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07/02/18

Grace Slick, my love

"Una pillola ti rende più grande e una pillola ti rende più piccola ..."
Sono stato innamorato di Grace Slick. Da ragazzo un'autentica infatuazione. La gente non capiva quando, ai tempi di MySpace, si poteva sfoggiare sulla propria pagina le amicizie con i musicisti preferiti: sulla mia, insieme alla totalità di gruppi punk, new wave e elettronica, spiccava il viso giovane e angelico di Grace, con i suoi occhi viola scuro, come quelli di Elizabeth Taylor.
Le cronache ce la raccontano come l'amante di Jim Morrison, l'amica fedele di Janis Joplin. Arrestata più volte di Lemmy dei Motorhead, che ha assunto droghe quanto e forse più di Keith Richards.

Io non l'ho letta, ma si dice che la sua autobiografia, Somebody To Love? A Rock and Roll Memoir, sia uno dei racconti più divertenti di tutta la stravaganza psichedelica della West Coast e della Summer of Love mai scritta.

Nell'estate del 2016, questa traccia vocale "White Rabbit" - probabilmente la canzone più famosa di Jefferson Airplane e sicuramente una delle dieci migliori canzoni psichedeliche della fine degli anni '60 - è comparsa su YouTube. Anche se non sappiamo di preciso di chi sia il merito, siamo grati che quest'autentica perla sia su Internet a disposizione di tutti..

Intrisa di eco, Grace Slick canta con precisione marziale, controllando completamente il suo vibrato con continui up/down nella scala vocale conosciuta come scala spagnola o gitana. La canzone fu scritta nel 1965 dopo un viaggio con l' LSD nella sua casa nella contea di Marin, dove Slick aveva ascoltato Sketches of Spain di Miles Davis più e più volte nell'arco di 24 ore. (Ascoltare Solea di Davis per avere un idea). La sua collaborazione con gli Airplane non era ancora iniziata e la prima versione fu incisa con una band chiamata The Great Society, versione che però non rende giustizia alla canzone.
Dopo che la traccia vocale è stata caricata in rete, non c'è voluto molto tempo prima che fosse remixata in svariate versioni: questa sotto è un una delle più valide, secondo il mio parere.








 

31/08/14

Guerolito, Terremoto tempo

Guerolito, "Piccolo Guero".. Stranamente il progetto di re mixare Guero fu messo in cantiere ancor prima (due mesi) del rilascio ufficiale del disco, un album assai frainteso e travisato alla sua uscita ma che invece a me piace molto. Guero è più scuro, più denso, e la versione infinitamente più affascinante di Odelay, del tutto diverso da quella continuità musicale che si aspettavano i fan e la critica, e prezioso nella definizione di Beck come songwriting. Un segno di consapevole ripensamento, secondo alcuni, e in effetti in Guerolito alcune canzoni segnano un netto miglioramento rispetto agli originali, mentre almeno tre bani cadono piatti, deboli.

Guerolito mi piace perchè riassume le identità musicali multiple di un innovatore multi - tasker come Beck, è un disco per dell'era spaziale, un lavoro mutevole che risuona in epoche passate e future, un remix track-by-track, un assortimento scaltro di remixer e riassemblaggi anche da ballare. Un album di remix, e questa tipologia di progetti, si sa, vanno presi sempre con le dovute pinze. Quì gli anni ’80 ancora impazzano, trasferendo i concetti originali del materiale di origine in nuovi contesti (alcuni interessanti, altri solo marginalmente di successo), Guerolito offre canzoni ormai conosciute a nuovi punti di vista, come "Clap Hands" ad esempio, ripresa da Beck con i Dust Brothers, (uno dei tre brani qui originariamente disponibili in edizione deluxe di Guero), un groove tempestoso e ansimante, come una sostanza illegale che vale la pena concedersi, El-P supera le più rosee aspettative su "Scarecrow", Ad Rock, un terzo dei Beastie Boys, lavora su "Black Tambourine", mentre non poteva mancare in "Go It Alone", ripresa come Wish Coin dai Diplo, l'innesto del groove di Twist and Crawl dei leggendari Beat (o Beat English dopo che Dave Wakeling si trasferì definitivamente in California..). Mentre agli Air, il duo elettronico francese è affidato il compito di rileggere "Missing" (rinominata Heaven Hammer) con profonda e meravigliosa..tristezza come pure Broken Drum dei Boards of Canada. Scarecrow di El-P è infine la dimostrazione di come un remix può superare nettamente l'originale. Guerolito (che vanta inoltre l'inclusione di arte fresca grazie alla copertura surrealista dell' illustratore Marcel Dzama nelle copertine) forse non è il posto migliore per rivalutare e / o apprezzare i punti più fini di Guero, ma pensatelo come un addendum, perchè non manca di stupire, emette lampi, è un vero elettro-delirio.

Guerolito
Guero