Davvero tanti film, quest'anno, tanti da lasciarne fuori sicuramente qualcuno da questa piccola lista di best: non ci sono mega produzioni tipo Interstellar (che pure ho visto) e che mi lasciano di solito freddo, ma in maggioranza piccoli film che hanno colpito e lasciato qualcosa.

Loke - Regia: Steven Knight; (Gran Bretagna/Usa)
Piccolo film della nuova cinematografia britannica, sempre efficace rispetto alle nostre commediette trite.Tom Hardy, assoluto protagonista dell'affascinante Locke diretto da Steven Knight: Ivan Locke è alla guida della sua macchina ed è diretto da Birmingham a Londra per raggiungere Bethan, la sua amante con cui ha avuto una breve relazione e che sta per dare alla luce il loro bambino.
La moglie e i due figli di Locke, lo chiamano in attesa del suo ritorno con la speranza di assistere tutti insieme a una partita. Ivan, inoltre, deve gestire un'emergenza di lavoro che ha a che fare con la realizzazione di una miscela perfetta di calcestruzzo.Tutto si svolge a bordo di un'auto, quasi come si trattasse di un monologo teatrale. Hardy in questo dramma psicologico deve gestire e superare il proprio stress e una crescente dose di rabbia e frustrazione.
Ho visto questo film in una bellissima serata londinese e forse proprio perchè mi trovavo in un altra città, fuori da ogni contesto familiare e lavorativo, è una storia che mi ha indotto a pensare al senso di responsabilità di noi uomini comuni (e che anima il protagonista, nonostante sia consapevole delle possibili conseguenze sulla propria professione e vita privata), ai rapporti familiari e soprattutto al confronto con la figura del padre, (presenza costante nei pensieri di Locke) e sulla necessità di evitare gli stessi errori che lo hanno segnato. Un film teatrale, in cui Hardy, in un lungo monologo spiega, consola, rivela, istruisce, distrugge. Il mondo del
calcestruzzo, che ho sempre odiato, diventa incredibilmente
affascinante.
The Babadook - Jennifer Kent; (Australia)
Sei anni dopo la morte violenta del marito, Amelia (Essie Davis) si sta perdendo. Lotta per disciplinare suo figlio di 6 anni, Samuel, pericolosamente 'fuori controllo', e che trova impossibile amare. I sogni di Samuel sono afflitti da un mostro che crede sia venuto a uccidere entrambi. Quando un libro di fiabe inquietante chiamato 'Babadook' viene ritrovato in casa, Samuel è convinto che The Babadook sia la creatura che ha sempre sognato. In una crescente spirale di allucinazioni il bambino va sempre più fuori controllo, diventando più imprevedibile e violento. Amelia, sinceramente spaventata dal comportamento del figlio, è costretta a ricorrere ai farmaci. Ma quando anche lei comincia a vedere scorci di una presenza sinistra intorno a lei, albeggia lentamente nella sua mente che la cosa che Samuel vede e da cui ha cercato di metterla in guardia può essere reale. È The Babadook, la creatura terrificante emersa dalle pagine di un libro, una vera e propria forza del male? Oppure è Amelia, stanca, fragile madre, che sta perdendo la presa sulla sua sanità mentale?
Mi è piaciuto tantissimo e, dello stesso parere è Fatamorgana, autentica amante, nonchè esperta di horror/fantasy/thriller come pochi. Film d'esordio magistralmente raccapricciante di Jennifer Kent, The Babadook non è un film dell'orrore come gli altri, il terrore che infonde è il contrario della solita tecnica ormai stantia e obsoleta che alberga negli horror più insignificanti e noiosissimi degli ultimi anni: quì c'è un disagio profondo, psicologico, verso le nostre paure più insite, il nostro terrore che cerchiamo disperatamente di allontanare ma che troviamo poi dentro gli armadi, nei nostri corridoi bui, sotto i letti. I nostri Babadook..
Mi è piaciuto tantissimo e, dello stesso parere è Fatamorgana, autentica amante, nonchè esperta di horror/fantasy/thriller come pochi. Film d'esordio magistralmente raccapricciante di Jennifer Kent, The Babadook non è un film dell'orrore come gli altri, il terrore che infonde è il contrario della solita tecnica ormai stantia e obsoleta che alberga negli horror più insignificanti e noiosissimi degli ultimi anni: quì c'è un disagio profondo, psicologico, verso le nostre paure più insite, il nostro terrore che cerchiamo disperatamente di allontanare ma che troviamo poi dentro gli armadi, nei nostri corridoi bui, sotto i letti. I nostri Babadook..















