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08/07/15

Quando dire "Noi c'eravamo" significa davvero qualcosa: Nick e Bobbi

Nick e Bobbi Ercoline furono fotografati durante il festival del 1969 e l'immagine di loro due, abbracciati sotto una coperta, fu scelta tra tante come copertina dell'album. Appena ventenni, originari di Pine Bush, un paesotto nello stato di New York, i due Arrivarono a Bethel, la cittadina rurale che ospitò il megaraduno musicale di Woodstock, a bordo di una station. Fu durante l'esibizione pomeridiana dei Jefferson Airplane, che il fotografo Burk Uzzle scattò l'immagine in pochi secondi, Nick e Bobbi, abbracciati stretti sotto una coperta, sullo sfondo di un prato pieno di giovani dormienti. La foto finì prima su Life, poi, sulla copertina del doppio album Woodstock del 1970 e infine, come si direbbe oggi, divenne "virale", dando volto a numerosi poster e cartoline. Lo scatto di Uzzle però è diventato per la storia l'immagine del festival stesso.

"All'epoca lavoravo per Newsweek ma preferii andare a Woodstock con mia moglie e i miei figli per vivere totalmente l'evento mentre il resto dei reporter fotografava il palco, io passeggiavo tra la gente".
(da un intervista rilasciata alla rivista ReZoom)
 
Solo due estati dopo il megaraduno, e precisamente nel 1971, Nick e Bobbi si sposarono.
Oggi sono due splendidi sessantenni, tornati a posare per il quotidiano New York Daily News.

"All'epoca non ci accorgemmo dello scatto e solo quando vidi la copertina dell'album Woodstock riconobbi prima la coperta e poi noi due. Credo che tra le migliaia di scatti di quei tre giorni questo sia stato scelto perché è pacifico, proprio come fu l'animo dell'evento - spiega Nick - è una rappresentazione onesta di una generazione. Quando guardo quella foto non vedo me e Bobbi. Vedo la nostra generazione". 
 
Bobbi lavora nella scuola elementare di Pine Bush e Nick per la Contea di Orange, e hanno due figli, Matthew e Luke, rispettivamente di 30 e 27 anni. Sento in giro tanta gente che dice ..ho fatto questo.. e quello.  
Quando dire "Noi c'eravamo" significa davvero qualcosa..



10/03/15

La lista della spesa di Woodstock 1969

Ecco la lista della spesa che gli organizzatori del festival dei festival sborsarono per avere sul palco il gotha della musica alternativa di quegli anni

Woodstock 1969

Woodstock è ampiamente considerato come uno degli eventi più importanti della storia della musica. Il festival, che si svolse nell'agosto del 1969 vide la partecipazione di circa mezzo milione di persone, al fronte dei 186 mila biglietti che erano stati venduti in "prevendita". Nella leggenda sono entrate le performance di Jimi Hendrix, Janis Joplin, Grateful Dead, Joe Cocker, e Crosby, Stills, Nash e Young. Molti dei gruppi che si esibirono al festival erano già famosi, altri spiccarono il volo, altri ancora consolidarono la loro carriera, e in generale da allora molte delle esibizioni rimangono istantanee rappresentative e indispensabili della controcultura americana in quel periodo. Non meraviglia, quindi, l'influenza che un concerto/evento di tale portata ebbe sulla cultura giovanile e quanto, in termini economici, sarebbe potuto costare.  Oggi, uno  come Bob Dylan rastrella  circa  $ 150-200 per un'esibizione, gli Arcade Fire si possono avere per $ 150; non parliamo di un certo Justin Timberlake,  $ 1 milione. Alchè, potremmo immaginare che per ingaggiare l'illustre lineup di Woodstock ci vorrebbe oggi una cifra che non osiamo neanche immagginare. Secondo i documenti scovati negli archivi, le cifre corrisposte alle band e ai musicisti che parteciparono al grande raduno di Woodstock sono più che modeste, anche per l'epoca: Jimi Hendrix ebbe il cache più alto, circa $ 18.000. (per avere un riferimento con la valuta odierna, circa 112 mila dollari). I Blood, Sweat and Tears, $ 15.000, Joan Baez $ 10.000, Creedence Clearwater Revival $ 10.000, e The Band $ 7,500, sono i primi 5 artisti in cima alla classifica. Altri come The Who e Joe Cocker hanno portato a casa rispettivamente $ 6,250 e $ 1,375. Colpisce quindi, quanto siano modeste queste cifre rispetto all'importanza che  gruppi come quelli riportati nell'elenco hanno avuto nel corso della storia del Rock'n'Roll. La grande esibizione di Santana venne pagata la bellezza di..750 dollari!!
La lista completa è riportata sotto.





1. Jimi Hendrix - $ 18,000
2. Blood, Sweat and Tears - $ 15,000
3. Joan Baez - $ 10,000
4. Creedence Clearwater Revival - $ 10,000
5. The Band - $ 7500
6. Janis Joplin - $ 7,500
7. Jefferson Airplane - 7.500 dollari
8. Sly e il Family Stone - 7000 dollari
9. Canned Heat - 6500 $
10. The Who - $ 6,250
11. Richie Havens - $ 6000
12. Arlo Guthrie - $ 5,000
13. Crosby, Stills, Nash e Young - 5000 dollari.
14. Ravi Shankar - $ 4500
15. Johnny Winter - $ 3750
16.Ten Years After - 3250 $
17. Country Joe and the Fish - $ 2500
18. Grateful Dead - $ 2500
19. The Incredible String Band - $ 2250
20. Mountain - $ 2000
21. Tim Hardin - $ 2000
22. Joe Cocker - $ 1375
23. Sweetwater - $ 1250
24. John B. Sebastian - $ 1000
25. Melanie - $ 750
26. Santana - $ 750
27. Sha Na Na - $ 700
28. Keef Hartley - $ 500
29. Quill - $ 375



23/01/15

Come si ..pronuncia? Il Festival perfetto

Datemi una F, datemi una U, datemi una C, datemi una K !



Ha perfettamente spiegato il tutto Noel Gallagher, ex Oasis:
<< Se sei al numero 1 in classifica in questo momento, significa automaticamente che sei una merda – ha esordito – La band in questo momento sono completamente nelle mani dell'industria discografica e sono i discografici che decidono come creare le star. Ma le classifiche sono tutte uguali. Ogni singolo che arriva nella Top 10 suona uguale solo con una voce differente”. Tempi diversi. E Gallagher rivela che ora la sua band non avrebbe nessuna possibilità di farsi notare o entrare in classifica: “Se gli Oasis avessero cominciato oggi penso che non avremmo neanche lontanamente lo stesso impatto che abbiamo avuto perché verremmo giudicati sin dal primo concerto e magari le radio ci giudicherebbero da quanti follower hai su Twitter o Facebook. Ora il sistema è completamente diverso, noi abbiamo avuto la possibilità di fare quasi tutto quello che volevamo. Adesso invece devi rispettare un'intera catena di comando>>.

Una fotografia, più che un commento. La musica odierna fa schifo, a dispetto di rarissime eccezioni. Così, abbiamo organizzato noi il Primavera Sound Festival 2015, il "nostro" festival ideale. Questa la line/up compilata da D. Mancino: mancano alcuni nomi per noi..fondamentali ma non si può avere tutto dalla vita!




A parte gli scherzi.. I nomi dei gruppi che si leggono nel manifesto del nostro festival confermano di come siano cambiati i tempi. Per un festival così sarebbe proprio il caso di fare una follia. Invece il "vero" Primavera Sound Festival di quest'anno,  tre giorni, dal 27 al 30 Maggio 2015 nell'arena del Parc del Fòrum di Barcellona, in Spagna festeggia i suoi 15 anni e lo fa annunciando la sua line-up attraverso questo divertente video/giochino. E' vero che in questi 15 anni è diventato l'appuntamento più importante, il FESTIVAL per antonomasia. E quest'anno ha una carrellata di gruppi e cantanti che spaziano dal mainstream all'indie underground e incontrano tutti i gusti possibili: ci sono anche un paio di giorni extra con nomi meno conosciuti ma di sicuro effetto. Solo per citare qualche nome a noi caro: Interpol, Albert Hammond Jr, Patti Smith, Einstürzende Neubauten, Gui Boratto, Swans, Voivod.. Ma non basta sinceramente, per fare una follia..

Prezzi dei biglietti del Primavera Sound 2015 variano a seconda dell'anticipo con cui si acquistano.
Fino al 3 Febbraio: 175 euro
Dal 4 Febbraio al 4 Maggio: 185 euro
Dal 5 Maggio fino all'inizio del festival: 195 euro.

Punti vendita convenzionati sono Portal Primavera Sound, La Botiga del Primavera Sound, Ticketmaster, Atrapalo, Ticketscript, Fnac Francia, Seetickets, Paylogic, Digitick, Festicket e Vivaticket.





06/05/14

Le signore della notte

AMORI, GELOSIE E TESTIMONIANZE DEL RETROPALCO
Esistono ancora le GROUPIE?

Torniamo a parlare di Groupie.
Il termine stesso ha molte definizioni. Applicato ampiamente esso racchiude tutti coloro il cui culto per gli idoli confina con l’ossessione. I giocatori di baseball, le ballerine, gli autori, i tennisti, gli attleti, tutti avevano groupies di un tipo o dell’altro. Ma in termini di Rock’n’Roll groupie non é soltanto sinonimo di fan.
Una cosa é aspettare davanti ai cancelli sperando di poter aver un autografo da un calciatore famoso, un’altra é fare un bocchino sul portone d’ingresso al ragazzo che lavora nel teatro dove si esibiscono le rock-stars..

Quasi tutti i gruppi famosi hanno cantato le groupies, e l’infatuazione di oggi per gli anni Sessanta, e settanta  può far sembrare quelle donne più attraenti di quanto lo fossero realmente. Ma anche il punk con il cervello più indurito avrebbe avuto dei problemi a raggiungere le Plaster Casters, tre ragazze paffute di Chicago che negli anni 60 collezionavano centinaia di formette di ceramica con lo stampo dei falli delle rock stars. Le ex groupies, molte delle quali hanno poi lavorato  come pubblicitarie discografiche, come critici musicali, come voci d’accompagnamento o sono sposate con musicisti, affermano che il termine voglia dire qualcosa di differente. L`atmosfera era differente, c’era stata una rapida crescita spontanea, una rivoluzione culturale che si è manifestata nei costumi dell’amore libero, delle comuni, degli allucinogeni e nel fortissimo sentimento contro la guerra. In certo qual modo, tutto il feeling era contenuto nei suoni delle “armi” elettriche maneggiate dai musicisti rock & roll. Essere una groupie allora significava far parte di una scena che avrebbe potuto cambiare il mondo. Per mantenere la loro posizione, dovevano essere sfacciate, brillanti ed eccitanti. Ma l’innocente ribellione degli anni Sessanta aveva fatto strada alla generazione degli anni Settanta, al movimento del <<if it feels good, do it>>. Gli executives si facevano crescere i capelli, fumavano la marijuana e ascoltavano il rock & roll. La guerra fini e arrivò una specie di soddisfazione saporosa. I critici rock disprezzavano tutto quello che somigliava alla creatività degli anni Sessanta.