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...Johnny Thunders "Molte persone mi amano, molte persone mi odiano - non c'è via di mezzo. Ed è così che preferisco".
"Non cambierei niente, tranne il mio conto in banca". - Johnny Thunders
"Le sole cose tecniche che conosco sono treble, volume e reverb, ecco tutto". - Johnny Thunders
"Le N.Y. Dolls erano un atteggiamento, se non altro... un ottimo atteggiamento". - Johnny Thunders
Poche righe per Johnny Thunders (15 luglio 1952 - 23 aprile 1991), nato John Anthony Genzale, Jr., chitarrista, cantautore e punk rocker americano. Alla ribalta nei primi anni '70 come membro delle New York Dolls, in seguito con gli Heartbreakers e come artista solista. Johnny è nato nel Queens, New York, nel 1968 inizia a frequentare il Fillmore East e la Bethesda Fountain a Central Park nei fine settimana. Mariann, sua sorella maggiore, gli stila i capelli come Keith Richards: Johnny assiste a un concerto degli Stones con la sua fidanzata, Janis Cafasso, al Madison Square Garden nel novembre 1969, nasce così suo progetto di mettere insieme una band, proprio sulla scia di Jagger/Richards.
Verso la fine del 1970, incontra al Nobodys, un club su Bleecker Street nel West Village le future bambole Arthur Kane e Rick Rivets. La band si chiama Actress che più tardi, con David Johansen, Sylvain Sylvain e Billy Murcia, si tramuta nelle New York Dolls. Cambia anche il suo nome in "Johnny Thunders", ispirato da una canzone omonima dei Kinks..e da un eroe di un fumetto. Il resto è tutta una cavalcata in puro e semplice stile Rock'n'Roll. I Dolls hanno influenzato tutti quelli che sono arrivati dopo. Kiss, Bowie, Aerosmith e tanti altri, hanno tutti copiato dal loro look pazzesco: travestimenti, trucco pesantissimo, zatteroni e un sound mai sentito prima correlato da testi mai banali. Due album troppo avanti per i tempi, insuccesso commerciale e l'uso smodato di droghe presto distruggono la band, nonostante Malcom McLaren, arrivato dall'Inghilterra per dare nuovo slancio alla band: le bambole si esibiscono con la bandiera rossa con falce e martello sullo sfondo, ma i fan non apprezzano.
Compositore di immenso talento, grandissimo innovatore, antieroe per eccellenza fautore di caos musicale e creativo, avanguardia della cultura della strada e un stile unico alterna performance straordinarie ad eccessi con alcol e droghe. Con l'amico Jerry Nolan alla batteria, Richard Hell dei Television al basso e Walter Lure alla seconda chitarra forma gli Heartbreakers. Autentica macchina da guerra del R' n' R , precursori con un sound potente e rivoluzionario subiscono l'ostracismo dei discografici americani e non vengono capiti dal pubblico, tanto che è in Inghilterra che troveranno un contratto e una fama riconosciuta dopo aver partecipato all'Anarchy Tour con Sex Pistols e Clash.
L.A.M.F.(Like A Mother Fucker) viene pubblicato nel 1977 dalla Track Records, con Billy Rath che sostituisce Hell al basso ed è l'unico album di studio del gruppo statunitense. Anche se la registrazione del disco è problematico, sofferto, con un mixaggio approssimativo e le vicissitudini personali dei componenti del gruppo ad influenzare le session, L.A.M.F è un album epocale, un classico con un misto di punk, R&B e rock and roll al fulmicotone e un singolo che diviene un inno di un intera generazione: Born to Loose. E' un album che mi ha colpito al cuore, sempre tra i primi dei miei ascolti, nonostante la bassa qualità sonora. L'album è accolto bene dalla critica ma come sempre non viene premiato dal grande pubblico: canzoni come Baby Talk, All By Myself , I Wanna Be Loved, It's Not Enough, Chinese Rocks (scritta con Dee Dee Ramone), Get Off The Phone, Pirate Love verranno esaltate solo negli anni a venire e dopo la scomparsa di Johnny. Dopo una serie di tour estenuanti e la pubblicazione di album live anche gli Heartbreakers si frantumano. Johnny inizia una carriera solista che porta alla pubblicazione nel 1978 di un album bellissimo, So Alone, con brani che restano nella storia non solo del punk: Pipeline, You Can't Put Your Arms Around a Memory, London Boys, Leave me Alone.
Johnny Thunders pubblica altri album da solista con varie collaborazioni, Diary of a Lover, In Cold Blood, Hurt Me, Que Sera Sera, Copy Cats, album sempre troppo personali, intimi e originali per essere compresi. Subisce la medesima sorte di molti artisti geniali, l'ostracismo e la diffidenza, la sua musica non vende e Johnny si abbandona. L'eroina che lo ha accompagnato per quasi tutta la sua vita artistica lo uccide a New Orleans il 23 aprile del 1991. Viene trovato in un motel da un altro bad boy e leggenda del Rock, Willy De Wille, che all'epoca abitava di fronte.
Punk 1976 - 2016! Siamo in pieno anniversario e a Londra iniziano i festeggiamenti per i 40 anni del punk. Si svogeranno per tutto l’anno, e verranno coinvolti diversi locali, istituzioni, organizzazioni.
Punk London – 40 Years Of Subversive Culture, ricorderà la “cultura sovversiva” che ha contagiato i giovani di tutto il mondo allora e che continua ad influenzare oggi musica, moda, cinema, il mondo dell’arte. L’intento è quello non solo di esplorarne le radici, ma anche di evidenziare come il punk continui a propagare la sua onda nel tempo.
Tra gli eventi seminali di quel 1976 c’è anche il 100 Club Punk Festival, una due giorni di festival che si tenne proprio al The 100 Club in settembre e che ospitò nomi allora sconosciuti ai più ma destinati a rimanere nella Storia: Subway Sect,Siouxsie And The Banshees,The Clash,The Damned,The Vibratorse
i Sex Pistols stessi sono sfilati su quel palco, ignari di quel che il
destino aveva in serbo per loro. Mentre dal 4 al 10 gennaio nel
club si è svolto anche il Resolution Festival, con numerosi gruppi che si sono avvicendati per riportare alla memoria la maratona musicale di allora.
Per sottolineare la portata epocale del
movimento, tutti possono aderire alla manifestazione e dare il
proprio contributo: basta ideare il proprio evento e registrarsi sul
sito www.punk.london/.
Hanno già aderito e parteciperanno:
British Fashion Council, British Film Institute, British Library,
Design Museum, Doc ‘n Roll Films, Institute of Contemporary Arts, Live
Nation Merchandise, Museum of London, The Photographers’ Gallery, Rough
Trade, PYMCA, Premier and On|Off, Roundhouse and Universal Music
Catalogue.
In questa piccola rassegna ripercorriamo gli inizi del movimento Punk, le basi pre-punk, dagli Stooges e New York Dolls, fino a filmati incendiari dei Pistols, Damned e co, dal 1976, fino ai primi mesi del 1977.
Punk’s
Prologue Pt 1. The Stooges – TV Eye (1970)
La Rosetta Stone dell'attidudine punk rock, ma c'è di
più per Iggy & Co nell'esibizione al Cincinnati Pop Festival del
burro di arachidi: infatti, Iggy passa parte del concerto in mezzo al
pubblico, tornando poi sul palco cosparso di burro di arachidi. The
Stooges inaugurano un suono positivamente selvaggio e l'introduzione di
uno sconcertato Jack Lescoulie è esilarante: "Loro di certo non
entreranno nello show-biz con questo spettacolo ..."
Punk’s Prologue Pt.2New York Dolls - Personal Crisis
Ancora
nel 2016, guardare le Dolls in scena abbiamo l'impressione che
provengano da un altro pianeta. (Comefaceva Johnny Thunders ad avere
quei capelli?); Dio sa come dovevano sembrare al pubblico nel 1973!. In
Germania, Malcolm McLaren rimase folgorato quando li vide e nel 1975,
diventò il loro manager. Il gruppo arrivò ad esibirsi sventolando sul
palco una bandiera con falce e martello che campeggiava sullo sfondo. I
Dolls fecero cinque concerti a New York con questo nuovo look ideato da
McLaren, vestiti di pelle fetish colorati, e supportati dai Television.
Quando li perse,semplicemente li ricostruì nei i Sex Pistols.
Ramones - Havana Affair (1976)
Da un concerto di Max Kansas City nel mese di ottobre del '76, rimane uno dei migliori video del gruppo sul web, più che sufficiente a giustificare il culto e l'adorazione delle punk band britanniche per i Ramones. No Dee Dee, no Paul, no Sid.. Il Melody Maker accolse così le prime esibizioni del gruppo: <I Ramones sono l'ultima di una lunga serie di band presuntuose e prive di talento, il cui risultato più importante fino ad oggi è la loro incapacità di oltrepassare i confini di New York City. Quì sono stati accolti dall'adulazione di un esercito di fan ingannati: musicalmente, non vanno per il sottile e non hanno variazioni di qualsiasi tipo. La loro regola è quella di essere più incompetenti possibile. Per una band che vorrebbe essere la proiezione per i giovani d'America della vita suburbana, anticonformista, del sesso e della lotta, o di qualsiasi altra cosa,falliscono miseramente...>
Sex Pistols - Pretty Vacant (1976)
Esibizioni
scabrose dei Pistols in un brillante weekend a Londra, e un bel
documentario sulla scena crescente del punk britannico, girato e
presentato dal pioniere della TV culturale inglese, Janet Street Porter.
Possiamo riconoscere il futuro produttore dei Clash Guy Stevens dirci
di come fosse annoiato con la musica dei Led Zeppelin e di altri
dinosauri del rock dell'epoca. Very Cool!. quì
The Damned – New Rose (1976)
Un
promo piacevolmente frammentario e sconnesso, New Rose fu il primo
singolo in assoluto pubblicato da una punk band nell'ottobre 1976 nel
Regno Unito. New Rose è attribuita a Brian James, chitarrista e membro
fondatore, pubblicata su etichetta Stiff Records e ebbe come B-side la
cover di Help! dei The Beatles, suonata due volte più rapidamente
dell'originale. New Rose è stata poi coverizzata dai Guns'n Roses in The
Spaghetti Incident e dai Poison Idea, band hardcore punk di Portland in
Pajama Party. Ditemi se non suona ancora incredibile!.
Sex Pistols da Bill Grundy (1976)
Alle
17.30 del 1° Dicembre 1976 si presentarono a Today, programma
televisivo presentato da Bill Grundy ed erano già sbronzi. lniziò a
provocarli, parlando di grandi compositori - Mozarl, Bach e Beethoven.
Johnny Rotten d'improvviso vomitò in un angolo, esclamando.. "Merda!".
Grundy invitò John a ripetere quel che aveva detto e fu immediatamente
accontentato, mentre lui si rivolgeva a Siouxies (dei Bansheens, che era
una delle accompagnatrici della band..) chiedendole un appuntamento per
dopo la trasmissione. A quel punto Steve Jones gli disse che era un
vecchio sporcaccione, rincarando la dose chiamandolo lurido stronzo e
una maledetta carogna! Finì lì. Grundy aveva ben rappresentato tutta
l'ipocrisia con cui le istituzioni avevano risposto al punk. Il giorno
dopo il Daily Mirror se ne uscì con una famosa copertina che titolava a
tutta pagina "The Filth and the Fury!" ("Oscenità e furore!") e i buoni
borghesi iniziarono a intasare le linee telefoniche della Tv protestando
inferociti per quello spettacolo "di depravazione e privo di decenza".
Alcuni dichiararono di aver preso a calci il televisore e la rissa
verbale scatenatasi in diretta (con tutti i suoi strascichi polemici),
distrusse letteralmente la carriera pubblica di Grundy.
Sex Pistols - Anarchy in the UK (1976)
I
Sex Pistols eseguono 'Anarchy in the UK' nel programma di Tony Wilson
Granada Pop Show - So It Goes, in quella che fu loro prima apparizione
televisiva. Tony Wilson, presentatore alla Granada Television e creatore
della Factory Records, era stato uno dei 42 spettatori (insieme ad
alcuni membri chiave della futura scena musicale di Manchester, come
Peter Hook e Bernard Sumner prima Joy Division e poi New Order,
Morrissey degli Smiths, il produttore Martin Hannett, Mark E Smith dei
The Fall, Paul Morley, influente giornalista musicale e Mick Hucknall
dei Simply Red) che il 4 giugno del 1976 assistette al concert dei
Pistols al Lesser Free Trade Hall, invitati da Howard Devoto e Pete
Shelley dei Buzzcocks. In seguito portò la crema del punk americano e
britannico e le fasce New Wave al pubblico del suo acclamato spettacolo
televisivo che andava in on onda a tarda notte. Nel video possiamo
vedere il maldestro tentativo del cameraman di censurare la svastica che
aveva al braccio Jordan, un'altra delle accompagnatrici di Rotten e
compagni.
The Clash – BBC Clash Documentary ‘The Clash New Year’s Day ’77’
La
BBC, il giorno di Capodanno, ha trasmesso questo splendido documentario
sulla leggendaria punk rock band The Clash, girato da Julien Temple
circa 38 anni fa, prima che il mondo avesse mai sentito parlare dei The
Clash .
Ora, è possibile guardare l'intero filmato, di 75 minuti, qui sotto.
Temple,
che ora ha 62 ed è un regista di successo, ha diretto video per
artisti come Janet Jackson, Neil Young, Rolling Stones, Talking heads e
tanti altri, insieme ad un controverso, prospettico biopic su Marvin
Gaye, era un giovane aspirante cineasta quando incontrò i tre principali
membri di The Clash nel 1976. Ben presto diventò amico di Joe Strummer,
Mick Jones e Paul Simonon, e iniziò a filmare alcune delle loro prime
prove e spettacoli dal vivo. Questo lungometraggio stupefacente
costituisce gran parte del documentario della BBC sui Clash, ed ha come
fulcro la performance dal vivo il primo gennaio del 77, tre mesi prima
della pubblicazione del loro album di debutto, intitolato semplicemente,
The Clash. Lo spettacolo si tenne al Roxy Club, una ex discoteca
angusta e decrepita nel quartiere di Covent Garden di Londra, che per i
suoi brevi 100 giorni di vita fu considerata l'epicentro della musica
inglese e della rivoluzione culturale nota come "punk rock". Il
filmato, che è certamente di grande valore non solo per gli appassionati
ma per i suoi riferimenti culturali e storici, non era mai stato
trasmesso prima.
Sex Pistols – Seventeen (1977)
Documentato
da Don letts in Super 8, il debutto di Sid Vicious con i Sex Pistols al
Green Cinema di Londra, il 4 Marzo 1977. E' il celebre The Punk Rock
Movie (conosciuto anche come The Punk Rock Movie from England), il film
del 1978 sulla scena punk rock britannica assemblato da filmini in Super
8 girati da Don Letts, disc jockey del club The Roxy di Londra durante
gli anni di punta del movimento punk del '77. Contiene riprese dal vivo
di esibizioni di The Clash, Sex Pistols, Wayne County & the
Electric Chairs, Generation X, Slaughter and the Dogs, The Slits,
Siouxsie and the Banshees, Eater, Subway Sect, X-Ray Spex, Alternative
TV e Johnny Thunders & The Heartbreakers. Inoltre sono presenti
anche immagini fuori scena di alcune band, come i Generation X, le Slits
e i Siouxsie and the Banshees.
Tutte le esibizioni furono girate
al Roxy, tranne, appunto, quella dei Sex Pistols, che proviene invece
dal concerto tenutosi al cinema The Screen On The Green di Londra. Il
concerto vide l'uscita di Glen Matlock, considerato troppo poco "punk" e
fu il primo con Sid Vicious in formazione.
The Damned – Fan Club (1977) "Nessuno pensava, in quei momenti, che tutto questo stava per cambiare il mondo."