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12/07/18

Tre serie Tv da non perdere




RESIDUE
Mi sono imbattuto in Residue per caso, scorrendo Netflix in cerca di qualcosa di nuovo che valesse la pena per un binge-watching pre estivo. Non ne avevo mai sentito parlare ma mi è sembrato subito intrigante, tanto che sono andato a leggermi la storia della produzione: Residue è stato inizialmente girato come un film, un’uscita lampo nelle sale britanniche, ma viene subito rieditato in uno show televisivo di tre episodi, intesi però come "un pilot esteso" per una stagione a venire di 10 episodi, a seconda di quanto share il pilot avrebbe fatto.

Un thriller britannico soprannaturale / horror / cospirazionista con una protagonista femminile e ci sono troppe cose che amo in questa descrizione per non indagare. Ultimo dell'anno in una Londra "futuristica", Natalia Tena e Iwan Rheon, (Osha e Ramsay Bolton di Games of Throne..) celebrano il Capodanno insieme nel loro appartamento. Giù in città il nightclub Nightshade esplode, e un mese dopo viene eretta una zona di quarantena: sotto il club erano stipate residui di armi batteriologiche, quindi il governo cerca di contenere possibili contaminazioni.

Una storia complessa dall’andamento lento, in un’irriconoscibile Londra, cupa e sull’orlo del baratro. Un grading di colori molto spinto, che dona un look distopico e senza speranza, un senso strisciante di paranoia: scene oscurate dal fumo, luci al neon; inquadratura sbilanciata; linee etiche sfocate; crimine e violenza. Il talentuoso giovane regista televisivo Alex Garcia Lopez, noto per aver diretto alcuni episodi di Misfits e Utopia cita il primo Blade Runner, Kubrick e il suo Eyes Wide Shut, Blow Up di Antonioni, racconti lovecraftiani e copre tutto con una colonna sonora da brivido. Ultime notizie, seconda stagione già approvata da Netflix


TERROR
Prodotta da Ridley Scott, tratta dall’omonimo romanzo di Dan Simmons (uscito in Italia nel 2007 con il titolo La scomparsa dell’Erebus) e liberamente basata su eventi reali, anche se la narrazione è tutto fuorché una ricostruzione veritiera degli eventi. Alla metà del 1800, due navi inglesi intrapresero un ambizioso viaggio nell'Artico per aprire il Passaggio a Nord-Ovest, ma scomparvero tra i ghiacci e non tornarono mai più in patria. Solo in tempi recenti, la Herebus nel 2014 e la Terror nel 2016, sono stati ritrovati i relitti da una spedizione del National Geographic, in posizione verticale a 12 metri di profondità e in buono stato di conservazione: il recupero dei resti di alcuni marinai ha raccontato una storia spaventosa fatta di malattie, disperazione e forse anche cannibalismo. Ma esattamente quello che è successo rimane un mistero e nel suo romanzo del 2007, Dan Simmons ha creato un resoconto romanzato di ciò che accadde agli uomini delle due navi.
Mi sono buttato in questa serie a capofitto, in quella che all'inizio sembra una scommessa eccessiva per un pubblico televisivo.
Dopo i titoli di coda, già nei primi 15 minuti veniamo assaliti da un presagio senso di terrore, tensione claustrofobica, il pervasivo senso di isolamento, una forza misteriosa che suggerisce che un destino ancora più oscuro potrebbe essere in agguato e il vasto paesaggio ghiacciato che circonda l'equipaggio diventa un posto davvero terrificante.
Colpi di scena improvvisi e mai preannunciati, flashback che rimandano agli avvenimenti sulla terra ferma, l’atmosfera ansiogena, con i due equipaggi, guidati da Sir John Franklin (un grande Ciarán Hinds) e dal capitano Francis Crozier (Jared Harris, il cattivissimo di Outlander) stremati da freddo, fame, e malattie in un ambiente ostile, che non sanno mai quale sarà la minaccia e da dove arriverà.
Girato a Budapest, mi sono unito completamente a questi uomini nel loro viaggio e nella loro psiche, in quella tragedia che vede l’uomo spingersi troppo oltre le proprie possibilità e su come le condizioni estreme facciano emergere sia le sue migliori qualità che i suoi peggiori istinti.

“Chi lotta con i mostri deve guardarsi dal non diventare, così facendo, un mostro. E se tu scruterai a lungo in un abisso, anche l’abisso scruterà dentro di te”.
F. Nietzsche
 

UTOPIA
Una potenza visiva impressionante: britannica sagacità grottesca, ma che trasmette un’ansia rara, la capacità di virare verso lo psichedelico, per un tocco vintage senza ricorrere ai soliti effettacci imbarazzanti. Un thriller avvincente e stravagante, con ricatti, politica globale, assassinii, follia, genetica, esperimenti, e il futuro dell'umanità in gioco.Un mistero contemporaneo elegante, intelligente e violento, splendidamente girato e segnato: un gruppo di fanatici di Internet si ritrovano in possesso di un manoscritto, un romanzo di culto chiamato Utopia, graphic novel scritto da uno scienziato impazzito e poi scomparso, che si dice abbia predetto i peggiori disastri del secolo scorso. "The Network", è una misteriosa organizzazione governativa che non si ferma davanti a niente pur di trovarlo e nasconderlo al mondo. Gli intricati filoni della serie che all'inizio sembrano difficili e quasi impossibili da spiegare ci svelano alla fine una soluzione al problema della sovrappopolazione mondiale, seria minaccia per futuro del genere umano. Dialoghi superbi, temi importanti come la lotta dell'uomo per la conoscenza, la natura segreta dei governi che si muovono nell'oscurità in nome di (un presunto) nostro bene superiore, l'amore può anche portare alla luce alcuni dei nostri lati peggiori, fanno di Utopia una delle migliori serie televisive che la tv abbia visto da molto tempo. Da recuperare in ogni modo possibile (inedita in Italia) e assolutamente da guardare, anche se è ormai datata 2013 e non ha entusiasmato il mondo, ma ha raccolto abbastanza spettatori da giustificare una seconda serie.

 
 
 

23/05/15

Dio? Esiste per consenso vicendevole. Todd Rundgren

Todd ieri
25 album in studio da solista, garage rocker, pop psichedelico, maestro del prog, produttore sperimentale, fino a diventare una specie di re mida della dello studio, un classico hitmaker del rock , per arrivare al power pop negli anni '80. Il suo 25 album è una splendida fusione di stili contemporanei - rock, soul e edm - che continua la tradizione di opere sempre sul filo della lama e di rottura, di questo genio visionario dalla carriera globale. Todd Rundgren ha vissuto molte vite musicali.

Nato e cresciuto a Philadelphia, Todd Rundgren suona la chitarra nei Nazz, quintessenza della psichedelia di quegli anni, pubblica album in cui suona tutti gli strumenti e con cui inizia il lavoro di produzione, poi forma gli Utopia con cui porta al limite il prog, come dimostra Ikon: una vera e propria odissea progressive, un disco in continuo movimento, funky, impressionante.

Quando i Nine Inch Nails hanno iniziato ad manifestare segni di esitazione e cedimento, si sono rivolti a tre veggenti del mixer di studio: Oneohtrix Point Mai, Genesis P-Orridge, e.. Todd Rundgren. Mentre la musica di Daniel Lopatin Oneohtrix e P-Orridge è sinonimo di suoni astratti e sperimentalismo, Rundgren ha subito composto e registrato canzoni che sono andate dritte allo scopo. Ma Ma Reznor non è stato l'unico a ricorrere alle magie di Todd. Come produttore, ha lavorato con i Grand Funk Railroad per We are an American Band, con Hall & Oates, ha dato lucentezza a Wave di Patti Smith , ha cantato sui dischi dei Cars, e ha prodotto tutti e tre i dischi di Meat Loaf, di cui uno, Bat Out of Hell risulta il quinto album più venduto di tutti i tempi, con circa 42 milioni di copie vendute! E ancora produce il bellissimo Skylarking degli XTC, i Psychedelic Furs di "Love My Way", i Cheap Trick, i Tubes e molti altri, oltre che colonne sonore e musiche per spot pubblicitari. Pioniere nel software per computer e dei video musicali, il suo ultimo album, è stato parzialmente registrato con un iPad. Insomma un mago dello studio, un esploratore sonoro e delle innovazioni tecnologiche, artista concettualista e interattivo, dai mille esperimenti elaborati, tanto che ancora oggi, dopo tanti anni, moltissimi musicisti invocano il suo lavoro.

L’opera di Todd Rundgfen trasuda un inconfondibile senso di mistero. ll suo talento, sempre mutante, di produttore e continuamente alla ricerca. Abbiamo ricordato come durante questi anni abbia prodotto albums per artisti assai diversi, dai i New York Dolls, a Patti Smith, Grand Funk Railroad, Tubes, Tom Robinson Band, Sparks, Rick Derringers e Meat Loaf. Ancora oggi è tanto eloquente quanto attivo. E' cercare di seguire le sue idee espressive é come osservare il percorso di una pallina di un flipper: in ogni momento può ,camhiare direzione o sparire. I paragrafi che seguono sono i punti di vista di Rundgren su soggetti che sono nella mente di un qualsiasi Diogene del ventesimo secolo.

Todd oggi
MUSICA
In musica possiedo soltanto abilità. La mia musica é un 'espressione catartica e da quando ho impostato la vita in mode tale che non devo vendere dischi per sopravvivere (ho il mio lavoro di produttore), li registro liberamente grazzie a una specie di terapia personale perché non ascolto le cose che vorrei. Vorrei dedicarmi completamenite alla musica e studiarla; Mi piace un tipo di musica con parole ma preferisco !a musica senzaparole. Generalmente le parole ti limitano un 'area di interpretazione. Alla fine quando sei veramente dentro la musica dimentichi tutti gli elementi fisici. Il tuo livello di interpretazione mentale é astratto, tu sei trascinato nella musica. E come una brillante vacanza in cui la musica fa da guida turistica. E' un mondo dentro di te, Nella mia musioa ci sono riferimeqti di oriente e occidente. Io parlo di Cristo, di Mosè e di Buddha. Se vuoi rappresentare musicalmente qualcosa di umano in maniera tatale e limpida essi hanno ideali umani da poter imitare. Per quanto mi riguarda, Ravel è il mio compositore preferito. E' il Cristo della musica. Bach è il mio Mosè e Stravinsky è il mio Buddha. Ravel ha fatto musica veramente umana e insieme a Gershwin (morti entrambi nel 37) hanno sintetizzato la musica occidentale con quella dei neri.

CREAZIONE
Interpcetare le idee con una sonorità fisica conduce in qualche modo ad un grado superiors nella vita fisica stessa. E l'indefinibile dentro di me che mi soddisfa. Per esprimere delle idee e trovare le parole, giuste devo uscire fuori dal mondo fisico. Cosi quando divento astratto, ed è completamente impossibile inteirpretare questoi con la fisicità, raggiungo un altro livello di esistenza. Quando mi accingo a creare, non appena prende forma la fisicità, l'astratto viene escluso. La musica in fondo è un interpretazione dell'astratto. Potresti essere anche la persona più eloquente di questo mondo ma non riuscirai mai a descrivere l'astratto con le parole.

MISTICISMO
Sono affascinato dal misticismo. Sono sicuro che ciò si riflette nella mia musica. La struttura e la qualità del suono emula qualcosa che non può essere interpretato in termini fisici. A. Eistein era un mistico. Interpretava cose che non è possibile interpretare fisicamente. Tutte le sue deduzioni sul tempo, lo spazio e la continuità sono intuitive e non comprovabili scientificamente. Lo confermano solo le intuizioni di altra gente. E' come l'ateismo, il più grosso paradosso del mondo. Dio, chiunque o qualunque cosa sia, esiste e non capisco perchè la gente parli tanto di questa faccenda. Esiste per consenso vicendevole, è impossibile discutere o spiegare..

TEMPO
Non credo nel destino.Riusciamo in definitiva a controllare tutto, anche il subconscio. Non c'è inizio nè fine. L'unica cosa che esiste è ciò che esiste adesso. In natura tutto è ciclico, tutto è ripetitivo. Anche il cambiamento è solo una parte di un ciclo maggiore anch'esso ripetitivo. Tutto è ritmico o, piuttosto, le vibrazioni sono l'ultima sostanza dell'esistenza. Tutto può essere considerato come l'armonia di parti conflittuali di vibrazioni. In definitiva, tutto ricadrà nella fase .. come parte del ciclo. In fondo dell'esistenza fisica è il punto più fuori fase che l'universo raggiunge.

MATERIALISMO
Le cosa adesso sono arrivate al più materiale livello fisico possibile. Le icone materiali devono essere difese, ci sono motivi giustificabili per il suicidio o per uccidere un ’altra persona. La Monna Lisa per esempio; é una grossa cosa da apprezzare, ma la maggior parte della gente di questo mondo non l'ha mai vista, non la vedrà mai, o se ne frega o non sa cosa voglia significare.

POLITICA
La democrazia é una cosa impossibile da ottenere per foza perché “Chi sa che cosa è giusto o sbagliato?".
Soltanto la democrazia concede questa possibilità di chiedere: “Chi sa’?” La democrazia é
completamente impraticabile ma é l ’unico concetto in cui ognuno può trovare una risposta. In qualsiasi altro sistema, é sempre: "Io so " e chiunque altro sa che é una bugia! I politici sono persone che credono che le leggi siano tutto, e ché possano sancire gli avvenimenfi di questa terra e che non ammettano mai che un uomo possa fallire. Credo che l'anarchia sia l'unica cosa legittima, l'unico sistema difendibile. L’anarchia non 'significa caos. Anarchia significa che nessuno andrà a governarti. Solo tu sai come governare te stesso. Tu obbedisci alle leggi dell'universo. Gli esseri umani non hanno ancora sviluppato abbastanza la facoltà di essere capaci a governare l'anarchia.

FUTURO
Il mio idéale é staccarmi completamente dai coinvolgimenti della musica pop, nan perchè la disdegno, ma proprio perché la amo. L’ho trovata insoddisfacente perché ho réalizzato che in questa corsa la gente non la prende suL serio. Vorrei lavorare in televisione e vorrei interessarmi a problemi sociali. Vorrei che qualche mia idea che ho cercato di raffinare nella mia musica e nei video, fosse interpretata in veri termini umani. Vedo anche i video dischi come sintesi ultima delle due aree in cui lavoro. In definitiva, una nuova forma d'arte verrà fuori da tutto questo, in maniera distintamente separata dalle due: il suono e la visualizzazione diventano sinergici, cioé si rinforzano reciprocamente..




Todd Rundgren - GLOBAL, 2015