La sparatoria durò 8 minuti: durante la fuga, Cole Younger fu colpito da cinque proiettili: ad entrambe le spalle, al braccio destro, all'anca sinistra, e a entrambe le cosce. Jim Younger fu colpito tre volte, ad entrambe le spalle, alla coscia destra e al braccio destro. Bob Younger due, al gomito destro e a un anca. E' vero che Frank James fu raggiunto da un solo colpo alla spalla, mentre Charlie Pitts si beccò tre pallottole. Bill Chalwell morì colpito al cuore da copli di fucile, Clell Miller fu prima colpito in volto: raggiunto in fronte, ad un occhio, a una mascella. Una scarica di pallini sparati da un fucile da caccia lo fece cadere dal cavallo. Rimontò sparando all'impazzata, uccidendo Nicholas Gustavson, uno studente svedese: nella sua furia gli sparò alla testa uccidendolo all'istante. Subito dopo fu raggiunto da un colpo alla spalla sinistra, sparato da Henry Wheeler, un cittadino di Northfield, scaraventandolo giù dal cavallo per la seconda volta, e che lo uccise, recidendo un arteria. Solo Jesse James uscì totalmente illeso dallo scontro. Dopo la sparatoria di Northfield, la banda si separò: i fratelli James tornarono in Missouri, mentre i tre Youngers (Cole, Bob e Jim) assieme a Charlie Pitts, iniziarono una sparatoria con gli inseguitori in un bosco. Pitts, già ferito, fu ucciso, Cole, Jim e Bob Younger, feriti gravemente, vennero catturati e condannati all'ergastolo nella prigione di Stillwater il 18 novembre 1876. Frank e Jesse James fuggirono a Nashville dove vissero pacificamente per i successivi tre anni. Nel 1879 Jesse tornò ad essere un criminale finché non morì il 3 aprile 1882 a St. Joseph. Frank James si consegnò al governatore del Missouri Thomas T. Crittenden il 4 ottobre 1882. Alla fine Frank James fu assolto e visse senza commettere più crimini. Bob Younger morì nella prigione di Stillwater il 16 settembre 1889 a causa della tubercolosi. Cole e Jim furono rilasciati sulla parola il 10 luglio 1901, con l'aiuto del direttore del carcere. Jim si suicidò in una stanza d'hotel a St Paul, in Minnesota, il 19 ottobre 1902. Cole scrisse le sue memorie che lo ritraevano come un vendicatore Confederato piuttosto che come un fuorilegge, ed ammise un solo crimine, quello di Northfield.
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24/06/15
27/10/14
Jesse James, mito sudista. Al cinema
Iniziamo questa settimana parlando di cinema e di Sud, e in particolare di un mito sudista americano, uno dei più conosciuti e rappresentati sullo schermo: il "bandito"Jesse James. Quest'articolo ripercorre proprio i titoli dedicati al fuorilegge più filmato della storia, dall'ultimo, The Assassination of Jesse James by the Coward Robert Ford, del neozelandese Andrew Dominik, un film molto bello visto ormai tempo fa. Un film dove certo non è il prezzo della fama ad affascinare, ma bensì quello dell'infamia. Brad Pitt vinse poi il premio come miglior attore al Festival di Venezia, nei panni di un Jesse James si eroe della Confederazione sconfitto, e del bandito in chiave di Robin Hood, ma quì cupo e paranoico, mentre è da Casey Affleck, che interpreta R. Ford, che non si può distogliere lo sguardo, soprattutto una volta che ha preso la decisione di uccidere il suo eroe, Jesse. Da non perdere.
La cavalcata si conclude poi con The Long Riders, I Cavalieri dalle lunghe ombre, del grande Walter Hill, sostenuto dalla colonna sonora di Ry Cooder, con un cast stellare di coppie e addirittura terne di fratelli, per dare maggiormente il senso dell'unità familiare all'interno del gruppo. Epico ma su toni crepuscolari, beffardamente romantico, storia sul tramonto di un'epoca e gli ideali traditi di una generazione bruciata...
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