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10/09/15

Il ritorno dell' esile Duca Bianco: Bowie e Station to Station, occultismo, droghe, paranoia

Nella metà degli anni 1970 David Bowie diventa "The Thin White Duke", e questo periodo diventa anche uno dei più importanti, non solo perchè produce molta della sua musica migliore, (l'album Station to Station su tutto..) ma perchè aggiunge moltissimo alla sua mistica. Senza dubbio è un periodo di fascino speciale per tutti i fan di Bowie. E 'particolarmente affascinante per noi, perché Bowie sembrava aver perso un po' le tracce di sé, nelle sue fantasiose elucubrazioni riguardo al nazismo, a Charles Manson, alla cocaina, e alle proprie essenze corporee. Vi è un fumetto di questo periodo chiamato "The Side Effects of the cocaine", il cui titolo deriva da "Station to Station", la canzone che dà il titolo all'album. Quando arrivò negli States, nel 1975, Bowie era ospite nella casa di Los Feliz di Glenn Hughes, neo bassista dei Deep Purple, che abitava in fondo alla strada dove era situata la casa dei LaBianca, la famiglia (Leno e Rosemary LaBianca) sterminata dalla famiglia Manson nel 1969, due giorni dopo l'omicidio di Sharon Tate e diverse altre persone a Benedict Canyon. In quel periodo Bowie era afflitto da potenti presentimenti, anche questi collegati a Roman Polanski: Rosemary's Baby.

C'è da dire che Bowie fin da ragazzo è stato un appassionato di fantascienza, era affascinato e convinto che ci fosse vita nello spazio e che ci fosse la possibilità che un bel pò di visitatori cosmici erano finiti sulle nostre coste terrestri.
Durante una conversazione, Bowie aveva anche rivelato che una volta aveva avuto un incontro ravvicinato.

UFO, Stregoneria, Cocaina e Paranoia

Il Bowie artistico e sensibile chiaramente percepiva un' influenza maligna a casa di Hughes, relativa alla famiglia Manson, che cercava di mitigare con enormi quantità di cocaina. Secondo Marc Spitz, nel suo libro del 2010 Bowie: A Biography, (in verità molto contestata..) era "ossessionato dalla magia occulta per raggiungere il successo e dal volersi proteggersi da forze demoniache oscure. (Spitz non è un attento in alcune parti nel suo libro, tuttavia Peter Berbegal, nel suo Season of the Witch: How the Occult saved Rock'n'Roll , sul tema generale sembra ritenerlo una fonte abbastanza affidabile). Secondo Hughes, David aveva paura delle altezze e non voleva entrare in un ascensore. Non l'ha mai usato per andare al terzo piano. Mai. Era paranoico. Bowie stesso ha dichiarato che l'effetto che aveva la cocaina sulla sua paranoia recideva qualsiasi legame che si ha con un altro essere umano. Verso la fine del 1975 stava andando a rotoli. Citando Spitz ancora: "Bowie si sedeva in casa con un mucchio di cocaina di elevata qualità, ossessionato dal libro Psychic Self-Defense di Dion Fortune (Bebergal conferma questo particolare), che descriveva come una "salvaguardia per proteggersi contro la malevolenza paranormale." Intanto pianificava Young Americans.Tra le altre cose, Bowie iniziò a disegnare pentagrammi di protezione su ogni superficie. Si sentiva incline ad andare verso le bizzarre teorie di Aleister Crowley e la fascinazione per la ricerca del Santo Graal da parte dei nazisti. Da questo scaturirono molte polemiche, incluse le accuse di filonazismo. Bowie in seguito dichiarò di aver pagato quel periodo con la peggiore depressione maniacale della sua vita. Era allucinanto ventiquattro ore al giorno. ... "Mi sentivo come se fossi caduto nelle viscere della terra. " disse.

Cherry Vanilla, un ex dipendente della società di gestione MainMan di Bowie, conosceva qualcuno a New York, che sosteneva di essere una strega bianca. La mise in contatto con Bowie, che sosteneva di avere addosso una maledizione per cui alcune donne di colore lo incalzavano e cercavano di convincerlo a metterle incinte, e far nascere il bambino del diavolo.
La strega bianca era Walli Elmlark, che aveva dato alcune lezioni di magia bianca presso la Scuola delle arti e delle scienze occulte sulla Quattordicesima Strada a New York, uno dei primi centri metafisici del paese, in cui si poteva prendere lezioni di qualsiasi cosa, dalle proiezione astrali all' ipnosi, alla stregoneria . Aveva anche una rubrica di gossip sulla rivista rock Circus, aveva conosciuto Jimi Hendrix ed era stata ancheuna buona amica di Marc Bolan. Un paio di anni prima, Elmlark aveva registrato un album "spoken-word" con i King Crimson di Robert Fripp, The Children Cosmic; non è mai stato pubblicato.

(Dal secondo il libro di Sid Smith, In the Court of King Crimson..) :
<<Era il giugno 1972, Fripp finì di registrare un album con una giornalista Wiccan, Walli Elmlark. L'album era intitolato The Cosmic Children. Un lato era costituito da Fripp e Elmlark in conversazione, in cui si delinea la sua esperienza e l'impegno Wicca. Sul lato B, lei parla con DJ Jeff Dexter su sedicenti bambini cosmici, spiriti provenienti da altri luoghi che prendono forme fisiche: Hendrix, Bolan, Bowie e Mike Gibbons, sarebbero posseduti da questi spiriti. Parlando con NME, Fripp dichiarò: "La funzione del disco è quella di raggiungere i bambini come il batterista dei Badfinger (Gibbons, ndr).>>

Angie Bowie, moglie di David e che in quel periodo viveva lì confermò l'esorcismo che la
Elmlark fece nella loro casa, soprattutto si occupò della piscina, che era la parte dove più spesso si manifestavano alcuni strani fenomeni.
<< A un certo punto nel rituale, la piscina ha cominciato a bollire. Gorgogliava vigorosamente in un modo che contrastava chiaramente con alcune spiegazioni che coinvolgevano filtri dell'aria o cose simili. >>


Scrisse anche una serie di magie e incantesimi per Bowie, nel caso in cui i demoni fossero tornati. Beckley, il direttore della Scuola di New York delle Arti e delle Scienze occulte dove Elmlark aveva insegnato la descrive come segue:
Wallie era conosciuta ampiamente come la Strega Bianca di New York. Aveva molti contatti nel mondo della musica, tanti personaggi eclettici per i quali lei faceva da guida spirituale, oltre che preoarare incantesimi d'amore, e sempre di natura positiva. Non praticava mai la magia nera o anche la Gris Gris, una forma di di "magia grigia" praticata a New Orleans, che prevede l'uso di talismani conservati in sacchetti di mojo personali. Walli era vivace, fantasiosa, energica, parlava molto bene, ed era molto attraente nelle sue fluenti vesti bianche, complete di ornamenti d'argento molto alla moda. Aveva lunghi capelli neri, con tante striscie a tinte e riflessi verdi. Era convinta di essere una di quelle anime speciali che si era reincarnata sulla terra da "altrove", in un momento molto importante nel processo evolutivo umano, e con il compito di trasmettere la luce ad altri che sono stati destinati a cambiare il mondo attraverso la musica, la letteratura e la allora filosofia emergente, la New Age.

Vi è troppo poco su Internet per quanto concerne la persona di Walli: per una persona che ha introdotto Robert Fripp all'occulto, ha esorcizzato la casa di David Bowie si potrebbe pensare che il suo nome sarebbe stato scolpito nella storia del rock ma non sembra essere questo il caso. Ed è sorprendente. Difficile trovare foto, ed conosciuta sulla rete solo escusivamente per essere l'autrice del libro Rock Raps. Nessun necrologio, e notizie precise sulla sua scomparsa. Su un forum non accreditato si parla di.. overdose da barbiturici. L'unica cosa certa è l'impatto drammatico che la sua personalità ha avuto su chiunque fosse venuta in contatto.

Noi invece, dopo tutte queste storie, accantoniamo le playlist faticosamente costruite ultimamente con la seconda discografia di Bowie (da Let's Dance a The Next Day, per intenderci..) e andiamo a risentirci Station to Station, accendendo qualche incenso, a tutto volume.

STATION TO STATION

Il ritorno dell'Esile Duca Bianco
che lancia dardi
negli occhi degli innamorati
Eccoci qui, un momento magico
Questa è l'essenza
di cui sono intessuti i sogni
Un suono si tende
Dragando l'oceano perso nel mio cerchio
Eccomi qui
Non proietto colori, alto in questa stanza
che domina l'oceano

Siamo qui
Un movimento magico
da Kether a Malkuth
Eccoti lì
Guidi come un pazzo
di stazione in stazione
Il ritorno dell'Esile Duca Bianco
che lancia dardi
negli occhi degli innamorati (x2)
Il ritorno dell'Esile Duca Bianco
che creerà di sicuro macchie bianche

Una volta c'erano montagne su montagne
E una volta c'erano uccelli di sole
coi quali levarsi in volo
E una volta non avrei mai
potuto essere depresso
Bisogna continuare a cercare
continuamente
Oh, in che cosa crederò e chi mi farà innamorare?

Mi chiedo chi, mi chiedo chi,
mi chiedo quando
Hai tentato la fortuna evasiva e schiva?
Bevi agli uomini che ci proteggono entrambi
Bevi, bevi, scola il bicchiere,
alzalo alto

RITORNELLO 1
Non sono gli effetti collaterali della cocaina
Penso proprio che dev'essere amore
È troppo tardi
– per essere riconoscente
È troppo tardi
– per essere di nuovo in ritardo
È troppo tardi
– per provare odio
Il cannone europeo è qui

RITORNELLO 2
Devo essere solo uno su un milione
Non lascerò che il giorno trascorra
senza di lei
È troppo tardi
– per essere riconoscente
È troppo tardi
– per essere di nuovo in ritardo
È troppo tardi
– per provare odio
Il cannone europeo è qui


RITORNELLO 3
Dovrei credere d'essere stato battuto?
La mia faccia mostra
qualche segno di rossore?
È troppo tardi
– per essere riconoscente
È troppo tardi
– per essere di nuovo in ritardo
È troppo tardi
– per odiare
Il cannone europeo è qui, sì è qui

È troppo tardi (5 volte)
Il cannone europeo è qui


È troppo tardi (ripeti all' inf.)

1 (la Corona) e Malkuth (Il Regno) sono entrambi termini cabalistici raffigurati sull'Albero della Vita. In origine un simbolo mistico ebraico, venne poi adottato dai maghi dell'Occidente e dagli occultisti del Medio Evo. La foto sul retro del CD della Rykodisc mostra Bowie che disegna l'Albero della Vita sul pavimento (i circoli sono il Sephiroth con Malkuth in fondo vicino al fianco destro di David).
2  White Stains è il titolo del libro di poesie pornografiche di Aleister Crowley. .






04/06/15

Le armi del Rock 'n' Roll: gli strumenti con cui le rockstar hanno combattuto le loro battaglie

Ammettiamolo: i moderni eroi della musica non sono più tutti matti come nel passato, quando oberati di nevrosi come facchini cercavano di scaricare le loro tensioni negli amori sviscerati che dividevano equamente tra le più varie qualità di sostanze stupefacenti, le donne e..gli strumenti musicali. In molti la preferenza assoluta andava agli strumenti, "terze braccia" dei musicisti anche al di la del luogo comune.."manico di chitarra uguale prolungamento fallico". Emblematico il modo di pensare di E.Clapton che nel '72 ebbe a dichiarare: "capii che ero davvero finito quando dissi al mio roadie di vendermi le chitarre per pagarmi l'eroina."
Molti musicisti conservano ancora in casa centinaia di strumenti, molti altri li vedevamo sulle riviste specializzate sorridenti e con al collo l'ultimo modello di chitarra giapponese, ma se si faceva capolino nello studio dove incidevano scoprivamo che portavano solo la vecchia Stratocaster, comprata usata in qualche mercato giu'..in Alabama.


Steve Howe (Yes)   Gibson Es 175
Uno dei primi amori chitarristici, insieme ad Hendrix. Pioniere del rock progressivo, ha delineato il fondamento del sound della band, ma come strumentista, Steve Howe non può essere facilmente categorizzato. Il suo primo album da solista ha debuttato 40 anni fa, e lo ha lanciato in un viaggio  infinito di percorsi, che vanno dal jazz, blues e classica, al folk, bluegrass e rock. Studioso di chitarra, formidabile collezionista, centinaia di pezzi posseduti tra cui vecchissime Martins acustiche, favolose Gibson da jazz ante e dopo guerra, chitarre hawaiane, mandolini. Se gli va a fuoco casa perde qualcosa come un miliardo in strumenti... Gli auguro di no..chiaramente. 




Rober Fripp    Gibson Les Paul Custom 1959.
Gli abbiamo dedicato un intero post, Frippertronics, perchè è sicuramente uno degli strumentisti più originali e sofisticati nella storia della chitarra elettrica, chitarrista strabiliante e unico membro costante dei King Crimson, di cui è sempre stato l'asse attorno al quale il resto della banda ha sperimentato continue evoluzioni e rotazioni. Suona sempre con la sua bellezza nera, una Gibson Les Paul, Custom del 1959.


Johnny Winter   Gibson Firebird V.
La storia di Johnny Winter, morto improvvisamente all'età di 70 anni, (il 16 luglio 2014) è al tempo stesso un ammonimento e una lezione sul come rimanere fedele ai propri istinti, come lo stesso precocissimo talento naturale racconta nell'intervista che abbiamo pubblicato. Pensate: nel 1968, i Led Zeppelin firmarono con la Atlantic Records un contratto per un anticipo di 200.000 dollari. Ma solo un anno dopo, a J. Winter la Columbia ne offrì uno per la somma di 600.000 dollari.
Con la sua Gibson Firebird usciva sempre elegante: giacchetta di velluto blu, stivaletti puliti. Lei vestiva spesso in bianco: vergine? No..probabilmente riverniciata.

Johnny Lydon Microfono Shure
Ne ha minacciato l’integrità, insieme diffusori e padiglioni auricolari, in qualità di cantante e leader dei Sex Pistols, ora con una rinata formazione dei P.I.L. Ma che John Lydon, in arte Johnny Rotten, è sempre stato un filosofo. Il suo microfono preferito erano gli Shure: anteguerra, dichiaro' con sadismo.."e preferisco quelli  vecchi, ci si sputa meglio sopra"



Bruce Springsteen  Fender Esquire. 
Non un grande chitarrista, intendiamoci. Ha usato una Fender Electric 12 string, poi una Gibson Les Paul (crema), che è la chitarra con cui suonava in pubblico prima di acquistare la leggendaria Tele Esquire (natural). La leggendaria “Esquire”, è stata la sua chitarra “principale” dalla metà degli anni ’70 ai primi anni 80. Bruce ” Acquistata da Phil Petillo, era un corpo di una Telecaster con un collo di Esquire.
L'ha trovata nei bassifondi di N.Y in circostanze misteriose e se l'e' portata a casa sua nel New Jersey.

Eric Clapton Fender Stratocaster. 
Ha usato tutto della Gibson:335, Firebird I, Les Paul Custom e Sgandard,Explorer, Sg Standard. Dopo averle cambiate come le acconciature e le droghe ora fa una vita ritirata e non tradisce la Fender.

Jeff Beck  Telecaster
Al tempo degli Yardbyrds suonava con la Telecaster. Usò per primo in un disco il distorsore e gli accreditarono anche l'uso di altri strumenti, quali la sega elettrica e la gallina strozzata. Il primo anche ad usare il "talk box". Frampton ringrazio' e approfitto' La sua prima chitarra fu una chitarra acustica, che prese in prestito da un amico -ma  non ha mai restituito. Aveva anche fatto un tentativo di costruire in proprio la sua chitarra, ma non c'è mai veramente riuscito. Telecaster ed Esquire le preferite, ma non disdegna le Les Paul.

Jimi Hendrix  Fender Stratocaster
E' ben documentato il fatto che Mitch Mitchell, batterista del trio di Hendrix, abbia venduto una serie di chitarre di Jimi a metà degli anni 1970, quando fu sicuro che non avrebbe ricevuto altre eventuali royalties future. Pur essendo mancino si ostinava a comprarle tutte (oltre 50 per lo piu' bianche e sfumate) da destro, forse per rendere la faccenda piu' difficile: a detta di tutti poteva suonare qualsiasi chitarra, come pure qualsiasi pezzo R & B dei suoi eroi. Fotografato anche con una Gibson Flying V, mentre si favoleggia di una acustica, una Gibson SG personalizzata, tutta bianca, del 1968.
A detta di tutti poteva suonare qualsiasi chitarra, come anche qualsiasi cosa dei suoi eroi R & B.

Santana Yamaha Sg 2000, Gibson Les Paul Standard.
La Yamaha lo riempi di dollari e gli costrui una chitarra su misura, prendendo i suoi commenti a cuore. Ma i suoni prolungati li tirava fuori da un americanissimo amplificatore Mesa Boogie. Era stato visto esibirsi anche con una Gibson Les Paul Standard, Les Paul Custom e una Gibson SG. Carlos ha continuato ad utilizzare la Yamaha fino agli anni '80, sia in concerto e sia in studio, e dal 1982 era emigrato totalmente alle chitarre Paul Reed Smith, che continua a suonare attualmente.
La leggendaria chitarra di Santana, la Yamaha SG2000, è ora in mostra presso il Museo degli strumenti musicali di Berlino.
Possiamo osservare qui è Santana eseguire il classico "Black Magic Woman" dal vivo nel 1977, suonando la Yamaha SG2000, allora di  recente acquisizione. Una  performance questa, piena di magia.



John Bonham  Batteria Ludwig trasparente, piatti Paste. 
Era detto four sticks per la delicata tecnica a due bacchette per mano. (brano omonimo su Led Zep IV)
Per tutta la sua carriera John è rimasto fedele a Ludwig e Paiste. Tutto iniziò nel 1969 quando Carmine Appice, endorser Ludwig, portò John a visitare la Ludwig di Chicago durante il tour Vanilla Fudge & Led Zeppelin. Diventò anch' egli endorser di Ludwig e Paste e scelse una batteria uguale a quella di Carmine: in finitura di acero naturale. Nel 1973, con l' avvento della Ludwig Vistalite trasparente, a John venne dato un set color ambra con le stesse misure di quello precedente, Green Sparkle. Quel set divenne il più famoso poichè apparve nel film The Song Remains The Same. Alcune batterie di John Bonham sono oggi in possesso del figlio Jason: quella trasparente Amber Vistalite e quella in metallo Stainless Steel. Quella verde Green Sparkle è in possesso di Jimmy Page.

John Entwhistle Basso Alembic
Studioso di corno, tromba e trombone era uno dei più grandi conoscitori di strumenti d'Inghilterra. Nella sua collezione oltre 70 bassi elettrici e centinaia di chitarre. Andava direttamente alla Rotosound per scegliere in fabbrica le corde appena costruite e le buttava dopo ogni concerto. John suonava originariamente un basso artiginale in mogano che si era autocostruito dandogli la foggia del Fender Precision. In seguito approda per breve tempo al Gibson EB2 semiacustico. Si fa personalizzare alcuni dei bassi che possedeva per avere caratteristiche di vari modelli: nasce il cosiddetto FENDERBIRD, fino poi al Alembic.

 
Frank Zappa Gibson Sg Standard, Fender Stratocaster e Telecaster
Acerrimo nemico delle condizioni originali delle sue chitarre le modificava tutte spietatamente. Acquisto' una delle chitarre di Hendrix, una di quelle Strato che Jimi bruciava durante "Wild Thing".. Si potrebbe e dovrebbe scrivere un saggio sul rapporto di Zappa con la chitarra, ne possedeva a centinaia, di cui alcune "ausiliare", che suonava in situazioni specifiche. Ad esempio: una chitarra Martin e una XII Fender, anche se affermava nelle intervistedi odiare le chitarre a 12 corde.


Charlie Watts  Batteria Gretsch,piatti Paiste
Memore dei vecchi amici jazzisti suona con la Gretsch e probabilmente pero' non cambierebbe sound neanche usando i fustini del dash..

Ginger Baker  Barreria Ludwig trasparente, due casse, piatti Zildjian
Dio dei batteristi fino ai 70, studioso delle percussioni africane perse la "drum battlle" con Elvin Jones ma resto' per molti anni ancora nelle classifiche specializzate. La sua batteria portava due piatti per asta, come dire..l' appetito vien mangiando. La sua prima batteria fu fatta da Ginger con scatole di biscotti - una batteria giocattolo. Poi, ottenuto un provino con una band, si presentò con i suoi tamburi di latta giocattolo, ed erano increduli, ma ottenne comunque la scrittura!.



Paul McCartney Basso Rickembacker 4001 mono
Per anni alfiere del basso a "violino" Eramus si dice che gli avesse montato altri magneti. La versione europea del Rickembacker 4001, passò tra le mani di due legende come Paul McCartney e Chris Squire, e presentava alcune differenze rispetto all'originale: non aveva il binding e l'uscita era solo mono. Nel corso degli anni settanta il 4001 subì diversi aggiornamenti, ma in conclusione si tratta di un bellissimo strumento, ben costruito, ben rifinito e con un suono particolare, ma non per questo difficile da gestire, come Paul, bassista non proprio virtuoso ha confermato.

Jaco Pastorius  Fender Jazz Base
Il basso era quasi più vecchio di lui..Magnifico strumento sul quale non si esercitava poi molto.Tanto, dichiarava.."sono comunque il miglior bassista del mondo!" Ispirazione per generazioni di aspiranti bassisti, grazie ad uno stile unico in grado di gettare un ponte tra R&B, rock, jazz, musica classica e caraibica. Ha cambiato letteralmente il modo di fare musica grazie all'incredibile talento e ad un approccio al suo strumento da vero visionario... E ha fatto tutto ciò grazie ad uno strumento fondamentale: un Fender Jazz Bass.

David Bowie
"Il mio primo strumento fu uno zufolo a forma di cigno. Penso che in definitiva mi abbia spinto ad imparare a suonare il sassofono.Più tardi mia madre mi costrinse a prendere lezioni di piano, cosa che mi allontano dallo strumento per anni.."

Pete Townshed, Gibson SG
Il suo primo strumento e' stato una chitarra..intera! Rickenbacker 360/12 "Export", Gibson SG del 1970,
acquistata da John Turnbull, poi chitarra nei Blockheads di Ian Dury e ha caratterizzato molto della carriera di Pete: dichiarò addirittura di averci dormito per un paio di settimane insieme.. Esposta al Rock & Roll Hall of Fame da aprile del 1998 al gennaio del 2007. Pete Townshend ha comunque suonato e fracassato - molte chitarre, di marche diverse nel corso degli anni.




Bill Bruford  Batteria Ludwig e Hayman, cembali Paiste
Veterano di tutti i gruppi rock storici inglesi (Yes,Genesis,King Crimson,U.K..) inizio' a 12 anni con un paio di spazzole sulla copertina di un disco. Da allora Bruford ha usato delle apparecchiature di percussioni sofisticatissime mai viste prima su di un palcoscenico, che comprendevano anche gongs e lamine che facevano il rumore del tuono.


Archivio Interzone


17/10/13

Frippertronics

Parlare oggi di Robert Fripp, e cioè del musicista concordemente ritenuto come l’esponente più rappresentativo di quel rinnovamento del linguaggio rock seguito alla caduta del beat sessantesco, rimane una pratica enormemente rischiosa. Una sua collocazione, seppure seducente, sulla scena della musica contemporanea nelle forme dell’irruzione e dello scardinamento dei generi, rischierebbe verosimilmente di soffocare e limitare la figura dell’autore Rifiutare questa collocazione, anzi qualsivoglia collocazione, equivale secondo noi, a riconsegnare al musicista inglese quella fattiva onnipresenza della quale sono scaturiti i capitoli migliori della storia del rock. Ne parliamo in occassione dell'annunciata reunion dei King Crimson, e davvero si ci chiede se ce n'era davvero bisogno. Più volte Fripp ha dichiarato di voler smettere i panni del musicista per dedicarsi ad altro, sempre però smentendo se stesso.  <<Che cosa è cambiato in 40 anni ? E 'molto semplice : 40 anni fa ci fu una economia di mercato . Oggi vi è una società di mercato - oggi tutto, anche l'etica , ha un prezzo>> 

Oltre ai favolosi dischi con i Crimson, la sua chitarra ha reso "immortali" dischi di  Eno, Giles, Peter Gabriel, Hall & Otes, Talking Heads, Porcupine Tree, Blondie..  Come dimenticare Heroes e Scary Monsters di Bowie, First Day e Damage di David Sylvian, il primo P. Gabriel, Pawn Hearts dei Van Der Graaf Generator.. Quì una chiacchierata risalente ai primi anni '80: filosofia di vita, l'invenzione del “Frippertronics”, la voglia di smettere, gli studi di esoterismo e magia, e per finire, Expsoure, disco solista del '79, disco "vinilico", prologo e postfazione di una lunga telefonata, in 17 brani graffianti e pulsivi, striduli e laceranti. Un disco dove non c'è confine tra avanguardia e rock'n'roll. Da Exposure partirono gli anni '80, insieme a Music for Airports di Eno, Lodger di Bowie..