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10/07/15

Wire: The Scottish Play 2004 - Live

"Le incursioni dal vivo dei Wire anche in Italia, oltre che in Europa, erano negli anni passati assai frequenti. Quì i WIRE presentano uno dei loro live-act più feroci, ad alta velocità: l'ho scelto tra i tanti perchè basato soprattutto su SEND, un album che ebbe un discreto successo e che segnò dopo oltre un decennio il ritorno della band ad un suono duro, veloce, tagliente, molto vicino agli esordi punk. Il tour nel 2004 toccò anche Roma, dove andai a vederli all' Init, poco dopo aver comprato l'album che sorprese non poco: il concerto iniziò proprio come nel video che presentiamo, senza luci tanto che per la virulenza del sound non riconobbi subito i Wire, e pensando che fosse una band di spalla che apriva lo show.
Girato dall' artista visivo Tom Gidley il documento evidenzia il set completo e viscerale e deliberatamente esclude la consueta celebrazione della musica rock, del luogo e del tempo, concentrato e attento a dare allo spettatore un contatto più diretto con una band, che di solito aveva un atteggiamento spesso travisato, e che alimentava la fama dei Wire come di un gruppo enigmatico, freddo e distante.

In questo video inoltre è incluso come bonus una selezione di pezzi catturati nella seconda metà del mese di aprile del 2003 in una performance / installazione al Only Connect festival at The Barbican, London. Il set dello scenografo Es Devlin fu appositamente commissionato dai WIRE per questa performance.

The Scottish Play: 2004 è stato pubblicato il 25 Marzo 2005 su etichetta Pink Flag records.

Tracklist:
1 99.9
2 Germ Ship
3 Mr. Marx's Table
4 1st Fast
5 Read & Burn
6 The Agfers Of Kodack
7 Comet
8 In The Art Of Stopping
9 Spent
10 I Don't Understand
11 Strange
12 106 Beats That
13 Surgeon's Girl
14 Pink Flag
15 1st Fast
16 Comet
17 Spent
18 I Don't Understand

Le tracce dall' 1 alla 14 sono l'intera performance dei Wire al Triptych Festival, The Tramway Theatre, Glasgow, del 30 Aprile 2004.
Le tracce dal 15 al 18 sono tratte dal Wire's Flag: Burning performance al Barbican, Main Hall, London 26 Aprile 2003.





30/04/15

I dischi dello scaffale: Minimal Compact, The Figure One Cuts

Per una volta non siamo quì a parlare di Israele, e di quell'orrore assoluto, di quella strage infinita e di quella vergogna che è l'occupazione della Palestina. No, oggi vogliamo solo tirare fuori uno dei dischi cardine dello scaffale di Interzone: The Figure One Cuts, degli israeliani Minimal Compact. Hanno cantato sempre in inglese e il Belgio è stato il loro paese adottivo, per una carriera durato solo nove anni. Minimal Compact iniziano come trio in Israele nel lontano 1979 e dal 1981 sono in Belgio . New Wave, musica mediorientale e mediterranea, rock progressivo, il loro sound è stato sempre piuttosto insolito: i Tuxedomoon sono forse il gruppo di riferimento della band. Classificati di volta in volta come post-New Wave, art-pop (qualunque cosa significhi) o dance rock il sound insolito può essere attribuito in parte al fatto che l'unico musicista di formazione nella band era Berry Sakharof. Samy Birnbach, vocalist e paroliere, era un DJ, con la passione per la beat generation. Rami Fortis pubblicò un album punk ed era completamente autodidatta .  Molto amati in Europa continentale e in Israele, il tentativo di inserirsi nel mercato americano si infranse quando in vista di un tour nel 1987, si videro rifiutare i visti d'ingresso per motivi di lavoro. Dopo lo scioglimento con l'eccezione di Max Frankel, tornato alla carriera di infermiere psichiatrico,  la maggior parte dei suoi membri ha continuato a lavorare nella musica. 

The Figure One Cuts
Ultimo e vero e proprio album in studio : un po 'più sperimentale, con nuovi ritmi, soprattutto Piece of Green, che è una canzone diversa da qualsiasi altra cosa la band aveva fatto fino a quel momento, ma in definitiva atmosfere cupe e immediatezza..


Band-members, Musicians and Performers
Samy Birnbach - Vocals
Berry Sakharof - Guitar
Rami Fortis - Guitar, Vocals
Malk Spiegel - Bass, Vocals
Max Franken - Drums

MINIMAL COMPACT The Figure One Cuts



Malka Spigel è la moglie di Colin Newman dei Wire, e insieme hanno pubblicato diversi album su etichetta Swim, tra cui Every Day Is Like The First Day, tre anni fa, con ospiti illustri come Johnny Marr, ex Smiths, e Andy Ramsay dei rimpianti Stereolab. 13 tracce inedite, rapido, istintivo, con qualche episodio..ringhioso (‘See It Sideways’)




15/08/11

Adventure in the Modern Music: Wire


Siamo grandissimi fan dei Wire,ormani da decenni. Continuano a sfornare album bellissimi,amati da uno zoccolo duro di fan e dalla critica più specializzata,ma snobbati dal grande pubblico e dalle radio.
Ma se amate la musica alternativa,il post punk  e le chitarre elettriche,amerete questo disco, perché i Wire suonano ancora oggi meglio di qualsiasi giovane band costruita a tavolino.
Red Barked Tree torrent