboli capaci di incarnare le aspirazioni della generazione psichedelica. Janis Joplin e Jimi Hendrix furono la testimonianza vivente della << filosofia acida» dei tardi anni ’60, ideologia dell’impossibile ottimismo che credeva in un ritorno alle origini, ai campi di un’età senza problemi e ipotizzava utopie future/presenti capaci di vincere definitivamenle l’alienazione, l’apatia, il materialismo del mondo con la semplice forza del sogno e del desiderio. Jimi e Janis parvero provvisti della magia necessaria per esaudire quella profezia; Hendrix irradiava segnali interstellari con il suo strumento supersonico, Janis, coi piedi saldamente ancorati al terreno, mostrava semplice grinta rifacendosi non poco alla leggenda dei cantanti blues, delle regine del Mississippi.
Fra tutti i personaggi che quell’estate psichedelica suscitò d’incanto, Janis sembra ancor oggi la creatura piu fantastica e anche la piu vera. In lei c’era qualcosa di surreale, un’illuminazione paradisiaca, quasi; e forza travolgente, anche, come le innocenti, sensuali gigantesse nubili di Robert Crumb, che proprio a Janis si ispirò per i suoi fortunati fumetti. Janis fu la proiezione di un’incontenibile personalità; dopo la consacrazione al successo, divenne un ruolo sempre piu richiesto. I media vollero specularci, il pubblico si appassionò e alla fine Janis stessa fini col credere a quella recita, smaccata parodia dell’energia che davvero le vibrava in corpo.
L’illusione cosi creata era tanto perfetta che furono in molti a crederla una specie di creatura sboazata da Faulkner, prodotto genuino dell’esotico Sud agricolo che gia aveva generato gente della fatta di Howlin’ Wolf e Tennessee Williams. Ma alle spalle, a parte qualche sogno romantico, non c’era nulla che potesse sostenere il mitico ruolo che la donna era costretta a interpretare sulla scena rock.

“Prendi un altro piccolo pezzo del mio cuore, baby”. 
Chi mai poteva amare davvero la brutta ragazza texana di Porth Arthur? Era fuggita da quella cittadina petrolifera che la emarginava, con tutte quelle ragazzine belle coi loro boyfriend che giocavano a football e lei da sola da una parte, a inseguire il suo sogno di blues guidata dalle canzoni di Odetta e di Bessie Smith che ascoltava a casa in continuazione e che cantava con qualche amico beatnik.  Prima di tre flgli, nella fumosa, umida città petrolifera di Port Arthur, Texas, in un ambiente piccoloborghese di provincia simile a guello di'tanti coetanei, nell’America degli anni ’50. Janis cominciò a odiare tutto e lutti; tanto risentimento venne crudelmente ripagato con la stessa moneta al Campus dell’Università del Texas, dove gli studenti elessero Janis << l'uomo piu brutto della città universitaria >>. Un articolo della rivista “Time” che parlava di Jack Kerouac e dei <<nuovi degenerati pazzi di droga>> la convinse a farsi bearnik e a tagliare i ponti con il Texas, alla volta di San Francisco. Un amico che la incontro in quei giorni cosi la descrive:
<< Era una pazza freak, “sballata”, al limite delle forze nervose. Una di quelle che si vedono per strada con un’aureola lucente di sporco attorno agli occhi ».

Era fuggita per cercare l’amore attraverso la sua voce, Janis.

<<Ero pronta a buttarmi su qualsiasi cosa, e così ho fatto>>, disse. <<Ho fumato, leccato, inghiottito, iniettato e scopato>>. Ci sarebbero state le comuni hippie, l’amore per tutti, ma non per lei.

“Take another little piece of my heaff, baby”, però il suo cuore non lo voleva nessuno. “Break another little bit of my heart , now darling..

Droghe pesanti, come l’eroina. Tenta di disintossicarsi ma deve presto arrendersi a quest’unico piacere, l’unico che pare possibile per lei insieme alla musica per sentirsi davvero appagata: un cocktail di blues, alcol e droga con cui tira avanti, fino al ’66 quando il suo amico Chet Helms, patron dell’Avalon Ballroom una delle centrali della scena hippie della West Coast, colui che diceva <<Calati un acido e lascia che la gente si liberi», la chiama a San Francisco per cantare nel suo locale e nella band di cui era diventato il manager, i Big Brother And The Holding Company. Con loro tutta la rabbia e l’insoddisfazione possono sfogarsi all’Avalon come al Fillmore West e davanti alle folle giunte all’istante per darle quel surrogato d’amore di cui vuole saturarsi.

L’accoppiata Big Brother/Janis (una banda di selvaggi dai capelli biondi e dallo stile spaziale e una cantante di blues << fatta in casa >>) era quasi troppo bella per essere vera; con Grateful Dead, Jefferson Airplane e Country Joe il complesso formo il nucleo della gerarchia hip di San Francisco. Da quel momento, la vita di Janis si mosse a velocità pazzesca; furono quattro rapidissimi anni ricchi come una vita, tragici e intensi come ogni vicenda blues che si rispetti. La festa del solstizio d’estate nel 1966 la vede splendida nella sua purezza, Janis canta blues dal fondo di un vecchio camion che fa da palco per il complesso; i capelli elettricamente mossi formano un triangolo attorno al viso, mentre numerosi monili pendono dalle braccia. A lunghi sorsi, tra una canzone e l’altra, la donna beve da una bottiglia di Southern Comfort; e canta, infiamma l’aria con vecchi blues, simile a un’appassionata, amorevole madre che mette semplici cantilene in bocca ai figli, persi con estasi e droga nell’onda di un sogno che vorrebbero eterno. La Janis di quei giorni era la figlia prediletta di San Francisco e in quell’annuncio di mondo nuovo incarnava ogni aspirazione, parlando paradossalmente il vecchio linguaggio della frustrazione blues. Fu dopo Monterey, culmine della vita del gruppo, che apparvero i primi segni di cedimento. I Big Brother accusarono di certe manie divistiche di Janis.

In effetti il piacere del successo la investe al festival di Monterey e in due album, il primo nel ’67 che porta il nome della band e Cheap Thrills del ’68 (che avrebbe dovuto intitolarsi Dope, Sex And Cheap Thrills, ma la Columbia, con cui il gruppo aveva appena firmato, e il suo nuovo manager, Albert Grossman, lo censurarono). La gloria è un attimo stordente che Janis affronta aumentando il consumo di bottiglie Southern Comfort e di droghe. Nei corridoi del rock business si sente ancora più brutta e la sua crescente richiesta d’amore è sempre più frustrata. Avrà storie infelici e difficili che finiscono tutte prima del tempo con musicisti del giro come Country Joe McDonald dei Country Joe and The Fish, che le dedicherà un brano, Janis, in I Feel Like I Fixin’ To Die nel 1967, ‘Kris Kristofferson, uno dei suoi ultimi amanti e sincero amico, del quale inciderà alla fine l’hit Me And' Bobby McGee, Bob Neuwirth, che le scriverà l’ultima canzone, Mercedes Benz, e il suo chitarrista Sam Andrews. A New York durante le registrazioni di Cheap`Thrills, passava le notti nei bar della Bowery a bere whisky e a cercare di portarsi a letto qualche ragazzo (e anche qualche ragazza - Me And Bobby McGee, all’inizio l’aveva messa al femminile dedicandola a una donna e, solo dopo le insistenze della casa discografica, la riporto al maschile. Col cantautore e scrittore canadese Leonard Cohen ha una relazione che si consuma velocemente in una stanza del Chelsea di New York City, che lui ricorderà in Chelsea Hotel # 2: 
“Ti ricordo bene al Chelsea Hotel /mi parlavi con coraggio e dolcezza muovendo il tuo capo sul mio sesso sopra un letto sfatto mentre le limousine aspettavano in strada / Quelli erano i motivi e quella era New York/ Lo stavamo facendo per i soldi e per la carne / E quello era ciò che gli operai della canzone chiamano amore. Ti ricordo bene al Chelsea Hotel, eri famosa e il tuo cuore era una leggenda / Mi hai detto che preferivi gli uomini belli, ma per me avresti fatto un’eccezione/ Stringesti il pugno [...l Oppressi dalle figure della bellezza [...] Siamo brutti ma abbiamo la musica/ Ti ricordo bene al Chelsea Hotel, questo è tutto e ormai non penso a te tanto spesso”.

Sono attimi che si dissolvono cosi, in un altro sole che entra nella camera con la sua luce rinnovata di solitudine e vuoto. <<Non è quello che non c’è a renderti infelice, ma quello che vorresti ci fosse>>, disse. Non si sente mai accettata e desiderata, per questo cerca di continuo e il confronto con le tante star che le stanno intorno è mortificante. Qualcuno racconta di una lite con Jim Morrison che le aveva fatto cenno di fargli un pompino e poi l’aveva rifiutata e lei gli si era rivoltata con la violenza di cui era capace. lnferocita. Ubriachi e drogati tutti e due. Lei gli aveva rotto una bottiglia in testa. Eppure Janis joplin era diventata una Sex symbol. Anche <<Vogue>> e <<Life>> le dedicano servizi fotografici. Il <<Village Voice» scrisse che era <<un sex symbol in una brutta confezione>>. E la brutta confezione sexy si riempie ancora di più instancabilmente dei velenosi amplessi compensativi.
Lascia i Big Brother And The Holding Company: qualcuno le disse che non erano alla sua altezza, che doveva scaricarli se voleva avere ancora più successo. Insicura, quando non era peggio, smaniosa di decidere per sé e per la propria musica, Janis alla fine si arrese ai piu brutti fantasmi; un anno e mezzo dopo Monterey, dopo un concerto alla Family Dog di San Francisco, il vecchio sodalizio si sciolse. Cheap Thrills, opera che ancor oggi sembra una delle migliori di quell’epoca, con i fumetti di Crumb in copertina, un gigantesco disegno di Jim Gurley che vaga per il deserto, i freaks del Fillmore, il marchio d’approvazione degli Hell’s Angels, tutto esprime alla perfezione quanto di appetitoso e contenuto poi tra le righe: Piece Of My Heart, Turtle Blues, Combination Of The Two, Ball And Chain. E' probabile che non fossero il miglior gruppo del globo, ma con Janis formavano una famiglia e la comunità hip non perdonà mai all’artista di averla distrutta. Nella loro ottica, non si accorgevano che la donna muoveva alla ricerca di uno sviluppo musicale.

Con la Kozmic Blues Band incide nel '69 I got Dem Ol’ Kozmic Blues Again Mama! e si esibisce a Woodstock per cercare il suo più grande amplesso. Ma è un orgasmo mischiato a eroina, che non le fa sentire tutto fino in fondo. Se è vero che la formazione rimase sempre anonima, senza raggiunger mai compattezza, e vero anche che i nuovi musicisti erano gente di talento; il solo album inciso con la loro collaborazione, (I Got Dem Ol’ Kozmic Blues Mama)  fruttò un 45 giri di grande successo, Try, l’incredibile Work Me Lord e un autoritratto patetico, venato di jazz, Little Girl Blue. Dopo un anno di convivenza artistica, Janis ruppe anche con il secondo gruppo e sparì nella giungla del Brasile, << con un beatnik grande come un orso », per riprendersi e smettere il vizio dell’eroina.
Non è più il piacere di prima. Le droghe, il`Southern Comfort e il gin e vodka, il successo, non gli danno ciò che vuole. Lo ha capito. Sfinita si ferma per darsi un po’ di tregua. Decide di smetterla con l’eroina, lo dice a sua sorella Laura. Adesso corre per le strade californiane con la sua Porsche Carrera dipinta a fiori colorati da Dave Richards più bella della Rolls Royce “zingaresca fuoriserie art-noveau limousine psichedelica” di John Lennon. E più veloce. Poi un giorno, Janis s’innamora di qualcuno che la ricambia come lei vuole. Almeno questo è quello che sente. Adesso avverte che Seth Morgan, conosciuto nel luglio del ’70, la ama davvero e vuole sposarla. Cambia gruppo, adesso con lei c’e la Full-Tilt Boogie Band con cui fa un giro di concerti e comincia a registrare nell’estate del ’7O le canzoni per il nuovo disco che si intitolerà Pearl (uscirà poi nel ’7l). Janis è felice, le session d’incisione dell’album vanno bene. Pearl era il suo soprannome, e in quel momento si sentiva proprio una perla: la più preziosa. La più bella. Perché lui l’amava, e lei, quindi, non poteva che essere la più bella. Ma c’era quell’ansia che la tallonava da tre settimane. La verità dall’ennesima bugia che la perseguitava e le frantumava il cuore. “Sono innamorata>>, disse un giorno al telefono a Myra Friedman con una voce strana. <<Ma lui mi ama? Dimmi che mi ami. Ma dimmelo davvero>>. Un ultimo buco, per sei mesi non aveva toccato l’eroina e quelle poche settimane in cui si era drogata non erano niente, poteva farselo.

Al Landmark Motor Hotel di Hollywood, la notte del 4 ottobre del 1970, si fece quella dose e usci dalla camera per scendere giù dal portiere a farsi cambiare cinque dollari per le sigarette. La sera dopo, verso le 19 e 30, john Byrne Cooke, il suo road manager mandato li da Paul Rothchild, il produttore del disco preoccupato perché Janis non si era fatta vedere in sala d’incisione, la trovò sul pavimento priva di vita col sangue che le era colato dalla bocca e dal naso per la caduta e con in mano ancora i quattro dollari e trenta cent del resto. Vince MitChell, corista in Pearl, disse invece d’averla trovata lui dopo che John Cooke aveva aperto la porta con la chiave presa alla reception dell’albergo. Comunque, entrambi erano troppo fatti per ricordare bene i dettagli. Solo di una cosa pero sembrava certo Mitchell: che quella notte .Janis non era sola nella stanza. Pareva che qualcuno, dopo la sua morte, avesse ripulito la camera dalla droga e fosse fuggito. Gli investigatori all’inizio pensarono a un omicidio ma quando il coroner della contea di Los Angeles, il dottor Noguchi, certificò il decesso, avvenuto verso l’una e quaranta per overdose d’eroina “incredibilmente pura”, l’inchiesta fu chiusa come “Morte accidentale”.
Janis mori in solitudine,  a ventisette anni; pochi mesi prima era morto Hendrix, soffocato dal suo stesso vomito, in un <<suicidio» da droga per molti versi simile. Con la sua scomparsa, scese l’eterno suggello del silenzio sui millenari sogni dell’età psichedelica.
In quel weekend altre otto persone furono uccise dalla stessa droga. Come se qualcuno volesse bonificare la zona. C’è una foto, scattata a San Francisco nel 1967 da Bob Seidemann, che ritrae Janis Joplin nuda con tante collanine che le arrivano fino a sotto l’ombelico. Il seno piccolo con i capezzoli che escono tra quelle collane e le mani, una con gli anelli e al polso i braccialetti a coprire il pube. Guarda l’obiettivo, seria, con i lunghi capelli chiari sciolti e pettinati. E’ bella. Molto bella…

Discografia:
Big Brother And The Holding Company, Big Brother And The Holding Company (1967);
Cheap Thrills (1968). 
Janis Joplin, I Got Dem Ol’ Kozmic Blues Again Mama! (1969);
Pearl

Cheap Thrills.rar
Pearl (1971).



07/07/15

Sentirsi come scienziati, pazzi: Chrome

Space rock, proto industrial, noise, elettronica, garage rock.. quando mi capitò tra le mani Alien Soundtracks davvero sembrava che stormi di astronavi stesse planando sulle nostre teste. Dopo Half Machine Lip Moves (1979): collage sonoro, aggressività punk, chitarre acide a dimostrazione che nel rockla "psichedelia" non deve essere gravata per forza con tristi connotazioni flower power, e non deve necessariamente essere nemica naturale del punk. Damon Edge e Helios Creed sono stati gli artefici dell'avventura Chrome, sinceramente troppo avanti in termini di ideazione, sperimentazione musicale, sfumature, e di stranezze avanzate. Con i Residents, Tuxedomoon e MX-80 sono stati l'avanguardia del "quadrato di San Francisco" alla fine degli anni settanta, tutti sotto etichetta Ralph Records fondata dagli stessi Residents. Il progetto Chrome va avanti fino alla separazione alla metà degli '80, quando i due fondatori intraprendono progetti solisti di scarso peso. La prematura morte per infarto di Damon Edge porta alla rivendicazione del nome Chrome da parte di Creed: che continua a pubblicare album Chrome su varie etichette fino al 2002, quando apparentemente il gruppo si ferma fino al 2014 e al magnifico Feel like a Scientist, caratterizzato dal lavoro alla chitarra di Creed, proprio come la sua produzione solista, e sulle orme dei vecchi lavori insieme a Edge: sicuramente uno dei migliori dischi di tutta la decade.

Se trovate i Chrome ineriti in qualche festival in giro, non perdeteli: oltre che Feel it like Scientist lo show si appoggerà pesantemente sul materiale classico della band..
Grazie a Neonblitz 1968, che ha messo su Youtube un recente concerto dei Chrome ad Amburgo.










Chrome Feel it like scientist.rar
Chrome Box Set.zip
 

28/04/15

Odissea Elettronica. Prima dei Kraftwerk: 10 best '50 & '60

Non tutto è iniziato con i Kraftwerk. I grandi album di musica elettronica degli anni 1970, Tangerine Dream, Cluster, Klaus Schulze e il resto della squadra Krautrock più le sperimentazioni dei primi Cabaret Voltaire e Throbbing Gristle e, naturalmente, il meticoloso robot pop dei Kraftwerk hanno segnato gli anni più felici per l'elettronica in musica. Ma prima? Le cose tendono a diventare un po 'più nebbiose.

Esperimenti di musica elettronica si registrano in realtà a partire dal 1940 . Già dalla metà degli anni 1950, erano stati prodotti commercializzati e venduti LP elettronici, anche se a un pubblico abbastanza ristretto. Mezzo secolo dopo, molti di questi dischi ancora presentano un suono fantastico. Alcuni sono vere e proprie reliquie affascinanti con molto da dire all'ascoltatore contemporaneo; altri suonano incredibilmente in anticipo sui tempi.

La carrellata che presentiamo è limitata ad album di singoli artisti, niente compilation o raccolte. I nomi più importanti, quelli forse più facilmente associati al regno della "musica artistica" - Pierre Schaeffer, Pierre Henry eil gruppo GRM; Edgard Varèse; Karlheinz Stockhausen; Iannis Xenakis; James Tenney; Alvin Lucier; Luciano Berio e molti altri - sono rispettosamente messi da parte. Allo stesso modo, sono stati privileggiati album che hanno impiegato per primi nuovi strumenti (come il sintetizzatore) mentre anche alcuni album eccezionali (come il capolavoro di Terry Riley A Rainbow in Curved Air, o il Live di Steve Reich Electric Music ) e lavori che flirtano l'elettronica con il pop vengono omessi.



KID BALTAN & TOM DISSEVELT
The Fascinating World of Electronic Music
(Philips, 1959)

Alcuni utenti canny YouTube ha etichettato una traccia da l'affascinante mondo della musica elettronica come "acid house dal 1958", facendo segnare un quarto di milione di opinioni nel processo - e, come accade, non sono troppo lontano il denaro Kid Baltan è l'alias di artista olandese Dick Raaijmakers, un teorico culturale, compositore teatro musicale, docente e tecnico, la cui uscita enorme si estende in profondità nel 2000. Tom Dissevelt, nel frattempo, ha iniziato la sua vita musicale in big band e orchestre - una situazione simile a innovatori della prima ondata, come Raymond Scott, il cui lavoro come compositore apparso nei cartoni animati Looney Tunes, e vari membri della BBC Radiophonic Workshop.Raaijmakers e Dissevelt attraversato percorsi di lavoro al Royal Philips Electronics, il laboratorio con sede a Eindhoven, che sarebbe poi sfornare le prime cassette e compact disc. Lì, la coppia ha iniziato a produrre speculativa musica pop elettronica, costruito in toni oscillatore a strati e sorgenti sonore acustiche. Le loro fatiche hanno prodotto 'Song of the Second Moon' 1957 di - una traccia propulsiva basata su trattati rumori Ondes Martenot, e probabilmente il primo disco pop elettronico mai fatto.Baltan e Dissevelt della musica di questo periodo è stato rilasciato in numerose edizioni e in diverse forme, ma l'affascinante mondo della musica elettronica è la prima versione a tirare loro fine del 1950 composizioni sotto un unico tetto. I risultati - vertiginose, pezzi elettronici cinguettio, disposti come dipinti punti divisionista con uno spiccato senso del ritmo - sono ancora assassino. Sorprendentemente, gran parte di questi sono stati prodotti anche senza alcun tipo di tastiera o synth a portata di mano. Legacy Raaijmakers 'non è stato dimenticato - Thurston Moore e Mouse on Mars sono tra quelli ad aver reinterpretato la sua opera




22/04/15

I Jefferson Airplane ti amano, dal tetto

Di sicuro l’estate dell’amore (summer of love) mantenne le promesse. Dopo 1967 anni, l’età delle tenebre era sul punto di terminare. Stava nascendo una nuova Terra, capace di riunire individuo e l'Universo, di armonizzare teosoficamente i destini comuni degli uomini in una prospettiva di bene fraterno...

L’Eden era San Francisco: i negozi alternativi fungevano da chiese profane, la stampa underground era la nuova Bibbia, il gospel, come sempre, si stendeva sulla musica. Per tradizione, la citta della Baia era sempre stata aperta a un gioioso carnevale di stili, ben distante dai sentieri commercialmente battuti. ll jazz e il folk avevano largo seguito ma, eccezion fatta per occasionali apparizioni di artisti locali, la presenza di San Francisco nelle classifiche nazionali si limitava a Tony Bennett, romantico cantore di << funivie stellari >>. Gli artisti di rock muovevano qua e là, senza coesione; quando qualcuno fece capolino (cosi i Beau Brummels di Laugh Laugh e Just A Little, nel 1965) più che stile cittadino vero e proprio si poteva parlare di pure coincidenze. Il <<partito della riscossa» non perse tempo, ispirato dalla << novità elettrica >> di Dylan, dalle rispettabili proposte di Beatles e Stones, dalla esperienza piu facilmente riscontrabile di pionieri come Byrds e Lovin’ Spoonful. Gli Spoonful, in special modo, riuscirono ad aprire gli occhi ai giovani della città, quando visitarono la Baia nei giorni caldi di Do You Believe In Magic. In primavera, i Jefferson Airplane (che avevano preso la sigla da un ipotetico cantante di blues, Blind Thomas Jefferson Airplane) seppero diventare in breve i portavoce piu tipici del rock cittadino. Gli adesivi, i "bottoni" che li propagandavano recavano la scritta << I Jefferson Airplane ti amano >>, eco nell’atmosfera che animava San Francisco, luogo d’inatteso nirvana. I Trips Festival avevano riscoperto il ballo, inserito nella dimensione di piu esperienze artistiche, Bill Graham (con il Fillmore) e quelli della Family Dog (con l’Avalon) avevano plasmato l`intuizione, dandogli precisa struttura; le nuove <<feste danzanti» divennero luogo creativo dove tutto poteva accadere e dove spesso tutto accadeva. Il "libero sballo"  (perdersi completamente nelle luci stroboscopiche, nell’esperienza dell’acido) divenne un nuovo stile di vita mentre musicisti di ogni tendenza prestavano orecchio al canto delle nuove sirene, come se da tempo l’attendessero. Grateful Dead, Quicksilver Messenger Service, Mystery Trend, Big Brother and the Holding Company elaborarono le prime improvvisazioni che poi avrebbero fatto scuola. Grace Slick; già nota come cantante della Great Society, portò con sé due canzoni del suo repertorio classico, Somebody To Love e White Rabbit...

Surrealislic Pillow mise in rilievo proprio il proverbio di White Rabbit (“Nutri la tua testa”) sull’onda di Somebody To Love. Il gruppo si caricava sulle spalle sogni e speranze di una intera generazione, portando alla ribalta d’America i rappresentanti di San Francisco; lo stesso effetto sortirono i manifesti di Wes Wilson, il primo Be-In (gennaio 1967) e il Pop Festival di Monterey. All’interno degli Airplane nessuno accettava volentieri un ruolo marginale. Cosi, la presenza di Grace Slick si fece sempre più rilevante, l’importanza di Grace aumentò ancor più dopo un paio di dischi di successo, finendo col logorare la compattezza del complesso, rendendo incerta la sua evoluzione. Mentre all‘Haight Ashbury ci si sforzava di contenere l’<< esplosione demografica >> di quell’estate (la massiccia immigrazione da ogni parte d’America minacciava la fragile struttura della comunita), gli Airplane lottavano per coprire l’intera gamma dei desideri' della nuova generazione. Ferita nell’intimo, la << bella gente» della Baia dichiarò precipitosamente <<la morte dell’hippie>>, due mesi dopo la fatidica estate; una volta messo in moto il meccanismo, non ci si fermo più.

Il Sistema, anziché crollare sotto l’assedio dei beniamini dell`amore, irrigidi la sua resistenza, vincendo brutalmente con il trionfo delle droghe pesanti e della criminalita; la nuova generazione intese finalmente che non si poteva liquidare tanto facilmente il fardello della storia pretendendo magari che non esistesse. Per gli Airplane e il resto della scena` di San Francisco la lezione s’imponeva in questi termini; volenti o nolenti, i nuovi complessi dovevano continuare ad aflidarsi all’industria musicale se volevano portare la propria musica alle orecchie dell’intera nazione. Molti artisti si tennero fuori dal compromesso, per quanto possibile, allestendosi <<feste alternative », schierandosi dalla parte della gente, scoprendo infine che ogni soluzione era un ' rischio' legato ai mutevoli umori del pubblico. I << Tre giorni d’amore, di pace e di musica >> di Woodstock potevano facilmente diventare l’Orrido Carnevale di Altamont.
<<Avevamo tutto quello che ci serviva, stimolanti artificiali compresi», ricorda il chitarrista Jorma Kaukonen. Gli Airplane ebbero il pregio di capire tutto ciò; spartendosi tra Yin e Yang, comparvero in tutte e due le manifestazioni.

Nell’ottobre del 1967 per le strade di Haight Ashbury era stato gia celebrato il funerale dell’hippie: l’estate dell’amore era finita, il 1968 è l’anno della contestazione, e in Crown Of Creation gli acidi e la cultura psichedelica si fanno strumento politico. In copertina c’e l'esplosione atomica con loro dentro, intorno la guerra del Vietnam e leader neri (Martin Luther King) e bianchi`(Robert Kennedy) assassinati. Un presidente che se ne va (Lyndon ]ohnson), e uno che viene (Richard Nixon). La Convention democratica che finisce nei disordini trasmessi alla TV. Grace Slick canta in televisionc Crown Of Creation col pugno guantato di nero delle Black Panthers sollevato come i velocisti di colore statunitensi Tommie Smith Clohn Carlos, vincitori delle Olimpiadi di Citta del Messieo.
Il 1969 di Volunteers.
<Siamo tutti fuorilegge agli occhi dell’America. Per sopravvivere noi rubiamo, imbrogliamo, inganniamo, falsifichiamo, imboschiamo e traffichiamo / Siamo osceni, senza legge, orrendi, pericolosi, sporchi, violenti e giovani>, We Can Be Together. <La nostra vita è troppo bella per lasciarla morire [...] Tutta la vostra proprietà privata è un bersaglio per i vostri nemici / e i vostri nemici siamo noi / Noi siamo le forze del caos e dell’anarchia. Tutto ciò di male che dicono di noi, lo siamo e siamo molto fieri di noi stessi>.

Più che di uno scioglimento, si trattò d’uno smantellamento.
I pezzi di Crown of Creation e di Volunteers vennero divisi tra le varie fazioni all’interno del complesso; tutto ciò portò inevitabilmente a scelte solistiche, anche se Bless Its Pointed Little Head, primo disco dal vivo, dimostrò che gli Airplane avevano ancora la forza di vincere molti rivali.
L’aeroplano Jefferson si era trasformato in un’astronave. Il viaggio nel cielo psichedelico era ormai finito. Alla fine ce n’era uno nella galassia delle chart dell’easy listening da FM. Anche se Grace Slick continuava forte con le sue droghe sformando piano piano il bel corpo che esibiva qualche anno prima denudandosi il seno in alcuni live. Il seno ora cadeva come il suo sex appeal da diva ex hippie e tossica.

<Una pillola ti fa diventare più largo, e una pillola ti rimpicciolisce. E quelle che ti da tua madre non hanno alcun effetto. Prova a chiederlo ad Alice, quando è alta dieci piedi>, (White Rabbit)
Grace era diventata una star tossica, arresa a una rivoluzione a cui era ormai inutile credere. Grace e Paul, a sigla Paul Kantner-Grace Slick, pubblicano Sun Hughter, il ritorno sulla terra ha il sapore rancido della chimica in fondo alla gola: <Madre Terra, i tuoi figli sono qui lacerati da cocaina ed eroina>, recita Earth Mother. E Diana 2:
<Ricordatevi quelli che conoscevate / ricordate come danzavamo e ricordate quel che cantavamo in America molti, anni fa> .

Nel 1971 per poco Grace non rimane uccisa in un terribile incidente stradale, schiantandosi addosso a un muro in un tunnel vicino al Golden Gate Bridge a San Francisco. L'aeroplano Jefferson ha il motore in avaria. Nel 1974 partirà il razzo Jefferson Starship. Una navicella musicale da classifica lontana anni luce dall’aereoplano. Grace, sempre più in preda alle droghe, discenderà dall’astronave a fine anni Settanta. Rientrerà in seguito, alternandosi a discutibili prove soliste, si sposerà un ragazzino poco piu che ventenne, il suo tecnico delle luci Skip Johnson, e la polizia la fermerà con la roba addosso. Le era già successo, a una festa della compagna d’università figlia di Richard Nixon, durante la presidenza del padre. Nel 1987, decide di lasciare del tutto quel mondo e la band, che ormai ha perso per strada la sigla Jefferson, per ritirarsi e dedicarsi alla pittura (quadri dipinti in poco tempo di solito ubriaca venduti a qualche migliaio di dollari) e alle sue memorie intitolate Somebody To Love. ll tempo di un breve ritorno di fiamma nel 1989 con la Slick, Kantner, Balin, Kaukonen e Gasady che riaccendono il motore dell’aereo Jefferson per l’episodio di un disco intitolato Jefferson Airplane, e basta. Quello che ci sarà dopo, chiamato Jefferson Starship: The Next Generation o Jefferson Starship-TNG (per non parlare dell’altro progetto Starship Featuring Mickey Thomas) era roba che non volava. Alla fine non rimane che il ricordo di una breve trasvolata di un manipolo di piloti della psichedelia a segnare con la sua scia indlelebile il cielo dei sogni rock. Passando davanti al 2400 di Fulton Street, forse non lo riconoscerebbero neanche più, quell’edificio in stile vittoriano. La facciata oggi èstata ridipinta di diverso colore. Quello del coniglio...

Jefferson Airplane - (1967) - Surrealistic Pillow (Gold Collector's Edition) [FLAC]

Durante la sua fase marxista / maoista, il regista francese Jean-Luc Godard si recò a New York per filmare i Jefferson Airplane che (giustamente..) considerava come esempi dell'avanguardia rivoluzionaria americana, e che suonavano sul tetto di un edificio a Midtown, Manhattan. L'esibizione, priva di permessi delle autorità, si svolse la mattina del 7 dicembre 1968.

L'evento fu organizzato per il progetto di di Godard, One American Movie. Il film vide anche la partecipazione del leader delle Black Panthers Eldridge Cleaver, Rip Torn, LeRoi Jones e Tom Hayden e di rendere in generale un quadro sulla nuova sinistra rivoluzionaria americana. Quando Godard finì per abbandonare il progetto, il film fu montato come One PM da D.A.Pennebaker, nel 1972.

I Jefferson suonano una lunga, quasi minacciosa versione di "House at Pooneil Corner": si può vedere lo stesso Godard nei primi secondi, sventolare da lontano la fotocamera . Ora, ci meravigliamo, e ci chiediamo da dove Paul McCartney ebbe la grande idea per il concerto sul tetto di Let It Be dei Beatles...






19/03/15

Peanuts Gang , Pink Floyd Echoes

Grande lavoro su YouTube di Garren Lazar : 34 video (!) con i personaggi dei Peanuts animati che si cimentano con altrettante canzoni rock. Il video sotto contiene la versione di "Echoes" dei Pink Floyd, badate bene, 24 lunghi minuti di grande psichedelia animata, davvero strabiliante.. 
Buonanotte..







06/03/15

La parabola di Hunter S. Thompson



UNA PARABOLA..
<<Una vecchia camminava per sua strada quando vide una banda di teppistelli che picchiava un serpente velenoso. Andò in soccorso del serpente e se lo portò a casa, dove lo curò e lo guarì. Divennero amici e vissero insieme per molti mesi. Un giorno che stavano per andare in città, la vecchia prese su il serpente e lui la morse. Ripetutamente. “Oh Dio,” gridò la donna, “Sto morendo! Perchè questo? Ero tua amica. Ti ho salvato la vita! Mi fidavo di te! Perché mi hai morso?
Il Serpente alzò lo sguardo e disse: "Signora, anche la prima volta che mi ha preso su, lei sapeva bane che io ero un serpente">>.

<<Tracciate una linea di pizzicotti lungo lo scarno, giovane braccio.
lnfilateci l’ago e spingete lo stantuffo osservando la droga che lo scuote
dappertutto. Andateci giù decisi can questa merda, e ciucciatevi la droga
con tutte le giovani cellule ingorde>>.

- William S. Burroughs, La macchina murbida -



Un colpo in testa nella sua casa di Woody Creek, vicino ad Aspen, in Colorado. Aveva sessantotto anni ed era esattamente il 20 febbraio 2005 . Così se ne va un'altra delle nostre icone culturali, giornalista sportivo, reporter, inviato al fronte e cronista politico, Hunter S. Thompson poi è stato soprattutto l'inventore di uno "stile": il New Journalism, definito poi in "Gonzo Journalism", uno stile sperimentale, dove chi scrive annulla la distanza dalla realtà oggetto del suo interesse, a tal punto da permettergli di riportare delle esperienze di prima mano e diventare figura centrale della storia. Uno stile e un approccio che mantiene ancora oggi tutta la sua forza.
H. S. Thompson resta comunque un autore leggendario, e un altra delle nostre "spiritual guidance", totem della controcultura non solo americana che ha realizzato alcuni dei reportage più allucinanti , esileranti, irriverenti, comici e disperati che siano mai stati scritti, assorbito da quantità esorbitanti di tutti i tipi di stupefacenti, all'assalto dello sfavillante e perverso conformismo americano. La vita, e la cronologia degli eventi che hanno caratterizzato le sue follie sono reperibili sulla rete in quantità, mentre resta molto misterioso il suo suicidio: si dice che fosse al telefono con sua moglie pochi istanti prima dello sparo e che avesse confidato ad amici di essere in possesso di elementi collegati all'11 settembre.

Noi ci soffermiamo su quello che il direttore di The Nation chiese a Hunter S. Thompson nel 1965, una storia sugli famigerati Hell's Angels, la gang di motociclisti più temuti sulle highway californiane di quegli anni, e che Hunter scrisse regalandoci contemporaneamente uno spaccato della California di quegli anni incredibili, affascinante ed efficace. L'articolo rapidamente portò Hunter ad un contratto editoriale, e, l'anno successivo,venne pubblicato Hell’s Angels, a Strange and Terrible Saga, che non è solo un libro di culto, introvabile oggi nella sua versione italiana editata dalla Shake, ma è un qualcosa da leggere necessariamente per farsi un’idea sulla California dei primi anni ’60, e – al pari di The Electric Kool – Aid Acid Test di Tom Wolfe – è un testo fondamentale, per aiutarci a capire meglio tutto l'universo e quello che gli girava intorno di quello che i media dell’epoca (al pari dei libri di storia di oggi) si limitavano a chiamare la stagione dell'amore e l'era degli hippie.
Raccontare un elemento molto controverso della controcultura californiana (gli outlaw motorcycle clubs), Hunter Thompson entrò in questa terra sconosciuta dall’interno, senza mitizzare e senza demonizzare, e soprattutto senza fare della facile sociologia [il mondo di Hells Angels] per diventarne il loro cartografo. Per quasi un anno, accompagnò gli Angels nei loro raduni. Bevendo con loro nei bar che frequentavano, scambiandosi visite a domicilio, registrando le loro brutalità, i loro capricci sessuali, convertendosi alla loro mistica della moto: era così affascinato, come disse, che "non ero più sicuro se stavo facendo ricerche sugl' angeli dell'inferno o di esserne lentamente assorbito."
Hunter Thompson ci ha dato una stretta visione di un mondo che la maggior parte di noi non avrebbe mai osato neanche incontrare, ma che dovrebbe esserci familiare:
Thompson ci suggerisce che sono l'avanguardia di "un esercito crescente di disadattati, dissociati e disperati, uomini e donne. Il libro sugli Angels contribuì molto alla carriera di Hunter, anche se al termine del suo anno trascorso con loro sulle strade vide stroncata anche l'ambiguità della sua posizione, (si vedano a titolo di esempio le sue considerazioni sulla passione degli Angels per gli stupri collettivi) quando un gruppo di angeli si rese protagonista di un duro pestaggio ai danni dello scrittore.
La fine dell'idillio è ben documentata in questa clip,  (in lingua originale..), in cui Jerry Springer, deputato al confronto con Hunter, contesta duramente lo scrittore, accusandolo di aver sfruttato la loro amicizia solo per i soldi e definendo il 60% del libro "spazzatura a buon mercato". Il confronto è stato trasmesso tempo fà sulla televisione di stato canadese..



Hell’s Angels, a Strange and Terrible Saga,
Fear and Loathing in Las Vegas
Better Than Sex: Confessions of a Political Junkie
The Great Shark Hunt
The Curse of Lono
Generation of Swine: Tales of Shame and Degradation in the 80's
The Rum Diary: The Long Lost Novel
Screwjack and Other Stories


Nel video, l'assassinio del giovane afroamericano Meredith Hunter al concerto dei Rolling Stones ad Altamont, il 6 Dicembre 1969. Per molti, questo fu l'avvenimento, insieme agli omicidi della famiglia Manson, che segnarono la vera fine dei sogni della generazione del "Flower Power.."





19/09/14

Wattstack: Questa sera..Radical - Chic!

Felicia-Leonard Bernstein-Donald-Cox-NYC-1970
I recenti eventi di Ferguson, il quartiere della città di St. Louis in Missouri, Stati Uniti, dove la polizia locale ha ucciso Michael Brown, un ragazzo nero di 18 anni, portano alla mente altre importanti risposte della comunità artista nera. Nel 1972 si tenne ai Coliseum di Los Angeles lo storico Wattstack, evento passato alla storia come la Black Woodstock: era il 20 agosto e sette anni dalle drammatiche rivolte di Watts, il quartiere ghetto di Los Angeles. Il concerto fu organizzato dalla Stax, etichetta black fondata da due impresari bianchi nota per aver privileggiato band interetniche (Booker T. & the M.G.‘s) e aver lavorato su un suono più soul (Rufus Thomas, Otis Redding) e radicale (Isaac Hayes) rispetto, ad esempio, a quello "black pop" lanciato dalla Motown. Le caratteristiche della label si strutturarono ulteriormente sotto la direzione di Al Bell a cui si deve il lancio di nomi come The Stapies Singers o Isaac Hayes che insieme ad Albert King, Rufus e Carla Thomas e il rev. Jesse Jackson parteciparono al festival. L’idea fu proprio di Bell che puntava ad attirare l'attenzione sul locale Watts Summer Festival e a "creare, motivare e instillare un senso di orgoglio nei cittadini della comunita di Watts". Parteciparono oltre 100mila persone con bighetti a un euro ciascuno: tutti, ricchi e poveri, dovevano esserci. Un anno dopo usci l’altrettanto storico documentario  girato da Mel Stuart con irresistibili interviste (anche a Richard Pryor) tra le canzoni. Il film, considerato troppo di parte, politico e nero, non ebbe ampia distribuzione. Imperdibile.
F.A.




Ma da dove arriva questo modo di dire, questo che ormai era (ed è) quasi un marchio, una definizione usata con e per disprezzo? Me lo sono sempre chiesto e ora arriva il bel articolo di A. Colombo sul Manifesto a chiarirci le idee e a raccontare la genesi di Radical - Chic, il famoso articolo pubblicato da Tom Wolfe sul New York Maga­zine nel  giu­gno 1970 e ora riproposto in un libro da Castelvecchi, una delle case editrici più apprezzate da queste parti..

21/05/14

RU Xperienced? Psychic TV


Una sorta di leggenda: Psychic TV, arrivano dopo i Throbbing Gristle, (a cui tutta la scena “industrial” deve tantissimo) e saranno ricordati per la loro influenza determinante sulla cultura giovanile per tutti gli anni 80 e oltre: il gruppo  ha influenzato tanta arte e tanta musica di oggi, dai Nine Inch Nails a Marilyn Manson.
Genesis P-Orridge: musica, arte concettuale,  cyberpunk. Arte del tatuaggio, del piercing, anticipatore e  nume tutelare dell'acid house e dei rave, grazie ad album come Tekno Acid Beat (Temple, 1988).

Inoltre, tanti progetti sperimentali, e la fondazione nel 1981 del Thee Temple Ov Psychick Youth (abbreviato in T.O.P.Y.), insieme a componenti di Psychic TV, Coil, Current 93, una rete di persone riunite in un unico collettivo artistico basato sul concetto di esoterismo “magick” crowleiano, che hanno contribuito a definire Genesis P-Orridge "l'uomo più disgustoso della Gran Bretagna", "distruttore di civiltà" e a farlo finire spesso nel mirino delle autorità. (vedi sotto)

P-Orridge, con i “nuovi” Psychic TV, i PTV3, si dedica all'evoluzione della specie umana, cioè la pandroginia: un esperimento per raggiungere “un perfetto stato di ermafroditismo” grazie alla chirurgia plastica, cominciato nel 2003 con la seconda moglie, Lady Jaye Breyer, scomparsa prematuramente nel 2007 per infarto
Per chi fosse interessato, tutta la storia è documentata in The Ballad of Genesis and Lady Jaye , film documentario molto bello, a tratti commovente, triste.  Il documentario presenta inoltre frammenti della realizzazione del video del 1989, dove Fred "Sickmob" Giannelli, amico e componente allora dei PTV,  (poi Kooky Scientist) e la figlia di Genesis Caresse, di 6 anni , coverizzano  "Are You Experienced" di Jimi Hendrix . Ribattezzata "RU Xperienced? ", è una cover spettacolare, che amo molto.
Il video, fu girato in gran parte nel giardino di Derek Jarman.






Psychic TV
Force the hand of chance



Genesis anni 80
Il covo dei Throbbing Gristle si chiamava Industrial Records ed era targato: 10, Mrtello St. -London E8. ll leader, Genesis-P-Orridge, abitava nella periferia londinese, vicino ad un supermercato Tesco. Gli piaceva Andy Warhol, la magia e il the. Con i TG intendeva combattere la musica facendola. 
<<Tutto è cominciato nel settembre 1975. L’anniversario della seconda guerra mondiale è stato l’inizio della nostra guerra. NOTHING SHORT OF A TOTALWAR. Eravamo molto più aggressivi nei confronti del pubblico ed abusavamo di loro. Gli versavamo del sangue addosso. Ci legavamo con fili di ferro. Ci facevamo tagli nelle braccia, succhiavamo il sangue e lo sputavamo alla gente. C’erano praticamele solo rumore, feedback ed altissime frequenze che, assieme a luci violentissime puntate negli occhi facevano venire il mal di testa ai presenti. ll primo a proporci di fare un disco è stato Brian Eno, ma l’abbiamo mandato a fanculo. Avevamo una caterva di canzoni cattive ed è per questo che ne abbiamo composta una carina per il primo 45 girl. "United" e ascoltabilissimo perché è giusto che la gente abbia voglia di riascoltare un singolo. Per fargli fare la fatica di rimetterlo, devi renderlo orecchiabile. Sembra un brano "per bene", ma nasconde un testo che riprende una citazione di Charles Manson e parla di incesto. Ci hanno definiti troppo scioccanti e banditi da posti, come il Nashville o il 100 Club, dove ai Sex Pistols è stato permesso di suonare. Questo é successo perché i Throbbing Gristle non fanno della musica e non siamo qui per suonare del rock. La musica rock è un‘oppressione come la droga, l'alcool, il tabacco, la polizia, i politicanti, ogni dogma e religione sono tutti nemici, tutti uguali. Non riesco a capire come tanti giovani cadano in questo tranello. Credono che la musica rock e la droga siano diverse, invece non lo sono. ll rock è come la televisione per i loro genitori e la droga come l’alcool. E’ per combattere queste cose che abbiamo formato il gruppo. Non ci appoggiamo a nessuna ideologia politica, siamo solo degli individualisti e perciò siamo una minaccia per tutti, perché pensiamo con la nostra testa.

Per questo Cosey ed io abbiamo dovuto venir via dall’Inghilterra del nord perché la polizia é venuta a dirci che se non ci toglievamo dalle balle ci avrebbe arrestati. Ci hanno dato una settimana di tempo per sloggiare. Sono stato processato per aver spedito cartoline su Gary Gilmore, la polizia è entrata in casa mia con un mandato per cercare qualcosa ed ha fatto anche irruzione nello studio. Tutta la posta in arrivo viene aperta e debbo far imbucare quella in partenza da amici che vivono in altre parti di Londra. Cosey ed io siamo ancora banditi dall‘ufficio estero Canadese ed Australiano. Un parlamentare inglese che ora e nel gabinetto governativo ha detto che siamo dei distruttori della civiltà. Gli editoriali dei giornali se la sono presa con noi ancora prima che con i Sex Pistols. Ho raccolto alcuni degli articoli che hanno scritto contro di noi: sono più di seicento in undici giorni. Ce n’è anche uno del New York Herald Tribune ed abbiamo avuto la prima pagina su di un quotidiano di Rio De Janeiro, in Canada ed Australia. Siamo stati nello show di Billy Groundy una settimana prima dei Sex Pistols e quando è scoppiato il loro scandalo, l’atmosfera era già stata saturata da noi. Abbiamo fatto le prime foto pubblicitarie di Johnny Rotten, ma Malcom McLaren le ha rifiutate perché troppo scioccanti. Noi non abbiamo mai sfruttato queste notizie come fanno gruppi, tipo i Clash, che perché vengono fermati con un po` di droga in tasca, mettono tutto sul politico. Facciamo dischi per hobby e ci divertiamo a giocare con l‘acquirente. Ad esempio nel secondo LP <<D.O.A.»>> abbiamo inserito il singolo <<United>>, inciso tanto veloce da durare 16 secondi. La gente pensa:
<Oh, tipico gruppo rock che mette il 45 di successo sull’album.> e poi quando va a casa ed ascolta il disco non riesce a capire dove sia andato a finire il singolo. Oppure aumentiamo lo spazio bianco tra due brani e chi ascolta deve alzarsi per andare a vedere cos’è successo o perché crede che il disco sia finito. Appena si è alzato, quasi per magia parte il brano successivo. Lo facciamo solo per divertirci, perchè non abbiamo mete da raggiungere e classifiche da scalare. Mi da però fastidio chi scrive dei Throbbing Gristle come di un gruppo di sintetizzatori. Ne abbiamo solo uno e quattro chitarre. E’ evidente che non riescono a capire che sono chitarre, perché ne abbiamo stravolto il suono, e tutte le volte che sentono qualcosa di strano danno subito la colpa al synt. Dicono pure che siamo intellettuali, ma lo eravamo quando ci occupavamo solo di arte. Se lo fossimo ancora piaceremmo agli studenti. invece ci odiano. Dicono che siamo poco fini, senza tecnica e primitivi, e lo siamo veramente. Dicono anche che facciamo solo rumore e qualche volta hanno ragione, però abbiamo reso il rumore rispettabile. Di recente la nostra industrial Records ha stampato anche dischi di amici, come Monte Cazazza, Robert Rental, Thomas Leer ed Leather Nun. Abbiamo pure pubblicato una serie di cassette con la registrazione di tutti i nostri concerti: 24 ore >>

Genesis oggi

15/05/14

Sciamani

Da bambini tutti siamo stati in qualche modo Sciamani, parlando con esseri invisibili e alterando le nostre percezioni con i girotondi..

Dopo millenni di onorata carriera - iniziata nella cosiddetta notte dei tempi – gli sciamani - soprattutto in Occidente - sono stati emarginati, criminalizzati, bruciati sul rogo dall'Inquisizione e, in seguito dalla scienza, derisi e liquidati come impostori o superstizioni del passato. Ma, da qualche tempo, le cose stanno cambiando. In un mondo in profonda crisi ecologica, economica, politica e spirituale, si fa strada l’idea che un diverso approccio alla realtà, una diversa considerazione del rapporto tra gli esseri che abitano questo pianeta, sia non solo possibile, ma necessaria e urgente. E a questo buon proposito gli sciamani, e le culture di cui sono espressione, paiono non più relitti del passato, ma l’avanguardia di una rivoluzione. Ne parliamo con Matteo Guarnaccia, che il 17 aprile alle ore 19, a Milano presso la Biblioteca della moda (via Alessandria 8) ha presentato il suo ultimo libro Sciamani – Istruzioni per l'uso (shake edizioni, pp. 208, euro 16).

E un libro singolare, capace di trattare con semplicità e leggerezza argomenti complessi, riccamente illustrato con immagini di veri sciamani dei cinque continenti a cui si affiancano i disegni dell’autore, uno dei pionieri della grafica psichedelica non solo italiana. Quasi un libretto a sé stante l’ultimo capitolo del libro, intitolato Il volo magico, che fa la storia de <<L’Aviazione nel mondo antico>>, illustrando tra il 'serio e il faceto velivoli monoposto paleosiberiani con struttura alare in pelli di foca e denti di tricheco, hostess egizie -dell’aeroporto intergalattico di Gizah, personale viaggiante semidivino delle linee aeree mesopotamiche sulla rotta Babilonia-Ninive, velivoli tibetani per il trasporto dei defunti, aeronavi colombiane in oro massiccio - una vera e propria pacchianata... e cosi via, volando.

03/12/13

Labirinti Cosmici: Moon Duo

Si va proprio in fissa, non c'è che dire. E' la volta di Mazes, dei Moon Duo di  Ripley Johnson ( Wooden Shjips ) e Sanae Yamada. I due si sono uniti a San Francisco nel 2009 e sono alfieri dello space rock e della nuova ondata psich. Dopo i primi due EP acclamati dalla critica, Killing Time ( 2009) e Escape ( 2010) esce (sempre nel 2010) questo Mazes, registrato a Berlino, meta e rifugio di tanti musicisti alla ricerca del loro lato oscuro. Ma Mazes risulta più accessibile e melodico rispetto ai precedenti. Yamada alle tastiere e Johnson alla chitarra suonano con  precisione e rigore i loro ritmi ripetitivi e ipnotici, sulle orme di Suicide e Cluster. Minimalismo e distorsioni, fantastico Kraut-blues-rock che mi godo soprattutto di notte, rigorosamente in cuffia. Eh si, si va proprio in fissa..

 Mazes





16/04/13

Grateful Dead, l'armata lisergica dal Mars Hotel

Come potevamo concludere la nostra cavalcata psichedelica senza i Grateful Dead , monumento vivente alla cultura hippie, avanguardia dell’Armata Lisergica che lungo gli anni hanno portato <<il messaggio>> per continenti e strani luoghi mentali, dimentichi di ogni legge o limite, terrestre o altre? Ultima band acida a mantenersi integra dagli anni della grande stagione psichedelica, i Dead hanno resistito a terremoti, disastri genetici, arresti per droga, cambi di formazione, centinaia di migliaia di cristalli d’acido, superato choc traumatici come la fine dell’Haight Ashbury e la più tangibile perdita dell’insostituibile Pigpen, << morto per troppa vita >> all’età di ventisette anni. Attraverso tutti questi cataclismi, il complesso si è mantenute fedele agli ideali delle origini, autogestendo i concerti, dividendo ‘comunisticamente’ i proventi fra musicisti, mogli e fidanzate e conservando la caratteristica immagine di << marziani >> amanti della tradizione. I figli del rinfresko elettriko hanno resistito anche alla decisiva tentazione del rock, diventare divi delle spettacolo, mantenendo integro il sublime equilibrio mentale anche in terre e luoghi dove la ragione vacilla. I Dead amavano raccontare le proprie origini con accento favoleso, come se qualcosa li avesse guidati ai margini del caos.

<< Un giorno eravamo tutti a casa di Phil, a fumare DMT >> racconta Gerry Garcia, ricordando come nacque il bizzarro norne del complesso. << C’era un grosso dizionario enciclopedico, lo aprii e mi apparvero GRATEFUL DEAD, due parole una sull’altra. Fu un momento emozionante, sai, come se l’intera pagina si oscurasse e poi si allargasse nello spazio, sino a dissolversi e restava GRATEFUL DEAD, grandi lettere nere contornate d’oro che mi abbagliavano. >>

Agli inizi, i cinque non erano altro che ragazzotti di periferia ma sotto il diluvio di Dylan, della soul music, e della Invasione Britannica, i Dead divennero uno dei primi complessi della scena rock californiana a suonare un collage di Beatles, Stones, Motown e Dylan,  vecchio blues e un pizzico di bluegrass. Col passar del tempo, lo stile si fece sempre più strano e violento, vero e proprio <<tuono sonoro>>; e un giorno, al culmine di quella stagione, l’incontro con Ken Kesey.- Kesey aveva partecipato ad esperimenti sull’acido lisergico all’Ospedale di Stato di California, trasferendo poi quell’<< esperienza >> nel più informale ambiente della sua casa di La Honda. Quelle feste all`LSD divennero presto gli Acid Tests: duemila persone che si consegnavano alla droga, che conoscevano folli cambiamenti, che levitavano, muovevano nello spazio, vibravano, mentre le band sounavano, i nastri ripetevano maniacalmente suoni selvaggi, le liquide luci stroboscopiche sprizzavano polvere color d’arcobaleno e i partecipanti scoprivano la quinta, la sesta, la millesima dimensione e sfilavano in uno spazio che prima era noto solamente a stregoni, pazzi, mistici e fantasmi.

Nel leggendario appartamento al 710 di Ashbury Street, centro di energia per una nuova cultura capace di prendere alla lettera le intuizioni fantastiche del rock, si scatenarono illusioni millenarie. I Trips Festival, i negozi liberi , i nuovi giornali come l‘Oracle, i manifesti del Fillmore, le rappresentazioni teatrali della Mime Troupe, il movimento dei Diggers, le feste danzanti al Family Dog, i Pranksters, le celebrazioni del solstizio d’estate, i Be-ln, i Love-In, tutto ruotava attorno ai complessi rock di San Francisco. I Dead erano il complesso dei figli dei fiori » e degli << sballati >> in cerca d’un legame cosmico.
Nonostante gli effetti chitarristici, gli accordi dal suono cosmico, le improvvisazioni di stampo jazz, i sibili elettronici, i collages alchemici, lo stile a meta strada fra Sun Ra e il R & B, il  country and western con il blues tradizionale, la loro musica era fondamentalmente hard rock che ruotava attorno alla pulsante chitarra di Jerry Garcia. Il gruppo tirava in lungo le composizioni, portando il concerto a limiti impossibili; un brano come Alligator poteva durare perfino due ore. Con un paradosso per la musica rock, I Dead era essenzialmente una band da ascoltare in concerto, artisti che detengono il segreto delle «buone vibrazioni », il flusso elettrico che corre tra chi suona e chi ascolta. Si è detto che i Dead «suonano il pubblico» e in effetti le loro esibizioni erano studi di energia e di dinamica del suono. La benigna presenza di Jerry Garcia brilla tra i componenti del complesso sino ad accecarli. È lui il sole di quel «sistema» , che a differenza di gruppi più legati ai canoni della psichedelia classica non ha mai cercato di riprodurre in suono l’esperienza dell’acido. La musica dei Dead è pietra miliare sul cammino lisergico che porta al centro dell’intimo spazio, dello spazio di morte. I loro seguaci, i Deadheads, sono forti di una fede tribale, credono che solo insieme quel punto possa esser raggiunto.
«Solo la forza spirituale collettiva può salvare il mondo» dice Jerry, citando l’I Ching, per aggiungere poi graziosamente: «Noi siamo solo musica incidentale nella celebrazione della vita».

Rock 80

Di Ken Kesey, dei  Pranksters, Acid Test e molto altro parla Carolyn Adams, moglie di Gerry Garcia e soprannominata..Mountain Girl.

Cresciuta a Poughkeepsie, New York, la giovane Carolyn Adams nel 1964 incontrò Neal Cassady (Dean Moriarty nell'On the Road di J. Kerouac) che la presentò a Ken Kesey e al gruppo dei Merry Pranksters (gli allegri burloni). Con loro negli anni '60 ha scorrazzato attraverso gli Stati Uniti sul bus dai mille colori psichedelici <Furthur>, con a bordo un frigo ben fornito di aranciata corretta al Lsd e altoparlanti per diffondere musica a tutto volume. Divenuta Carolyn Garcia dopo aver sposato il leader dei Grateful Dead, le è stato dato il soprannome di Mountain girl.


Ricordi il tuo primo trip?
Sì, avevo 17 anni, lavoravo alla Stanford University nel dipartimento di chimica organica. Il mio lavoro consisteva nel far funzionare una macchina chiamata spettrometro di massa, che faceva analisi chimica di campioni organici spediti da ricercatori da ogni parte del mondo. Il mio capo mi mostrò un giorno, un campione dal Nord Africa che un suo amico aveva estratto da una pianta di Iboga. Mi disse che era roba molto speciale, di trattarla con un di più di attenzione e che probabilmente era un allucinogeno. <Ah!, un allucinogeno> dissi tra me e me, era il '64, Life Magazine aveva appena pubblicato un articolo sugli allucinogeni e quindi aveva già qualche nozione in materia. Avevo letto quell'articolo attentamente, era molto interessante. Io ero piuttosto sveglia, abbastanza"selvaggia", e quello era il mio primo impiego lontano da casa. A 17 anni vivevo in un appartamento da sola ed ero indipendente. Quando è giunto il momento di analizzare quel campione ne mandai giù un bel pezzetto, e sono 'partita' veramente. Ho incasinato tutto nel laboratorio, non sono più stata capace di portare a termine l'analisi e il mio capo era furioso. Lavoravo di notte, tutta sola. La mattina mi hanno mandata a casa ma appena uscita dal laboratorio non sapevo più dove fossi. Non avevo nessuna memoria, neanche di essere stata là. In bicicletta dovevo fare 5 miglia attraverso la città fino al mio appartamento. Non sapevo nulla allora di A. Hofmann e roba simile.. Così sono montata in bici e lentamente, facendo molto attenzione, ho attraversato il campus di Stanford. Alla fine il mio corpo - non il mio cervello - ha ritrovato la strada di casa. Sono tornata al lavoro un paio di giorni dopo ma non potevo più far funzionare lo spettrometro. Avevo incasinato la mia memoria a breve termine, e lo è tutt'ora. C'erano 17 operazioni da compiere per inserire un campione da analizzare nella macchina, e io non riuscivo più ad eseguirle, neppure annotandomele su un foglio. Persi il lavoro.. piuttosto frustrante, ma poco dopo incontrai Ken Kesey e i Merry Prankster. Con loro mi ritrovai alla perfezione e passammo insieme diversi anni, con un sacco di avventure, gli Acid Test, i Trip Festival, viaggi in Messico..

Un giorno ti sei trovata a confrontarti con il capo degli Hell's Angels..
A uno dei suoi party Kesey invitò nel suo ranch a La Honda tutta la <sezione> di Oakland degli Hell's Angels. Immaginammo che quel party avrebbe potuto diventare piuttosto selvaggio, io avevo una moto, la guidavo ma ero una ragazza e questo non si era mai visto. Le donne non guidano motociclette. Gli Angels arrivarono sulle loro grosse moto, e a un certo punto proposi al capo degli Angels di S. Francisco di fare un giro insieme sulla sua moto, ma avrei guidato io. Lui mi fa: < Yeah, vediamo se ci riesci! >. E io lo feci. Siamo scesi giù lungo la strada per 10 miglia, con lui alle mie spalle preoccupato che gli sfasciassi la moto, ma non c'era alcun problema., ho le gambe belle lunghe e non c'era pericolo che potessimo cadere. Alla fine erano tutti molto sorpresi, nessuna ragazza aveva fatto una cosa simile prima.. ero proprio forte.

Gli Angels presero Lsd in quel party?
In effetti questo era il motivo centrale del party, volevamo che provassero 1’Lsd. Loro per lo più fumavano marijuana, mandavano giù barbiturici e bevevano un sacco di alcool. Birra, erba, avevano un sacco dì rituali legati al fumare erba, si passavano il joint in circolo e se capitava che te ne arrivavano due dovevi fumarli tutti e due. Se ti scordavi di farlo girare te 1o dovevi fumare per intero, Avevano anche un mucchio di piccole regolette per socializzare attorno al fuoco dell’accampamento, si raccontavano storie prodigiose, sono veramente dei “cantastorie” molto dotati.

Che impatto ha avuto l’Lsd sugli Angels?
Non del tutto positivo. Alcuni di loro lo odiavano. Parecchi non sono tornati mai più a trovarci, perché l’Lsd interruppe il loro feeling con gli altri del gruppo. Indossavano tutti questi strani vestiti neri e non potavano toglierseli, era parte delle loro regole. Ma se stai volando alto in acido e hai addosso questi giacconi pesanti, rigidi, e non puoi toglierteli senza andare contro le regole, questo per forza causa un po’ di conflitti. Siamo diventati buoni amici con quelli di loro più aperti, gli altri hanno passato un brutto quarto d’ora. Qualcuno ne prese una dose troppo forte e andò completamente fuori di testa, alcuni loro fratelli cominciarono a prenderli in giro e questi non la presero bene. Ma la maggior parte di loro penso siano stati veramente bene. Noi eravamo divertenti e ci divertivamo, lì abbiamo lasciati fare quello che volevano, senza cercare di guidarli o controllarli, solo guardando un pò che non si facessero male gli uni con gli altri. C’è stata qualche zuffa qualche discussione a proposito delle ragazze ..ci vollero tre giorni prima che se ne andassero tutti. La fattoria sta ancora là, una bella vecchia casa tra gli alberi. Ken l’ha venduta a qualcuno, io ora vivo in un altro stato, nell’Oregon, a 500 miglia da lì. Ma la fattoria sta ancora là e così gli alberi, ed è ancora molto bella.

E’ una casa privata?
Sì, la foresta alle sue spalle invece è un parco statale. L’autobus dei Merry Pranksters non è più là, sta in Oregon vicino a casa mia. La famiglia Kesey viene dall’Oregon, Ken viveva in California perché stava a Stanford, dopo si mise nei guai e finì in prigione. Dopo non volle tornate in California e tornò dalla sua famiglia in Oregon, dove acquistò una bella vecchia fattoria con un bel vecchio fienile. Hanno trasformato il fienile in una casa, è stupendo. Sua moglie vive ancora là.

E la tua famiglia?
Ho tre figlie, tutte grandi, di 41, 37, e 33 anni. Io ora scrivo, mi occupo del mio giardino, cresco il mio cibo. Vivo in campagna a circa 4 miglia dalla casa dei Kesey, siamo grandi amici. Parecchi altri Pranksters vivono nei paraggi. Ora faccio quello che veramente mi piace fare. Ho un cane, le mie piante, penso molto e lavoro a un libro. Ho già pubblicato un libro, spiega come coltivare marijuana biologica, è molto conosciuto, sono una specie esperta in materia. Il libro nuovo è invece sulla mia vita, una vita stupenda, istruttiva. Nel libro mi domando, che cosa ci interessa veramente? Ci interessa sapere perché gli esseri umani hanno grossi cervelli e di che cosa questi sono capaci. Perché, quando prendiamo delle sostanze psichedeliche, entriamo in contatto con altre dimensioni? Dove stanno, e quando, queste altre dimensioni? Perché tutto pare rimandare alla fisica quantistica? Forse l’universo è fatto essenzialmente di
coscienza e quello che vediamo è una sua costruzione? Qualcosa che creiamo noi per sentirci più a nostro agio fisicamente. È ovvio che c’è molto di più di quella che definiamo comunemente realtà. Il sistema finanziario, soldi e guerra, e tutta quella roba è solo apparenza, particelle, pensieri di immaginazioni malate, pensare sbagliato, cattiva fantasia, possiamo immaginare cose molto migliori se ci lavoriamo su. Di questo si occupa questa conferenza, lavorare sulla struttura della nostra immaginazione per avere la visione necessaria o quello che è necessario per immaginare un futuro migliore. Dobbiamo sognare sogni migliori. Alcuni dei vecchi sogni sono veramente orribili..


Hai mai conosciuto A. Hofmann?
No, lo andrò a trovare domani, forse. È l’aspirazione della mia vita incontrarlo; penso che sia un grande dono del cielo e mi chiedo che cosa abbia fatto per meritarmi un simile onore. Sarà un grande onore incontrarlo, una persona che non aveva alcuna idea di quello che sarebbe successo in seguito alla sua scoperta e tuttavia è stato così indulgente da accettare tutto quel caos. È stato molto coraggioso nel permettere che tutto questo influenzasse la sua vita senza scappare via, e ciò per me è sorprendente perché quella scoperta non era nelle sue intenzioni, ma forse era nei piani di dio...ho continuato a imbattermi in sorprendenti coincidenze lungo il percorso che mi ha portato fin qui, coincidenze in gente che ho incontrato...e quando inizi ad imbatterti in troppe coincidenze allora sai che sei sé sulla strada giusta verso qualcosa; le coincidenze ti dicono che stai attraversando un momento ricco diiformazioni, e devi prestare molta attenzione.

Perchè ti chiamano Mountain Girl? Perchè sei fisicamente grande?
Oh no! E’ una storia differente, quando mi sono unita ai Merry ‘Pranksters tutti avevano un soprannome, c'era Intrepid Traveler, Malfunction, Ken Kesey era Swash Bucklor, oppure «Chief»; 1o chiamavamo spesso Chief, i1 mio amico George era Hardly Visible, Neal Cassady era semplicemente Neal, così quando sono arrivata io e abbiano cominciato a parlare, loro erano dei bei ragazzi giovani, molto attraenti, e io ero
molto carina, e loro erano estremamente gentili con me perché volevano che restassi e quando mi chiesero dove vivevo, gli risposi "oh vivo lassù sulla cima di quella montagna là" e loro allora <tu devi essere Mountain Girl>. Io amo le montagna e  spero di riuscire a vedere le Alpi ora che sono qui. Dove stanno queste Alpi?..

interview M.D.F




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