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10/10/14

Il Rock è cupo: Goth, una sub-cultura che non muore

PROFONDO DARK
Dall’olocausto post-punk inglese emerse un nuovo suono. Un suono che conservava l’atteggiamento aggressivo e la narrazione intellettualmente consapevole del punk, ma puntava al contempo su qualcosa che faceva parte del passato inglese: la stravagante scena rock glam di Ziggy Stardust alias David Bowie. Benché questa nuova sottocultura giovanile volesse  affermare il proprio punto di vista ideale, voleva anche imporre un nuovo immaginario visivo: infatti in un intervista sul suo nuovo album del 1974, Diamond Dogs Bowie stesso, riferendosi allo stile parlò di gotico. Non si dilungò in spiegazioni, ma la parola venne immediatamente affiancata a quella musica. Il termine ricomparve cinque anni dopo, il 15 settembre 1979, quando i membri dei Joy Division furono intervistati dalla televisione inglese nel programma Something Else, e parlando della loro musica la deinirono ‘gotica' in confronto al mainstream pop’.

Il manager dei Joy Division, Martin Hannett, durante una conferenza stampa della Factory rec. dichiarò che l’album dei JD, Closer, era musica per ballare con reconditi significati gotici. E nel corso della stessa intervista il bassista dei Joy Division, Bernard Albrecht, rafforzò quel significato paragonando la loro musica al suo amore per il film classico Nosferatu. Disse Albrecht: <<L’atmosfera era diabolica ma ci sentivamo a nostro agio>>. Ma l’impatto più forte sulla scena lo ebbe il lavoro di un gruppo di musicisti di Northampton, in Inghilterra, formato nel 1978 da Daniel Ash, dai fratelli Haskin, David e Kevin, e dal funambolico Pete Murphy, estimatore di David Bowie e T-Rex. Il gruppo, inizialmente battezzato Bauhaus 1919, abbandonò ben presto la data di fondazione della mitica scuola artistica tedesca e divenne noto con il nome di Bauhaus. I quattro musicisti crearono le basi programmatiche, musicali e visive, per una generazione di band gotiche. Bela Lugosi Dead, il loro primo singolo uscito nel 1980 per la Small Wonder Records, fu alimentato dall’amore di Peter Murphy e Daniel Ash per l’erotico immaginario vampiresco. Questa canzone diede il via al fascino, e alla connessione con il tema dei non-morti, sviluppato in seguito dalla scena musicale che, da li a poco prenderà il nome di goth. Due anni prima dell’esordio dei Bauhaus, un ex membro dell’entourage dei Sex Pistols, Susan Dallion (nota nei club con il nome di Siouxie Sioux) aveva formato la sua band, Siouxsie and the Banshees. Il suo modo di vestire scioccava e il suo stile originale e ancora oggi uno dei pin imitati dalle goth. The Scream, uscito nel 1978, è ufficialmente il primo disco integralmente goth. Inoltre, nel 1979 i Cure avevano fatto uscire Three Imaginary Boys (distribuito più tardi in Nord America con il titolo Boys Don’t Cry). La tenera sensibilità di Robert Smith e il suo malinconico romanticismo, contrastava con la prorompente sensualità di Peter Murphy, toccò le corde della disincantata gioventù inglese. Se Peter Murphy aveva dato attraverso la scrittura voce alla esplosiva sessualità di Dracula, Smith raccontava la storia dal punto di vista di Mina Harker:

<<L’ultimo dei Big Four che ha dato il via alla scena inglese è stato il gruppo dei Joy Division. ll frontman della band, Ian Curtis, era l’emblema di tutto ciò che avrebbe rappresentato il goth (anche in molti stereotipi). Il morboso fascino che provava per gli aspetti tragici dell’esistenza lasciava trasparire che per lui la vita fosse una partita persa. Curtis si è suicidato il 18 maggio del 1980 ( diventando in questo modo il primo tragico eroe popolare del goth. (...) lronia della sorte, i primi quattro grandi gruppi della storia del goth, Bauhaus, Cure, Siouxie and the Banshees e Joy Division non hanno mai riconosciuto di fare parte di quella che e stata definita in seguito la scena goth, nonostante le evidenti influenze, sia visive, sia musicali. (...)