Le Nazioni Unite dicono che la logica della guerra alla droga è quella di costruire "un mondo libero dalla droga - e che possiamo farcela!". I funzionari del governo americano sono chiaramente d'accordo, sottolineando che quindi "non esiste una cosa come l'uso di droghe ricreative." Bisogna eliminare la dipendenza, e la diffusione delle droghe tra adolescenti. E 'una guerra per fermare l'uso della droga tra tutti gli esseri umani, e in tutto il mondo. Tutte queste sostanze chimiche, già vietate, devono essere eliminate e estirpate dalla terra. Questo è ciò per cui stiamo combattendo . Noi abbiamo sempre visto questo obiettivo in modo diverso, e adesso ne siamo ancora più convinti, dopo esserci imbattuti, come al solito, nella storia degli elefanti ubriachi, del bufalo d'acqua dinoccolato, e della mangusta dolente. Storia che abbiamo appreso da uno scienziato straordinario di Los Angeles, il Professor Ronald K. Siegel.
Quando si parla di di DROGA, la maggior parte delle persons associa immediatamente questa parola al <<problema droga>>, e ci porta alla visiune comune che vede la droga e il <<problema droga>> identificarsi. La connotazione negativa del concetto si fa ancora più esacerbata in un ambiente culturale che nega qualunque utilizzo dell'atto di drogarsi.
La droga fa male, la droga è vizio, la droga è sintomo di un disagio e di una sofferenza individuale c sociale. Tali giudizi portano al luogo comune spesso sottinteso, che l'uso della droga è un comportamento umano aberrante, peculiare della specie umana. A contraddire questo paradigma del pensiero occidentale moderno è un insieme di dati, sempre più cospicuo e incontestabile, ma che continua ad essere sottovalutato, che dimostra che il comportamento di drogarsi é diffuso anche nel mondo animale. Alcuni casi di addiction animale erano noti già da tempo, ma non vi si faceva caso seguendo la regola, di cui l'uomo occidcntale fa continuo abuso, di non interessarsi a dati inspiegabili o in forte contraddizione con i modelli interpretativi prescelti. Tutt’al più qualche sociologo più scrupoloso interpretava questi bizzarri comportamenti animali in termini psicologici come un sintomo di malessere dell'animale stesso, mentre in questi ultimi decenni, con l'adozione di tecniche di osservazione sempre più raffinate e la centralizzazione dei dati raccolti su tutte le regioni del globo, gli etologi stanno accumulando una massa di dati sugli animali che si drogano tale da non potere più essere sottovalutata.
