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18/03/22

Caroline Power : Parole di Plastica

Una distesa sconfinata di sacchetti, posate, bottiglie e altri rifiuti che galleggia sul pelo dell'acqua. Il mar dei Caraibi è una testimonianza sconcertante di come l'uomo stia devastando la natura. Le foto lasciano a bocca aperta:









I fatti sono scioccanti. Oltre 5,25 trilioni di pezzi di plastica sono già negli oceani del mondo . Si prevede che tale numero raddoppierà entro il 2025. Ogni minuto, un autocarro con cassone ribaltabile di spazzatura entra negli oceani; entro il 2050 saranno tre al minuto e il numero di pezzi di plastica nei nostri mari supererà il numero dei pesci. Nel 2016 sono state utilizzate oltre 480 miliardi di bottiglie di plastica per bere, l'equivalente di 20.000 al secondo. Al secondo! Questo è sufficiente per raggiungere la metà del sole. Solo una piccola percentuale è stata riciclata. Ogni anno vengono utilizzati e scartati più di cinque trilioni di sacchetti di plastica. Gli Stati Uniti utilizzano 500 milioni di cannucce di plastica ogni giorno.

Questo è un problema globale; non c'è un paese in colpa. Siamo tutti da biasimare. Pertanto, possiamo tutti aiutare a risolvere il problema. RIFIUTARE, RIDURRE, RIUTILIZZARE, RICICLARE in quest'ordine. Il riciclaggio non basta. Fare scelte sostenibili è molto più facile di quanto si pensi. Sfido chiunque legga questo articolo a scegliere alcuni dei seguenti suggerimenti e a rispettarli come se la vita del pianeta dipendesse da questo:

- Niente più acqua in bottiglia. Acquista una bottiglia riutilizzabile. Le bottiglie isolanti in metallo mantengono le bevande calde o fredde fino a 24 ore. Nei ristoranti, specificare l'acqua del rubinetto, non in bottiglia.

- Acquista bevande in lattina o bottiglie di vetro perché sono più facili da riciclare rispetto alla plastica. Inoltre, i tappi di bottiglia e le etichette di plastica sulle bottiglie non sono ampiamente riciclabili. Ti piacciono le bevande gassate? Investi in un Sodastream, te lo ripaghi in pochi mesi.

- RIFIUTA la cannuccia. Davvero non sai come trovare la tua bocca con una tazza o unaa bottiglia?

- Niente più sacchetti di plastica. Sempre. Ciò significa chiusure lampo e produzione di borse. Non ci sono scuse. Le eco-alternative economiche e facili da trasportare abbondano.

- Niente più pellicola trasparente. Ci sono diverse aziende che ora producono "pellicole trasparenti" riutilizzabili.

- Passa agli spazzolini da denti in bambù. Ampiamente disponibili online o su Whole Foods, hanno un prezzo competitivo.

- RIFIUTA contenitori in polistirolo e piatti e posate in plastica. Dovrai prestare attenzione a come vengono serviti cibi e bevande. Prima di ordinare, richiedi carta o biodegradabile. Nessuno disponibile? Richiedi al ristorante di effettuare la modifica. Se non lo fanno, svergognali :-) e mangia da qualche altra parte, dove si preoccupano davvero di questo pianeta. Mangiare quello da asporto a casa? Allora non hai bisogno di quella forcella. Porto una forchetta con me se so che cenerò ai mercati alimentari.




07/09/15

Artic Roar! Un orso polare per l'artico

A detti degli inglesi, e dei londinesi in particolare, il sistema dei trasporti della Gran Bretagna segna molte battute d'arresto e provoca scontento tra gli utenti per svariate ragioni: traffico; scioperi; qualsiasi condizione climatica che si discosti anche leggermente dal sereno. La ragione per cui la Metro di Londra ha chiuso una fermata dei famosi bus a due piani tanto cari ai sudditi della regina e a noi turisti è invece più impegnativa, rendendo però allo stesso tempo il pendolarismo infinitamente più divertentedivertente.

Il bizzarro cartello che vedete quì di fianco notifica la chiusura di una fermata bus di Waterloo Bridge per la presenza di ..un orso polare! Subito la notizia ha iniziato rapidamente il giro sui social media dopo che è stato avvistato a Londra la scorsa settimana. La cosa è, in realtà non è uno scherzo. E' successo che per protestare contro la Shell per la perforazione nell'Artico, attivisti di Greenpeace hanno istallato un enorme orso polare meccanico sulla strada, proprio fuori dalla sede della società a Southbanklo scorso Mercoledì.
 

Gli attivisti di Greenpeace si sono accampati fuori quartier generale della Shell per cinque notti di fila insieme a Aurora, che è il nome dato all'orso: pesa tre tonnellate ed è più alto di un autobus a due piani, utilizza energia solare, e tutto come parte di una campagna per salvare l'Artico e per protestare contro le trivellazioni petrolifere che danneggiano l'ecosistema. Il premio Oscar Emma Thompson, l'attivista / artista Audrey Siegl, e 64 attivisti da tutto il Regno Unito hanno contribuito a portare Aurora e si sono impegnati a proteggerlo.

L'attività di perforazione petrolifera della Shell nell'Artico è esattamente il tipo di progetto sporco a caccia di combustibile fossile che deve essere fermato se vogliamo che i suoi effetti sul cambiamento climatico non peggiorino di molto le cose.

"E' contro questa minaccia che Aurora, l'orso polare, sta partecipando alla lotta contro la Shell." dichiara Greenpeace.

Da parte sua, la società petrolifera ha diramato un comunicato per difendere la propria attività di perforazione:
<<Shell rispetta il diritto delle persone a protestare contro attività svolte affinchè venga garantito il fabbisogno energetico di tutto il mondo", ha detto un suo portavoce. "Tuttavia, è deludente che Greenpeace scelga continuamente di concentrarsi su trovate pubblicitarie come queste piuttosto che impegnarsi in modo costruttivo e partecipare al dibattito su come soddisfare la crescente domanda mondiale di energia, riducendo le emissioni di CO2.>>

Secondo noi la Shell ha ragione solo sul fatto che molti dei paesi coinvolti hanno dato il loro consenzo a questo scellerato progetto, concedendo alla società le licenze per condurre operazioni per eplorare e trivellare i loro territori articiper trovare petrolio e gas in cambio di montagne di denaro.
E siamo decisamente d'accordo con Greenpeace contro chi sostiene che gli idrocarburi rimangono una parte importante del sistema energetico del mondo, a scapito degli investimenti nelle nuove energie pulite e rinnovabili.
Oggi Aurora e questi attivisti rappresentano noi e milioni di persone che si oppongono ai piani della ShellAurora cercherà di resistere finchè la Shell non arresterà le sue trivellazioni nell'Artico. Si può contribuire a questa campagna e al ruggito di sfida di Aurora inviando una e-mail al CEO della Shell e dire che sosteniamo Aurora e la campagna a favore di un Artico libero dalle trivellazioni. Insieme possiamo premere affinchè Shell, gli investitori e i suoi alleati politici a facciano marcia indietro.
 



29/05/15

José Mujica: cosa svolazza nella nostra testa?

«Sobrietà é concetto ben diverso da austerità, termine che avete prostituito in Europa, tagliando tutto e lasciando la gente senza lavoro. Io consumo il necessario ma non accetto lo spreco. Perché quando compro qualcosa non la compro con i soldi, ma con il tempo della mia vita che é servito per guadagnarli. E il tempo della vita é un bene nei confronti del quale bisogna essere avari. Bisogna conservarlo per le cose che ci piacciono e ci motivano. Questo tempo per se stessi io lo chiamo libertà. E se vuoi essere libero devi essere sobrio nei consumi. L'alternativa é farti schiavizzare dal lavoro per permetterti consumi cospicui che però ti tolgono il tempo per vivere»...
"Il mio stile di vita è una conseguenza del processo della mia vita. Ho combattuto per quanto è possibile per l'uguaglianza e la parità di uomini", dice pensieroso questo ex-guerrigliero che ha trascorso quattordici anni di carcere, per lo più durante la dittatura (1973 -1985).  "Il mondo è un prigioniero della odierna cultura della società dei consumi e di ciò che sta consumando è vita umana in quantità enormi, perché ha perso la capacità di godere del tempo e dimenticato idea che essere vivi è un miracolo. La gente non compra con il denaro, compra con il tempo che spende per ottenere quei soldi. Non si può sperperare questo tempo che viene rubato alla vita"


Discorso al summit Rio+20 di José Mujica, quando ancora era presidente dell'Uruguay..


 “Autoritá presenti di tutte le latitudini e organismi, grazie mille. Grazie al popolo del Brasile e alla sua Sra. Presidentessa, Dilma Rousseff. Mille grazie alla buona fede che, sicuramente, hanno presentato tutti gli oratori che mi hanno preceduto.
Esprimiamo la profonda volontá come governanti di sostenere tutti gli accordi che, questa, nostra povera umanitá, possa sottoscrivere.

Comunque, permettetteci fare alcune domande a voce alta. Tutto il pomeriggio si é parlato dello sviluppo sostenibile. Di tirare fuori le immense masse dalle povertá.

Che cosa svolazza nella nostra testa? Il modello di sviluppo e di consumo, che é l’attuale delle societá ricche?
Mi faccio questa domanda: che cosa succederebbe al pianeta se gli indú in proporzione avessero la stessa quantità di auto per famiglia che hanno i tedeschi?



21/05/15

Quello che stiamo realmente facendo al nostro pianeta

E' di pochi giorni fa, l'appello di alti funzionari della chiesa e dello stesso Papa Francesco, che incoraggiano tutti a consumare di meno e a preoccuparsi di più dell'impatto che ciascuno di noi ha sull'ambiente.
E 'un avvertimento tempestivo, perché i prossimi sei mesi saranno cruciali per il nostro futuro.
Davanti a una serie di grandi eventi nel corso di quest'anno, due organizzazioni come The Foundation for Deep Ecology (Fondazione per una Profonda Ecologia) e la Population Media Center hanno pubblicato una collezione di foto che illustra gli effetti devastanti della cosidetta crescita e dei rifiuti ormai fuori controllo, e sono immagini mozzafiato.

E' il tentativo di un'azione diretta per coinvolgere opinion-leader, scienziati e cittadini per rispondere in modo creativo al degrado ambientale. Si sottolineano gli elementi di tutela ambientale che raramente vengono discussi: promozione dei diritti umani e della salute delle persone , come forti soluzioni indispensabili alla tutela dei diritti di altre specie ad esistere e alla salute del pianeta. "Sono problemi di cui le persone non si preoccupano, e spesso sono solo i media tradizionali ad occuparsene," afferma Missie Thurston, direttore del marketing e della comunicazione presso il Population Media Center. E 'difficile sapere qual'è l'impatto sull'ambiente delle nostre scelte quotidiane, come l'effetto reale di acquistare una bottiglia d'acqua o una TV extra large o un laptop. In un pianeta ormai sovrappopolato, Ognuno di noi genera (in media) oltre 4 chili di rifiuti al giorno - con un incremento di quasi il 60% dal 1960 -. La popolazione mondiale è in aumento di oltre 220,00 persone al giorno - cioè abbiamo almeno 9.000 persone in più ogni ora, e non è automatico che la Terra possa fornire facilmente spazio, cibo, alloggio e altre risorse per queste persone, oltre che a tutti noi che siamo già qui, se continuiamo terribilmente a maltrattare il mondo naturale e le altre specie presenti sul pianeta.

Innescare una nuova consapevolezza ambientale, una stabilizzazione della popolazione mondiale, raggiungibile attraverso l'esercizio e la realizzazione di un programma progressista dei diritti umani, l'istruzione primaria per tutti i bambini, il miglioramento delle condizioni delle donne e delle ragazze in tutto il mondo, garantire l'accesso alle informazioni sulla pianificazione delle famiglie, può essere un potente contributo alla soluzione dei problemi ambientali e sociali più pressanti.

Ecco quello che gli umani stanno realmente facendo al nostro pianeta.. in 10 sbalorditive immagini. (clicca per ingrandire)


Rifiuti elettronici, provenienti da tutto il mondo, vengono scaricati a Accra, in Ghana, dove si riciclano parti minerali per l'elettronica per poi bruciare tutto.
 Peter Essick/Foundation for Deep Ecology


Città del Messico, una delle città più popolose dell'emisfero occidentale.

 Pablo Lopez Luz/Foundation for Deep Ecolog


L'ex antiche foreste Willamette National Forest, livellate per lo sviluppo del petrolio, in Oregon

 Daniel Dancer/Foundation for Deep Ecology


Giungla Amazonica bruciata per fare spazio al pascolo del bestiame, in Brasile.

 Daniel Beltra/Foundation for Deep Ecology


 La più grande miniera di diamanti del mondo, in Russia.

 Digital Globe/Foundation for Deep Ecology


Vancouver Island, Canada.


 Garth Lentz/Foundation for Deep Ecology



Bangladesh, dove vengono prodotti gran parte del vestiario del mondo.

M.R. Hasasn/Foundation for Deep Ecology

Discarica immensa di pneumatici fuori uso in Nevada. 
 Daniel Dancer/Foundation for Deep Ecology


Nord East Land, Svalbard, in Norvegia, dove l'aumento delle temperature globali stanno cambiando radicalmente l'ecologia.


Cotton Coulson/Keenpress/Foundation for Deep Ecology


Nuova Delhi, in India, dove molti discariche stanno raggiungendo un punto di rottura. La popolazione circostante di Delhi ammonta a circa 25 milioni di persone.

 Digital Globe/Foundation for Deep Ecology

Nel mese di settembre, i leader mondiali cercheranno di accordarsi su obiettivi di sviluppo sostenibile che ci porteranno fino al 2030. Nel mese di dicembre, a Parigi, le Nazioni Unite tenteranno di impostare finalmente limiti vincolanti in materia di inquinamento. Il 2015 è l'anno in cui possiamo definire il modo in cui volgiamo il nostro pianeta.

La speranza è che queste, come altre foto, reportage e inchieste contribuiranno a generare consapevolezza e a spingerci all'azione. Perché, come come si diffonde la parola, così si può diffondere la volontà di fare in modo che non ci siano più immagini come queste da fotografare..



02/03/15

Controversie. Aspettative che (forse) rimarranno solo sogni

La piena dei dibattiti urlanti in tv è strabordante. Pensiamo davvero di cavare un ragno dal buco, assistendo ad ormai osceni dibattiti.. sul nulla? Pensiamo di imparare qualcosa dalle urla tra una che si chiama Santanchè e un fighetto come Scanzi, e che gli argomenti dibattuti siano..controversi e interessanti?
Comunque è opportuno discutere, e pacatamente, di argometi che tengono alta la bandiera della leggerezza, ma ci sono questioni che dovremmo affrontare nei prossimi 50 anni di una portata enorme. Affrontarli probabilmente infiammerà gli animi, e nelle comunità c'è sicuramente chi ha una maggiore sensibilità a dibatterne. Il problema non è essere pacati. Occorre essere capaci di accettare e discutere di argomenti che cambieranno le nostre vite future. Pensiamo davvero che il controllo delle armi, l'Isis e i matrimonio gay sono argomenti controversi?


La morte della privacy
Avete sentito parlare di Google Glass. Si tratta di un computer portatile montato (sorpresa!) su un paio di occhiali. Se fai l'occhiolino è in grado di scattare foto o di girare un video o fare un altro trilione di cose assurdamente intelligenti. Al punto di rendere la società ancora un bel po 'più cattiva.Il problema viene dalla tecnologia del riconoscimento facciale. Gli studi hanno dimostrato che questa tecnologia può già individuare persone in una folla e si può condividere quasi tutto di loro, dalle foto alle informazioni sociali, dal profilo LinkedIn. Oltre il loro potenziale invasivo, questi occhiali potrebbero segnare l'inizio della morte della privacy. Immaginate un mondo in cui tutti coloro che ci passano accanto per strada immediatamente possono sapere tutto di noi. Tutto sarebbe svelato, cose che probabilmente non vorremmo che mai cadessero in mano di estranei. Suona come un incubo? Bene, nel momento in cui qualcuno combinerà un software di riconoscimento facciale con qualcosa come i Google Glass, probabilmente quest'incubo diventerà realtà. Google attualmente non è della stessa idea, ma il potenziale c'è e un giorno. . . chi lo sa? E quando questo accadrà, prepariamoci alla madre di tutti i dibattiti sull'etica.

Il destino dei rifugiati causati dai cambiamenti climatici
Anche se si pensa che il cambiamento climatico prodotto dall'uomo è mucchio di sciocchezze liberal, è impossibile negare che il pianeta si sta riscaldando. In questo momento, siamo in una fase di aumento della temperatura che quasi certamente causerà inondazioni di interi paesi con il conseguente spostamento di milioni di persone. La domanda è: dove potranno andare, tutte queste persone, dove potranno trovare rifugio?Questo non è solo un problema accademico. In qualche zona del mondo, come ad esempio il Bangladesh, si affaccia la possibilità molto reale che gran parte del paese potrebbe scomparire nei prossimi 50 anni, facendo migrare circa 30 milioni di persone. Questa cifra è pari alla popolazione del Texas e dell'Oregon messe insieme. Ed è molto improbabile che il governo del Bangladesh, assediato in caso di catastrofe, sarebbe in grado di sostenere tutta questa gente, quindi dove potrebbero andare? In India? Ma l'India sta già costruendo recinzioni di filo spinato per tenere a bada i migranti bengalesi sfollati. La Cina? Non è realistico. Allora, dove?La risposta è: non lo sappiamo. E questo è solo quello che potrebbe accadere in un angolo dell'Asia. La ricerca suggerisce che potranno esserci rifugiati climatici a livello globale, da 150 milioni a un miliardo di persone. Con un numero così alto di migranti improvvisamente senzatetto, le cose potrebbero iniziare a mettersi molto male, davvero.

Chi sarà il padrone dello spazio?
Sembra una domanda stupida, ma questa che può apparire a prima vista una domanda idiota è in realtà più sottile di quanto si pensi. E potrebbe essere in procinto di diventare uno dei principali argomenti di acceso dibattito.Planetary Resources è una società di proprietà di (tra gli altri) di James Cameron e Larry Page. E 'stata fondata con l'unico scopo di sviluppare e dispiegareo tecnologie per l'estrazione mineraria da asteroidi. Nonostante l'obiettivo a lungo termine della società, i suoi piani iniziali prevedono lo sviluppo di un mercato per piccoli (30-50kg) telescopi spaziali per l'osservazione terrestre e astronomica. Questi telescopi potranno servire in futuro per l'indagine verso asteroidi nei pressi della Terra, e l'acquisizione di minerali preziosi. Una volta che questa tecnologia si perfezionerà, si tratta di un piano che potrebbe portare nelle loro casse miliardi di dollari. Non si sa ancora se questi piani siano legali.Una battaglia titanica si sta preparando per determinare se la società di Cameron e co potrebbe violare il diritto internazionale di rivendicazione di un asteroide.Nel 1967, la maggior parte delle nazioni hanno firmato il Trattato sullo spazio esterno, in cui si afferma che nessuna nazione può vantare diritti su eventuali "corpi celesti". Suona come un caso chiuso, fino a quando qualcuno ha ricordato che Planetary Resources non è una nazione, ma una società . I loro avvocati sostengono che esiste già un precedente per la vendita di rocce lunari, quindi il diritto sugli asteroidi deve essere imparziale, dato che una legge in merito deve ancora essere formulata . Se il team legale della società dovesse prevalere, il futuro dell'esplorazione spaziale potrebbe essere affidato ad aziende private, con il solo scopo di trarne quanta più ricchezza possibile. Se perdono, tutto lo spazio rimarrà come l'Antartide, una zona scientifica libera dal profitto. Con Planetary Resources che sta cercando di avviare il progetto entro il 2030, è bene fare delle scelte il più presto possibile..

Anziani Vs Giovani
Grazie alle scoperte scientifiche, a decenni di cure mediche avanzate e ai servizi igienici moderni, la maggior parte di noi, ricchi tipi occidentali, vive molto più a lungo . Molto più a lungo. In realtà, la generazione Baby Boomer attualmente può avere aspettative di vivere la propria età pensionabile a zonzo per i campi da golf, mentre in Giappone ci sono già quasi tre pensionati per ogni bambino sotto i 15 anni, con quattro su 10 giapponesi con più di 65 anni entro il 2050. E il costo per il mantenimento di questa generazione di pensionati sarà enorme.In Gran Bretagna, si stima che la spesa per gli anziani rappresenterà fino a un quinto del PIL entro il 2060, un numero praticamente insostenibile per l'economia del paese. Gli economisti in Europa attualmente prevedono, grazie a questo cambiamento demografico, un secolo di crescita economica molto debole, . Nel frattempo in America, il governo si trova di fronte alla scelta di fronteggiare ora la questione, o di trovarsi di fronte al disastro quando i Baby Boomers inizieranno a soccombere per malattie croniche. Un problema enorme, che comprende un potenziale di disordini sociali, quando i politici comincieranno la riduzione dei servizi pubblici per i giovani, oppure costringeranno un gran numero di immigrati a pagare per questo sciame di pensionati economicamente inattivi. È il nostro futuro una una competizione tra giovani e anziani? Solo il tempo ce lo dirà.

Abusi ..virtuali
Se avete voglia di ragionare su un dilemma etico inquietante, non ce nè uno più inquietante di questo. Alla fine dello scorson anno, due ricercatori olandesi hanno avuto un'idea controversa di come possiamo affrontare la pedofilia nel prossimo futuro. Dato che i potenziali abusatori trovano video di bambini sfruttati in ogni caso, il loro ragionamento è quello che forse è meglio legalizzare un'alternativa ..artificiale, che lasciare crescere il mercato illegale di questi filmati. A tal fine hanno suggerito che i governi potrebbero iniziare a fare e con discrezione, un marketing virtuale di pornografia infantile.Se chi legge è una persona..che galleggia nella media, la reazione istintiva che avrà a questa proposta è probabilmente qualcosa di simile al disgusto. Ma i lettori di Interzone sono persone più che aperte, e.. pensateci, se è stato dimostrato che un certo tipo di pedofilo è meno propenso all'abuso fisico reale, cioè che ci sono meno probabilità che questi malati possano fare del male a dei bambini con questa alternativa, non sarebbe più sensato creare questa rete solo per loro? Anche se, ammettiamolo, questo potrebbe contrastare con ogni nostra logica e istinto, non sarebbe il caso almeno di provare? O la semplice creazione di queste immagini è, o sarebbe una scelta etica troppo ..futuristica? Noi non iamo ne a favore ne contro, per il momento. Ma ci sentiamo, e invitiamo almeno a ragionare su questi temi, per quanto scabrosi possano essere. La nostra comprensione scientifica della sessualità umana cresce, e la possibilità che la questione possa riproporsi diventa solo più plausibile. Come per le droghe, potrebbe succedere che affrontare problemi come gli abusi sessuali, in futuro, determini una scelta del male minore.


Un viaggio letale
Se si è un pò più in là dell'età della giovinezza, sicuramente ci si ricorderà di quando la fantascienza era piena di promesse e speranze gloriose, come quella che avremmo avuto colonie su Marte. Delusioni a parte, ci sono delle buone ragioni per cui non dovremmo intraprendere viaggi verso Marte con la tecnologia attuale. Gli scienziati stimano che c'è una probabilità del 10 per cento di uno scoppio enorme di radiazioni solari che cancellerebbe un equipaggio su una navetta di esplorazione. Non sorprende che la NASA si rifiuti di esporre i propri astronauti a tale rischio. Ma ecco che subitola le imprese private si lanciano sul progetto, e sappiamo quanto queste a volte siano prive di questi scrupoli. E questo è il problema: possiamo veramente mandare gente in orbita, con la sicurezza di morte quasi certa?Ora, la risposta ovvia è "sì". L'esplorazione è stata a lungo caratterizzata da temerari che rischiando la vita hanno riportato qualche pepita di conoscenza. Ma poi ti rendi conto che un fallimento potrebbe riportare l'esplorazione dello spazio decenni indietro. Ricordate il disastro Hindenburg? Quella singola immagine, di un dirigibile che scoppia in cielo tra le fiamme uccise una forma di trasporto aereo che allora era palesemente più sicuro e più confortevole rispetto a qualsiasi altro. Il disastro del Challenger Shuttle del 1986 ha riportato la NASA indietro di anni. Quale sarebbe l'immagine che darebbe una piccola squadra di astronauti persa nel vuoto interstellare, a molti milioni di chilometri da casa? Beh indovinate un po? Potremo scoprirlo nel 2018..


La battaglia per le risorse globali
Quasi non vogliamo pensarci, semplicemente: un mondo in cui l'acqua, il cibo, e l'energia non basteranno per tutti, e i governi drovanno fare di tutto, e giocare sporco per assicurare queste risorse ai propri cittadini. Diciamo "quasi" perché presto non avremo altra scelta. Secondo gli esperti, questo scenario da incubo è solo a pochi anni di distanza. Un ex consigliere scientifico del Regno Unito ha recentemente osservato che i governi stanno già preparando piani per l'accaparramento di territori per garantirsi diritti di estrazione, e questo è solo un assaggio di quello che verrà. Quando la battaglia per garantire acqua e cibo sarà chiara e inevitabile, avremo un diavolo di dilemma etico. Da un lato, potrebbe essere impossibile avere un ruolo importante sulla scena globale senza agire senza scrupoli e diventare sempre più predoni a scapito dei deboli. Idee come la battaglia contro la fame nel mondo e a favore dei poveri, sostenere sempre e comunque le democrazie, il rispetto per la sovranità delle nazioni, saranno bandite se l'occidente non rinuncerà di rimanere al vertice mondiale del gioco economico, mentre si farà strada sempre più un processo politico, che eufemisticamente potremmo tradurre come.. "dobbiamo essere sempre più una potenza come la Cina." D'altra, se decideremo di mantenere al centro della politica parole come solidarietà e aiuti ai più deboli, potremmo benissimo essere relegati dietro le quinte; un ex superpotenza barcollante che non può accettarlo non avrà un posto sul palcoscenico del mondo. Se pensavate che l'opinione pubblica sia polarizzata crisi sull'attuale crisi economica , aspettate fino a quando questo accadrà.. Sarà una battaglia per il futuro ma anche per l'anima dei nostri rispettivi paesi, -con in gioco le condizioni di vita di tutti i nostri connazionali


Il futuro del sesso
Da quando il primo uomo delle caverne ha usato i primi strumenti per scolpire qualcosa, la pornografia è stata sempre uno degli argomenti al centro dell'interesse, ed è evidente che la storia umana è sempre stata in gran parte orientata a sfruttare nuovi strumenti e tecnologie per la gratificazione sessuale. Fotografia, cinematografia, Internet, e la stampa sono stati tutti utilizzati in qualche modo per facilitare momenti di ..auto-abuso dopo la loro scoperta, e il futuro probabilmente ci riserverà la stessa cosa. Ma sarà qualcosa di molto più.. visibile e materiale. Per dirla senza mezzi termini: stiamo parlando della futura prostituzione meccanizzata, donne robot adibite alla sodisfazione delle nostre fantasie sessuali, un concetto così ridicolo che non possiamo crederci che stiamo quì a parlarne. Ma la verità è che c'è una possibilità molto reale che nel 2050 questo potrebbe essere un mondo in cui la prostituzione consisterà nel manipolare i progressi dell'Intelligenza Artificiale (AI) e robotica per il nostro.. uh, piacere. Siamo vicini a che i computer saranno in grado di sovraperformare il cervello umano, e l'AI probabilmente sarà tra noi completamente nel 2030. Importanti progressi nella robotica faciliteranno qualche imprenditore che aprirà il primo bordello automatizzato del futuro. A quel punto, ci sarà come al solito uno scontro culturale. Saremo pronti per questi nuovi sviluppi, o ci sarà un enorme reazione puritana contro qualcosa che giudicheranno così.. raccapricciante? Tutta la nostra comprensione della sessualità umana potrebbe essere messa in gioco e capovolta, e le conseguenze di un tale cambiamento sarà enorme.

Il futuro del cibo
La crisi della carne si riferisce al modo in cui il nostro amore globale per una buona, succosa bistecca potrà condannare l'intero pianeta. Nelle nazioni occidentali avanzate e in quelle della controparte in via di sviluppo, il consumo di carne è in aumento; da 20kg in media per persona nel 1990, ad 50kg previsto entro il 2030. Dato che circa un terzo del territorio utilizzabile sul nostro pianeta è già sfruttato per l'allevamento di bestiame, a meno che non vogliamo peggiorare la nostra battaglia tutte le risorse, dovremo iniziare a cercare alternative -ed è quì che la polemica entra in gioco. Molti di noi vivono in culture che davvero, non accettano un cambiamento di stile nelle proprie scelte alimentari. L'idea di alimenti geneticamente modificati e il fluoro nell'acqua fa schiumare di rabbia. Allora, cosa pensiamo che succederà quando i governi inizieranno a produrre carne artificiale per tutti di noi?

La povertà di massa
Viviamo in paesi ricchi, e quando leggiamo di tutto questo siamo abituati a reazioni pacate, ma, siamo anche consapevoli che tutta la stabilità a cui siamo abituati sta iniziando a svanire. In un recente studio, si dimostra che "mentre gli altri continenti riducono con un certo successo la povertà, in Europa le previsioni sono di un futuro di instabilità dovuta ai grandi esodi di massa dai paesi confinanti e quindi di un pericolo di condizioni future di estrema povertà. La vita lentamente migliora per le persone nei paesi in via di sviluppo, parallelamente va peggiorando nel (ex) ricco Occidente e sembra che sia una condizione a cui dovremo abituarci. E 'ormai indiscutibile che le giovani generazioni della classe media di oggi staranno molto peggio dei loro genitori, e le classi più povere diventeranno sempre più povere.

In pochi decenni tutti quei sogni di prosperità e di miglioramento sociale resteranno tali: esattamente dei sogni. Si prospetta un futuro tetro: stiamo già assistendo a un esodo di massa di giovani, e di talento, come ad esempio dal Portogallo e dall'Italia, mentre continuano senza sosta distruzione delle foreste e inquinamento. Ci saranno scontento e rabbia, ampi e diffusi, per le ingiustizie sociali. Il ridimensionamento delle aspettative e le possibilità di una vita migliore per la classe media è destinata probabilmente a peggiorare, e quello che si prospetta è uno dei periodi più bui e più controversi della storia occidentale....


 

23/02/15

Intoxication: la storia degli animali e le piante medicali, è la nostra storia


Le Nazioni Unite dicono che la logica della guerra alla droga è quella di costruire "un mondo libero dalla droga - e che possiamo farcela!". I funzionari del governo americano sono chiaramente d'accordo, sottolineando che quindi "non esiste una cosa come l'uso di droghe ricreative." Bisogna eliminare la dipendenza, e la diffusione delle droghe tra adolescenti. E 'una guerra per fermare l'uso della droga tra tutti gli esseri umani, e in tutto il mondo. Tutte queste sostanze chimiche, già vietate, devono essere eliminate e estirpate dalla terra. Questo è ciò per cui stiamo combattendo . Noi abbiamo sempre visto questo obiettivo in modo diverso, e adesso ne siamo ancora più convinti, dopo esserci imbattuti, come al solito, nella storia degli elefanti ubriachi, del bufalo d'acqua dinoccolato, e della mangusta dolente. Storia che abbiamo appreso da uno scienziato straordinario di Los Angeles, il Professor Ronald K. Siegel.

Quando si parla di di DROGA, la maggior parte delle persons associa immediatamente questa parola al <<problema droga>>, e ci porta alla visiune comune che vede la droga e il <<problema droga>> identificarsi. La connotazione negativa del concetto si fa ancora più esacerbata in un ambiente culturale che nega qualunque utilizzo dell'atto di drogarsi.
La droga fa male, la droga è vizio, la droga è sintomo di un disagio e di una sofferenza individuale c sociale. Tali giudizi portano al luogo comune spesso sottinteso, che l'uso della droga è un comportamento umano aberrante, peculiare della specie umana. A contraddire questo paradigma del pensiero occidentale moderno è un insieme di dati, sempre più cospicuo e incontestabile, ma che continua ad essere sottovalutato, che dimostra che il comportamento di drogarsi é diffuso anche nel mondo animale. Alcuni casi di addiction animale erano noti già da tempo, ma non vi si faceva caso seguendo la regola, di cui l'uomo occidcntale fa continuo abuso, di non interessarsi a dati inspiegabili o in forte contraddizione con i modelli interpretativi prescelti. Tutt’al più qualche sociologo più scrupoloso interpretava questi bizzarri comportamenti animali in termini psicologici come un sintomo di malessere dell'animale stesso, mentre in questi ultimi decenni, con l'adozione di tecniche di osservazione sempre più raffinate e la centralizzazione dei dati raccolti su tutte le regioni del globo, gli etologi stanno accumulando una massa di dati sugli animali che si drogano tale da non potere più essere sottovalutata.


03/12/14

L'acqua è vita: i GAP a Roma (e cibo e acqua gratis per i randagi a Istanbul)

(PER CHI VIVE A ROMA)   L'ACQUA E' VITA!

I Gruppi di Allaccio Popolare sono pronti ad aiutare le famiglie colpite da un distacco idrico di Acea Ato2.
A Roma infatti non è garantito il diritto all'acqua: per Acea Ato2 SpA non è violazione di un diritto umano lasciare intere famiglie a secco.
L'importante, per l'azienda di Piazzale Ostiense, è assicurare lauti dividendi ai suoi azionisti entro fine anno, riducendo al minimo gli investimenti necessari alla rete idrica. Se per farlo bisogna andare a “caccia di morosi”, ben venga effettuare centinaia di distacchi a settimana, in modo che “l'utente”, possa scegliere se saldare o morire di sete.


25/09/14

For the love of planet Earth




Chissà se in un futuro prossimo, in un mondo non fottuto dai stravolgimenti del clima, le generazioni prossime potranno guardare indietro alle enormi folle che si sono riversate in questi giorni per le strade, soprattutto a New York per la People Climate March. 400,000 persone provenienti da tutto il mondo hanno pacificamente invaso il cuore di Manhattan per far sentire la propria voce dopo due decenni di colpevole inoperosità da parte di politici e di leader mondiali, per protestare contro un futuro condizionato solo dal profitto che non si cura dell'ambiente Non abbiamo potuto partecipare ma le foto, condivise sui social network e in giro per la rete ci fanno sentire partecipi e più vicini a questa grande manifestazione, che certo non cambierà velocemente le cose e in modo radicale, ma almeno dimostra al resto del pianeta che una certa sensibilità e presa di coscienza sia ad un livello ormai di primaria importanza. A dare ancora più visibilità all'evento ci ha pensato Leonardo Di Caprio, con un appassionato intervento all'Onu.

Sono anni che è risaputo, grazie a numerosi sondaggi e indagini, che l'opinione pubblica è preoccupata del cambiamento climatico: è stato ad esempio dimostrato che la maggior parte degli americani appoggerebbe l'approvazione di leggi per la riduzione delle emissioni di gas serra; molti movimenti e attivisti hanno organizzato manifestazioni, anche Occupy aveva un contingente che si focalizzava sulle questioni climatiche.

Grandi paesi come Cina e India sono restii ad un accordo totale sui provvedimenti da adottare, e certo c' è voluto tantissimo tempo per veder emergere un movimento così consistente, considerando che da tempo le no-profit, le compagnie di energia pulita, attivisti, artisti e alcuni leader pubblici hanno cercato in tutti i modi di portare l'attenzione su questa questione cruciale per il futuro del nostro pianeta. Non c'era stata ancora nessuna grande presa di posizione collettiva che unisse le persone solamente sulla questione del cambiamento climatico, (o almeno non con questa affluenza) : la marcia per il clima di Cophenhagen contava 80.000 persone, e per la Forward on Climate March a Washington DC se ne sono riunite oltre 35.000: per la People Climate March oltre 10 volte tanto. Siamo fiduciosi..e non pessimisti, come ci capita spesso di essere.





28/08/14

Il giardino delle delizie

<<Il giardino è uno spazio progettato, di solito all'aperto, riservato alla vista, alla coltivazione botanica e al godimento di piante e altre forme naturali. Il termine deriva da una radice indogermanica: Gart o Hart, con il significato di "cingere, circondare" per definizione storica è quindi una porzione di superficie delimitata. Il fatto che i giardini (soprattutto quelli molto antichi) siano sempre cintati ha determinato una confusione sull'origine del termine, il cui significato è "cingere", non "custodire, sorvegliere, fare la guardia", come a volte (erroneamente) si legge>>.(Wiki)

Il pollice verde? Una roba innata: c'è chi lo possiede e chi no. Nel mio piccolo, riesco a tener bene gerani, felce, un piccolo olivo, basilico, rosmarino, erba gatta (indispensabile, Iggy ne và matto!) , come indispensabile sono le mie piante di Aloe Arborescens.. Poca roba, insomma.
Nell’immaginario collettivo si pensa che alcune persone abbiano sviluppato più di altre la capacità di entrare in relazione con le piante, si dice abbiano il ‘pollice verde’. Non esistono magie, ma semplicemente grande amore, passione e a volte necessità, come nel caso di chi coltiva piante per proprio sostentamento alimentare, che permettono di approfondire la conoscenza del mondo vegetale. Che dire allora di questa signora palestinese, una donna coraggiosa che nel villaggio di Bil'in, vicino alla città di Ramallah, ha piantato fiori in un giardino davvero..speciale: i vasi per contenere terreno e fiori sono stati ricavati dagli involucri dei gas lacrimogeni usati dai soldati israeliani per reprimere i palestinesi che protestano contro l'occupazione della West Bank. Il giardino segna un lembo di terra che i palestinesi sono stati in grado di recuperare due anni fa dopo una dura battaglia legale contro l'odioso e controverso muro di sicurezza di Israele, per un suo ri-percorso che escludesse quel pezzo di terra, legalmente di loro legittima proprietà. I fiori con i loro vasi insoliti sono una potente testimonianza e dichiarazione circa la violenza apparentemente senza fine del conflitto israelo-palestinese.














15/11/13

La follia del nucleare: una Time-lapse map


2.053 esplosioni nucleari che hanno avuto luogo tra il 1945 e il 1998. E' questa la spaventosa  mappa che l'artista giapponese Isao Hashimoto ha creato partendo dal    Progetto Manhattan, con i test di Los Alamos fino alle esplosioni nucleari del Pakistan nel maggio di 1998. Per la precisione mancano i due test della Corea del Nord, ottobre 2006 e maggio 2009, test la cui  legittimità  non è chiara al 100%.
Non sono usate scritte per la messaggistica affinché il messagio risulti uguale per tutti gli spettatori, senza barriere linguistiche. La luce lampeggiante, il suono ed i numeri visualizzati sulla mappa del mondo fanno vedere quando, dove e quanti esperimenti ha condotto ciascun paese coinvolto.
Ad ogni bomba sganciata è associato un suono e un colore, corrispondenti ad una nazione. Le bandiere degli stati coinvolti sono affiancate dal totale dei loro esperimenti che avanza progressivamente.
In alto, a destra dello schermo c’è un timer dove è visualizzato il fluire dei mesi e degli anni. In basso, sempre a destra, compare il totale delle bombe sganciate.
Hashimoto ha iniziato il progetto nel 2003,  con l'obiettivo di mostrare a quale follia può portare l'uso delle armi nucleari. Se puntate il mouse sugli anni che vanno dal '60 al '62, l'accumulo delle esplosioni diventa davvero travolgente. Innegabilmente, un video di una bellezza..terrificante!





 

28/09/13

Io vi maledico: il disastro di Caivano


Questo l'amaro e drammatico resoconto di quello che succede in Campania, tra la quasi totale indifferenza. Un disastro annunciato, di cui tutti sapevano e sanno da anni: politici, amministratori, cittadini, le cui denunce sono foglie al vento e che ormai sono rassegnati al primo potere in quelle zone: la camorra.. 
 
Io, che ero a Caivano ieri mattina, vi maledico

Politici ciechi e industriali del Nord complici della camorra. Sono stata male a respirare quei veleni
venerdì 27 settembre 2013 - 06:13
di Ilaria Puglia

La cronista Ilaria Puglia era a Caivano ieri mattina, quando la Forestale ha sequestrato quel campo pieno di bidoni tossici. Questo articolo non è solo il resoconto di quello che è stato trovato ma è anche un atto di accusa di una donna, di una mamma, di una cittadina del Sud, per lo stupro ambientale che è stato compiuto.

Ero a Caivano, ieri mattina. Con un taccuino, un cellulare e il tablet, a dettagliare un orrore di proporzioni epiche, un disastro ambientale senza precedenti, un genocidio autorizzato e senza speranze. Ero a Caivano, ieri mattina, a respirare solventi e vernici. Mi sono entrati dentro, nel naso, negli occhi, mi hanno afferrato lo stomaco e strappato l’anima, mi hanno fatto venire la nausea. La testa ha iniziato a girare ma sono rimasta lì a documentare. Mentre sentivo l’odore del solvente arrivarmi in gola (protetta dalla mascherina antismog, che era come non aver niente davanti alla bocca), mi dicevo: “Se sto qui, se riprendo tutto, se respiro quest’aria e racconto la devastazione di questa terra, se mostro la strage degli innocenti, delle centinaia di bambini che muoiono ogni giorno sotto gli occhi di tutti, forse la gente capirà, forse qualcosa si muoverà”. E allora perché non si muove nulla? Perché non ci muoviamo tutti noi? Sono stata male tutto il giorno, di un male fisico, morale, di un male che non so neppure se sono capace di descrivere. Sono stata male a guardare quella terra, terra sana rimestata a veleno, terra coltivata, terra buona e cattiva assieme, che per anni ha dato frutti malati, velenosi, marci, che hanno avvelenato tutti noi, tutti. Sono stata male a guardare i residui di spazzatura che hanno insospettito i tecnici dell’Arpac, a pensare alle rilevazioni aeree, a quelle geotermiche, al lavoro della Forestale. Sono stata male a guardare quei pochi uomini e donne che si fanno in quattro per fare indagini, rilevamenti, sequestri e scavi. Sono talmente pochi che ti chiedi come facciano a fare tutto e a farlo così bene. Come facciano a sopravvivere di fronte alla burocrazia, più velenosa dei solventi, a delle istituzioni inerti e mute, di fronte a tutto lo scempio cui sono costretti ad assistere ogni giorno. Ti chiedi se ce la faranno, a fare in fretta, con tutte le indagini in corso, se ci salveranno tutti presto. E ti chiedi cosa ci stiano a fare commissari per le bonifiche, commissari per i roghi, ministri, deputati, assessori, presidenti, perché dobbiamo pagare loro lauti stipendi per non fare un cazzo, dopo vent’anni di denunce, dopo vent’anni che tutto questo è già noto e arcinoto. Perché lo sanno tutti.

26/09/13

Aloe Arborescens, le prodigiose proprietà

"Quattro vegetali sono indispensabili per il benessere dell'uomo: il frumento, la vite, l'olivo e l'aloe. Il primo lo nutre, il secondo ne rinfranca lo spirito, il terzo gli reca armonia, il quarto lo guarisce" Cristoforo Colombo

"Il medico del futuro non prescriverà farmaci al paziente, ma lo indurrà ad interessarsi maggiormente al proprio organismo, alla propria alimentazione ed alla causa ed alla prevenzione delle malattie"
Thomas Edison

La prima volta che ho avuto modo di imbattermi nelle possibilità terapeutiche dell'aloe è stato diversi anni fa, in occasione di una brutta forma di varicella, la quale, se contratta da adulti, può portare serie complicazioni, a livello organico e dermatologico. Il fisico era fiaccato da un lungo periodo di malattia e la pelle, viso compreso, aggredita da vistose e fastidiosissime pustole, che avevano tutta l'aria di non volersene andare senza lasciare segni indelebili. Mi venne in soccorso una collega, consigliandomi di assumere, più volte al giorno, del gel di Aloe Vera, sia ingerito, che applicato sulle lesioni.. Il sapore non era il massimo della gradevolezza, ma l'effetto fu decisamente ottimo. Mi rimisi rapidamente, e le lesioni guarirono del tutto, senza lasciare cicatrici visibili. Di recente, ho avuto modo di apprezzare nuovamente le straordinarie qualità di questo vegetale, stavolta nella varietà Arborescens.. e in occasione di una malattia molto più seria e aggressiva, quella che può essere considerata il vero e proprio spauracchio dei nostri tempi, come può esserlo il cancro.. Penso che condividere pubblicamente la mia esperienza in merito sia molto importante, e possa sul serio aiutare molte persone, per via della disinformazione diffusa che c'è, e della confusione che si fa, quando di parla di medicina tradizionale e "alternativa", e si cerca di informarsi seriamente.. ma prima di entrare nei dettagli di come si possano coadiuvare le pur necessarie cure mediche attuali con questo rimedio antico ma efficacissimo, voglio riportare qui alcune delle informazioni raccolte sulle caratteristiche della pianta e sulle sue svariate potenzialità di utilizzo.. 

Attraverso i secoli, molte civiltà hanno adoperato l'aloe per curare tutta una serie di disturbi interni ed esterni, ben prima dell'avvento delle pratiche mediche moderne e lo sviluppo dei farmaci. Si tratta inoltre di una vasta gamma di malattie e disturbi che non hanno alcun legame evidente tra di loro.. come l'artrite, l'acne, l'asma, il diabete, il colesterolo, l'ernia iatale, la sinusite, gli eczemi, l'ulcera, l'IBS (sindrome da intestino irritabile), la diverticolite, la stitichezza, la congiuntivite.. senza parlare, per l'appunto, delle possibili applicazioni in ambito oncologico.. Questo mi fa pensare che il suo effetto si basi su una forte capacità depurativa, oltre che sulla stimolazione del sistema immunitario, capace pertanto di rimettere in modo meccanismi organici inceppati o malfunzionanti.. Fatto sta che le proprietà toniche, antinfiammatorie e terapeutiche sono indiscutibili, e soprattutto basate sull'esperienza tramandata diretta della moltitudine di persone che ne hanno fatto e ne fanno uso.. Tuttavia, nonostante questo, nonostante centinaia di anni di uso documentato e la mole di prove aneddotiche, di cui il mio caso è uno dei tanti esempi, la medicina moderna tende a bollare tutto come folklore o mito, sulla base che non esiste nessuna significativa prova clinica, o sperimentazione accertata.. Eppure un approccio più olistico alla guarigione, che consideri l'importanza della complementarità tra ritrovati chimici e naturali, e riconosca come valida la loro interazione, non potrebbe che essere di enorme vantaggio.. per i pazienti, ovviamente, ma anche per i medici..
Esistono più di 250 diverse varietà conosciute di aloe, ma solamente due posseggono significative proprietà medicinali e terapeutiche. Si tratta dell'Aloe Barbadensis Miller, detta comunemente Aloe Vera e dell'Aloe Arborescens. Le loro caratteristiche e proprietà sono simili, ma mentre la prima è adatta per le varie patologie di cui si accennava e per la cura della pelle, la seconda è invece più specifica per l'uso nel caso di problemi oncologici, in quanto i principi attivi sono qui presenti in forma concentrata, anche 20 volte maggiori. Distinguere le due varietà non è difficile.. le foglie dell'Aloe Vera sono più grosse e carnose, quelle dell'Arborescens più sottili e spigate, inoltre la pianta è composta da più rosette.




Si ritiene che la parola "aloe" derivi dall'arabo alloeh, che significa "sostanza amara splendente". Questa pianta cresce solo in climi caldi, e si trova specialmente nelle regioni più aride delle Americhe, dell'Asia, dell'Europa, dell'Africa e dell'Australia. Ha l'apparenza di cactus, ma è in realtà una pianta grassa perenne appartenente alla famiglia delle Liliacee. Cresce comunque bene anche nelle nostre regioni, anche se non arriverà in questo caso alle dimensioni che raggiunge nei paesi di origine. E' sufficiente tenere la pianta in punti luminosi e arieggiati: può svilupparsi anche in appartamento, avendo l'accortezza di porla in punti non troppo ombrosi. L'importante è coltivarla in modo assolutamente biologico: per nessun motivo dev'essere aggiunto alcun tipo di fertilizzante, per quanto sopra ci sia scritto che è di origine naturale.. altrimenti c'è rischio di tossicità per l'organismo.


Sostanze contenute nell'Aloe e loro funzioni


L'Aloe è un vero ricettacolo di composti nutritivi: ne sono stati finora identificati circa 75. I principali sono:

Vitamina A (beta carotene): per la vista, la pelle, le ossa. Antianemia
Vitamina B1 (tiamina): per la crescita dei tessuti e per l'energia
Vitamina B2 (riboflavina): in combinazione con la B6 produce le cellule sanguigne
Vitamina Bjm\3 (nicotinammide): per la regolazione del metabolismo
Vitamina B6 (piridossina): come la B2
Vitamina B12 (cobalamina): si trova per lo più nella carne e nei derivati del latte, molto raramente nelle piante, e quindi risulta estremamente benefica per i vegetariani e i vegan. La mancanza di questa vitamina provoca anemia ed altri disturbi neuropatologici
Vitamina C (acido ascorbico): combatte le infezioni sostenendo il sistema immunitario
Vitamina E (tocoferolo): insieme alla vitamina C aiuta a combattere le infezioni e contribuisce alla guarigione
Acido folico: per la formazione del sangue
Calcio e Fosforo: per la crescita dei denti e delle ossa
Potassio (sorbato): regola i componenti fluidi del sangue e dei muscoli
Ferro: trasporta l'ossigeno nei globuli rossi e contribuisce alla resistenza dell'organismo alle infezioni
Sodio: insieme al potassio contribuisce all'equilibrio dell'acqua e degli altri fluidi corporei, e trasporta gli aminoacidi ed il glucosio nelle cellule del corpo
Colina: in quanto componente della lecitina è necessaria al metabolismo
Magnesio e manganese: aiutano a sostenere il sistema nervoso e i muscoli
Rame: per la formazione del sangue
Cromo: aiuta a mantenere i livelli di zuccheri nel sangue, il metabolismo del glucosio ed il sistema circolatorio
Zinco: stimola il sistema immunitario
Acemannano: Mucopolisaccaride in tempi recenti isolato da una società americana, la Carrington Laboratories. Opera interagendo con il sistema immunitario, favorendolo piuttosto che prevalendo su di esso. E' un potente stimolatore di macrofagi (i globuli bianchi che distruggono batteri, cellule tumorali, ecc.) per produrre agenti immunitari quali l'interferone e l'interleuchina. Nel 1990, durante la terza Conferenza Internazionale sulla Ricerca Antivirale tenutasi a Bruxelles, venne resa nota la scoperta che l'acemannano aveva inibito lo sviluppo di sarcomi impiantati nei topi e che, testato su gatti ammalati di leucemia felina, l'80 per cento di essi era guarito. L'Aloe è infatti molto utilizzato anche in veterinaria, anche se più all'estero che qui in Italia.
Aminoacidi Essenziali: Gli aminoacidi sono i mattoni che servono alla costruzione delle proteine ed influiscono su tutte le funzioni organiche. Essenziali vuol dire che il corpo non ne produce da solo. Sette degli otto aminoacidi classificati come essenziali sono presenti nell'aloe, come anche undici dei quattordici classificati come aminoacidi non-essenziali, che il corpo produce da sè. Isoleucina, leucina, lisina, metionina, fenilalanina, servono per l'assimilazione delle proteina; per il pancreas, la milza e il fegato; per il rinnovamento dei globuli del sangue; prevengono l'anemia e aumentano la resistenza alle malattie; la digestione; la formazione dei muscoli; aiutano a combattere l'insonnia e sono utili nelle terapie antidepressive.
Enzimi: Presenti nell'aloe numerosi enzimi tra cui: Bradichinasi, che stimola il sistema immunitario ed è analgesico e antinfiammatorio; Cellulasi, che aiuta la digestione della cellulosa; Creatinfosfochinasi, enzima muscolare; Lipasi, che aiuta la digestione.

Le proprietà terapeutiche

Agente disintossicante:
Quando viene consumata internamente come bevanda, l'aloe agisce da blando depurante e disintossicante, attraversando il sistema digerente e penetrando nei tessuti. In alcuni soggetti, l'aloina, la sostanza presente sotto la scorza della foglia, può agire come irritante intestinale, e provocare un'eccessiva azione lassativa. Per ovviare a questo problema, in caso dovesse presentarsi, è sufficiente usare soltanto il gel interno, eliminando la parte superficiale delle foglie. Tuttavia, se tale inconveniente è sopportabile, sarebbe meglio consumare la foglia integra, in quanto proprio nello strato superficiale risiedono i più importanti principi che supportano le difese immunitarie.

Agente rigenerante:
Spazza via le cellule morte superficiali, aiuta a rigenerarne delle nuove e favorisce un tessuto più sano, accelerando la guarigione di ferite, lesioni ed ulcere. Inoltre sortisce lo stesso effetto quando viene applicata esternamente sulla pelle lesionata. La capacità di favorire la rigenerazione delle cellule la rende un potente agente rigenerante per tutti i tipi di ferite, sia interne che esterne. Il dottor Ivan Danhof, ex docente di fsiologia presso l'Università del Texas e presidente del North Texas Research Laboratories, è una delle maggiori autorità mondiali nel campo dell'aloe, e ritiene che l'aloe può accelerare la guarigione delle ossa rotte stimolando l'assorbimento di calcio e fosforo, e che riesce a rigenerare un tessuto epidermico otto volte più rapidamente del normale. Essendo un naturale antisettico, antibiotico e antibatterico, l'aloe è in grado di curare una vasta gamma di infezioni, comprese quelle di origine micotica.

Agente idratante e coesivo:
L'aloe è uno straordinario idratante per la pelle, agendo su di essa in due modi: grazie alla sua capacità di trasportare nutrienti e idratazione attraverso i sette strati della pelle, ne facilita la penetrazione e l'assorbimento, ed inoltre, grazie al suo contenuto di polisaccaridi, crea una barriera che impedisce alla pelle di perdere acqua. Quindi è particolarmente adatta per la pelle secca e, dato che contiene un antistaminico e un antibiotico, è ideale anche per le pelli sensibili e allergiche. Queste proprietà contribuiscono perciò a renderla un agente ristrutturante veramente efficace.
L'aloe ha inoltre un grande potere ringiovanente, identificato nella capacità della pianta di aumentare la produzione di fibroblasti umani 6-8 volte più rapidamente del normale. I fibroblasti sono cellule che si trovano nel derma e sono responsabili della produzione di collagene. Con l'esposizione al sole e il normale processo di invecchiamento, i fibroblasti rallentano la produzione di collagene, che progressivamente si riduce. L'aloe non soltanto migliora la struttura dei fibroblasti, ma accelera anche il processo di produzione del collagene. Si ritiene che la chiave di tale processo risieda, ancora una volta, nei polisaccaridi e nelle loro proprietà idratanti e coesive.

Funzione digestiva:
L'aloe produce un generale effetto benefico su tutto il sistema gastrointestinale. Grazie al suo contenuto di lattato di magnesio è in grado di ridurre l'attività all'interno dello stomaco ed anche i sintomi, sia occasionali che cronici, nel tratto superiore dell'apparato gastrointestinale. Inoltre l'aloe migliora la digestione, svolge azione compensatrice nel normalizzare il ph, come un agente alcalinizzante, riduce il contenuto di fermenti e favorisce un maggiore equilibrio dei batteri simbiotici gastrointestinali. Inoltre è di particolar evalidità nei casi di disturbi queli l'indigestione, la sindrome da intestino irritabilie (IBS), le coliti e l'acidità di stomaco. Migliora la regolarità intestinale, oltre a provocare un autmoento dei livelli di energia e un generale senso di benessere.

Cardiopatie:
I sali di isocitrato di calcio contenuti nell'aloe possono essere di valido aiuto alle persone cardiopatiche o con precedenti famialiari di cardiopatia, come prevenzione. Nel 1984, i risultati di cinque anni di studio presentati all'American Collage di Angiologia su 5000 pazienti affetti da angina pectoris, hanno confermato questa scoperta. Il dottor O.P. Agarwal, principale fautore del progetto, ha riscontrato che dopo aver introdotto l'aloe nella loro alimentazione, i pazienti avevano mostrato una notevole riduzione dei livelli di colesterolo e della frequenza degli attacchi di angina. Dopo cinque anni i pazienti erano tutti vivi e non avevano mostrato alcun effetto collaterale. Ulteriori studi hanno dimostrato che dosi giornaliere di aloe possono ridurre il colesterolo nel sangue fino a 12-14 punti e che anche la pressione, dopo diverse settimane, tende a normalizzarsi.

Agente antinfiammatorio:
L'aloe viene ampiamente usata per la cura di affezioni quali l'osteoartrite, dove svolge una funzione simile agli steroidi senza averne gli effetti collaterali, e l'artrite reumatoide; inoltre può ridurre l'arrossamento, il dolore ed il gonfiore associati alla tensione muscolare, agli strappi e alle distorsioni, alle tendiniti e alle contusioni. Notevolissima è inoltre l'efficacia nelle scottature solari, oltre che su piccole ustioni, punture di insetto, dermatiti e acne.

Malattie neoplastiche e sistema immunitario:
Già da anni, solo per considerare la moderna medicina, senza contare i suoi secoli come antico e risaputo rimedio, sono stati ottenuti incoraggianti risultati su animali ammalati di cancro curati con l'aloe, e l'applicazione empirica di migliaia di persone, anche se finora non testata sperimentalmente in modo scientifico, avvalora l'ipotesi che un effetto simile si produca anche nell'uomo. La mia esperienza diretta, come accennato all'inizio, conferma la validità di questa pianta straordinaria, come coadiuvante, antinfiammatorio, analgesico e potenziatore delle difese immunitarie, anche e soprattutto in presenza di malattia neoplastica. A questo proposito è necessario però fare una doverosa precisazione: l'uso dell'aloe, in caso di malattie gravi, o gravissime, è certamente più che utile, ma va considerato come completamentare, mai come sostitutivo di cure mediche tradizionali. Anni fa, Maurizio Costanzo generò una vera e propria crociata mediatica contro l'aloe, proprio a causa di un tam tam generatesi dal web, che promulgava l'utilizzo della preparazione a base di aloe e miele come unico rimedio in caso di cancro, affermando nel contempo che la chemioterapia fosse inutile, se non addirittura dannosa. Ovviamente questo non è veritiero.. ma come spesso accade, la verità si trova nel mezzo.. Il progresso scientifico ha fatto passi da gigante in campo medico, ma intervento e chemioterapia restano i trattamenti fondamentali con i quali si può combattere la malattia.. tuttavia, gli effetti collaterali dei farmaci sono pesantissimi, a volte a tal punto da generare patologie secondarie che possono diventare a loro volta mortali. Inoltre, le difese immunitarie vengono duramente fiaccate, se non completamente distrutte, dallo stress provocato all'organismo dalle cure stesse, e questo può favorire la comparsa di recidive, anche quando in un primo momento esse sembrano avere successo. Nonostante questo, ritengo che si possa arrivare ad una guarigione completa, ma affinchè ciò sia possibile è necessario mettere a punto una strategia olistica, che contempli la sinergia di più elementi. La sola chimica non può riuscire a risanare un organismo provato nel profondo, ferito nel suo nucleo vitale.. ne possono farlo da sole le cure naturali, per quanto benefiche ed efficaci come l'aloe.. La strada giusta è che esse coesistano, lavorando assieme. Immagino la malattia come un giardino ormai arido, invaso da foglie secche.. Le cure tradizionali sono il giardiniere che ripulisce e rastrella via le foglie.. ma se non si fa anche in modo di rinverdire l'albero da cui esse cadono, questo sarà inutile. E i rimedi erboristici ed omeopatici sono quelli che aiutano a rigenerarlo, a ricreare la linfa vitale.. L'aloe è un fantastico coadiuvante in questo senso.. aiuta moltissimo a tenere sotto controllo gli effetti collaterali della chemioterapia, oltre a sostenere l'organismo nella convalescenza che segue un intervento, favorendo la cicatrizzazione delle ferite e la ripresa fisica. E non è assolutamente vero, posso testimoniarlo, che influisca con i farmaci somministrati o addirittura ne contrasti l'effetto, semmai il contrario.. Inoltre il suo utilizzo costante rafforza le difese immunitarie messe a dura prova, inducendo il corpo a reagire alla patologia e a contrastarla e combatterla.
Il dottor Danhof ritiene che l'aloe provochi il rilascio del fattore Alfa della necrosi del tumore, fattore che blocca il rifornimento di sangue per la crescita tumorale. Inoltre, uno studio del Dipartimento di Epidemiologia presso l'Università di Okinawa in Giappone ha rivelato che dosi giornaliere di aloe aiutano a prevenire l'insorgere del cancro ai polmoni nei fumatori. In generale l'aloe sembra esercitare un'influenza stimolante e riequilibrante sul sistema immunitario. In particolare è stata dimostrata la sua efficacia nei casi di ammalati di AIDS, aiutando a ristabilire l'equilibrio di linfociti T e B, ed è anche stata riconosciuta la sua funzione di protezione della pelle contro le radiazioni ultraviolette. Uno studio condotto presso la M.D. Anderson Clinic del Medical Center di Houston, ha esaminato gli effetti dell'esposizione ai raggi ultravioletti sulla pelle, ed è stato scoperto che quando veniva applicata l'aloe sulla pelle prima del test, le cellule immunitarie erano completamente protette.

Adattabilità
E' questa la proprietà più straordinaria, ossia la capacità dell'aloe di agire adeguatamente in risposta ad ogni problema specifico della persona che ne fa uso. L'utilizzo dell'aloe può riservare sorprese: ad esempio, una persona può scoprire che prendendo l'aloe per combattere l'asma o l'artrite, magari le gengive smettono di sanguinare, oppure l'aspetto della pelle migliora.


Modalità di preparazione del succo di Aloe

Visti gli innumerevoli benifici che si possono trarre dal consumare il succo di Aloe, viene da chiedersi quale sia la preparazione migliore per usufruire appieno delle sue proprietà. Secondo l'esperienza fatta, è inutile rivolgersi ai preparati in bottiglia di negozi e farmacie: anche i migliori, quelli con la certificazione del 99% di principio attivo, ne conterranno in realtà non più del 30%. Inoltre, non c'è la minima garanzia che la preparazione sia avvenuta realmente in penombra.. e questo è fondamentale, visto che il gel dell'aloe è altamente instabile, e esposto anche brevemente alla luce, persino quella artificiale, si ossida immediatamente. Inoltre, chiunque lo abbia preparato in casa, sa perfettamente che anche messo subito in frigo in contenitori stagni, sarà impossibile conservarlo integro per più di sette giorni al massimo.. per cui, la scritta "senza conservanti aggiunti" posta su bottiglie che si mantengono senza problemi per due mesi e oltre, lascia il tempo che trova.. La cosa migliora è acquistare e coltivare in casa la pianta, nella varietà Arborescens, maggiormente ricca di principi attivi, anche 20 volte di più della Barbadensis, o Aloe Vera. Dopodichè si può facilmente preparare da sè il succo, da ingerire giornalmente, in quantità variabile, a seconda della patologia che si vuole curare, e/o dell'uso, anche semplicemente preventivo che si vuole farne. La ricetta che segue, messa a punto da un frate brasiliano, padre Romano Zago, è da tempo famosa in rete, e si rivolge soprattutto ai malati oncologici, per via delle qualità più sopra illustrate. Tuttavia, diminuendo appunto la quantità da assumere, essa è ottima anche per tutti gli altri utilizzi a cui si è accennato. Direi che in caso di malattia neoplastica in corso, la quantità ottimale è di tre cucchiai da tavola la mattina a digiuno e tre cucchiai la sera prima di coricarsi. Per il mantenimento e la prevenzione di recidive, oltre che per altre patologie acute o croniche va bene un solo cucchiaio, sempre mattina e sera. Per chi invece intende assumere il composto in assenza di sindromi visibili, soltanto come tonico organico e riequilibratore generale, è sufficiente scendere alla dose di due cucchiaini al giorno. In tutti e tre i casi è importante che l'assunzione sia costante e metodica, con sospensioni di una settimana ogni mese circa, per ottimizzare i risultati, tranne che nel caso delle malattie oncologiche, in cui lo stacco deve essere di un giorno soltanto.

Le piante da utilizzare devono avere necessariamente almeno 5 anni o più, altrimenti le foglie sarebbero troppo piccole, e oltre a contenere una quantità insufficiente di principio attivo, ce ne vorrebbero troppe per preparare un solo vasetto, e la pianta si esaurirebbe subito. Con una pianta adulta invece, meglio se con foglie grandi, sono sufficienti due o tre foglie per un vasetto, che durerà da tre/quattro giorni ad una settimana, a seconda della quantità assunta giornalmente. La ricetta originale fornisce dosi di preparazione molto elevate, da conservare in un contenitore grande. Io consiglio invece, a causa della veloce deperibilità del preparato in assenza di conservanti, di preparare un vasetto non più grande di quello riportato nella foto sottostante, che ho posto vicino ad una bottiglia, in modo da rendere meglio l'idea delle proporzioni:




Come si vede, il contenitore deve essere avvolto da carta di alluminio, in modo da opacizzarlo completamente, sempre per evitare l'ossidazione alla luce del composto. Questo è necessario, oltre allo svolgimento di tutta la preparazione in penombra (l'ideale è mantenere soltanto la luce di un televisore acceso nella stanza attigua a quella in cui si sta preparando l'aloe) e prendere anche la precauzione di assumere la dose giornaliera in una stanza ugualmente semibuia. Le foglie di aloe non vanno lavate, ma devono essere pulite con uno straccio asciutto, al massimo umido, come si fa con i funghi. Dopodichè si tagliano via con delle forbici le spine laterali, oltre alla parte vicina al punto in cui si è colta la foglia, anche questo per via della rapida ossidazione dovuta alla luce. Le foglie si tagliano poi a pezzetti dentro un frullatore, unendo due cucchiaiate piene di miele. Importante è che il miele sia assolutamente biologico, meglio se di un unico fiore e non il classico millefiori. La ricetta originale comprende anche l'aggiunta di un cucchiaio di grappa, la cui funzione sarebbe quella di veicolare meglio il principio attivo, attraverso la dilatazione dei vasi sanguigni. Tuttavia, per chi come me sopporta o digerisce male l'alcool, questo ingrediente si può omettere, oppure sostituirlo, se si desidera, con succo di limone, che unisce al composto le sue naturali proprietà antiossidanti. Le persone diabetiche, o con problemi di glicemia, elimineranno anche il miele, sostituendolo con il solo limone, in dose maggiore. Siccome l'aloe è tra l'altro un naturale riequilibratore della glicemia, questa andrà monitorata tramite le analisi del sangue nel corso dei mesi.. se, come è probabile, arriverà a regolarizzarsi da sè, si potrà poi procedere alla preparazione completa. Il composto così ottenuto, dalla consistenza semiliquida, andrà conservato in frigo. Quando le piante vengono innaffiate, bisogna evitare di raccogliere le foglie per due, tre giorni, in quanto il principio attivo risulterà momentaneamente diluito.

14 /09/ 013
by FATAMORGANA
fatam0rgana317@gmail.com


photo: Irene