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14/07/16

BrainDead, thriller, alieni e deliranza varia

Braindead
In Game of Thrones è finalmente arrivato l’inverno e le conseguenze le paghiamo anche noi, che abbiamo seguito la serie con interesse e passione.
Ma oggi..."C'è un sacco di motivi per essere paranoici in questa città."
Andiamo a parlare di una nuova serie arrivata, appunto, in città.
Da un asteroide caduto nella Russia di Putin e portato nel cuore della capitale americana, iniziano a fuoriuscire plotoni di formiche aliene: entrano nella testa della gente, la occupano. Il bello è che queste formiche assassine si impossessano delle menti dei politici di Washington e gettano ancora più caos nella politica statunitense, tant’è che non esiste più alcuna distinzione tra Democratici e Repubblicani.
E se fosse veramente così? Scherziamo, ovviamente, ma i dati di fatto ci dicono che il mondo sta andando a rotoli, non è un segreto. In politica tutti sembrano aver perso il lume della ragione e anche gli eventi più recenti non fanno che confermare questo fatto: Brexit di qui, ISIS di là, Trump di qua, il parlamento italiano divenuto ormai solo un agorà dell'insulto e crisi dappertutto. Insomma, pare che i politici& co. abbiano perso la testa.

“Nell’anno 2016 c’era l’impressione crescente che le persone stessero perdendo la testa… e nessuno sapeva il motivo… fino a ora”. 

In realtà "Brain Dead" è una bella sorpresa per un film di zombie che non ha a disposizione budget di milioni di dollari , il che è alquanto raro negli ultimi anni a Hollywood. Certo la storia non offre nulla di molto originale al genere, e in realtà prende in prestito pesantemente da The Evil Dead, un film horror divenuto un cult classico.
Attenzione, non c'è niente dello stereotipato zombie di molti altri film, e nonostante questo, "Brain Dead" è una serie piuttosto divertente su quasi tutti i fronti. Divertente piuttosto che spaventoso. Situazioni e scene di eccellente splatter gore comico, senza prendersi troppo sul serio, e questo è la sua forza. Nel suo genere, un'autentica boccata d'aria fresca.

BrainDead è una sorta di House of Cards che spia il piano più basso della politica, i maneggi e le scorrettezze tra democratici e repubblicani: i due massimi lottano strenuamente per fregarsi a vicenda, incuranti degli effetti: blocco dei finanziamenti, licenziamenti in massa, uffici deserti, burocrazie bloccate, Stato in panne. Ma non dimentica di colpire il ruolo dei media: per questo forse abbiamo beccato parecchie recensioni inclementi. Lo fa - e questo è il bello - travestendosi da commedia fantascientifica e horror. 
E una serie in cui i politici sono pupazzi di carne comandati da insetti alieni, beh, è un vero colpo di genio.

Commedia, thriller, alieni, satira politica, un po’ di splatter, i titoli strani (il primo episodio si intitola “The Insanity Principle: How Extremism in Politics Is Threatening Democracy in the 21st Century”), e perfino una spruzzata di fantascienza vintage, visto che l’idea della sostituzione degli umani con gli alieni affonda le radici nello sci-fi duro e puro: tutto insieme in un serial che funziona proprio per il suo essere a metà strada.
E' una satira intelligente, che si propone di spiegare i problemi dell'America, terrorismo, la discriminazione e la violenza armata, per non parlare di una elezione presidenziale controversa che sta soffiando sul fuoco di una città - e, più in generale, una nazione - che è già in fiamme, con una metafora plausibile: l'infestazione aliena. E una soffiata leggera sul modo in cui funziona la politica americana, e sul come siamo arrivati ​​al nostro delirio corrente, anche se in realtà una vera analisi della politica americana sarebbe troppo spaventosa - e davvero piuttosto poco divertente.
I politici americani che prima invitavano a diffidare di un Donald Trump con in mano i codici nucleari, oggi sono pronti a sostenerlo, con tantissimi estimatori anche qui in Italia. O con me o contro di me. Dentro o fuori. Ricorda niente? 

Laurel (una bravissima e bella Mary Elizabeth Winstead, che oltre ad essere un attrice americana è anche cantante nel duo Got, molto sexy, con un viso carino e il taglio di capelli seducente che attira ), è perfetta nella parte di una documentarista frustrata, ma con la politica nel suo Dna, costretta a lavorare per il fratello senatore democratico (Danny Pino): Laurel si accorge che qualcosa sta cambiando a Capitol Hill: sono tutti appassionati dello stesso motivetto pop Anni Ottanta (i Cars in You Might Think), tutti più compassati e perbene, ma anche più estremisti e incarogniti. I «bugs» (le formiche) sono il radicalismo irrazionale, il settarismo, e riguardano noi tutti.  
Un collage tra politica, thriller, alieni e deliranza varia, da non perdere in quest'estate povera in video.




13/03/16

Bolaji Badejo: Il gigante nigeriano che interpretò 'Alien'

ALIEN è uno dei "nostri" film, sempre in cima alle nostre preferenze. In questo capolavoro di Ridley Scott uscito nel 1979 e ormai un classico dello sci/fi horror, l'alieno dello spazio era letteralmente la stella della pellicola e, mentre tutti noi appassionati sappiamo molto del cast del film - con la sua eroina Ripley, interpretata da Sigourney Weaver, e lo sfortunato equipaggio della nave spaziale Nostromo - poco sappiamo dell'uomo che diede vita alla terrificante creatura, una figura quasi inafferrabile come il suo duraturo personaggio sullo schermo. "Alien" fu pubblicizzato con lo slogan "Nello spazio nessuno può sentirti urlare." Opportunamente Bolaiji Badejo, restò in gran parte in silenzio nella sua parte, in uno dei film più celebri del 20 ° secolo. Bolaiji Badejo era un ragazzone nigeriano che studiava arti grafiche a Londra quando Peter Aardram, direttore del casting del film lo vide in un pub: "non appena ho messo piede nel suo ufficio, Ridley Scott capì subito di aver trovato la persona giusta", dichiarò Badejo in una rara intervista per la rivista cinematografica francese, Cinefantastique, nel 1979.

Nick Allder (supervisore per gli effetti speciali, che aveva lavorato a "Incontri ravvicinati del terzo tipo") ancora ride ricordando il suo primo incontro con Badejo.."Ridley entrò con questo ragazzo. Ho pensato che stavo guardando una giraffa ... rimase sulla soglia, si poteva vedere il suo corpo, ma la sua testa era al di sopra della struttura." Il regista Ridley Scott e il produttore associato Ivor Powell erano stati a lungo a grattarsi la testa su chi poteva impersonare Alien, un mostro dalle misure non trascurabili. Inizialmente avevano pensato a Peter Mayhew (che aveva interpretato Chewbacca in "Guerre Stellari") ma n e lui e altri che furono visionati era abbastanza giusto per l' essere ultraterrena creato dall' artista svizzero surrealista HR Giger. "Avevamo avuto questa visione di una mantide religiosa", ricorda Powell. "Avevamo bisogno di qualcuno incredibilmente alto, con le gambe molto lunghe, in modo che quando si sarebbe accovacciato doveva dare l'impressione di un insetto." Alla fine, la creatura di Giger emerse - da un pub di Soho, a Londra. Nato a Lagos, in Nigeria, nel 1953, Bolaji Badejo era il figlio del direttore generale della Nigerian Broadcasting Corporation. Continuò a studiare in Etiopia e poi negli Stati Uniti, prima di trasferirsi a Londra per studiare arti grafiche. Non aveva mai recitato prima o fatto qualcosa di simile. Il nigeriano, per la sua struttura fisica, dai lunghi arti, era l' ideale per il ruolo, ma trasformarlo nella visione di Giger era un'impresa da non poco. Scivolando nella parte Badejo aveva preparatori atletici per aumentare la massa muscolare in alcune zone del suo corpo, ricorda Allder, e prese lezioni di mimo, per imparare a muoversi secondo i desideri di Scott. "L'idea", dichiarò Badejo a Cinefantastique, "era che la creatura doveva essere aggraziata e viziosa, e richiedeva movimenti lenti e deliberati." Ciò fu reso difficile dalla pesantezza della testa dell' alieno, che aveva quasi un metro di lunghezza. All'inizio del filmato di prova all'interno del Nostromo, vediamo Badejo furtivo intorno alla nave che porta una testa aliena rudimentale, per abituarsi alla deprivazione sensoriale inevitabile.Nel costume finale, progettato da Giger e completato con l'esperienza di Carlo Rambald, vero mago e artista degli effetti speciali , l'attore poteva respirare e vedere un po ', ma non poteva fare molto altro. "Riuscivo a malapena a vedere cosa stava succedendo intorno a me, ad eccezione di quando ero in una posizione stazionaria, mentre si effettuavano le riprese. Poi fecero un paio di buchi nel costume e ho potuto guardare attraverso ... Era terribilmente caldo ... Potevo stare nei panni di Alien solo per circa 15 o 20 minuti alla volta. Quando uscivo, ero tutto inzuppato di sudore. "

La tuta di gomma era coperta con KY Jelly, per l'aspetto acido, "Abbiamo dovuto trovare una melma, qualcosa che non inficiasse il costume", dice Allder. "Abbiamo provato pasta di carta da parati, di tutti i tipi, ma il KY Jelly fu l'unico mareriale con cui potemmo lavorare .... Chiamavamo a turno ogni ospedale e farmacie aperte nella zona, chiedendo di poter comprare tutta la gelatina che avrebbero potuto farci avere." Quella tuta deve essere stata piuttosto scomoda e difficile per lui. Tuttavia Badejo non si lamentò mai per le sofferenze patite, "Essere sul set di un film doveva essere molto strano per lui. E anche essere stato sempre l'attrazione principale ... fu un pò uno shock." "Mi chiedo se Bolaji sapesse quanto sia stato importante il suo ruolo ... Forse lo ha capito molto dopo". Badejo non fu l'unico: quando Sigourney Weaver firmò il contratto, pensava che "Alien" fosse un "piccolo film indipendente sconnesso, e a basso budget. Nessuno sapeva che il film avrebbe incassato oltre $ 100 milioni al box office, con soli $ 11 milioni investiti per girarlo, o che Allder, Giger e la loro squadra avrebbero vinto un Academy Award per i migliori effetti speciali visivi. Badejo torò in Nigeria nel 1980, e nel 1983 aprì una galleria d'arte. Morì nel 1992, a soli 39 anni, per un anemia falciforme, lasciando la moglie e due bambini. Uno dei più grandi cattivi di Hollywood e attore improbabile, era invece una persona "bella, dolce e pacifica", e a sua insaputa, è entrato nella storia del cinema.







11/02/15

Volpi spaziali, vampiri, e alieni bizzarri: la grafica Sci-Fi

Kilian Eng  è un illustratore, animatore, graphic designer svedese. Siamo grandi fan del suo lavoro, opere e illustrazioni di scienza, sci-fi, fantasy spaziale. (Qui l'archivio tumblr dell'artista) Ispirato dall'archittettura, ha un tratto elegante e punteggiato, sempre con colori elettrizzanti e il suo gusto retrò, futuristico e surreale ha influenzato e canalizzano illustratori iconici, come il maestro francese Moebius. Lo stile di Eng ci riporta a opere, illustrazioni e disegni di fantascienza di grandi artisti che amiamo. Sotto un nostro piccolo best..
 

Giger
La comunità di fantascienza ha da poco detto addio a una leggenda quando HR Giger se n'è andato, il 12 maggio 2014, a Zurigo, in Svizzer. Il suo stile biomeccanico era terribile e talvolta sexy, con contorsioni di corpi femminili alieni e creature surreali. La maggior parte degli spettatori lo ricordano per il suo contributo di design per Alien di Ridley Scott (la creatura stessa, la "Space Jockey," e altro), ma Giger è manche famoso per il suo lavoro nella musica, creando copertine per decine di artisti, dagl'Emerson, Lake & Palmer ai Blondie. Di Giger i disegni per Dune, prima affidato a Alejandro Jodorowsky, poi ripreso da David Linch e quelli per Sil, la donna metà aliena e metà umana della serie Spices. H.R. Giger è stato inserito nella Hall of Fame Science Fiction. Si unisce a maestri come Harlan Ellison, Sir Arthur C. Clarke, Ray Bradbury, e George Lucas.

Moebius
Il documentario Dune di Jodorowsky, di cui disegnò i costumi, la popolarità del cinema sci-fi e apocalittico, e l'espansione della cultura pop di ispirazione hanno contribuito a portare nuovo pubblico al lavoro dell' artista francese Jean Giraud, alias Moebius. L'influente illustratore ha lavorato con registi di culto come Jodorowsky e contribuito con vere gemme di disegni in film di fantascienza: tra questi Tron, Alien, The Abyss e Il quinto elemento. E' stato uno dei fondatori di Metal Urlant, legendaria rivista parigina che raccoglieva il meglio della produzione fantastica e fantascientifica a fumetti. e creato l'amata serie a fumetti Incal. Con lo scrittore Jean-Michel Charlier ha dato vita a Blueberry, pistolero antieroe occidentale, rivoluzionario e inusuale per l'epoca. (1962), . "E 'un talento unico dotato di una straordinaria fantasia visionaria che è costantemente rinnovata e mai volgare. Moebius disturba e consola. Ha la capacità di trasportarci in mondi sconosciuti dove incontriamo personaggi inquietanti. La mia ammirazione per lui è totale. Lo considero un grande artista, grande come Picasso e Matisse. " (Federico Fellini..)

Bob Pepper
Bob Pepper è riconoscibile nel suo lavoro con le copertine create nei tardi anni Sessanta, e le illustrazioni per la celebre serie di ristampe di fantasy a cura di Lin Carter per i libri Ballantine. Grafico dal 1962, nel corso degli anni '70 e '80 era ben noto il suo pensiero di artista, con approcci ai soggetti stilizzati e decorativi, e la ricerca e l'unione di diverse parti a formare un disegno, insieme coerente. Tanta Fantasy / Fantascienza, libri tascabili e con importanti editori. Uno dei migliori lavori è stata la serie di 6 libri di Philip K Dick. In pensione con sferzanti critiche alla grafica moderna, ormai seppellita dal computer e la sua influenza sullo stile.
 
Richard M. Powers
Se Picasso, Yves Tanguy, e Arshile Gorky sono stati posseduti dallo spirito della fantascienza, è stato grazie alle opere di C. Jerry Kutner. Nei primi anni '50, le copertine sci-fi consistevano seccamente nella rappresentazione letterale di astronavi e altro hardware (la scuola "tecno-realista" ), altrimenti, alieni tentacolari, eroi dello spazio hard-bodied e le loro compagne dalle curve prosperose (la scuola "pulp" ). Le copertine innovative di Richard Powers sottolineano l'atmosfera e l'umore, utilizzando le tecniche del surrealismo, dell'astrazione, e del collage per esplorare il paesaggio interiore dell'immaginazione umana. Psichedelico prima del tempo e sorprendente nella sua varietà, è stato attraverso il lavoro visionario di Powers ', secondo l' Enciclopedia di Science Fiction, che "l'imballaggio di SF può dire di aver raggiunto la maggiore età.

Wally Wood
Una grande influenza sulla fantascienza metropolitana, Wally Wood è forse più noto per il suo controverso poster orgiastico dei personaggi Disney impegnati in sesso, droga, e cattivo comportamento, pubblicato sulla rivista di controcultura iconica The Realist (curata e pubblicata da Paul Krassner ). E 'diventata una delle opere più piratate nella storia della cultura pop, anche se Wood è dovuto scappare e difendersi più volte dagli avvocati della Disney. Il pionieristico vignettista è anche ricordato per i suoi fumetti CE, le copertine e le opere d'arte degli anni '50, eroi, volpi spaziali, vampiri, e alieni bizzarri..



 

27/11/14

Sci - Fi dell'Avvenire

Questa non è una lista della migliore Fantascienza. Bensì è la politica a farla da padrone. Una lista di libri di genere che ogni buon socialista dovrebbe leggere: titoli di fantascienza che affrontano la possibile realizzazione dell’utopia socialista/comunista con tutte le sue sfaccettature. La lista originale è di China Miéville, noi ne abbiamo scelti alcuni che riteniamo più interessanti


Iain M. Banks - La guerra di Zakalwe (Use of Weapons, 1990)
Considerato da molti critici e lettori l'autore più importante emerso negli anni ottanta nella fantascienza britannica, socialista, i suoi romanzi ruotano intorno all'universo futuro del ciclo della Cultura, in cui narra in termini politici di una società in cui molti degli elementi che garantivano una vita agiata sono quasi in estinsione: in pratica di una società post petrolio.

Edward Bellamy - Looking Backward, 2000 1887 (1888; trans Guardando indietro 1957/82) Un utopia, egualitario / comunista. Ambientato a Boston nel 2000, descrive gli Stati Uniti nel quadro di un sistema socialista ideale che ha come caratteristiche la cooperazione, la fratellanza, l'uguaglianza e un'industria orientata ai bisogni umani. Il protagonista, sofferente d'insonnia, si fa curare con l'ipnosi e rimane addormentato per 113 anni, risvegliandosi in un mondo moderno che non ha contribuito a creare. Il romanzo, che ha venduto più di 1.000.000 di copie, fece appello ad un pubblico ancora sofferente per gli effetti della grande depressione del 1883 e con ancora nella mente gli scontri nelle fabbriche del Riot Haymarket a Chicago (1886). Bellamy diventò un propagandista attivo,era per la nazionalizzazione dei servizi pubblici, e le sue idee contribuirono alla fondazione di molti gruppi politici. Le opere di Bellamy furono pubblicate anche in Europa con un buon seguito.

Alexander Bogdanov - The Red Star: A Utopia (1908; trans La Stella Rossa 1984)
Pseudonimo di Aleksandr Malinovskij (Tula, 10 agosto 1873 – Mosca, 7 aprile 1928), rivoluzionario Bolscevico, medico, ricercatore (precursore di quella che oggi chiamiamo Cibernetica e delle Scienze Organizzative, e fondatore della prima istituzione al mondo interamente dedicata al campo della trasfusione di sangue) e autore Sci Fi pre rivoluzione. Su Marte, il pianeta rosso, una tecnocrazia utopica socialista ha posto fine praticamente a tutti i problemi della vita. Efficienze meccaniche hanno eliminato la necessità dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo, i marziani passano il loro tempo libero dedicandosi all'arte visitando musei d'arte, il lavoro è svolto sobriamente, contemplando la loro unità strutturale ritrovata. E hanno anche tutto il tempo per uccidere, in quanto le trasfusioni di sangue tra i giovane e i vecchi hanno gloriosamente prolungato la loro durata di vita. Il libro fu accusato di proto-stalinismo, ma Red Star è stato una delle ispirazioni per Red Mars, pluripremiato romanzo di fantascienza di Kim Stanley Robinson.


31/05/14

62 Best Sci-Fi Film








Questo video, realizzato dal blog 60fotogramas, raccoglie le migliori scene di 62 film di fantascienza dal 1902 a oggi. Il discorso d’introduzione è tratto dallo sceneggiato radiofonico La guerra dei mondi di Orson Welles.
Ecco i film citati, in ordine di apparizione:

Viaggio nella Luna (1902)Metropolis (1927)
Una donna sulla Luna (1929)
Frankenstein (1931)
L’uomo invisibile (1933)
La bambola del diavolo (1936)
Ultimatum alla Terra (1951)
La guerra dei mondi (1953)
Il pianeta proibito (1956)
L’invasione degli ultracorpi (1956)
Radiazioni BX: distruzione uomo (1957)
The time machine (1960)
Il villaggio dei dannati (1960)
Fahrenheit 451 (1966)
2001: odissea nello spazio (1968)
Il pianeta delle scimmie (1968)
Arancia meccanica (1971)
Solaris (1972)
Il pianeta selvaggio (1973)
2022: i sopravvissuti (1974)
Incontri ravvicinati del terzo tipo (1977)
Star wars: episodio IV (1977)
Alien (1979)
Stalker (1979)
Star wars: episodio V (1980)
Blade runner (1982)
E.T. (1982)
La cosa (1982)
Tron (1982)
Terminator (1984)
Ritorno al futuro (1985)
Brazil (1985)
La mosca (1986)
Predator (1987)
Robocop (1987)
Ritorno al futuro 2 (1989)
Atto di forza (1990)
Terminator 2 (1991)
Jurassic park (1993)
Ghost in the shell (1995)
L’esercito delle 12 scimmie (1995)
Apri gli occhi (1997)
Cube – Il cubo (1997)
Gattaca (1997)
Il quinto elemento (1997)
Matrix (1999)
Essere John Malkovich (1999)
Donnie Darko (2001)
Akira (2002)
Minority report (2002)
V per Vendetta (2005)
I figli degli uomini (2006)
Wall-e (2008)
Avatar (2009)
District-9 (2009)
Moon (2009)
Watchmen (2009)
Inception (2010)
Super-8 (2011)
Into darkness – Star Trek (2013)
Gravity (2013)
Her (2013)


Le claassifiche sono sempre difficili da compilare, soprattutto su argomenti così ampi. E io sono un appassionato di Sci-fi, certo non un  esperto. Però mi chiedevo, rileggendo questa classifica, se ad esempio, "Star wars" e "E.T." (non proprio tra i miei preferiti) sono film di fantascienza o non sono piuttosto.. fantasy? E "Essere "John Malcovich", che centra con la fantascienza?

video dall'Internazionale