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07/05/15

I dischi della vergogna: Cheap Trick live at Budokan

Iniziamo oggi una nuova rubrica, anche se per la verità è l'unica rubrica esistente su questo blog. I Dischi della Vergogna, quei dischi che abbiamo acquistato e dei quali appunto ci vergognamo, che abbiamo comprato di nascosto, ascoltato di nascosto e relegato nei meandri più bui delle nostre collezioni, tra quelli del fratello ( o sorella) maggiore, o che alla fine stremati, abbiamo regalato ad un nuovo amico, così, per sugellare la nuova amicizia in musica. Andremo anche indietro di parecchio nel tempo, quando non c'era la tecnologia: i dischi si scoprivano per altre strade, col passa parola principalmente. Sfido chiunque chi non aveva in gruppo il super esperto, quello che sapeva tutto, che leggeva e si informava, e magari aveva il fratello maggiore che era appena tornato da Londra o da Berlino con le ultime novità. A volte si attraversava tutta la città per raggiungere un amico che aveva la fortuna di possedere un album agognato, e di corsa, per arrivare ad uno orario accettabile e avere il tempo di registrarlo su cassetta! C'erano poi i grandi negozi in città con il commesso di fiducia e quelli della grande distribuzione per posta, come la Nannucci, a cui personalmente ho dato buona parte del mio patrimonio di adolescente. La stampa, e le radio, quelle libere ma anche RadioRai: Stereo Notte è stato davvero un programma cult dove ho scoperto una gran quantità di musica. E che musica! Però così si correvano molti rischi di prendere le cosidette.. sole: ti fidavi dell'amico, della recensione sulla rivista specializzata, ascoltavi il singolo per radio: compravi il 33 giri e ti mordevi le mani per i soldi spesi e perchè avevi scelto dalla lista dei probabili acquisti quello sbagliato. Oggi iniziamo con i Cheap Trick e il loro live, At Budokan.