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22/08/15

Messaggio dal Tempio: Psychic Tv





Thee Temple strives to end personal laziness and to
Engender discipline. To focus thee
Will on one's true desires. In thee belief, gathered
From experience, that this maximizes
And makes happen all those things that one wants in
Every area of L-if-E.

Explore daily your deepest desires, fantasies and
Motives, gradually focusing on what you would LIKE
To have happen in a "perfect world", a "perfect situation",
Taking away ALL restrictions and "practical"
Considerations. What you would REALLY want.

Then decide totry and do it.
Thee mere visualization of that true goal, your true
Will, begins thee PROCESS that makes it happen.

Clean out thee trappings and debris ov compromise, ov
What you've been told is reasonable for a person in
YOUR circumstances. Be clear in admitting your REAL
Desires. Discard all irrelevancies. Ask yourself, who
You WANT as friends, if you need or WANT to work,
What you want to eat, what sexuality you REALLY need
To pursue. Check and re-check everything deeper and
Deeper, more and more precisely to get closer and
Closer to, and ultimately, integrate with, your real
SELF. Your INDIVIDUAL. Once you are truly focused upon
Your SELF internally, thee external aspects ov your
L-if-E will fall into place.
THEY HAVE TO.
Skeptics will say that they simply don't believe this
Psychic PROCESS works. But it does.
IT IS THEE KEY TO THEE TEMPLE!


13/06/15

Lungi da me, Satana!!

Lungi da me, satana! Sei un'offesa per me. ~ Matteo 16:23
Un breve filmato in cui  tre suore cercano di esorcizzare un punk e scacciare Satana dal suo corpo. In ogni caso, il punk la prende bene, ha un buon senso dello humor, e sportivamente accetta col sorriso il tentativo delle religiose. Tutto si svolge in Germania...








09/06/15

Like This: Tilda Swinton recita il grande (Jalal ad-Din) Rumi Muḥammad

Jalal ad-Din Muhammad Rumi, poeta mistico persiano e maestro sufi, nato 807 anni fa, nel 1207, ha venduto milioni di copie negli ultimi anni, facendo di lui il poeta più popolare negli Stati Uniti, mentre parafrasando Anonymous, a livello globale, i suoi fan sono .. legioni. Certo è che Rumi Muḥammad, probabilmente, non avrebbe potuto prevedere l'influenza che il suo lavoro avrebbe avuto otto secoli, dopo la sua morte.

La sua è una figura che è apprezzata in tutte le culture, e la mappa della vita di Rumi copre 2.500 miglia, a partire dalla sua città natale, Vakhsh, un piccolo villaggio in quello che oggi è il Tagikistan, fino a Samarcanda in Uzbekistan, Iran e Siria, dove Rumi ha studiato, a Damasco e Aleppo, poco più che ventenne. La tappa finale di Brad Gooch, che sta scrivendo una biografia di Rumi che segue i libri acclamati di Frank O'Hara e Flannery O'Connor è stata Konya, in Turchia, dove Rumi ha trascorso gli ultimi 50 anni della sua vita. Oggi la tomba di Rumi attira seguaci riverenti e capi di stato ogni anno per una cerimonia dei dervisci rotanti, il 17 dicembre, anniversario della sua morte. Si, perchè il poeta ha ispirato quella che molti considerano una setta sufi poco ortodossa,appunto quella dei "dervisci rotanti", che invocano uno stato di trance attraverso un rituale di danza ritmica basata sulle pratiche devozionali del poeta. Un'altra parte enorme del fascino di Rumi, per la maggior parte dei suoi lettori, religiosi e non, viene dal suo non-tradizionalismo, il suo anti-dogmatismo, la sua gentile iconoclastia, e il suo romanticismo. Rumi è un poeta e la sua figura rimane molto misteriosa e provocante per il nostro tempo: si dice fosse gay e grazie a lui siamo alle prese con la comprensione della tradizione sufi e della natura dell' estasi e della devozione, insieme alla forza della poesia. A dirlo è Anne Waldman, co-fondatrice con Allen Ginsberg della Kerouac School of Disembodied Poetics presso la Naropa University, dove è docente di poesia. Attraverso il tempo, il luogo e la cultura, le poesie di Rumi ci dice come ci si sente ad essere vivi, la sua opera viene spesso paragonata a Shakespeare per la sua "risonanza e la sua bellezza".

Ma Rumi non iniziò la sua carriera come mistico, o come poeta. Brad Gooch, lo descrive come "un predicatore musulmano tradizionale e studioso, come lo erano stati suo padre e suo nonno. Questo fino ai 37 anni, quando nel 1244, incontrò un mistico chiamato Shams di Tabriz . Il loro rapporto durò circa tre anni, alcuni affermano che fossero amanti, anche se non è chiaro. Sicuro è che fu dopo la morte di Shams , forse per omicidio, che Rumi iniziò a scrivere poesie. La maggior parte del suo lavoro poetico sisvolse dai 37 a 67 anni: 3.000 poemi d'amore per Shams, il profeta Maometto e Dio. Ha scritto 2.000 quartine Rubaiyat. Ha scritto epiche spirituali in sei volumi , i Masnavi. Il tutto tradotto da Barks in 22 volumi in 33 anni, tra cui The Essential Rumi, A Year with Rumi, Rumi: The Big Red Book e Il diario spirituale del padre di Rumi, The Drowned book, tutti editi da HarperOne. Hanno venduto più di 2 milioni di copie in tutto il mondo e sono stati tradotti in 23 lingue. Queste poesie sono recitate, cantate, musicate e utilizzate come fonte di ispirazione per romanzi, poesie, musica, film.. e video, che vengono costantemente postati su YouTube e altri social. Nonostante egli fosse un sufi ed un grande studioso del Corano, la sua personalità raggiunse e permise il superamento delle divisioni religiose e sociali: durante la sua vita fu noto per la sua visione cosmopolita, tanto che il suo funerale, durato 40 giorni, vide la partecipazione di musulmani, ebrei, cristiani, buddisti, persiani e greci.

Nel video, Tilda Swinton recita 'Like This' da 'The Essential Rumi' per celebrare il lancio di un profumo della sua linea. La grande Tilda che, come Rumi ha un seguito fedele e globale di ammirotori/trici (tra cui ovviamente noi di Interzone..) legge "Like This" con transporto sensuale e spirituale, essendo una accanita ammiratrice e seguace di Rumi.



Like This -Jalāl Ad - Dīn Muhammad Rūmī
If anyone asks you
how the perfect satisfaction
of all our sexual wanting
will look, lift your face
and say,
Like this.
When someone mentions the gracefulness
of the nightsky, climb up on the roof
and dance and say,
Like this.
If anyone wants to know what "spirit" is,
or what "God’s fragrance" means,
lean your head toward him or her.
Keep your face there close.
Like this.
When someone quotes the old poetic image
about clouds gradually uncovering the moon,
slowly loosen knot by knot the strings
of your robe.
Like this.
If anyone wonders how Jesus raised the dead,
don’t try to explain the miracle.
Kiss me on the lips.
Like this. Like this.
When someone asks what it means
to "die for love," point
here.
If someone asks how tall I am, frown
and measure with your fingers the space
between the creases on your forehead.
This tall.
The soul sometimes leaves the body, the returns.
When someone doesn’t believe that,
walk back into my house.
Like this.
When lovers moan,
they’re telling our story.
Like this.
I am a sky where spirits live.
Stare into this deepening blue,
while the breeze says a secret.
Like this.
When someone asks what there is to do,
light the candle in his hand.
Like this.
How did Joseph’s scent come to Jacob?
Huuuuu.
How did Jacob’s sight return?
Huuuu.
A little wind cleans the eyes.
Like this.
When Shams comes back from Tabriz,
he’ll put just his head around the edge
of the door to surprise us
Like this.

22/01/15

Sadhana: David Sylvian

<<IL PERCORSO SPIRITUALE E' UNA GUERRA SANGUINOSA..>>

10 Anni, quasi un anniversario. Tanto il tempo trascorso dall'unica performance dal vivo a cui ho assistito di Mr. David Sylvian. Era con i suoi Nine Horses, a presentare Snow Borne Sorrow, molto bello e appena uscito, (2005) all'Auditorium Conciliazione di Roma.
Erano anni difficili, soprattutto sul piano personale, e sentimentale. Una pura coincidenza con il folle innamoramento per la musica pensierosa, nostalgica, ansiosa, cupa dell'ex Japan. Un innamoramento che naturalmente resiste, solo un pò affievolato. Snow Borne Sorrow è un bel disco, un ascolto più facile rispetto al precedente (e bellissimo Blemish), la voce si erge, canzoni pop contemporanee  a volte delicate (come un uomo che cammina sul ghiaccio) con Ryuichi Sakamoto al pianoforte, e per il resto lento, emotivo come sempre. L'umore, meno felice e eclettico rispetto ad esempio ad un album come Dead Bees on a Cake, riflette la sua crisi matrimoniale e sullo stato del mondo, dilaniato dalla guerra e dalle diseguaglianze. Ora mi sono imbattuto nell'ultimissimo lavoro, che già dal lungho titolo, There's a light that enters house with no other house in sight , dava un pò di pensieri. E' in pratica un unica traccia, quasi un'ora di musica davvero difficile da catalogare e commentare. Composta con Christian Fennesz, musicista francese a me totalmente sconosciuto e con la collaborazione del poeta americano Franz Wright, premio Pulitzer che declama alcuni suoi brani poemici sulle musiche di Sylvian. Molto sperimentale, musica elettronica fredda e atonale, forse più adatta come sottofondo di un film, mi ha lasciato poco o niente.

Per ricordare il "mio" Sylvian, ripesco una bella intervista concessa a L. Arena per il suo libro Orient Pop (Castelvecchi), in cui si analizza il rapporto tra musica e spiritualità, tra il ruolo della musica nelle varie religioni e sulle alchemie che spesso nascono tra musicisti e la loro visione del mondo, con l'esperienze delle varie filosofie orientali.

Sadhana è parola sanscrita, che ci orienta alla comprensione del dialogo con David. Indica la pratica di una disciplina spirituale personale, che ci guida al risveglio. Tra i suoi significati, la capacità di dirigerci allo scopo e di sottomettere i fantasmi interiori: una facoltà cosiddetta magica, la perfezione stessa e persino la forza militare. Ciò non deve stupire. L’adepto del proprio sadhana entra in contatto con i propri conflitti, la parola allude anche alla lotta.

La costante ricerca alchemica del cantante, il confronto con la propria ombra e i lati bui del carattere. David svela il rapporto problematico con la propria voce. Sconcertante e illuminante nel contempo. Inoltre, il desiderio di raggiungere la completezza, piuttosto che la perfezione. Ciò significa scoprire l'Inferno dentro di noi senza lasciarsi devastare. Esiste un rapporto simbiotico tra l'esperienza musicale di Sylvian e il suo misticismo o la sua spiritualità. Si tratta di una ricerca coerente, che ben pochi potrebbero vantare nell’ambito odierno della musica pop o rock. Ed è indicativa di una nuova direzione, successiva agli entusiasmi originari, ingenui, della scoperta dell'Oriente nei gruppi degli anni Sessanta.





17/01/15

Frustate nel silenzio

Je suis..confused
10 anni di carcere, multa di 266 mila dollari, mille frustate, 50 a sttimana (ogni venerdì), e in pubblico. Le pressioni delle ong, di Amnesty International non hanno prodotto l'annullamento della sentenza, che è momentaneamente sospesa per motivi di salute, dopo le prime frustate ricevute il 9 gennaio. La confusione deriva dal silenzio delle leadership politiche mondiali, silenzio assordante, ipocrita,  soprattutto dopo i fatti di Parigi, l'agguato a Charlie Hebdo. L'Arabia Saudita, ricco di petrolio, è alleato di ferro dell'occidente in medio oriente, ha rapporti privilegiati con Usa e Israele, ma ricordare che è una monarchia in cui quasi tutto è proibito, dove vige un sistema religioso asfissiante che domina la politica, dove le donne sono in una condizione di totale inferiorità, e dove il governo continua a dire di combattere il terrorismo e l'islam radicale da una parte, mentre dall'altra permette il sovvenzionamento ad Al Queda e allo stato islamico attraverso i suoi ricchi sudditi, è d'obbligo. Ricordiamo che la colpa principale di Raif Badawi è quella di aver pubblicato sul suo BLOG d'informazione che "l'Università diIslamica Iman Muhammad ibn Saud di Ryad è un laboratorio che spinge molti giovani sauditi ad arruolarsi nelle file della jihad.."

Questo il comunicato di Amnesty International sulla vicenda:

LE FRUSTATE E L'OCCIDENTE SILENZIOSO
Ieri non è stato fru­stato. La nuova ses­sione di 50 fru­state al blog­ger sau­dita Raif Badawi pre­vi­sta venerdì non ha avuto luogo per motivi di salute.
Il medico ha veri­fi­cato che le lace­ra­zioni delle prime 50 del 9 gen­naio non si erano ancora cica­triz­zate e ha rac­co­man­dato di rin­viare di una set­ti­mana. Il rin­vio mostra la pro­fonda bru­ta­lità della puni­zione e ne sot­to­li­nea l’oltraggiosa inu­ma­nità. L’idea che sia con­cesso di ripren­dersi per poter sof­frire di nuovo è maca­bra e ver­go­gnosa. Le fru­state sono proi­bite dal diritto internazionale. 

Por­tone ser­rato, fine­stre chiuse. Per oltre un’ora è stata la scena che hanno visto gio­vedì le decine di par­te­ci­panti al sit-in orga­niz­zato da Amne­sty Inter­na­tio­nal di fronte all’ambasciata dell’Arabia Sau­dita, con l’adesione di Fnsi e Arti­colo 21, per chie­dere la scar­ce­ra­zione di Raif Badawi, il blog­ger con­dan­nato a 10 anni di car­cere e a 1000 frustate per aver offeso l’Islam.
A Gedda, era pre­vi­sta la seconda serie di 50 fru­state, cru­dele regalo di com­pleanno per il pri­gio­niero di coscienza che ha com­piuto 31 anni mar­tedì scorso. Poi, se le pres­sioni (invero blande) dei governi amici di Riad non avranno effetto, la gogna pro­se­guirà per altre 18 set­ti­mane. Sem­pre che Badawi soprav­viva a quella che somi­glia a una sorta di ese­cu­zione capi­tale a puntate.

L’esperienza delle fru­state, oltre a essere degra­dante (a mag­gior ragione quando, come in que­sto caso, avviene in pub­blica piazza, di fronte a una folla festante), è deva­stante dal punto di vista fisico. La pelle si apre e non basta una set­ti­mana a cica­triz­zare le ferite.
La prima serie di 50 fru­state è stata oscu­rata dalla com­mo­zione mon­diale per i tra­gici eventi di Parigi.
L’Arabia Sau­dita ha con­dan­nato l’attacco con­tro il set­ti­ma­nale sati­rico Char­lie Hebdo, «col­pe­vole» di aver offeso l’Islam con le sue vignette.
Lo stesso paese ha con­dan­nato a 1000 fru­state e 10 anni di car­cere un uomo «col­pe­vole» di aver offeso l’Islam coi suoi post. Raif Badawi è un pri­gio­niero di coscienza, il cui unico ‘reato’ è stato quello di eser­ci­tare il diritto alla libertà d’espressione fon­dando un sito per il pub­blico dibat­tito, «Libe­rali dell’Arabia Saudita».
Il suo è un caso estremo, ma non è l’unico esem­pio del totale disprezzo sau­dita nei con­fronti del diritto alla libertà d’espressione. Negli ultimi anni, sono state impri­gio­nate decine di per­sone che ave­vano chie­sto riforme, pro­mosso dibat­titi, fon­dato orga­niz­za­zioni indi­pen­denti per i diritti umani, difeso vit­time di tor­ture e pro­cessi irregolari.
Lo stesso avvo­cato di Badawi, Waleed Abu al-Khair, si è visto ina­sprire in appello la con­danna inflit­ta­gli in primo grado il 6 luglio 2014: 15 anni di car­cere, di cui cin­que sospesi. A causa del suo man­cato «pen­ti­mento», lunedì scorso anche la sospen­sione è stata annullata.

Dal Canada, dove ha otte­nuto asilo poli­tico, Ensaf Hai­dar chiede al mondo di non dimenticare suo marito. Ha dovuto rac­con­tare tutto ai figli, per evi­tare che venis­sero a sapere dai com­pa­gni di scuola che il papà viene fru­stato ogni set­ti­mana in un paese lontano.Fino a quando la fusti­ga­zione pub­blica di Raif Badawi andrà avanti, Amne­sty International si pre­sen­terà di fronte all’ambasciata sau­dita di Roma, alla vigi­lia di ogni nuova ses­sione di frustate.
E anche qua­lora que­sto ter­ri­bile castigo verrà sospeso, occor­rerà pro­se­guire la cam­pa­gna per l’annullamento della con­danna a 10 anni di car­cere. E con­tro que­sti agghiac­cianti attac­chi alla libertà d’espressione.

Riccardo Noury
* por­ta­voce di Amne­sty International


15/01/15

Gipi: Charlie Hebdo, la satira, la religione.

Come falchi sono piombati anche su #jesui­schar­lie, c’è stato "l’orgasmo mul­ti­plo dei com­plot­ti­sti di tutto il mondo" : dopo l'11 settembre questa è la mes­sin­scena hol­ly­woo­diana di pro­por­zioni epi­che. I nostri rappresentanti, in maggioranza dirigenti dei 5 stelle, non hanno perso tempo e si sono distinti come sempre: un mare di caz­zate spa­rate senza alcuna cognizione di causa, teo­rie del com­plotto, gli illumi­nati, le scie chimiche, la Cia, bilderberg.. facili verità senza possibilità di poter essere smentiti. Segnaliamo a questo proposito di leggere il divertente  "LaScia o Raddoppia", sottotitolo <<Complotti e cospirazioni nella politica italiana: storia delle #sciechimiche dal centrosinistra ai grillini>>, prefazione di Fulvio Abbate. Si inizia nel lontano 2003, con l'interrogazione sulle celeberrime scie chimiche del parlamentare DS Italo Sandi, poi il complottismo diventa mainstream: Piero Pelù, Gianni Morandi, gli esperti Paolo Attivissimo e Massimo Polidoro,  il M5S in forze,  e  i complottisti per eccellenza  come Domenico Scilipoti ( Forza Italia) e il Divino Otelma!



scie al circo massimo, in onore del capo
 

Gipi, invece, come noi non crede a complotti e cazzate varie, e mercoledì 14 gennaio ospite a Le Invasioni Barbariche, il talk show televisivo di La 7 condotto da Daria Bignardi racconta del suo rapporto con la religione, con Dio, e di come ha vissuto l’attentato terroristico a Charlie Hebdo. Su quello che è accaduto Gipi ha precisato:

<<Io non credo a nessun tipo di complotto, mi danno fastidio tutte quelle teorie. Loro sono morti per blasfemia, sono morti per aver offeso qualcosa di invisibile. È inconcepibile che oggi qualcuno possa morire per un motivo del genere. Io sono profondamente democratico, chiunque può adorare ciò che preferisce ma non può imporre la sua visione a terzi. Personalmente ho grossissimi problemi con la religione e con Dio. Se esiste un Dio è inconcepibile per l’uomo: tutto ciò che viene definito tale oggi è stato palesemente ideato e viene spiegato dall’uomo per l’uomo>>.

Sulla satira ha aggiunto:

<<La satira secondo me c’ha una regola sola: che deve andare dai deboli verso i potenti. Chi fa satira deve appartenere a una minoranza, o essere in una condizione di debolezza, e deve lavorare su quelli che sono più forti o che hanno il potere. [...] Quando il potente o chi lavora per il potente fa satira su chi il potere non ha, non fa satira, è un’altra cosa. Quella cosa è prepotenza, è fascismo>>

Nel video l'intervista completa a Gipi della Bignardi..



Gipi (Gianni Pacinotti) è del 1963. Vignette, racconti, storie a fumetti. Collabora con Cuore, con il mensile "Blue" e con altre testate e giornali italiani. Oggi è  illustratore per il quotidiano "La Repubblica"e collaboratore del settimanale "Internazionale". I libri: escono Esterno Notte e Appunti per una storia di guerra, premiato come Miglior fumetto dell'anno al Festival internazionale di Angoulême nel 2006, sempre per la  Coconino Press. Ancora, Questa è la stanza, la serie Baci dalla provincia, S., La mia vita disegnata male, l’antologia Diario di fiume e Verticali. L'ultimo terrestre, prodotto da Fandango, è il suo film d'esordio.




08/01/15

Niente da negoziare con i fascisti

Dipingi un Maometto glorioso, e muori. Disegna un Maometto divertente, e muori.
Scarabocchia un Maometto ingobile, e muori. Gira un film di merda su Maometto, e muori.
Resisti al terrorismo religioso, e muori. Lecca il culo agli integralisti, e muori,
Prendi un oscurantista per un coglione, e muori. Cerca di discutere con un oscurantista, e muori
Non c'é niente da negoziare con i fascisti. La Libertà di ridere senza alcun ritegno la Legge ce la dà già, la violenza sistematica degli estremisti ce la rinnova.
Grazie, banda di imbecilli.
- Charb,
direttore di Charlie Hebdo


L'ultima vignetta

Il cuore teologico dell'Islam, che si trova nelle Università egiziane, respinge la violenza. Guai a noi se identifichiamo un miliardo e mezzo di persone che professano la religione islamica con gruppi minoritari. Detto questo, respingiamo alcuni commenti che esprimono critiche, a posteriori, sulla linea editoriale di Charlie Hebdo: questo blog che si dichiara fermamente antifascista è per la totale libertà di pensiero e di stampa e non può accettare censure (e autocensure) in nome della religione, della politica, dell'etica e quant'altro. Consapevole dei disastri che i paesi occidentali hanno alimentato e alimentano in Medio Oriente, considera la strage di Parigi un atto vile, barbaro, ingiustificabile. Arrogarsi il diritto di togliere la vita a persone pacifiche, che non hanno mai professato la violenza, colpevoli agli occhi di fanatici di offendere con dei disegni il loro Dio: usare una matita non può essere una condanna, e arrivare a questo è incomprensibile.
Pubblichiamo su questo l'opinione del direttore (direttrice) di Linus, la storica rivista di fumetti e cultura italiana, dove Wolinski, grande disegnatore e una delle vittime di Charlie Hebdo, aveva collaborato in passato, e quella di Will Self, autore satirico inglese. E infine, il disegno che abbiamo scelto, tra i tanti, per Interzone, quello che più ci rappresenta: è il nostro messaggio agli assassini dei redattori di Charlie Hebdo e a tutti i fanatici, gli integralisti, i fascisti..

Stefania Rumor:
"Noi avevamo un rapporto quasi fraterno con la redazione di Hara-Kiri negli anni Settanta, e quando una parte dei redattori di Hara-Kiri ha fondato Charlie Hebdo, abbiamo preso la citazione a Charlie Brown come un omaggio. Abbiamo pubblicato per tanti anni i fumetti di Wolinski, lo conoscevo personalmente. La loro era una satira vivace, vera, senza preoccupazioni verso niente e nessuno, ma con un forte lavoro giornalistico alla base. Forse sapevano che poteva succedere qualcosa, ma nessuno poteva immaginare questo. Si pensa che sia un possibile problema di chi fa satira, ma non è così. Un attentato come questo rende tutto più complicato, fortifica il Fronte Nazionale e l'islamofobia. Sono stravolta, e sono molto preoccupata per le conseguenze che potrebbe avere un'azione simile. Loro erano rimasti i duri e puri di sempre, non so che conseguenze possa avere sulle giovani realtà. L'idea che si possa perdere la vita per una vignetta potrebbe far cambiare idea anche al vignettista più coraggioso. Quello che è successo è totalmente incomprensibile per noi."

Will Self:
Quando c'era stato il caso delle vignette danesi, avevo esposto quello che è il mio metodo per sapere se qualcosa è davvero satira. Deriva dalla definizione di "buon giornalismo" data da HL Mencken: la satira dovrebbe tranquillizzare chi soffre e far soffrire chi è tranquillo. Il problema di molta di quella che oggi viene chiamata 'satira' è che,nei casi in cui è rivolta contro l'estremismo religioso, non è chiaro contro chi si scaglia né chi cerca di difendere. Ovviamente dicendo questo non voglio giustificare l'assassinio dei giornalisti di Charlie Hebdo, che è qualcosa di semplicemente terribile. Voglio solo dire che la nostra società è così ossessionata dal diritto alla libertà di parola che non si pone nemmeno il problema di quali responsabilità derivino da tale diritto.





09/04/11

Chiesa in Musica

La doppia morale delle religioni e in particolare quella della chiesa cattolica romana è risaputa.Sopratutto tra chi doverosamente distingue fra rapporto interiore e intimo del credente con il suo dio e quello con la chiesa intesa come istituzione. Non riguarda quei cattolici che vanno regolarmente a messa e che sono,per cosi dire..acritici.E comunque non riguarda certo me,che ho ben chiaro e da molto,che intrighi,affarismo non sempre limpido,collusioni,pedofilia fanno parte ormai del dna e della cultura della chiesa. A tal proposito è incredibile,di questi tempi,vedere come sia gremita piazza S.Pietro la domenica,tanta gente ad acclamare un papa che più di ogni altro ha contribuito al dilagare della pedofilia,da cardinale con il suo continuo silenzio e con l'indegna circolare con la quale invitava (ordinava..) tutti i confratelli a nascondere e mettere a tacere i tanti episodi e tentativi di denuncia da parte delle vittime,alimentando tra la gente la favola che in fondo sono solo chiacchiere e peggio,che sia tutta una montatura giornalistica. E i cattolici acritici non fanno una piega e abboccano. Questo atteggiamento è confermato dal fatto che nella stessa piazza s.Pietro,la protesta di un gruppo di abusati da parte di uomini del clero non ha ricevuto nessuna solidarietà,nessun segnale,ma che viene visto come uno sparuto gruppo di matti. L'elezione di Ratzinger ha rinfocolato molto le posizione più esteme,oscure,strambe e a volte scadenti nel ridicolo dei vertici ecclesiastici:quotidianamente ci sono dichiarazioni contro gay e diversi,continua intromissioni nelle leggi dello stato (aborto e eutanasia..) e davvero comici gli strali contro la lascività degli uomini,colpevoli e puniti dalle catastrofi naturali più recenti (terremoti,tsunami,epidemie..). Sarebbe il caso di ricordare agli acritici del bel Renatino De Pedis,una dei capi della banda della Magliana,benedetto in S.Lorenzo in Lucina e poi traslato in Sant'Apollinare e dei suoi sontuosi versamenti in denaro quando era in vita alla santa sede? A quelli come me invece ricordo l'obolo di S.Pietro,che è l'offerta che tutti i credenti del mondo fanno nel giorno di S.Pietro e Paolo,il 29 Giugno,obolo (o meglio..tassa) che risale al '700 e che viene convogliata su di un conto corrente appositamente aperto. Sostengono che questi soldi vanno in beneficenza,nascondendo invece che si tratta di un prestito,prestito della speranza lo chiamano loro:i parroci fanno pevenire in vaticano una lista di famiglie bisognose alla quale viene poi elargito un prestito di 500 euro mensili,prestito non gratuito ma gravato di un interesse del 4,5%!! Incredibile.Poi c'è l'obolo per il battesimo,per la comunione,per il matrimonio,per i funerali,tutto tassativamente senza ricevute,senza nessun tipo di controllo fiscale. Oltre questa notiziella che non sapevo ce ne un altra che mi ha sbalordito e riguarda sempre la doppia morale: non sapevo infatti che la chiesa fosse proprietaria dagli anni '50 del 10% della RCA,la casa discografica più importante del paese e che per anni è stata una delle entrate economiche (insieme alle costruzioni) più importanti del vaticano. Cosi,se da una parte la chiesa si era eretta a difensore dei costumi e della morale,dall'altra incassava guadagni stratosferici con le canzoni tra gli altri di Tenco,Gino Paoli,Sergio Endrigo,Nico Fidenco,Lucio Dalla,Patti Bravo e tanti altri,impegnandosi (ed è la cosa più straordinatia..) per contratto a non interferire nei testi degli autori! Il denaro non ha odore e questo vale per tutti. Per chi ne vuole sapere di più su queste notizielle consiglio L'oro del Vaticano e I peccati del Vaticano di Claudio Rendina,giornalista vaticanista nonchè storico delle Arti e Tradizioni Popolari,che nell'intervista rilasciata ad Alias,settimanale culturale del Manifesto,concludendo afferma: "Perchè esistono i santi?Perchè figure come S.Francesco sono uniche? Perchè sono esempi da portare da chi,solitamente,poco ha a che vedere con la santità."