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05/12/14

Yoko Bono: l'arte visiva che viene dal freddo

<<Per queste immagini bastarde la colpa è tutta mia. Mi dispiace. Non so cosa pensavo. Non succederà più. Oppure, beh, probabilmente succederà ancora. È terribile, lo so. Volevo che non fosse andata così. Mi dispiace tanto..
Kalle Mattsson..>> 
www.kallemattssonillustration.tumblr.com

















15/11/14

Lasciami entrare (Let me in)

Uno dei pochi, rari casi in cui libro e film quasi si equivalgono. Il libro  ha sempre qualcosa in più, è espanso, ricco di quei particolari che non possono entrare nella pellicola: si dice infatti della storia di un libro portata sullo schermo che è una "riduzione" cinematografica. Lasciami entrare, scritto dallo svedese  John Ajvide Lindqvist è una storia bellissima. Toccante. E il film che ne ha tratto Tomas Alfredson rende giustizia al libro, e ha il merito di lasciare aperta la storia ad innumerevoli chiavi di lettura.

Oskar, dodicenne timido e ansioso, protagonista della della scoperta adolescenziale, del lato oscuro, un ingresso nell’età adulta sancito dalla scoperta dell’amore e della morte. In una Svezia gelida, prevalentemente notturna, dalle atmosfere cupe e fredde, che si presta inaspettatamente al genere horror,  vessato dalla prepotenza e dalla violenza, troverà il modo di rispondere, di reagire alla legge del più forte grazie all'incontro con  Eli e proprio all’amore per il più debole. Un atteggiamento di apertura nei confronti dell’altro
più che mai attuale in un periodo di rigurgiti razzisti e fascisti nelle periferie estreme delle nostre città.. 


04/04/13

Millenium. Stieg Larsson, la storia

di Donald Dewey
Quando il film Uomini che odiano le donne di Niels Arden Oplev è uscito in tutto il mondo, i commenti — positivi e negativi — si sono incentrati quasi tutti su due aspetti. Uno di essi riguarda la protagonista, l'investigatrice Lisbeth Salander. Magrissima, bisessuale, gotica, vari piercing al naso e una memoria fotografica: con la sua abitudine di fumare incessantemente farebbe vacillare un esercito di ministri della sanità. Quando non è intenta a sopraffare avversari maschi con colpi di karate e mazze da ’ golf, o non è a sua volta brutalizzata, Lisbeth (interpretata da Noomi Rapace) è una hacker che penetra nei computer di corporations ed enti governativi con l'abilità di un agente della Cia per inchiodare qualcuno o, all’occasione, solo per mettere le mani su qualche milione di corone. L'altro aspetto attiene alla fonte del film: il primo, strabordante romanzo della cosiddetta trilogia Millennium firmata da Stieg Larsson. Secondo alcuni, l'adattamento cinematografico di Oplev di quello che in Svezia è conosciuto con il titolo Man som hatar kuinnor («Uomini che odiano le donne») puntava eccessivamente su intreccio, volume e violenza, a fronte di una storia che già sulla pagina era fin troppo intreccio, volume e violenza; secondo altri, si è trattato di una trasposizione fedele — per quanto possibile — di un'opera popolare da un medium a un altro.