«Noi quest’anno abbiamo chiuso con quaranta milioni di fatturato ma tutti i soldi, gli utili li abbiamo fatti sui zingari, sull’emergenza alloggiativa e sugli immigrati, tutti gli altri settori finiscono a zero. Il traffico di droga rende meno»
(Salvatore Buzzi, presidente del Consorzio di Cooperative Eriches, 2 dicembre 2014, Il Fatto Quotidiano)
(Salvatore Buzzi, presidente del Consorzio di Cooperative Eriches, 2 dicembre 2014, Il Fatto Quotidiano)
Ma dov'è, dove è finita la solidarietà sociale, umana, civile e culturale? E i principi della Convenzione Internazionale
di New York sui diritti dell’infanzia, qualcuno ne ha sentito parlare? Ne è a conoscenza? Questo blog è schierato, a favore dei diritti civili e contro le discriminazioni razziali, politiche, religiose. E sulle speculazioni ai fini elettorali che alcuni soggetti perpetuano oggi nel nostro paese. Oltre che nel quotidiano, non possiamo fare altro che tentare di dare informazioni, più verosimili e obbiettive possibili, e dare una mano ai nostri lettori, cercando di informarli tenendoci distanti dalla stampa del sistema, omologata e opportunista. Oggi, il livello di odio e ostilità nei confronti dei Rom è altissimo. Quattro quinti della popolazione Rom e Sinti nel nostro paese vive in abitazioni.. "normali", come tutti i cittadini di questa repubblica. Un quinto solo di essa vive ai margini, in condizioni preccarie e della povertà e al limite del degrado. In questo quinto è alta la percentuale di illegalità. Questo per dire che non c'è nessuna emergenza, nessun allarme di ordine pubblico relativi a questa minoranza: chi va in televisione ad urlare di questo è solo per ignoranza, speculazione, pregiudizio, razzismo, odio. E siamo solidali con chi accoglie questi benpensanti oscurantisti nei propri quartieri oltre che con i fischi e il disprezzo, con frutta e ortaggi di stagione.
Otto milioni di euro, una cifra superiore del 30% rispetto allo scorso anno. È quanto ha speso il Comune di Roma nel 2014 per segregare e violare i diritti umani di 242 famiglie rom nei cosiddetti “centri di raccolta rom”, per una spesa annua a famiglia di circa 33 mila euro.
A un anno dalla pubblicazione del rapporto Campi Nomadi s.p.a., che aveva denunciato l’esistenza a Roma di un “sistema campi nomadi” del valore di oltre 24 milioni di euro, l’Associazione 21 luglio ha presentato in Campidoglio il report Centri di Raccolta s.p.a. che completa il quadro dimostrando la presenza di un “sistema dell’accoglienza per soli rom”, parallelo rispetto all’assistenza alloggiativa prevista per i non rom, che continua a muovere denaro dal pubblico al privato senza che nulla cambi per il benessere della città e dei suoi cittadini, rom e non.
A un anno dalla pubblicazione del rapporto Campi Nomadi s.p.a., che aveva denunciato l’esistenza a Roma di un “sistema campi nomadi” del valore di oltre 24 milioni di euro, l’Associazione 21 luglio ha presentato in Campidoglio il report Centri di Raccolta s.p.a. che completa il quadro dimostrando la presenza di un “sistema dell’accoglienza per soli rom”, parallelo rispetto all’assistenza alloggiativa prevista per i non rom, che continua a muovere denaro dal pubblico al privato senza che nulla cambi per il benessere della città e dei suoi cittadini, rom e non.

