Dall’olocausto
post-punk inglese emerse un nuovo suono. Un suono che conservava
l’atteggiamento aggressivo e la narrazione intellettualmente consapevole
del punk, ma puntava al contempo su qualcosa che faceva parte del
passato inglese: la stravagante scena rock glam di Ziggy Stardust alias
David Bowie. Benché questa nuova sottocultura giovanile volesse
affermare il proprio punto di vista ideale, voleva anche imporre un nuovo
immaginario visivo: infatti in un intervista sul suo nuovo album del
1974, Diamond Dogs Bowie stesso, riferendosi allo stile parlò di gotico.
Non si dilungò in spiegazioni, ma la parola venne immediatamente
affiancata a quella musica. Il termine ricomparve cinque anni dopo, il
15 settembre 1979, quando i membri dei Joy Division
furono intervistati dalla televisione inglese nel programma Something
Else, e parlando della loro musica la deinirono ‘gotica' in confronto al
mainstream pop’.
Il
manager dei Joy Division, Martin Hannett, durante una conferenza stampa
della Factory rec. dichiarò che l’album dei JD, Closer, era musica per
ballare con reconditi significati gotici. E nel corso della stessa
intervista il bassista dei Joy Division, Bernard Albrecht, rafforzò quel
significato paragonando la loro musica al suo amore per il film
classico Nosferatu. Disse Albrecht: <<L’atmosfera era diabolica ma ci sentivamo a nostro agio>>. Ma
l’impatto più forte sulla scena lo ebbe il lavoro di un gruppo di
musicisti di Northampton, in Inghilterra, formato nel 1978 da Daniel
Ash, dai fratelli Haskin, David e Kevin, e dal funambolico Pete Murphy,
estimatore di David Bowie e T-Rex. Il gruppo, inizialmente battezzato
Bauhaus 1919, abbandonò ben presto la data di fondazione della mitica
scuola artistica tedesca e divenne noto con il nome di Bauhaus. I quattro musicisti crearono le basi programmatiche, musicali e visive, per una generazione di band gotiche. Bela Lugosi Dead,
il loro primo singolo uscito nel 1980 per la Small Wonder Records, fu
alimentato dall’amore di Peter Murphy e Daniel Ash per l’erotico
immaginario vampiresco. Questa canzone diede il via al fascino, e alla
connessione con il tema dei non-morti, sviluppato in seguito dalla scena
musicale che, da li a poco prenderà il nome di goth. Due anni prima
dell’esordio dei Bauhaus, un ex membro dell’entourage dei Sex Pistols,
Susan Dallion (nota nei club con il nome di Siouxie Sioux) aveva formato
la sua band, Siouxsie and the Banshees. Il suo modo di vestire scioccava e il suo stile originale e ancora oggi uno dei pin imitati dalle goth. The Scream, uscito nel 1978, è ufficialmente il primo disco integralmente goth. Inoltre, nel 1979 i Cure avevano fatto uscire Three Imaginary Boys (distribuito più tardi in Nord America con il titolo Boys Don’t Cry).
La tenera sensibilità di Robert Smith e il suo malinconico
romanticismo, contrastava con la prorompente sensualità di Peter Murphy,
toccò le corde della disincantata gioventù inglese. Se Peter Murphy
aveva dato attraverso la scrittura voce alla esplosiva sessualità di
Dracula, Smith raccontava la storia dal punto di vista di Mina Harker:
<<L’ultimo
dei Big Four che ha dato il via alla scena inglese è stato il gruppo
dei Joy Division. ll frontman della band, Ian Curtis, era l’emblema di
tutto ciò che avrebbe rappresentato il goth (anche in molti stereotipi).
Il morboso fascino che provava per gli aspetti tragici dell’esistenza
lasciava trasparire che per lui la vita fosse una partita persa. Curtis
si è suicidato il 18 maggio del 1980 ( diventando in questo modo il
primo tragico eroe popolare del goth. (...) lronia della sorte, i primi
quattro grandi gruppi della storia del goth, Bauhaus, Cure, Siouxie and
the Banshees e Joy Division non hanno mai riconosciuto di fare parte di
quella che e stata definita in seguito la scena goth, nonostante le
evidenti influenze, sia visive, sia musicali. (...)