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27/10/15

Gli anni d'oro dell'Horror

SPECIALE HORROR
Mappa dettagliata, meticolosamente studiata, che elenca circa 250 film horror girati in 50 stati americani. La mappa rappresenta dove si svolgono le storie dei film, e non dove sono state effettivamente girate le riprese. Oggi, la maggior parte dei film horror a stelle e strisce sono girati in California, che registra i costi di produzioni più accessibili, ma anche in questo caso possono esserci incongruenze: ad esempio, Halloween è stato girato fuori Los Angeles, ma il film è ambientato in Illinois.
Questa mappa è un vero e proprio atto d'amore, e ha contribuito anche alla scoperta di un paio di nuovi film. Per tutti gli appassionati...
Horroronscreen.com
(clicca sulle mappe per ingrandire)





FEAR ON FILM: LANDIS - CARPENTER - CRONENBERG E L'ETA' DELL'ORO DEL CINEMA HORROR
Ne parlavamo proprio in questi giorni: gli anni '80 rappresentano oggi quello che gli anni '60 rappresentavano alle generazioni precedenti: una specie di età dell'oro. I primi anni 1980 sono stati l'età dell'oro, un grande momento nel cinema per il genere horror, e questi tre uomini che vedremo nell'intervista nel video sotto, erano proprio al centro di tutto. Questa intervista è stata probabilmente condotta nei primi mesi del 1982, John Landis era uscito con Un lupo mannaro americano a Londra, a un anno di distanza dal video di Michael Jackson "Thriller", che chiunque abbia vissuto l'epoca dirà che non era solo un video qualsiasi, un ordinario video musicale in voga in quegli anni, ma un vero e proprio film horror di 13 minuti, sul tema zombie, ed entrambi, canzone e video erano caratterizzati dal memorabile commento/intervento vocale di Vincent Price. John Carpenter, poi, aveva dato il via alla serie di Halloween del 1978, era nelle sale da poco con The Fog, e avrebbe terminato The Thing ( La Cosa) nell'estate del 1982. David Cronenberg, dopo The Scanner e The Brood, stava promuovendo Videodrome, che sarebbe uscito nel 1983, lo stesso anno di The Dead Zone. E tutto questo senza contare il primo film della serie Evil Dead, uscito nel 1981, o Alien, uscito nel 1979. Ci furono poi le serie di Venerdì 13 e Nightmare on Elm, rispettivamente nel 1980 e nel 1984, e nello stesso periodo furono prodotti molti film da Stephen King, forse troppi, come Firestarter, Cujo, Creepshow, e Christine.

L' intervista. Carpenter insiste sul fatto che i film horror non lo spaventano, ma poi ammette che vedere It Came from outer space (Destinazione ... Terra! ndr) quando aveva 4 anni lo aveva scosso e spaventato. Landis pensava che vi era stato un cambiamento nei film horror: le storie erano abbastanza buone, ma poi l'effetto era rovinato dalla comparsa di un mostri fatti male (di merda nell'intervista..). Dal 1981 il film erano peggiorati ma i mostri effettivamente erano tecnicamente migliorati e piuttosto convincenti da guardare . I nomi Rick Baker e Roger Corman sono sbandierati liberamente. Sia Landis che Carpenter lamentavano la necessità di intere giornate spese per girare una sola scena con effetti pesanti. Cronenberg invece si lamenta della censura in Canada e sottolinea diversi aspetti positivi del sistema statunitense.
Un bellissimo video, purtroppo in inglese, per tutti i fan dell'horror e per tutti quelli che amano indossare.. giacche marroni.




Dangerous Minds


10/08/15

First Film Wonder. Sottovalutati, dimenticati, riscoperti. Opere prime rimaste tali.

7 Meraviglie di film, opere prime sottovalutate e dimenticate, qualcuna riscoperta - film realizzati da registi che hanno stabilito la propria visione cinematografica (forse non basta una buona sceneggiatura, come asseriva Hitchckok) ma si sono poi fermati, rimanendo prigionieri di questa visione e del loro primo lungometraggio



Tender Dracula, or Confessions of a Blood Drinker
Due scrittori e le loro ragazze si avventurano nel castello di un attore di film horror, famoso per le sue interpretazioni nei panni di vampiri, e discutere i piani della sua carriera. Più fanno conoscenza più difficile diventa per il gruppo capire se è un vero attore o se veramente sia un vampiro. L'ironia del film , naturalmente, è che il vampiro in questione è interpretato dalla stella della Hammer Films, Peter Cushing, che era noto per il suo ruolo di lunga data come il dottor Van Helsing, il cacciatore di vampiri . Il film contiene sequenze davvero curiose, una ridicola canzone cantata da Miou-Miou, una sequenza in cui una ragazza è tagliata a metà, che con la sua metà inferiore passeggia per i giardini, e altro ancora che fanno di Tender Dracula una vera stranezza e un autentico cult.

The House Is Black
Con occhio inflessibile, Forough Farrokhzad dirige uno dei film più poetici, intensi ed estremamente umanitarii mai realizzati. La più grande poetessa persiana del 20esimo secolo si cinge a fare da regista realizzando un film che é tutt'uno con la poesia, dal montaggio all'inquadratura, dalla colonna sonora alla narrazione, portandoci dentro la vita miserabile di un lebbrosario. Il film è narrato con versetti del Corano e con la stessa poesia della Farrokhzad. Diviso in due parti: la voce maschile che rappresenta l'oggettività e il realismo dei fatti e la voce femminile rappresentante la speranza, il sogno, piena di poesia. Una pellicola di nicchia, poco vista, ma un grandissimo capolavoro, libero troppi sentimentalismi e profondamente umanitario, che offre un punto di vista della vita quotidiana della colonia dei lebbrosi del tutto toccante, ricco di fede, premurosità e bellezza.

Ballet mécanique
Ballet mécanique è il risultato della collaborazione tra artisti d'avanguardia come Fernand Léger e Man Ray, che si avvalgono dell'aiuto di Ezra Pound, del compositore George Antheil, e del cineasta Dudley Murphy. Uno dei primi capolavori sperimentali, la pellicola fonde una serie di immagini e suoni caleidoscopiche, con svolazzi in stile cubista e l'assurdità dei Dada. Dura circa 16 minuti ed è un collage completamente astratto di immagini, che spaziano dalla caricatura cubista animata di Charlie Chaplin ad una mezza dozzina di camini che danzano su una corda, montati insieme. Furono fatti numerosi tentativi di presentare il film con la musica di Antheil, ma questo non avvenne prima degli anni ’90, con le nuove tecnologie musicali che permisero che il pezzo di Antheil potesse essere finalmente suonato nella versione originale.


Der VerloreneDer Verlorene è un unicum nella storia del cinema e nella carriera di Peter Lorre, alla sua sola prova registica. Lorre era rientrato in Germania dopo un esilio in Gran Bretagna e Stati Uniti, dove aveva guadagnato fama di caratterista, collaborando con celebri cineasti (Alfred Hitchcock, Josef von Sternberg, John Huston). Presentato alla Mostra di Venezia nel 1951, Der Verlorene si guadagnò consensi critici, ma non i favori del pubblico: lo scacco produttivo indusse l'attore ad abbandonare ogni ulteriore tentativo di regia, per tornare alla recitazione a Hollywood. Grazie anche al suo tono disperato, alla scarsa fortuna commerciale e all'eccezionalità del contributo di Lorre, Der Verlorene è diventato un film 'maledetto', tramutatosi poi in cult movie. Un campo profughi, nel secondo dopoguerra. Lo stimato dottor Neumann rievoca il proprio passato rivolgendosi al volgare assistente di nome Novak, sotto le cui mentite spoglie si cela Hösch, che aveva già lavorato per il medico in tempo di guerra.. Il vero nome di Neumann è Rothe, e le pressioni esercitate su di lui dai nazisti, proprio per tramite di Hösch, lo hanno condotto alla follia omicida...


The Telephone Book
Uno straordinario documento della produzione cinematografica underground newyorchese, una mordente satira di morale sessuale che ha ispirato Bernardo Bertolucci per il suo Ultimo Tango a Parigi (1972). In The Telephone Book lo stesso Andy Warhol ha recitato il ruolo dell'Intermission, la scena con lui è stata sacrificata in fase di montaggio ed è documentata da alcune fotografie. Le Superstar warholiane Ultra Violet, Geri Miller e Ondine sono invece rimaste nel film e si prendono lo stesso merito della nominata all'Oscar Jill Clayburgh nel suo primo ruolo di attrice. Girato nel 1971, inizialmente concepito come una parodia sulla commerciale: una giovane donna introversa riceve telefonate pervy da un uomo anonimo e decide di accettare un incontro. Il film è una combinazione stravagante di comicità surreale, animazione, e sexploitation.

Johnny Got His Gun ( E Johnny prese il fucile)
Trumbo, sceneggiatore di fama, finito nelle liste nere della caccia alle streghe, esordì all'età di 66 anni nella regia con questo film, che rimase l'unica opera da lui diretta. La pellicola fu il coronamento di un progetto fortemente contrastato: Joe Bonham, un giovane americano, viene chiamato al servizio di leva dal suo paese e inviato a combattere sul fronte francese durante la Prima guerra mondiale. Durante l'ultimo giorno di guerra viene colpito da una granata, ma viene salvato per miracolo dagli Alleati, che lo curano in un ospedale militare. Joe tuttavia è ormai ridotto a un tronco umano ("un pezzo di carne che vive"): ha perso gli arti superiori e inferiori, la vista, l'udito e vive attaccato a un respiratore, alternando i momenti di veglia a terribili incubi. Dopo alcuni anni in questa condizione, impossibilitato a comunicare col mondo esterno (i movimenti del capo vengono scambiati per spasmi muscolari, e ogni volta che Joe tenta di comunicare viene puntualmente sedato), riesce finalmente a stabilire un contatto umano con un'infermiera, muovendo la testa secondo l'alfabeto Morse.


Manos: The Hands of Fate
E' un film del 1966 diretto da Harold P. Warren. Oltre che dirigere il film, Warren si occupò anche della sceneggiatura, e partecipò anche come produttore e attore. Data la sua qualità artistica estremamente povera, viene generalmente considerato, insieme a Plan 9 From Outer Space, il peggior film mai realizzato. A lungo dimenticato, nel 1993 venne riscoperto e presentato durante la serie televisiva Mystery Science Theater 3000, che tra le sue premesse vede la presa in giro dei B movie, acquisendo così lo status di cult movie. La sceneggiatura del film vede come protagonista una famiglia in vacanza che, dopo aver lungamente guidato attraverso il Texas, smarrisce la strada e finisce in una casa in cui una misteriosa setta celebra il suo culto pagano poligamo, e dalla quale cerca di fuggire. Il film presenta vistosi difetti tecnici a livello di montaggio, il sonoro e le immagini non sono sincronizzati e molte scene non hanno alcun nesso apparente con la trama. Davvero un mito..


31/07/15

Nessuno ha fatto cosi tanto per i propri capelli: Sean Penn Bad Boy

Lo puoi trovare che fa salotto con gli Hell’s Angels e con qualche poliziotto in un club downtown. E riesce sempre a tenere il piede in entrambe le staffe...

Ho rivisto Dead Man Walking in questi giorni: questo film nobilita cinema. Dimostra come un film possa affrontare un problema così grave e controverso, da tutti i punti di vista, e far vivere a noi spettatori una grande esperienza emotiva senza cercare di manipolarci in modo sleale, senza l'uso della propaganda. Detto questo,  è anche tutte le altre cose che un film dovrebbe essere:  sorprendente, ben diretto, ben recitato, tecnicamente eccellente. In questo film ho sperimentato tutte le complessità, le contraddizioni e le dure verità della situazione, le ho "condivise" con Suor Helen.  L'ultima mezz'ora di questo film è ..potentissima e prende allo stomaco: un dramma del tutto inaspettata, un dramma spirituale, che coinvolge l'anima e ci rivela quanto <<l'altro>> cinema possa scadere nella routine convenzionale, nella   rassicurazione che nondovremo  guardare qualcosa di troppo duro, o che sia troppo  profonfo, o farci pensare al di fuori dei confini di ciò che è più comodo. Per anni, nei festival, sui giornali specializzati, la critica ha chiesto a gran voce film che si occupassero di più del lato spirituale della vita, ma dubitiamo che "Dead Man Walking" era quello che davvero  stavano aspettando..
Sean Penn è un altro delle spiritual guidance di Interzone, uno dei più influenti..

Sean Penn Bad Boy..
L’ attore e il regista, il marito e il padre, l’attivista politico e il bersaglio della curiosità dei tabloid.. apprezzato e controverso interprete del cinema americano di questi anni, vincitore del premio Oscar come miglior attore per Mystic River di Clint Eastwood.  Il degno erede di Marlon Brando e James Dean. Un personaggio che non ha mai cercato l’approvazione dello star-system né sprecato un minuto per essere qualcosa di diverso da se stesso. Figlio di un attore finito sulla "lista nera" anticomunista di Hollywood, Sean Penn comincia a farsi notare nella prima meta degli anni Ottanta con film quali Fuori di testa e Il gioco del falco, inizio di una carriera che lo porterà a interpretazioni appassionanti come il mefistofelico avvocato di Carlito ’s Way, il condannato a morte di Dead Man Walking, il chitarrista jazz di Accordi & Disaccordi, Oscar per Milk, fino a The Must be place del nostro Sorrentino e Gangster Squad. Nel frattempo, debutta dietro la macchina da presa, con film intensi e amari come La promessa, Into the Wild.. Ma l’attore californiano è molto altro: l’ex consorte di Madonna, un uomo che ha conosciuto il carcere (e persino..un’evasione), un divo che si è schierato contro la guerra in Iraq, recandosi personalmente a Baghdad. <<E' difficile essere una leggenda, oggi>>, ha detto Anjelica  Huston. <<E penso che Sean meriti di esserlo.>>
Questo un ritratto, l'omaggio a uno dei nostri miti assoluti, nei ricordi, commenti, rivelazioni di parenti, amici e colleghi, interviste tratte da "Sean Penn, un cattivo ragazzo", di R. T. Kelly, S.&K ed.
Buona lettura.


11/03/15

Eleganza e fascino dei Vampiri più alla moda nella cultura pop

Meditazione sublime di Jim Jarmusch sul mito del vampiro, Solo gli amanti sopravvivono (Only lovers left alive) di cui abbiamo ampiamente parlato nel post linkato, con la coppia Tom Hiddleston e Tilda Swinton come amanti secolari, nuovi Adamo ed Eva, che banchettano sull'arte, la letteratura, la musica, e, naturalmente , con il sangue.

Solo gli amanti sopravvivono è il film sui vampiri di Jim Jarmusch, ma è anche un lamento di un rinomato esteta su quanto sia poco il tempo che abbiamo sulla Terra, e quanto di esso spendiamo frettolosamente su cose che sembrerebbero insignificanti a questi due sognatori decadenti che hanno vissuto abbastanza a lungo da anticipare le curve e i colpi di scena della storia. A cosa in realtà vale la pena dedicare il nostro tempo attraverso i millenni? Non alla politica o ai soldi e neanche al sesso. Jarmusch, naturalmente, ci indica che l'arte, la bellezza e..l'amore, sono le cose per cui vale veramente la pena di vivere..
e come tale, l'atmosfera decadente di Solo gli amanti sopravvivono vanta mode eleganti e una gelida nebbia narcotica, in perfetto stile Jarmusch..

La Profumeria Black Phoenix Alchemy Lab ha attinto al romanticismo dark del film per una sontuosa nuova linea di profumi. Poiché la musica è fondamentale per il lavoro di Jarmusch, BPAL ha anche progettato una linea di profumi ispirata alla colonna sonora del film. Intanto, per completare questo omaggio olfattivo al film di Jarmusch, siamo andati a riguardarci e ricordarci i vampiri più alla moda nella cultura pop.

Non potevamo non iniziare con The Hunger..
The Hunger
David Bowie e Catherine Deneuve trasudano tutta l'atmosfera sofisticata e cool del film del compianto Tony Scott. Bellissimi e sensuali, pericolosi e immortali, tra tendaggi ondeggianti, le macchine per il fumo, e luci fredde dei neon, Bowie e Deneuve si muovono agiatamente dove tutti gli altri attori sarebbero impalliditi , ma la nostra è una coppia mozzafiato ovunque vada, dai club goth sotterranei alla loro elegante residenza di New Yorke dove, si crogiolano nei loro tute, completi e vestiti di alta moda, e che fanno davvero The Hunger un film sorprendente. Internazionalmente noto, il lavoro del truccatore Antony Clavet, è apparso su Vogue Italia e ha contribuito a definire di il look della Deneuve e di Bowie, la coppia vampy più fashion del cinema, in questo film del Bowie e Deneuve .


20/02/15

Libertari, pop, acidi: 10 best Film della controcultura degli anni '60

Siamo sempre nella controcultura, sempre nel mondo della celluloide e dopo i registi ci occuopiamo di film veri e propri. Particolari, curiosi, iconici, alcuni meravigliosi: sono i film della controcultura degli anni '60, con quei costumi (figli dei fiori), i dialoghi in gergo, la fotografia di ispirazione allucinogena , il modo in cui i colori erano sbiaditi. I fan del periodo possono rallegrarsi per le nuove edizioni spumeggianti in Blu-ray di due fondamentali pellicole indies di quegli anni: The Wild Angels - I selvaggi, di Roger Corman e Psych Out - Il velo sul ventre di Richard Rush. Quì una piccola retrospettiva del cinema  che meglio racchiude i favolosi '60.



The Wild Angels - I selvaggi
Il produttore / regista Roger Corman, che si era fatto le ossa fin dagli anni '50, diede via a tutto il movimento di filme sui bikers fuorilegge, orientato a una nuova onda nel cinema giovanile di quegli anni, con questo classico cult del 1966 , interpretato da Peter Fonda, Nancy Sinatra, Bruce Dern, e Diane Ladd, e "membri degli Hells Angels di Venice, CA". Lanciare i figli delle star di Hollywood come Henry Fonda e Frank Sinatra dava ai film un innegabile vantaggio, e i veri Hells Angels completavano il quadro nel dare una autenticità da documentario agli scontri e alle feste. La fotografia di Corman ha un'energia ruvida e tempestiva nel rappresentare lo spirito anti-autoritario, meglio drammatizzato nella scena del famigerato funerale , dove il discorso di Peter Fonda, "Vogliamo essere liberi!" diventò una sorta di manifesto per il periodo.

Psych Out - Il velo sul ventre 
Bruce Dern quì comprimario, mentre è il suo amico Jack Nicholson, futuro re di Hollywood,  in giubbotto di pelle, perline, che suona la chitarra e canta: datato quanto si vuole e sempliciotto, non preoccupatevi:  oltre a Jack, troviamo Garry Marshall, Dean Stockwell vestito da indiano, Susan Strasberg ragazza sorda che sente. Un viaggio acido amoreggiando nei parchi, tra i figli dei fiori, slogan,  propositi pacifisti e libertari.  Strawberry Alarm Clock  e altri brani da intenditori accompagna un montaggio di segnali stradali invadenti,ma è tutto magistralmente fotografata dal grande László Kovács (a un  anno di  distanza da Easy Rider). E il regista Richard Rush  arriva a una conclusione che è mirabilmente cinica, ma non giudicante, insomma un tragico finale. (No spoiler..)

The Trip - Il serpente di fuoco
Strasberg e Dern apparsi già in Pshyic out l'anno prima, in questo affascinante ibrido di psichedelia e sperimentazione, ancora una volta prodotto e diretto da Corman, su una sceneggiatura di Nicholson, che avrebbe voluto anche interpretare il film, ma Corman scelse poi Peter Fonda. Jack in quegli anni sosteneva la sua carriera di attore alle prime armi scrivendo sceneggiature, soprattutto per Corman, che fece parecchi film sulla fiorente cultura della droga. Questo però fu anche uno dei suoi più personali, la cronaca di un borghese della classe media che tenta di aprire la sua mente assumendo LSD (anche Corman la usò in preparazione del il film). Girato in California, nei canyon di Big Sur, contiene alcune scene davvero.. ispiegabili, ma forse sono solo il prodotto per simulare le allucinazioni della mente del protagonista Paul, alterata e indotte dall'LSD. Il Serpente di Fuoco è l'anticipazione del quadro che vedeva Nicholson, Peter Fonda e Dennis Hopper ricongiungersi due anni più tardi nel film che avrebbe chiuso per sempre gli anni '60: Easy Ryder.

Easy Rider
Ed ecco che siamo arrivati, c'è molto da lottare con Easy Rider, che è problematico e goffo quanto prezioso e influente. Ma in termini di pietre di paragone dei tardi 'anni '60 non c'è paragone: era esattamente quello che gli spettatori (soprattutto giovani) stavano cercando nel 1969, quando incassò sorprendentemente 60 milioni dollari. Biker fuorilegge, hillbillies beffardi, balbuzie, e la sequenza del "bad trip".. Girato in 16mm con un budget sufficiente basso a convincere i boss degli studios che forse il mercato per i giovani, e i registi che si adattavano e producevano per loro, aveva la chiave per la sopravvivenza del loro business..

Head - Sogni perduti
Un anno prima che colpiscano con Easy Rider, la BBS Enterprises produsse un altro film, che con meno successo, fu uno dei più strani e affascinanti dell'epoca. I produttori Bob Rafelson e Bert Schneider furono gli artefici, e i creatori dei The Monkees, e della sitcom su di loro, ma ben presto detestarono l'immagine pre-fabbricata del gruppo quasi quanto la odiavano i membri della band. Così decisero di bruciare il tutto con questo film del 1968, scritto da Rafelson e Jack Nicholson, con i Monkees proiettati sullo schermo in un turbine di psichedelia, surrealismo, senza una trama precisa, in una bizzarra esplorazione del flusso di coscienza dell'epoca. Non piacque a critica e pubblico, ma nei decenni successivi, ha trovato un seguito di culto che riconosce come sia un film molto in anticipo sui tempi.

Wild in the Streets - Quattordici o guerra - (Furore nelle strade)
Prodotto (come Wild Angels, Psych-Out e The Trip) dalla American International Pictures, sull'onda della contestazione del '68 e per sfruttare il filone della controcultura hippie, (la guerra del Vietnam , i diritti civili, disordini e omicidi, il baby boom generazionale) questa commedia esplicitamente corteggiava il pubblico giovanile: l'età di voto si abbassa dai 21 anni ai 14, con le conseguenze che rock star e adolescenti assumono poteri di governo. E 'una trama.. un pò sciatta, ma non priva di fascino, e contava tra i suoi fan Pauline Kael, critica del New Yorker dal '68 al 1991; nel suo influente saggio "State of Art", ne ha scritto male, che era "stato messo e tenuto insieme con sputi, isteria e opportunismo," ma che era anche "intelligente in un sacco di modi e a cui le immagini non rendono giustizia..." Secondo il regista Kenneth Bowser, la parte recitata da Christopher Jones fu offerta all'inizio a Phil Ochs, che dopo aver letto la sceneggiatura, respinse l'offerta, sostenendo che la storia distorceva la reale natura della controcultura giovanile del periodo.

Medium Cool - America, America, dove vai?
Il direttore della fotografia Haskell Wexler (Chi ha paura di Virginia Woolf, La calda notte dell'ispettore Tibbs, Il caso Thomas Crown ) ha girato e diretto questo dramma politico riflessivo e spesso straziante, che è invecchiato meglio di molti dei suoi contemporanei grazie alla sfocatura intenzionale tra narrativa e documentario; Wexler girò nell'estate rovente di Chicago del '68, intuendo che le proteste alla Convenzione Nazionale Democratica avrebbero messo a ferro e fuoco.. da un punto di vista culturale. Quelle scene ancora toccano i nervi per la loro intensità, catturando una città, e un paese, al punto di rottura. Un cameraman deve filmare proprio la convenzione democratica del 1968. Si verificano incidenti, la polizia carica gli studenti, provocando morti e feriti, ma il cameraman continua a filmare. Succede però che mentre con la sua amante è alla ricerca del figlioletto di lei, sparito nella confusione, resti coinvolto in un mortale incidente. Impassibile, un suo collega lo filma mentre sta morendo. Si, straziante..

Blow Up
Dramma di Michelangelo Antonioni del 1966, è soprattutto ricordato per i suoi elementi di thriller, in cui un fotografo di moda crede di aver fotografato un omicidio: diventa un ossessione quella di scovare indizi dalle immagini fangose . Meno ricordato, o almeno meno efficaci, sono le scene della Swinging London dei '60 (A partire dalla scena dell'orgia scioccante dei i mimi)

Beyond the Valley of the Dolls - Lungo la valle delle bambole
Del 1970, si sente che è l'ultimo film degli anni '60, un grande affresco sul nulla che va, sesso, violenza, rock, droga, e il kitsch dal regista Russ Meyer e sceneggiato da Roger Ebert. Definito dal regista stesso «il mio capolavoro di sesso e violenza», mentre Ebert lo definì il primo "Rock-camp-horror-exploitation-musical" della storia del cinema. Influenzato dal movimento, e dalla scena rock di Los Angeles, il titolo fa riferimento agli omicidi della "famiglia Manson" che scossero tutta la costa l'anno prima. Anche quì, ci fu chi stroncò il film, come l'autrice del romanzo da cui era tratto, Jacqueline Susann, che rimase sconvolta e impose una didascalia nei titoli di testa del film, per smentire ogni collegamento con la sua opera, e chi invece lo adorò, guadagnandosi un grandissimo seguito di estimatori, per il suo singolare mix di musica pop, spirito camp ed exploitation.

Skidoo
Se altri film del periodo agivano come studi antropologici e tendevano a raccontate dall'interno verso l'esterno, dobbiamo citare Skidoo, che è simile a un film straniero girato da un regista che non parla la lingua. Da una parte, i complimenti al produttore / regista Otto Preminger, vecchia scuola di Hollywood che cerca di fare un film per e sui giovani; dall'altro, uno stanco tentativo di fondere cinema commedia mainstream e cultura della droga che finisce per rappresentare il peggio di entrambi; del tutto incoerente, è una farsa stanca satirica, un film fallito che però incuriosisce per certi suoi vezzi stilistici di tipo semisperimentale, e per l'affascinante qualità del cast: Jackie Gleason, Carol Channing, Fankie Avalon, George Raft, Mickey Rooney, e Groucho Marx..
Un gangster ha lasciato l'organizzazione criminale del terribile Mr. Geova per dedicarsi alla famiglia, ma gli rapiscono la figlia per costringerlo ad uccidere un traditore rinchiuso in carcere. Il poveretto acconsente a farsi arrestare per eseguire il compito, ma in cella conosce un hippy che l'aiuta a risolvere i suoi problemi. Alla fine anche Geova, grazie all'Lsd, diventerà buono... Wow!!

09/12/14

Bizzarri, Sperimentali, Indipendenti: registi underground

Registi che evocano lo spirito indipendente del movimento cinematografico underground,  film che durante gli anni '60, '70 e '80 hanno esplorato, sperimentato il rapporto con la fotografia, col montaggio, il processo di stampa della pellicola, la natura fisica del filmato, i confini della tecnica e della narrativa, mischiandoli con l'arte sperimentale. Queste immagini, film, documentari, cortometraggi, furono prodotti  fuori dal circuito commerciale delle grandi produzioni: dal sovversivo al surreale, si dilettarono con soggetti espliciti e radicali, con una complessa interrelazione tra le cose filmate e il sistema.  A questi artisti tanto deve il cinema di oggi, con alcuni dei più grandi talenti (Scorsese, Linch)  che hanno esplicitamente riconosciuto la loro influenza.. 

Sarah Jacobson
(25 agosto 1971, Norwalk, Connecticut - 13 febbraio 2004 New York City)
Regista indipendente che ha scritto, prodotto e girato i propri film.A proposito del breve splatter underground di Jacobson I Was a Teen Age Serial Killer, (1993) un film chiave del cinema underground americano, intriso di tutta la rabbia sovversiva di quel decennio:"
<<Per me, il femminismo significa che  come donna, dovrei avere la stessa possibilità di fare quello che voglio. Io non voglio essere meglio degli uomini, non voglio tenerli ai margini.. E 'come avere la loro estetica B-movie, e io ho la mia idea rispetto a essa.">> Considerata  come una delle donne più influenti nella cultura delle ragazze americane degli aultimi anni, Mary Jane non è più vergine (Mary Jane's not a virgin anymore, 1997), il film più importante della Jacobson ottenne il definitivo riconoscimento nell'ambito dell'underground.  Molto stimata dai musicisti e gruppi punk, nella colonna sonora del film ci sono i Mudhoney e Babes In Toyland, mentre jello Biafra, ex Dead Kennedys, appare in un piccolo cameo.  Kim Gordon dei Sonic Youth era una sua grande amica e estimatrice. Film Threat Magazine, nella sua Threat Film Video Guida ha inserito Mary Jane's not a virgin anymore come uno dei "25 film underground assolutamente da vedere". Grazie al suo approccio punk, do-it-yourself, e al successo dei suoi film scrisse per diverse pubblicazioni, tra cui Punk Planet , Grand Royal , San Francisco Bay, The Guardian e Indiewire, e diretto video musicali per svariate band alternative. J acobson ha lasciato dietro di sé un'eredità di genere che continua a influenzare molti registi indipendenti.

Kenneth Anger
Il registra più mostruoso del cinema underground americano.
<<Non ho mai lavorato a Hollywood perché avevo una coscienza politica. La Scare Red - la paura del comunismo - era solo un bluff per gente come McCarthy per guadagnare potere. Alla 20th Century Fox si doveva fare un giuramento di fedeltà e giurare che non si sarebbe fatto nulla contro gli ideali e lo spirito americano.. Risposi: "Lasciate perdere."
Prima di David Lynch di "Blue Velvet" del 1986, Kenneth Anger aveva utilizzato nel rivoluzionario film del 1963 Scorpio Rising l'idea di un Hollywood vista attraverso l' immaginario queer, e dell'occulto. Le sue giocose concezioni contraddittorie del desiderio omosessuale continuano ad influenzare il nostro modo di intendere la sessualità e la nostra identità. Nonostante il suo lavoro abbia influenzato gente come Scorsese e Lynch il cinema rivoluzionariodi Kenneth Anger è stato per decenni relegato nell'underground più profondo.
<<C'è un terzo volume di Hollywood Babilonia (La controversa trilogia di libri sugli scandali dell'industria cinematografica che Anger iniziò a pubblicare nel 1959), che ancora non può essere pubblicato a causa di un gruppo molto cattivo, Scientology. Hanno messo serpenti a sonagli nelle cassette postali delle persone - questo è un dato di fatto. Ed è un modo piuttosto esotico di spaventare la gente!>>

Paul Morrissey
Collaboratore alla Factory di Andy Warhol Paul Morrissey - è stato una delle forze trainanti per quanto riguarda il cinema uscito della factory.
Gran parte del mito, se possiamo chiamarlo così, intorno a Paul Morrissey è dato dal suo precoce rapporto proprio con la Factory di Andy Warhol: in un mondo di weirdos stilizzati, Morrissey è stato l'uomo d'affari, sempre alla ricerca delle possibilità commerciali insite in una scena in cui pochi credevano. Una anomalia nella factory. L'ambizione di Morrissey ha reso possibile rielaborare l'estetica di Warhol degli esperimenti concettualmente ricchi ma insopportabilmente noiosi come Sleep and Empire in opere più accessibili, coerenti, e impegnati come Trash: I rifiuti di N.Y, Calore, Sangue misto, Dracula cerca Sangue, e Women in Revolt. I "grandi successi del cinema" di Warhol appartengono, per la maggior parte, a Morrissey, che ha scritto, prodotto, diretto e mentre Warhol ha contribuito postando il suo nome sopra il titolo. In un'intervista per la Hidden Films, Morrissey dichiarò che Andy Warhol era un incompetente, che non sapeva nulla di cinepresa. In quasi tutte le interviste alla fine del 1970, quando stabilmente si separò da Warhol, Morrissey nel migliore dei casi parlò di Warhol con..dolce pietà e nel peggiore con disprezzo, a titolo definitivo.


Melvin Van Peebles
"Sweet Sweetback's Baadasssss Song ", ci ha dato tutte le risposte di cui avevamo bisogno. Questo è stato un esempio di come fare un film (un vero film), auto distribuirlo, e cosa più importante, farci dei soldi. Senza Sweetback chissà se avremmo visto Hollywood Shuffle, o House Party, ha dichiarato  Spike Lee. Melvin Van Peebles, padre dell'attore e regista di New Jack City Mario Van Peebles, scrisse e interpretò il rivoluzionario film del 1971 - caratterizzato da un cast all-black e scene di sesso non simulate, che anticipò  un'ondata di film imitazioni, e alla nascita della blaxploitation. Ripetutamente respinto dal circuito degli studios, Peebles  finanziò il film  con l'aiuto di Bill Cosby.


Russ Meyer
Russ Meyer fu il pioniere della sexploitation. I  film di Meyer, ad alto contenuto di sesso e violenza, erano però impregnati di umorismo, e critica spietata alla società dello spettacolo, in modo però sempre divertente.Ciononostante, si distinguevano per  un insolito e elevato livello di arte. A lui si deve Mondo Topless, documentario sulle sue ragazze maggiorate, Mudhoney, violento dramma rurale, quindi Motorpsycho! sui motociclisti ribelli negli anni '60 (Da questi due film sono stati presi i nomi delle rispettive band rock). Per questo negli ambienti di produzione cinematografica professionali, Meyer era conosciuto come il direttore creativo nel campo sexploitation. I suoi concorrenti sfornavano film a basso budget  sfruttando la nudità delle loro attrici (che di solito erano abbastanza orribili nella recitazione), il budget di Meyer si aggirava circa sui $ 70.000, faceva le prove per il suo cast per un mese prima di girare,denotando tecnica ed inventiva sconosciute agli altri registi del ramo . . . Il progetto incompiuto più famoso del regista è Who killed Bambi?, che doveva essere interpretato dalla punk band dei Sex Pistols.

Aldo Tambellini
Da vedere tutte le mostre di Aldo Tambellini. Dalla James Cohan Galleria:
Artista iconoclasta e sperimentale Aldo Tambellini è stato tra i primi artisti nei primi anni 1960 ad esplorare le nuove tecnologie come mezzo d'arte. Tambellini ha combinato proiezioni di diapositive, film, performance, e musica in esperienze sensoriali che egli giustamente ha chiamato "Electromedia." Attivista della contro cultura Aldo Tambellini manifestò la sua opposizione all'establishment dell'arte, contro la manipolazione e la riduzione degli artisti a merce, considerati come investimento finanziario, piuttosto che come entità culturali. "The Black Film Series", fu una serie di sette film sperimentali, realizzati tra 1965-1969: dall'astrazione totale all'assassinio di Bobby Kennedy, dalla guerra del Vietnam agli adolescenti neri di Coney Island. Dalla riscoperta di tutto questo materiale, il lavoro di Tambellini diventò oggetto di grande interesse per i primi nuovi media.

Joe Sarno
Conosciuto come l' "Ingmar Bergman dei film pornografici," Joe Sarno è stato recentemente oggetto di una retrospettiva al Anthology Film Archives. Scrittore e regista di dozzine di pellicole erotiche a basso budge, destinate a 'soli adulti, nel mercato cinematografico degli anni '60, Sarno fu uno dei veri pionieri del genere erotico di celluloide e uno degli stilisti più sinceri e celebri  della sexploitation. Film come Confessioni di  di una giovane casalinga americana  presentano le tipiche sexcapades swinger  di caratteristiche dello stile sexploitation del periodo, ma Sarno disarmava il pubblico con una intimità ed emozion sorprendenti, nel raccontare di una casalinga conservatrice che esplora e ritrova la sua libertà sessuale.

Pierre Clémenti
Riconoscerete Pierre Clémenti come il gangster amante di Catherine Deneuve in Bella di giorno di Luis Buñuel, ma ha collaborato con tutti i registi più visionari degli anni '60 e '70 (Pasolini, Bertolucci, Visconti,Pasolini..). "Bello e dannato", 18 mesi di prigione in Italia per droga appannarono la sua carriera, raccontò nel libro Pensieri dal carcere la vicenda, ma ha trovato l'accettazione di tutto il movimento del cinema underground e non solo francese e italiano. Girò un film anche con Warhol, Superstar Viva.

Sogo Ishii
L'autore cult dell'underground  giapponese, le cui opere della città come Burst hanno precedutoil movimentob cyberpunk giapponese e hanno ispirato grandi produzione cinematografica del sol levante. Takashi Miike è stato inserito nella lista dei " 50 film più strani mai fatti." "Faccio film da quando avevo 19 anni anni. Il primo è stato girato in 8mm,  Panic in High School. Al momento è molto difficile per i giovani a fare film in Giappone ", ha detto Ishii Midnight Eye. " La maggior parte dei registi hanno oltre 40 anni, e il normale processo ha inizio come aiuto regista, per poi passare gradualmente alla regia. Non volevo essere un assistente regista e ho iniziato a fare film da solo. Quindi sì, la mia strada è stata del tutto diversa dalla solita che tutti seguivano in quel periodo.. "

Robert Downey Sr.
Dall'uomo che ci ha donato Robert Downey, Jr. arrivano classici di culto come Putney Swope (una satira graffiante del settore pubblicitario) e parodie underground. L'ex moglie del regista, Elsie Downey, è presente in quasi tutti i film di Downey Sr. Ha catturato la maggior parte delle immagini animate per i suoi film con una fotocamera da 35 mm, il suo umorismo era troppo all'avanguardia per il suo tempo, e anche i suoi progetti con grandi budget, come Greaser's Palace del 1972 (Il Palazzo di Greaser), un western psichedelico, una commedia surrealista, parabola sulla vita di Cristo sullo sfondo della frontiera Americana.

Abel Ferrara
Ferrara si è sempre trovato a cavallo di due mondi, diventando un regista di culto nell'underground con Driller Killer, del '79, storia di un pittore che impazzisce e inizia ad uccidere con un trapano alcuni barboni . Ma Ferrara è anche uno dei rari registi  uscito dalle ristrettezze dell'underground, ottenendo un buon successo  presso il grande pubblico e la critica. Il cattivo tenente (Bad Lieutenant) fu il film della consacrazione. Ferrara ha sempre confutato l'etichetta underground. "Sono un ragazzo bianco con un'istruzione universitaria. Mangio da Morton come gli altri ragazzi ",  dichiarò al New York Magazine nel 1993. Definito un "junkie-voyeur", osservano:" Gli piace circondarsi di persone del mondo criminale, perché vuole dare una sbirciatina dietro le loro quinte, esenza pagare per questo! ". Questa dicotomia conferisce un'affascinante tensione al suo lavoro, ma ha anche stigmatizzato la sua carriera.

Kazuo Hara
I film del documentarista giapponese Kazuo Hara erano conflittuali, il suo cinema guerrilla-style e l'esplorazione di argomenti proibiti era rivoluzionario, intuitivo, e provocatorio. <<"Faccio film amari. Odio la società tradizionale".>>
In The Emperor's Naked Army Marches On (Yukiyukite shingun, 1987), ha raccontato i crimini di guerra commessi dai soldati giapponesi in Nuova Guinea durante la seconda guerra mondiale, con la cronaca di omicidi e cannibalismo, La storia è raccontata attraverso l'indagine appassionata di un veterano che ha accusato di atrocità l'imperatore Hirohito (un'accusa asslutamente tabù nella società giapponese). Il suo primo lungometraggio, Goodbye CP (1972), è uno sguardo di sfida verso gli uomini giapponesi, e fu realizzato in collaborazione con un gruppo di persone affette da paralisi cerebrale: il pubblico fu sconvolto dalle immagini della disabilità fisica e i critici accusarono Hara di sadismo. Mentre Extreme Private Eros: Love Song 1974, è un confessionale documentario implacabile incentrato sulla sua burrascosa relazione con l'ex-moglie, Takeda Miyuki, una femminista radicale.