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17/08/14

Che le ferie siano con tutti noi

"In parole povere: a leggere certi libri mi annoio, e quando mi annoio tendo a diventare irritabile. Eliminare la noia dalla mia vita di lettore si è dimostrato sorprendentemente facile." Horbny

Sono in ritardo nella lettura dei classici e non amo tanto rileggere, sovrastato dalla sterminata quantità di libri che dovrei conoscere e che non ho ancora sfogliato.
E allora, non arriverò mai a leggere nemmeno la minima parte di tutti i libri pubblicati: perché perdere tempo con quelli che mi risultano pesanti o noiosi?

"Vi prego, se state leggendo un libro che vi sfinisce, lasciate perdere e leggete qualcos'altro, come quando mettete mano al telecomando se non vi piace un programma televisivo. La vostra incapacità di godervi un romanzo reputatissimo non significa che siate ottusi [...] ricaverete ben poco da un libro che vi fa piangere per la pena di leggerlo. Non ve lo ricorderete e non imparerete niente [...] se non leggete i classici non vi succederà niente di male; e soprattutto, se li leggete non vi succederà niente di straordinario". (sempre Horbny..)

In questa strana, fresca giornata di mezzo agosto, non mi va di leggere, in verità non mi va di far proprio niente, e cerco solo il modo di alleviare lo stress pre – viaggio, ricorrendo a soluzioni decisamente meno estreme come appunto buttarsi su L'uomo senza qualità di Camus. Non voglio pensare a come riempire i 110 cm complessivi del mio bagaglio a mano,  distribuiti in 50 cm di altezza, 40 cm di larghezza, 20 di profondità e  la non sforatura dei 10 kg di peso.   
E allora preferisco sfogliare.. guardare figure: l'opportunità me  la fornisce la biblioteca Smithsonian, che, individuate queste immagini da vecchi e pesanti tomi le ha trasformate in modo originale e divertente. In attesa di preparare questo benedetto trolley per Londra, saluto tutti. Che la forza e le ferie siano, presto, con tutti noi .. ENJOY


“The Greenland Whale from Whales” by Robert Hamilton (1843)



“Practique de la guerre” (circa 17th century)



“The Teacher of Sparring (1886)”



“Report of the Commissioner of Patents” (1856)



“The Wheel and Cycling Trade Review” (1890)


The Smithsonian Library



25/07/14

10 ( Best ) canzoni per pigre notti d'estate

Amoreggiare sotto il sole non è il caso. Per chi ancora lavora, e costretto su strade bollenti che all'orizzonte prendono fuoco, se non si esce non si aspetta altro che trascorrere pigre serate afose seduti in veranda, disincantati, con il gatto che fa le fusa e cerca di tirarti giù con la sua solita tattica giocosa, perchè troppo caldo per dormire pure per lui, con libri e birra alla mano e l'immancabile stereo per poter ascoltare le nostre playlist adeguadamente preparate. E mettersi in viaggio nell'universo. Senza pensare al lavoro, agli errori commessi, alle situazioni strane in cui amiamo andare a ficcarci, lasciandosi tutto alle spalle e un unico pensiero dedicato al mondo: dimenticatemi. Perchè credetemi, la questione è che la solitudine non è affatto male, a volte..
Enjoy


The Surf Punks , Tijuana Weekend
Come non iniziare con i Surf Punks? Sole, mare, spiaggie libere, ragazze.. l'epica dell'estate! La maggior parte delle loro canzoni erano a tema: The Wave, My Beach, Party Bomb, Shark Attack..mentre i loro live,  nel periodo d'oro dell'esplosione punk a Los Angeles, erano pazzi, selvaggi e divertenti. Surfisti che fanno i pendolari delle spiaggie, esperienze di gruppo, guerre di territorio sulle spiagge della California e tra  onde altissime. Per finire, mettersi in macchina e raggiungere l'agognata Tijuana, per l'ennesimo  e ultimo party: prima di ascoltare, procuratevi la birra!






EDDIE VEDDER, HARD SUN
Hard Sun è una cover di un brano di Indio, alias Gordon Peterson, inserita da Eddie Vedder (Pearl Jam) nella colonna sonora del bel film di bad boy Sean Penn,   Into the Wild - Nelle terre selvagge. Una bella ballata folk elettrica per aprire questa playlist, anche se ispira più un viaggio sotto un sole pesante, che una bella serata in giardino a non far niente e cazzeggiare con gli amici. Ma tant'è, è veramente  hard il sole in questo fine luglio apatico, svogliato..e noi ricordiamo le parole di Fernando Pessoa: "Viaggiare? Per viaggiare, basta esistere".




UNDERWORLD, RIVER OF BASS
Avevo pensato di scegliere non una canzone, ma tutto l'album. Dubnobasswithmyheadman è il terzo album di Underworld, datato 1994, ed è un album..magnifico. Basato sull'idea che tutto è valido, elementi e aree di musica molto diversi tra loro e portati da altre parti. C'è un sacco di taglia e incolla, in particolare con la voce, nulla è fisso, statico. E a distanza di tanti anni sembra ancora il suono del momento, catturando techno melodica, lirismo squilibrato, basso in primo piano e le chitarre... in un ibrido mozzafiato che ha segnato il tempo in cui la cultura del club finalmente diventa maggiorenne. Raffinato, attraente, ondulato, Acid House, Techno e Dub, epico da ascoltare in cuffia mentre dall'amaca si ammira un bel tramonto.. River of Bass  è il brano che condensa tutto quello che c'è nel disco. Bellissimo.




NANCY SINATRA and LEE HAZLEWOOD, SUMMER WINE
Nancy e Lee praticamente definiscono la parola "agrodolce", con la prima che cade sul lato dolce dell'equazione, mentre il secondo copre bene l'amaro. Agrodolce è anche la parola che bene si addice a questa canzone, fino alla ricetta per il perfetto vino estivo: fragole, ciliegie e il bacio di un angelo in primavera. Di Summer oWine, naturalmente, l'affascinante Lana Del Rey ne ha fatto una cover.




BLUR, BEETLEBUM
In realtà "Beetlebum" è una ballata sulla droga, sull' eroina precisamente, che Damon assumeva in coppia con la sua ragazza dell'epoca, la fantastica Justine Frischmann degli Elastica. Il titolo è un riferimento alla frase "Chasing the beetle", cioè inalare il fumo prodotto dall'eroina riscaldata su un pezzo di carta stagnola. La canzone descrive comunque sentimenti complicati, ma cazzo, è qualcosa che è semplicemente perfetto per "laid-back" delle nostre notti estive. Non basta attenersi sempre alla birra, no?




GRANDADDY, COLLETTIVE DREAMWISH OF UPPERCLASS ELEGANCE
Già il ritmo pigro della batteria che accompagna questa canzone, che somiglia a una specie di ronzio di una libellula che ti entra nella testa, davvero cattura perfettamente l'atmosfera che stiamo cercando in questa piccola playlist, e poi, il testo di Jason Lytle, che parla di schivare un viaggio in città per sedersi a bere birra e suonare la chitarra. Un elegante desiderio collettivo e un video più che esplicativo..




KING TUBBY AND AUGUSTUS PABLO
Non si può sbagliare, direttamente alla fonte del dub: Osbourne Ruddock, meglio conosciuto come King Tubby, e meglio conosciuto ancora come l'uomo che fondamentalmente ha inventato il genere nel suo studio  a Kingston nel 1970 . Lascietevi cullare




CLASH, RUDY CAN'T FAIL
In questo splendido rocksteady dei CLASH, Rudy inizia  la prima colazione con la birra, che non è ovviamente una cosa che possiamo consigliare (ma che, per la cronaca e ad essere onesti, abbiamo fatto un pò tutti ai tempi andati.. ) Questa canzone tratta da London Calling è l'esempio più riuscito di suoni  giamaicani inseriti nel punk rock prettamente bianco e inglese.Poi, riascoltare la voce di Joe provoca sempre strane emozioni. Sarebbe da ballare, ma la canticchiamo sdraiati tra un sorso e l'altro..




NICK DRAKE
La musica di Nick Drake è praticamente l'estate inglese personificata - fragile, effimera, che rischia sempre di appannarsi e con la pioggia in agguato in qualsiasi momento, e questa canzone è l'incarnazione del sentimento che ne deriva: "Sabato il sole è arrivato senza preavviso, e nessuno sapeva cosa fare." La risposta, chiaramente, è quello di godere finché dura. (E sperare che la settimana di ferie che mi sono prenotato nella capitale inglese a fine agosto sia perfetta, come quella di Parigi due anni fa: sei gg e neanche una goccia di pioggia! Un miracolo, praticamente. ndr)




BECK, LAZY FLIES
"Lazy Flies" è una delle canzoni più strane di Beck, diversa da qualsiasi altra canzone Beck.
Descrive una situazione decadente, con "mosche pigre in bilico sopra di noi", che portano alla mente appartamenti in rovina e pieni spazzatura, cucine sovraccariche di cose da lavare. Beck ci permette di relazionarci con la nostra immondizia e il nostro disordine, la nostra situazione disastrosa, reale o mentale che sia. E' uno dei suoi talenti, quello di scrivere dei detriti e del degrado, senza renderli troppo deprimenti e inquietante. Molte delle canzoni di Mutation sono intrise di queste tematiche..




ROXY MUSIC, AVALON
"Ora la festa è finita / Sono così stanco / Poi ti vedo venire, Dal nulla.."
E' notte fonda, sono stanco, vado a letto. Dormite bene.





 

20/12/12

San Fannullone

MESSAGGIO A TUTTE LE FILIALI

Cari Colleghi

in considerazione dell'importante lavoro aperto e da definire entro la fine dell'anno, abbiamo rilevato che il calendario del mese di Dicembre presenta alcune 'criticità' causa di un giorno lavorativo in meno verso lo scorso anno, e delle vigilie di Natale e Capodanno che cadono nei lunedì del 24 e 31.

Al fine di dare un miglior servizio ai nostri clienti e con l'obiettivo di ottimizzare i nostri tempi lavorativi, vi "suggeriamo" a partire dal giorno 15, l'apertura per tutta la giornata del sabato e anche la domenica.
Peraltro queste aperture sarebbero in linea con il periodo natalizio, dove ogni esercizio commerciale è aperto anche durante i fine settimana.

Vi contatteremo per raccogliere le adesioni al fine di poter allineare anche le vostre agende (...)
Siamo sicuri che accoglierete favorevolmente questa importante opportunità che potrà contribuire al buon risultato di fine anno.
Alleghiamo format dei cartelli degli orari di apertura che potrete personalizzare ed esporre per informare i clienti.
Grazie a tutti in anticipo per la collaborazione.
Cordialmente e blah blah blah...

Che dire, un comunicato in perfetto stile Fornero. L'azienda si 'lamenta' di un giorno lavorativo in meno rispetto allo scorso anno..Un giorno!
Ora, calcolando che si lavora dal lunedì al sabato pomeriggio, che si salta solo nei giorni veramente festivi, le due vigilie e le giornate di Natale e capodanno, che la struttura resta chiusa una sola settimana in un anno, la settimana di ferragosto (e anche questo per 'nostra' scelta, contro le direttive aziendali), che non vi è personale sufficiente e nessuno vuole pagare straordinari, che tanti colleghi hanno la famiglia lontano (in alcuni casi..molto lontano), che non è un’azienda di consumo di massa  e che quindi non avrebbe nessun giovamento commerciale nelle aperture "suggerite", che si arriva a fine anno letteralmente distrutti ed esauriti, che comunque sono stati assicurati i risultati richiesti in anticipo alle chiusure commerciali annuali, che l’azienda ha tagliato e continuerà a tagliare quei pochi bonus rimasti, ecco, premesso tutto ciò, non c’è stato bisogno di riunioni, non ci sono stati disaccordi ne ricorsi al sindacato (peraltro quasi inesistente in questo settore e quando c’è, è meglio lasciar perdere) e abbiamo risposto che a noi, ci piace proprio a volte essere choosy..e che preferiamo approfittare di questi 'scampoli' di tempo libero per stare con le famiglie, con le nostre compagne, con i figli, gli amici, i nostri animali e perfino da soli, per riposare e riprendere fiato. 
Nel salutare con affetto il consiglio di amministrazione e gli azionisti (che ci conoscono solo attraverso numeri e codici identificativi e che si godranno, loro si, una lunga e 'meritata' vacanza..) gli dedichiamo il discorso di Jean Aulas alla festa di San Fannullone del 1949, festa che ricorreva fino a pochi anni fa durante i giorni di Pasqua nella piccola cittadina francese di La Napoule.

La festa di San Fannullone inizia il sabato di Pasqua con "una fiaccolata rallegrata da girandole, al suono dei pifferi e dei tamburi. Le vie sono infuocate, e ciò produce, con un po’di artificio, un gioco di luci abbagliante. La serata termina in modo esaltante con l'incendio di un bel pino purificatore trapiantato in piazza, tra l'allegria e le danze alle quali partecipa una folla di turisti.
ll giorno di Pasqua la festa prosegue. Dopo una serenata in onore delle personalitia, un’orchestra saluta l’arrivo del Re dei fannulloni che sbarca dalla sua caravella all’entrata del del porto, e sale su un carro rustico scortato da paggi e araldi, a cavallo dei palafreni della società ippica.
Il corteo si ferma davanti al castello e il signore e la sua dama vengono a rendere omaggio al proprio sovrano. Poi, ingrossato dalla folla in giubilo, il corteo si reca all'aperitivo d’onore offerto dal Comitato dei festeggiamenti, in presenza delle personalità dipartimentali e locali. Riprendono le
danze e i canti, e tutto si conclude con giochi a palla, gare di bocce, e divertimenti sulla spiaggia per i bambini. Sebbene San Fannullone non faccia affatto parte dei santi canonizzati, il parroco di La Napoule, per timore di perdere la fiducia delle sue pecorelle, si vede costretto a partecipare alla festa del santo laico che dà, alla ricorrenza religiosa, un colore popolare unico nel suo genere.

DISCORSO Dl JEAN AULAS ALLA FESTA Dl SAN FANNULLONE DEL 1949
Signore e signori,
l’aureola di San Fannullone si libra sopra le nostre teste. Gloria dunque a San Fannullone!
E gloria a tutti i fannulloni de La Napoule, presenti e futuri. Vedete, si parla molto male dei fannulloni: la Chiesa ha fatto della pigrizia un peccato capitale e il vostro curato vitupera la fannullaggine dall’alto del pulpito; a scuola, il nostro cappellano laico ne fa l'argomento delle sue prediche mattutine; perfino la 'saggezza delle nazioni', pretende che la pigrizia sia madre di tutti i vizi; e l'ingiuria suprema é di gridare: "Va là, fannullone!»
Ebbene, signore e signori, per fare il fannullone non basta volerlo! La fannullaggine è un’arte.
E tutti coloro che gridano contro la fannullaggine, in realtà, non sono altro che spiriti pigri che non hanno voluto fare la fatica di andare al fondo delle cose. La Fannullaggine! Ma é la base di tutti i progressi del genere umano!
Se non fossero esistiti dei fannulloni come il nostro amico Chichoix (il "taxi" de1l’anglo), il quale trova che camminare sia una fatica immane, si sarebbe forse pensato di inventare i taxi?
Se non fossero esistiti dei fannulloni come il nostro agile Simon (sindacalista dei pescatori, molto grosso), il quale trova che remare sia una fatica immane, si sarebbe forse peasato di inventare le barche a motore?
Se non fossero esistiti dei fannulloni come i nostri bravi coltivatori di Capitou (frazione di orticoltori, rivale di La Napoule), che trovano la terra troppo bassa, si sarebbe forse pensato di inventare i trattori?

Se non fossero esistite delle fannullone come voi, signora, che trovate assai penoso lavare la biancheria, si sarebbe forse pensato di inventare quelle belle lavatrici?
E se non fossero esistiti dei fannulloni come me, che trovo che gridare forte sia una fatica immane, si sarebbe forse pensato di inventare la scatoletta (il microfono) che sta davanti al mio naso?
I Fannulloni? Ma é a loro che dobbiamo tutto ciò che fa la gioia di vivere.
E senza la fannullagine, é tutto il culto del bello a sfuggirci.
Senza pigrizia niente tempo libero, e senza tempo libero, niente feste, niente cinema, niente teatro, niente pittura né musica.
E niente cittadine di riposo e di lusso come La Napoule o Cannes. Niente Costa Azzurra, luogo d’incontro di tutti coloro che vogliono fare i fannulloni; niente fiori; pensate forse che chi se ne sta con l’occhio all’orologio e si industria a non perdere un istante, si preoccupi di comprare alla sua bella un ramo dclla nostra mimosa?

Ma la fannullaggine é la madre delle invenzioni e la madre delle arti. Aggiungerei, per quanto paradossale possa sembrare, che essa é anche la madre del lavoro.
Prendete un bravo fannullone, stanco di dormire sul duro e desideroso di un buon letto. Quale lavoro non eseguirà per potersi pagare la bella camera da letto e il materasso morbido che tanto brama!

Prendete un abitante di Capitou, che vuole evitare di portarsi un bécu (zappa a tre punte) e di lavorare poeticamente nell’aria profumata del mattino. Quanto non si darebbe da fare per manovrare la sua tonnellata di ferraglia, assordare il vicinato e avvelenare la strada con i suoi gas di scarico, pur di far ammirare il suo bel trattore...

Prendete il nostro automobilista, che per andare a Cannes vuole evitare i sette chilometri della magnifica passeggiata a piedi, sognando in riva al mare. Lo vedete alzarsi un’ora prima per gonfiare le ruote, soffiare nel carburatore, lavare e lucidare la sua bella macchina, e... lavorare due ore per evitare tre quarti d’ora di strada a piedi!

Prendete la padrona di casa che ha fatto venire dal Salone delle arti domestiche tutte le nuove macchine, che deve solo stare a guardare mentre lavorano al suo posto. Dovrà stare alzata una parte della notte per pulire e lucidare tutti quei begli apparecehi!

Prendete i nostri turisti, che per offrirsi il piacere di fare i fannulloni per quindici giorni o tre settimane, hanno lavorato senza sosta per undici mesi. E vedete quanto male si fanno per ammazzare il tempo.

Non hanno mai un minuto per se stessi: ci sono il golf, le corse dei cavalli, la pesca, il bagno...Rientrano la sera stremati, affermando: "Comunque è bello non avere niente da fare!".
Non esiste fatica, per quanto lunga e terribile essa possa sembrare, che un vero fannullone non sarebbe capace di affrontare per evitare anche solo un quarto d’ora di lavoro.
Se si volesse fare il calcolo di tutte le ore di lavoro e di veglia trascorse per fabbricare tutte quelle macchine destinate a... evitare il lavoro, a donate qualche istante di fannullaggine, si dovrebbe ben convenire che la pigrizia é la madre del lavoro.
Queste banalità avrebbero certamente potuto trovare una forma più raffinata e uno stile più fiorito, ma ammetterete che per celebrare la fannullaggine non si può pretendere un simile lavoro cerebrale.
E vorrei concludere dicendo agli spiriti afflitti che forse non sono riuscito a convincere:
Non criticate più i fannulloni, poiché voi tutti aspirate, non solo a riposarvi il settimo giorno come Dio padre, ma a cogliere la suprema ricompensa di un paradiso ove regna la beata fannullaggine!
E adesso in questo giorno di Santa Pigrizia, Signore, sbrigatevi a correre al lavoro davanti ai fornelli,
per sudarvi sangue e acqua affinché quando sarà ora troviamo un buon pranzo che degusteremo a nostro agio, in tutta fannullaggine...

E voi, Signori, malgrado questi consigli, consumcrete in fretta il pranzo, per andare a vostra volta
a sudare sangue e acqua in piazza a difendere le vostre probabilità di vincere la gara di bocce.
E quanto a voi, Signorine, sono quasi certo che lascerete i piatti da lavare alle vostre madri per sudare anche voi sangue e acqua a dimenarvi ballando.
Per festeggiarc il nostro San F annullone...
Al lavoro voi tutti fannulloni!
E buon pro vi faccia!



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