Visualizzazione post con etichetta Hardcore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Hardcore. Mostra tutti i post

31/01/18

Nazi Punks Fuck Off: una storia orale


Ogni band hardcore che abbiamo amato negli anni '80 e oltre, dai Dead Kennedys ai Black Flag da i Minutemen ai Fugazi, erano si molto diverse tra loro, ma avevano una cosa in comune: bande di skinhead nazisti che di tanto in tanto assaltavano i loro concerti, con risse furibonde con i fan, inneggiando a Hitler e alimentando un clima pieno di odio e conflitto. I punk hanno flirtato dal principio con immagini fasciste, cercando lo shock e la provocazione, con Sid Vicious di Sex Pistols e Siouxsie Sioux che indossavano svastiche in pubblico, e, come ricorda lo scenografo di San Francisco Howie Klein, in seguito presidente della Reprise Records,: "All'improvviso, avevamo molte persone che facevano parte della scena che non capivano che "fascismo era una brutta cosa".


Nel 1980, la frangia più violenta del  punk stava infettando tutte le manifestazioni e i live  punk. "Il Pogo era diventato uno slam-dancing, ora conosciuto come moshing, e la maggioranza dei giovani di questa frangia veniva non tanto per godersi la musica, ma erano lì per picchiare la gente - a volte in un modo davvero pesante", dice Jello Biafra, la cui band, Dead Kennedys, pubblicò una canzone diventata ormai un classico nel 1981: "Nazi Punks Fuck Off".
 

29/04/16

He Never Die: Herry Rollins in un bizzarro noir sovrannaturale e la sua Top Five Film

Uscito nelle sale americane a dicembre, e ora su Netflix, He Never Die è un cupo racconto di un cannibale immortale, sceneggiato e diretto da Jason Krawczyk. Nei panni del mostro, Henry Rollins, leggenda del Punk Hardcore americano, cantante e leader dei leggendari Black Flag. Interpreta Jack nel suo primo ruolo da protagonista - in passato ha avuto piccole parti in Heat, e in progetti come Sons of Anarchy e Strade perdute di David Lynch. Carattere introverso e solitario, le cui uniche fonti di interazione umana reale sono la sala bingo e la cameriera del ristorante locale, Cara (Kate Serra). Ora, non bisogna aderire ai preconcetti, quando sentiamo le parole 'immortale e cannibale': He Never Die, sembra più uno studio sul carattere nella depressione e sull'esistenzialismo, che un film horror destinato a spaventare, e questo dà alla pellicola un rinfrescante impulso originale. Il ritratto che Rollins fa di Jack è superbo, in tutto; a volte risulta simpatico e frainteso, altre volte un freddo e calcolato cazzuto. La prestazione di Rollins 'è accompagnata da due forti personaggi femminili, la già citata Cara, e sua figlia Andrea (Jordon Todosey), la cui natura estraniata e effervescente cerca di perforare il contegno gelido di Jack. Tutta la storia delle origini di Jack è criptica, con brillanti e sottili lampi qua e là, come quando elenca il suo incredibile e vasto curriculum, che si perde nei secoli , una gag prolungata e esilerante. Ha vissuto secoli di umanità, ha visto la guerra, la carestia, la peste, è stato in prigione, e così l'umanità lo ha logorato. E' un mostro..stanco. Le esplosioni e i ruggiti animaleschi dentro la sua testa suggeriscono il passato tormentato, e anche le sequenze d'azione hanno un estetica simile: Jack non prevale perché è più forte, ma perché prende e sopporta punizioni sufficienti per sopravvivere a tutti.
La colonna sonora è inoltre degno di nota, che da al film qualcosa di unico dal punto di vista sonoro. Il rumore dei treni che corrono e suoni urbani agiscono come una metafora, nel conflitto della psiche di Jack. La sceneggiatura di Krawcayk e l'interpretazione di Rollins hanno creato un personaggio avvolto in una nuvola seducente e enigmatica, ma anche imprevisto, dato la quantità di umorismo che Rollins porta al suo ruolo. Dopo la fine del film, la prima cosa che ho pensato è che questa storia sarebbe perfetta per una serie, che puntualmente ho scoperto essere in lavorazione, anche se si parla di una "mini serie". In definitiva, un film bizzarro, un noir sovrannaturale, implacabile, tragicomico.



Henry Rollins (Henry Lawrence Garfield) è una leggenda del punk hardcore americano, cantante e frontman dei Black Flag, dal 1981 al 1986 e dopo con la Rollins Band. Incredibilmente attivo ha scritto libri, ha avuto una serie su History Channel, attivista politico e conduttore di uno show radiofonico. Henry vive da solo, il suo migliore amico è Ian MacKaye, musicista e anch'egli attivista, prima nei Minor Threat e poi nei Fugazi. Questi sono i suoi cinque Film preferiti, scelti meticolosamente, che ha deciso di condividere con noi. A commento, sono 5 film che potrebbero figurare benissimo in un eventuale Best di INTERZONE.


Top Five Film
 
Il laureato (1967)
Regia di Mike Nichols.
E ' un film perfetto, perfettamente scritto ... perfettamente girato. L'ho visto quando ero un ragazzino con mia mamma, perché a lei piaceva andare al cinema. Non poteva sempre permettersi una baby-sitter e così ogni tanto ho potuto vedere film per adulti. Nel Il Laureato, recitano attori tutti così dannatamente di talento, performance stellari, grande illuminazione. Inoltre c'è quella scena alla fine del film, quando Hoffman e Katharine Ross sono sul retro del bus. Sai, sono fuggiti, hanno rovinato un matrimonio. E sono seduti là dietro: sorridono per un minuto e pensano, "Abbiamo davvero fatto la mossa più sbagliata della nostra vita." E' stata una buona idea? Una cattiva idea? Un'idea orribile? Un'idea di speranza?" In sostanza corrono verso il loro futuro, e questa è una cosa coraggiosa da fare in un film perché.. è vero, non si sa mai, un rapporto potrebbe finire in 48 ore. Oppure, potrebbe sfociare in una vita normale e noiosa.


I sette samurai (Shichinin No Samurai) (1956)
Regia di Akira Kurosawa
Ecco un altro: I Sette Samurai. Il grande Akira Kurosawa. Lui è il mio regista preferito e in molti dei suoi film recita anche il mio attore preferito, Toshiro Mifune. Non ho mai capito una sola parola di quello che dice nei film, ma la forza e la fisicità di Mifune [era] proprio come un dannato uragano su uno schermo. Kurosawa mi ha affascinato molti anni fa - il modo in cui sapeva illuminare le scene, il modo in cui preparava le cose, e il fatto che sceglieva sempre gli stessi attori. Ovviamente, Mifune compare durante tutta la sua carriera, e in questo film c'è anche Takashi Shimura  ,  il protagonista di un altro bellissimo film di Kurosawa, Ikiru, che significa "vivere". E 'una delle opere introspettive, più malinconiche di Kurosawa. Ogni volta che l'ho guardo mi commuove sempre. E in I sette samurai, c'è così tanto cinema a venire: Arma letale, Per un pugno di dollari.. I Sette Samurai è solo un grande esempio dell'arte di Kurosawa. Non è il mio film preferito. Penso solo che sia un tale straordinario lavoro. E 'uno dei miei film preferiti solo perché è di un impegno enorme. E sto pensando che nella mia top five non ho messo niente di Werner Herzog. Probabilmente avrei messo Fitzcarraldo e Aguirre. E così, Herzog riceve una menzione d'onore. Ma andiamo avanti.


Tutti gli uomini del presidente (1976)
Regia di Alan Pakula
Ho vissuto a Washington durante tutto il Watergate e mia madre ha lavorato per il governo. Era iper-consapevole di Nixon e di tutto quel che stava succedendo. Il Watergate [hotel] era a un giro di bicicletta da casa mia. Ho visto il film non so quante volte - ed è semplicemente perfetto.
L’ ho riguardato tre settimane fa. Resta un gran bel lavoro, allora come ora . Pieno di suspense. E anche in questo caso, c'è Hoffman. Credo che venga fuori spinto da un enorme ventilatore. Ma è solo una coincidenza. Lui e Redford insieme sono semplicemente incredibili. E ancora una volta si vede il genio di Dustin. E' che tutto il cast, mi piace. Si parla di un momento enormemente importante nella storia del paese: ogni americano ha avuto la prova che non ci si può mai fidare del governo, che sarebbe stupido fidarsi. Come votare. Eleggere queste persone. Come ha detto Gore Vidal, quando si arriva allo Studio Ovale, sono stati comprati e venduti almeno una decine di volte. E Tutti gli uomini del presidente racconta proprio uno di questi casi. Il personaggio di Hal Holbrook, scoperto 30 anni dopo, esisteva veramente. E 'stata la Gola Profonda. E il fatto che questi piccoli incontri clandestini siano avvenuti in un luogo dove ho impazzato con il mio skate, fa che questo film sia molto importante per me.


Apocalypse Now (1979)
Regia di Francis Ford Coppola
Un altro film è Apocalypse Now, e la ragione per cui l’ho messo nella mia top five è perché sono andato a vederlo, in prima visione, con Ian MacKaye, il mio migliore amico, e quando siamo usciti non abbiamo capito quello che avevamo visto. Ma siamo andati a casa con il fumo che ci usciva dalle orecchie. Siamo tornati in silenzio e scioccati. Eravamo, in un certo senso, devastati, ma nessuno di noi potrebbe dirvi di che parlava il film. "Era sulla guerra?" Così siamo tornati a vederlo più tardi, avevamo 18 o 17 anni. E ci è piaciuto molto .E ora lo rivedo una volta l'anno. E così che iniziai a capire la guerra del Vietnam in modo diverso. Iniziai a leggere nei personaggi e mi vedevo nei panni di Willard, il personaggio di Martin Sheen. Un altro giorno mi sentivo come Kurtz, il personaggio di Brando. E poi mi uniì ai Black Flag e il nostro furgone era come il PBR sul fiume. L'autostrada era il fiume Nung. Non dimenticherò mai una sera, io ero dietro, nella parte posteriore del furgone e con uno dei roadies guardavamo le luci di uno dei porti in Florida e lui ha detto: "Questo è uno spettacolo davvero bizzarro nel bel mezzo di tutto questo caos", e questa è una battuta del soldato nel film, mentre assistono allo spettacolo folle organizzato da Bill Graham nel bel mezzo della giungla vietnamita. Le battute di Apocalypse Now erano diventate il linguaggio con cui io e il roadie dei Black Flag prima e con i membri della Rollins band poi, parlavamo. Così, ora a 55 anni il film è ancora molto importante per me. Quando Kurtz dice a Willard, "E 'impossibile descrivere l’orrore a coloro che non sanno cosa l’orrore significa ... è necessario fare dell’orrore un amico ". Ho veramente capito quello che voleva significare quando sono stato coinvolto in un omicidio [l'omicidio dell’amico Joe Cole], e io sono stato molto vicino alla morte. Non si può descrivere quello che si prova, a meno che la stessa cosa non sia successa anche a voi. Potrai capirlo solo a livello giornalistico. Questi veterani del Vietnam, dell’Iraq e dell’Afghanistan. Tornano a casa e nessuno li può capire. Tutto questo è descritto molto bene in The Hurt Locker. C'è una disconnessione completa. E così Apocalypse Now - ho finalmente capito – descrive cosa sia la follia, che non è altro che la guerra. Un mucchio di gente che è completamente impazzita. E si coglie perfettamente la follia del conflitto umano.



National Lampoon (Animal House) (1978)
L'ultimo film è Animal House, la commedia perfetta. E 'uno di quei film che guardo quasi una volta all'anno. Non sono un esperto, e tutto quello che posso dire di questo film è che ho riso per tutto il temo!. "Hey, sono un brufolo!" E il cibo schizza fuori dalla bocca di [John] Belushi - ed è la cosa più divertente che abbia mai visto. Sapete come è con i film. Tu li ami così tanto, che è quasi come adottarli. Come quando una canzone che ti piace davvero tanto – hai l’impressione che sia stata scritta per te. Animal House mi ricorda un tempo molto felice della mia vita, anche se da adulto sono diventato più serio e preoccupato. In qualche modo ogni volta che rivedo Animal House rido a a crepapelle, ma a volte mi ritrovo a piangere perché mi manca Belushi. Penso che sia stato un grande talento. Ho parlato con lui una volta al telefono. Insieme a Bill Murray e Chevy Chase, rappresentano il mio tipo di umorismo. E questo è un grande film, una commedia perfetta a basso budget. E’ il tipico esempio di quello che succede con una grande recitazione e una grande sceneggiatura. Non c’è bisogno di un budget faraonico. Ma solo di una grande prova di recitazione e di una grande storia..




11/10/15

Il ricciolo del diavolo: Misfits

Personaggi:
Bobby Steele, Jerry Caiafa, Glenn Danzig - Misfits

I Damned, è la prima band che alla fine del 1977 anticipa il goth. Dave Vanian, ( singer dallo stile vocale da crooner e unica presenza costante nella lunga e tormentata carriera della band) sarà anche il primo ad adottare il look da vampiro e impiega fin dall’inizio il face painting sul palco. La carriera dei Damned si incrocerà più volte - alla fine del decennio magico che furono i Settanta - con quella di un altro gruppo che porterà ancora più in alto l’asticella dell’horror punk: i Misfits, che ne diventeranno presto il contraltare a stelle e strisce e che andranno spesso in tour con la band inglese.

Band horror punk, hardcore, heavy thrash , speed metal, I Misfits si formano nel 1977, nel New jersey, guidati da Glenn Danzig, (Glenn Anzalone), destinato a diventare un’icona dell’hard rock e dell’horror rock grazie alla sua voce calda e particolare e l’attrazione per il cinema di fantascienza, horror e per i B-movie in generale. A Gerald Caiafa, bassista poi noto col nome di Gerry Only, si dovrà gran parte del look dei Misfits, a partire dalla sua particolare acconciatura, il “ricciolo del Diavolo”, più o meno, un ciuffo al centro del viso lungo fino al mento. Gli anni Settanta, nonostante le uscite e gli apprezzamenti in sede live, sono anni tormentati per i Misfits: caos durante i live, risse a colpi di bottiglie e coltelli, arresti, prigione. . Incidono una canzone dedicata all’attrice horror di serie Z Vampira, collaborano col regista del genere George A. Romero, proiettano spezzoni di film del terrore durante i live e nell’ottobre del 1982, il 17 del mese (il giorno giusto) saranno arrestati, insieme ad alcuni fan al seguito, per furto aggravato dentro un cimitero di New Orleans, il Saint Louis Cemetery , dopo un concerto coi Necros: si erano addentrati nel camposanto cattolico alla ricerca della tomba della leggendaria regina del voodoo bianco creola, ex parrucchiera e tenutaria di bordello nella città della Louisiana, Marie Laveau, morta il 16 giugno 1881. WALK AMONG US del 1982 è considerato uno dei migliori album punk di sempre e autentico manifesto della band del New Jersey. Glenn Danzig abbandona per sempre i compagni in una data a Detroit il 29 ottobre del 1983, e quello che verrà sarà un intrico di liti legali tra Danzig (che formerà la band che prende il suo nome realizzando una “striscia” di quattro dischi clamorosi, gli album solisti di Glenn sono numerati) e il resto della formazione per i diritti sul nome durate tredici anni, ( fino al 1995, anno in cui, finalmente, troveranno un accordo ) con interruzioni, resurrezioni e manipolazioni del combo che torna nel 1997 con American Psycho e Gerry Caiafa come leader e Michael Graves alla voce per continuare a sopravvivere..

i Misfits influenzeranno decine di band, con esplicito riconoscimento o meno, dagli Slayer a Marilyn Manson, agli alternative AFI, che adotteranno in toto il devil rock di Jerry Only.





11/05/15

Minor Threat e tutto il meglio dell' hardcore punk da ascoltare e scaricare. Gratis

Sembriamo schiavi del tempo, a rincorrerlo, inseguirlo, sempre a corto di fiato…
La musica è il miglior mezzo per sopportare il tempo. Dice Wystan Hugh Auden, ed infatti ora basta, adesso.
Il tempo si ferma di dissolve, tutto sta accadendo in questo momento… suoni e storie degli ultimi anni a flusso continuo ed in continuo spostamento.
Suoni e storie..

Nel 1981..Regan succede a Jimmy Carter e inaugura l'era reganiana.
Bob Marley si spegne l’11 maggio a Miami
Vengono pubblicati tra gli altri:

Planet Earth – Duran Duran
Damaged - Black Flag
Discipline - King Crimson
Dare – The Human Legue
In the Name of the Father – Bono Vox & Gavin Friday
The Adventures of Grandmaster Flash on the Wheels of Steel - Grandmaster Flash & The Furious Five
My Life In The Bush Of Ghosts - Brian Eno, David Byrne
Alles Ist Gut - D.A.F.

Nightclubbing - Grace Jones
Fire Of Love - The Gun Club
Fleshtones - Roman Gods
.................................................
1980/1983, questa è stato il tempo dei Minor Threat, una delle più influenti band americane dell'hardcore punk. Hanno pubblicato un full-length e tre EP.
Quintessenza del genere, hanno forgiato un suono che è divenuto il suono HC per antonomasia. Minor Threat e DOA facevano parte di una piccola onda di nuovi ragazzi e band di Washington, molti delle quali rifiutavano il clichè del sex drugs and r'n'r: droga e alcol venivano menzionate da alcune di queste band nei loro testi, e "Straight Edge" dei Minor Threat fu una delle prime che ha coniato la frase che ancora oggi è in uso per descrivere una vita free da droga e alcol. In seguito, Ian MacKaye dichiarò che assolutamente il brano non era un manifesto di regole "straight edge" da rispettare, bensì si riferiva solo ad un periodo della band e dei suoi amici.

Durante tutto un decennio, (1980s) che incorporava la presidenza Reagan e l'emergere di Washington DC come capitale dell'omicidio nella nazione, il punk underground divenne un focolaio incendiario di attivismo giovanile. Il 1980 vide la nascita della Dischord Records, sotto la guida di Ian MacKaye e Jeff Nelson proprio dei Minor Threat, e di band come Beefeater, Fire Party, Soulside, Rites of Spring e Fugazi. La scena hardcore maturava intorno a gruppi di azione di comunità come la Positive Force, che sosteneva che il punk rock doveva agire in modo diretto contro l'ingiustizia sociale. La scena precoce non era esente da critiche, ed fu a volte derisa dai critici musicali come Robert Christgau che, secondo il fondatore di Positive Force, Mark Anderson, nella sua storia seminale del DC punk, Dance of Days, additò i gruppi di giovani punks aggressivi emergenti in modo dispregiativo come "muscleheads". Come risposta e contrappunto, secondo Anderson, il movimento rispose con Flex Your Head, una raccolta, forse la più completa di punk band di DC pubblicata dalla Dischord Records nel 1982 eristampata nel 1993

Fieramente indipendenti, estremamente originali, Minor Threat hanno contribuito a creare lo stereotipo della band hardcore. A differenza di molte delle band, una volta identificati come una "leggenda", e dopo varie vicissitudini, MacKaye sciolse la band. Non volendo la lode costante voleva esserer solo uno dei tanti della scena. Dopo la loro scomparsa tutte le canzoni di Minor Threat sono stati raccolti su un Complete Discography in modo che i nuovi fan potessero facilmente acquisire familiarità con la musica del gruppo.
I suoi componenti hanno continuato a fare musica in band di culto come Big Black, Fugazi, Bad Religion, Tool.

Album
1983 - Out of Step

EP
1981 - Minor Threat
1981 - In My Eyes
1985 - Salad Days
In Download:
1990 - Complete Discography (best)




Complete Discography
A tanti piace affermare che sono stati i primi a sentir parlare di una band attualmente popolare. A tanti piace affermare che erano parte di una scena ormai popolare quando invece ne erano solo nelle ai margini. A tanti piace vantarsi di quanto fosero "cool" . Ian MacKaye ha con una sola mano inventato una cultura, contribuito a sviluppare notevolmente il suono di un genere musicale, contribuito a sviluppare uno delle più rispettabili etichette discografiche, e, infine, in ogni banda in cui ha militato è stata considerata come originale ed essenziale
Canzoni dei Minor Threat come "Straight Edge" e "Look Back and Laugh" sono diventati dei classici della scena punk, e rivisitare ogni singola traccia di questo album è inutile , perché mentre possono sembrare tutte simili , i suoi 40 minuti hanno cambiato la vita a moltissime persone: Minor Threat, come molte grandi band , è una esperienza non solo musicale.

The Complete Discography è l'album più riconoscibile del genere hardcore. I membri dei Minor Threat sentivano ogni riff di chitarra, ogni stacco di batteria, ogni verso urlato, come fosse parte di loro e questo è ciò che rende questo album un classico. Forse la band è stata solo fortunata, trovandosi nel posto giusto al momento giusto. Ma, come ha dimostrato con i Fugazi, MacKaye, ha uno stile e talento musicale unico.. di quelli che cambiano la vita.


Quì la loro performance al CBGB: la qualità è quella che è, ma è ancora un documento affascinante, tribale, devastante e comunque suona meglio di quanto sembra. Questo è quello che succedeva ai live dei Minor Threat e in genere ai concerti hardcore punk. Un anno dopo, i Minor Threat non sarebbero più stati.

"Non ho eroi, non ricordo i Beatles, non mi piacciono gli Stones, basta solo avere giorni felici.."

IMPERDIBILI
Steven Blush, autore di American Hardcore: Una storia tribale, ha caricato 911 brani sul web, i gruppi preferiti ma in patrica il meglio del punk hardcore: si può ascoltare e scaricare tutto gratuitamente, finchè dura. Potete ritrovare Flipper, Minor Threat, Bad Brains, Minutemen, Husker Du, Dicks, Butthole Surfers, Cro-Mags e molto altro

24 Hours of Hardcore compiled by Steven Blush




21/04/15

Tecnicamente non siete vivi, tranne che parlate e vi muovete (Il ritorno dei morti viventi)


The Return of the Living Dead Soundtrack
  1. Nothin’ for You - T.S.O.L.
  2. Dead Beat Dance - The Damned
  3. Eyes Without a Face - The Flesh Eaters
  4. Tonight (We Make Love Until We Die) -SSQ
  5. Love Under Will - The Jet Black Berries
  6. Take a Walk - Tall Boys
  7. PartyTime - 45 Grave
  8. Surfin’ Dead - The Cramps
  9. Burn The Flames - Roky Erickson
  10. Trioxin Theme - Francis Haines

 The Return of the Living Dead Soundtrack
 Il Ritorno dei Morti Viventi su Cineblog (streaming e download)


"Il polso non batte, la pressione è a zero, la pupilla non si dilata, non avete più nessun riflesso e il termometro segna 22" "E cosa vuol dire?" "Mai vista una cosa simile. Tecnicamente non siete vivi, tranne che parlate e vi muovete"

"Gli eventi ritratti in questo film sono tutti veri. I nomi sono veri nomi di gente reale e di organizzazioni esistenti".

ll film doveva essere diretto da Tobe Hooper e l'avrebbero dovuto girare in 3D.
Il film inizia venerdì 3 luglio 1984 quando invece in quell'anno, il 3 luglio cadeva di martedì.
Il cannone nucleare che si vede alla fine del film era veramente un cannone Howitzer tedesco della Seconda Guerra Mondiale.
Il poster del test della vista che sta nell'ufficio di Burt è composto di lettere che se messe nel giusto ordine compongono la frase "Burt is a slave driver and a cheap son of a bitch who's got you and me here", ovvero "Burt è lo schiavista e il figlio di puttana da quattro soldi che ci ha portati qui".
Il regista O'Bannon aveva scritto la parte di Frank su misura per lui stesso, infatti avrebbe dovuto partecipare anche come attore. Quando però James Karen arrivò sul set per avere un'altra parte, O'Bannon rimase colpitissimo dal suo stile e lo ingaggiò all'istante per il ruolo di Frank.
I produttori esecutivi tentarono più volte di mettersi in contatto con Romero per offrirgli di produrre il film ma quello non rispose mai.
Alcune comparse che interpretavano gli zombies furono pagati di più perché accettarono di mangiare del vero cervello di vitello.
I sacchetti che contenevano i resti tagliati del primo zombie vengono portati al forno per essere bruciati, ma, come si vede nel film, ogni sacchetto si muove ancora. Per ottenere quell'effetto semplicemente furono messi nei sacchetti le famose scimmiette meccaniche che suonano i piattini. I piattini furono tolti per evitare il rumore.
Agli inizi degli anni '90 saltò fuori una versione del film che durava ben 24 minuti in più.
Linnea Quigley sembra che si mostri totalmente nuda ma in verità indossava un copri pube color carne. Acc!
Sul retro del giubotto di Freddy si legge "Fuck you" (devo tradurre?). La produzione però, pensando che questa cosa non sarebbe stata passata dalla TV se il film avesse avuto una diffusione televisiva, creò un secondo giubotto con la scritta "Television Version" che può essere visto per l'appunto nella versione del film che è passata sui canali televisivi (americani).
Il regista Dan O'Bannon compare nei panni di un barbone.
Richard P. Rubinstein della Laurel Entertainment non voleva che la gente pensasse che questo film apparteneva alla serie creata da Romero. Fece causa con la finalità di impedire l'utilizzo della dicitura "Living Dead", ma gli arbitri dell'MPAA decisero in favore dei produttori del film di O'Bannon.
Come conferma il regista nei commenti del DVD, Ernie, interpretato da Don Calfa, è da ritenersi un ex nazista scappato ai tribunali internazionali. Che il personaggio abbia un passato nazista lo si deduce dal fatto che il suo nome per esteso è Ernst Kaltenbrunner, che ascolta l'inno dell'Afrika Corps Tedesca "Panzer rollen in Afrika vor", possiede una pistola Luger, ha una foto di Eva Braun (amante di Hitler) e un disegno di Hitler stesso e Hindenburg che giocano a carte.
( exxagon.it)



Perché ci piace così tanto questo film? Vediamo..
La colonna sonora supercool? Beh, certamente.. Vedere Linnea Quigley nuda? No, si tratta di qualcosa di diverso. Non c'è niente di meglio che vedere zombie con cresta e borchie e catene. Il film è uscito nel 1985, in un periodo in cui il la scena punk riviveva nell'hardcore più duro: Dead Kennedys, Circle Jerks, Black Flag, Discendents, ecc. Molti ragazzi tornarono alla testa rasata, sognavano la ribellione . Quindi, abbiamo un qualche tipo di legame strano con questa banda di disadattati che ha reso questo film un'esperienza più che personale. E poi, ironia, comicità black, splatter..
Un piccolo cult.
 

15/03/15

The Lost tapes, la furia devastante dei Dead Kennedys

Un concentrato di adrenalina, di energia pura, forza e vitalità, che possa caricare in questa difficile e uggiosa domenica di metà marzo?
Cosa, oltre alla musica, consente di domare giornate come queste? E badate, non è solo una questione di ascolto. Incollatevi al video e guardatevi i Dead Kennedys all'apice della furia e della creatività.
Quando entrarono in studio nel 1981 per registrare In God We Trust, Inc., il loro EP "tributo" all "hardcore" più veloce, (pensate ai Minor Threat) le prime sessioni furono registrate su nastri difettosi, quindi con una qualità piuttosto scarsa. Così tornarono in studio per registrare di nuovo, un paio di mesi più tardi. Nel 2003, è stato pubblicato The Lost Tapes, su DVD, in cui sono documentate le modalità e le registrazioni dei brani durante la sessione iniziale della band, inizialmente inserite in un documentario sul punk rock della scena di Washington DC. Quello immortalato nel video sotto è il feed grazie al quele poi The Lost Tape è stato pubblicato: direttamente registrati dagli ingressi di linea della telecamera, l'audio è immediato e potente. Utilizzando poi tecniche che non esistevano nel 1981, cinque degli otto brani registrati durante la prima sessione sono stati finalmente restaurati e rimasterizzati. Per In God We Trust, Inc., il gruppo ha aggiornato il loro testo di "California Über Alles", con versi anti-Jerry Brown, governatore della Californiame, sostituito all'originario Ronald Reagan, (Brown è stato ancora rieletto nel 2010). La rielaborazione di "California Über Alles" poi, beneficia di un divertente jazz / lounge iniziale, uno slow che brucia bile rispetto alla prima.versione e diventa un cocktail di jazzy hardcore. Le questioni politiche e sociali del tempo irrompono nel suono della band catturato in questa sfortunata sessione in studio, assolutamente crudo e infuocato. DH Peligro, grande batterista punk si era appena unito al gruppo: con lui, il sound acquistò potenza e ancora più velocità. La rilevanza di questo album per le questioni politiche e sociali discusse non sono diminuite dall'importanza che avevano all'epoca, e i nuovi fan potranno ancora cogliere il significato e l'importanza dei testi, dietro queste canzoni brevi, prive di tecnicismo, caotiche (come del resto questo tentativo di recensione..) ma di assoluta potenza, ad oltre 30 anni dalla loro pubblicazione. Averne oggi  di gruppi così...
Godetevi questo fragoroso, sgargiante, rumoroso, rabbioso e assolutamente geniale set della band più potente dell'hardcore punk americano!




Jello Biafra - vocals
East Bay Ray - lead guitar
Klaus Flouride - bass
D.H. Peligro - drums


Hyperactive Child
Nazi Punks Fuck Off
Kepone Factory
Dogbite
Religious Vomit
We've Got a Bigger Problem Now
Rawhide
Moral Majority







 #dead kennedys  #hardcore
 

19/05/14

G.G. Allin: Ritratto del nemico

La <<gente baccello>> aspira ad un destino ben curato, soffice, sereno, controllato, capace di filtrare ogni informazione che minacci la loro gestalt prefabbricata. La loro fuga dalla realtà è temperata da un numero sufficiente, ma sotto controllo, di preoccupazioni e decisioni minori, che servono a contrastare la noia e a illudersi nel miraggio del dominio di sé. Questi narcolettici trovano il sublime in un vasetto di maionese. Come conseguenza dell’atrofizzazione dell’istinto di sopravvivenza, la <<gente baccello>> può solo allevare mostri. La genia dei non privilegiati, assieme ad un’intera eterna classe di rifiuti umani, sa solo che è condannata. E’ attratta da aghi e pentagrammi, da benzina, da chitarre che stridono come fruste, da Thanatos programmato con il MIDI, con un’ampiezza sufficiente ad occupare quello spazio vuoto dove una volta risiedeva la coscienza. Questi Dionisiaci si obliterano rimuovendo filtri, in ultima analisi cercando nella sensazione la perdita del proprio senso. Questo tipo di comportamento da origine alla superstiziosa convinzione secondo cui l’acquisizione della trascendenza sta in esatto rapporto con il processo di distinzione della ragione.