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04/07/18

Uno strumento mistico, magico: i nostri migliori bassisti

"Il tappeto ritmico", "un groove solido", "quel particolare feeling" sono alcune delle definizioni del ruolo ritmico del basso. Strumento sottovalutato all'interno del gruppo, soprattutto da un certo tipo di pubblico, che spesso non lo distingue neanche dalla chitarra, il bassista è sempre stato il ruolo più laterale e oscuro, nella vivace e sovversiva immagine delle rock band, salvo rare eccezioni. Ma sottovalutati, defilati, eccentrici, stralunati, o semplicemente pazzi, i bassisti rappresentano da sempre il motore della formazione rock. Dal primo assolo di John Entwistle alle impennate funk metal di Les Claypool, il basso è stato il fulcro di un’evoluzione continua e sperimentazione. E con l'avvento di nuove sonorità, il basso è ritornato al centro della scena: reggae e dub devono tutto al suono pulsante del basso. Ora, questa playlist, questa lista come tutte quelle presenti su Interzone non vuole assolutamente classificare il meglio, i bassisti più bravi tecnicamente della storia, ma semplicemente rispecchia i gusti di chi la compila. Lungi quindi da raba da professori, questi sono i bassisti più amati da questo blog.


Carol Kaye
Carol Kaye deve comparire in qualsiasi lista in cui si parla di bassisti. Sarà anche un nome sconosciuto ai più, ma non a chi si occupa professionalmente di musica, ai bassisti provetti che conosceranno le sue eleganti linee di basso come il palmo della mano, o semplicemente a chi ha provato a prendere lo strumento in mano anche solo per strimpellarlo. (nella foto..ndr) . Con Simon e Garfunkel, su I'm Beliver e altro dei Monkees e richiestissima come musicista di studio dell'epoca.

 James Jamerson
Anche se pochi, tra il grande pubblico che compra e ascolta i dischi, ha mai sentito il nome di Jamerson, chiedete a qualsiasi buon bassista delle loro influenze e sicuramente il leggendario James Jamerson sarà vicino alla parte superiore della lista, con il suo lavoro che includeva le linee di basso di classici come 'Is not No Mountain High Enough', 'What's Going On', 'I Heard It Through The Grapevine', Papa Was A Rolling Stone, "Dancing in the Street".. James Jammerson ha creato alcune delle migliori linee di basso dello stile motown , un talento del basso stupefacente. Nella Rock and Roll Hall of Fame, come sideman, dal 2000.

Chris Squire
Veniamo a noi. Con Chris Squire ho personalmente scoperto il basso. Co-fondatore degli Yes, il mio gruppo prog dell'adolescenza, Squire è sempre stata la figura più sottovalutato della leggendaria band prog-rock, ed è impossibile immaginare il sound della band senza il suono e il tono penetrante del basso Rickenbacker di Squire e senza le sue armonie vocali gutturali. Uno dei primi negli anni Settanta ad utilizzare i MOOG Taurus Bass Pedals. Prendete Roundabout, il basso di Chris è il cuore e l'anima della canzone, senza dubbio l'opera più iconica con Heart of the Sunrise": virtuosismo e melodia, perfezione... Auguri a Chris, per la dura battaglia contro la malattia che lo ha colpito.




John Paul Jones
All' ombra di Page, degli impianti mastodontici e anche di Bonham, ma una parte grande dei Zeppelin. Sempre in movimento, un bassista che non ha bisogno di presentazioni. I riff di basso di Jones scatenano la chitarra di Page creando una chimica unica, e nonostante miliardi di tentativi, inimitabile.

Jean-Jacques Burnel
Il Barracuda del basso, come è soprannominato. Un bassista raro, che ha creato un tono, uno stile e una filosofia di vita. Co-fondatore degli Stranglers anche Flea dei Red Hot C. P. si è aggiunto alla lista di grandi musicisti che considerano J.J. il bassista migliore del mondo. Nato nel 1952, ha iniziato la sua carriera come chitarrista classico prima di passare al basso, appena in tempo per la formazione degli Stranglers nel 1974. Da allora è stato una presenza costante nella band, troppo abile musicalmente per sedersi comodamente e seguire l'ondata punk della fine degli anni '70. Lungo la strada JJ hapubblicato anche due album da solista, nel 1979 e nel 1988, uno in collaborazione con Dave Greenfield, nel 1983, ha prodotto un sacco di nuove band e ha acquisito una destrezza temibile come cintura di arti marziali.Un uomo impegnato, a dir poco.Quel tono di basso distorto, unico, gli venne per necessità, ricorda JJ., perchè quando iniziarono, suonava sempre con amplificatori vecchi e malconci. Per anni un bassista Fender, commutato poi su un Shuker..




Dennis Bowell
In assoluto uno dei miei preferiti. Pionere protagonista del dub, e dello sviluppo di questa scena musicale in Inghilterra, un genio musicale completo e multiforme: apprezzato multistrumentista, dubmaster e ingegnere del suono, produttore, il basso è il suo strumento, con cui da anni accompagna in studio e nei live Linton K. Johnson. Nato a Barbados nel 1953,costruì la sua formidabile reputazione come musicista, produttore e tecnico del suono, collaborando con grandi artisti, tra cui U Roy, Steel Pulse e Errol Dunkley e Johnny Clarke. Negli anni 80 Bovell ha prodotto e collaborato con svariati gruppi anche New Wave, come The Slits, Calice, The Thompson Twins e Bananarama. Ha rimixato album per il grande Marvin Gaye, nonché per Wet Wet Wet e The Boomtown Rats. Altri grandi artisti che Bovell ha prodotto e con cui ha collaborato includono Alpha Blondy, Ryuichi Sakamoto, Edwin Collins dei Dexy Midnight Runners, e Pablo Moses. In Italia ha collaborato con i 99 Posse. Fondatore di svariate altre band, General Roots al momento è la band in cui milita. Ascoltare, vi prego, Dub of Ages, 10 brani con il suo basso sempre in primo piano, come il miglior dub insegna.

Gail Ann Dorsey
Lo conosciuta perchè bassista di Bowie, dal 1995, anche se la sua carriera eclettica di bassista, cantante, e top session abbraccia due decenni. Musicalmente figlia della scena di Londra, ha dimostrato le sue capacità attraverso collaborazioni con Boy George, Gang of Four, Donny Osmond, Bryan Ferry, Tears For Fears, The Indigo Girls, Gwen Stefani, Lenny Kravitz e molti altri. Dorsey è a lungo stata considerata come uno dei migliori bassisti e all'interno della scena rock alternativa di Londra. Fantastica nel Outside Tour di Bowie dl '95, con il suo stile che si estende in senso ampio e include rock, funk, e influenze pop. Nata e cresciuta a Philadelphia, una città con la reputazione di partorire bassisti funky. Ricca di soul e R & B, alcune delle sue linee di basso più notevoli sono derivati ​​dalla scala minore pentatonica, grazie soprattutto alla solidità ritmica e il rapporto funky della radice. Firma anche il A Reality Tour: Gail è diventata un pilastro nella band di Bowie, ha un approccio dignitoso per la riproduzione del brano dal vivo, rimanendo fedele alla linea di basso registrato e brilla tremendamente come vocalist, condividendo i compiti con David. Stile impeccabile, la grazia, e il groove. Love...




Mick Karn
Quanto ci manca, Mick. Scomparso prematuramente nel gennaio 2011, è stato nei Japan con David Sylvian, Dali's Car con Peter Murphy dei Bauhaus, ha collaborato con innumerevoli musicisti e artisti e ha pubblicato album da solista. Il basso di Mick è inconfondibile, lo si riconosce dalla prima nota, anche se non ha mai imparato a leggere la musica: Mick suonava sempre ad orecchio. Creatività e virtuosismo erano dati dalla sua filosofia: a lui, sembrava che i bassisti fossero sempre relegati in fondo, nascosti da qualche parte, lui invece era intenzionato a "farsi sentire". Mick aveva preferito non ascoltare e imitare altri musicisti, ma piuttosto avvicinarsi al basso da zero,come fosse un nuovo strumento, sfruttando solo ciò che aveva imparato nelle esperienze precedenti con il violino e il fagotto. La maggior parte dei bassisti New Romantic si sono ispirati a Mick. Una terribile tristezza mi assale..




Tina Weymouth
Sicuramente il basso di Tina Weymouth è stata la forza trainante della band di David Byrne, e non dobbiamo dimenticare il suo lavoro con i Tom Tom Club. Il bass-line in 'Genius Of Love', Found a Job, sono autentiche composizioni: potrei ascoltare solo il basso, escludendo tutti gli altri strumenti, e sarebbe un bel divertimento! Si dice che dietro i Gorillaz ci siano lei e il marito ex testa parlante C. Frantz.





Peter Hook
Un personaggio enorme, l'ex Joy Division e New Order Hooky. Come Tina, ascoltare il suo basso è un esperienza a se stante, tanto che ha caratterizzato il suono delle band in cui ha militato molto più che gli strumenti tradizionali del rock, come la chitarra elettrica. Al contrario di Mick karn, Peter scelse il basso perchè gli avevano detto che era più facile da suonare e perchè gli avrebbe permesso di stare in seconda fila. ma le cose sono poi andate diversamente..



Jah Wobble
Jah Wobble recentemente descritto il basso come una "cosa mistica, magica", che ha il "potere dell'universo". Ha itrodotto, letteralmente inventato il basso nel punk.
Bassista dei Public Image Ltd, il suo stile low-end - una fusione di disco e funk - divenne uno dei principali elementi del suono dei PiL. Come disse Lydon una volta,: "Nessuno ascoltava il basso nella musica rock prima dei Pil ...". Appassionato di reggae e dub, prima che diventasse moda, Jah Wobble iniziò a sperimentare con la musica orientale e globale, esercitando un'influenza determinante nell'accostare dub e musica ambient. Ha collaborato con artisti del calibro di Holger Czukay e Jaki Liebezeit (Can), Bill Laswell, Primal Scream, Massive Attack e Bjork; tra molti altri ... Ha pubblicato sempre dischi altamente suggestivi, che fanno di Wobble uno dei massimi sperimentatori europei.



Aston Barrett
I Wailers non sarebbero stati il gruppo reggae per antonomasia senza il basso di Aston Barrett. Ha segnato il solco di Bob Marley - e il suo delizioso lavoro di basso dub per i Wailers è cruciale per il brillante calore che la musica reggae emana. Bisogna solo ascoltarlo, soprattutto dal vivo.


Bruce Foxton
Superstar nei Jam di P. Weller, dall'inventiva vibrante, le sue linee di basso sono state il fondamento di molte delle canzoni della band, da "Down in the Tube", "Station at Midnight", "The Eton Rifles", "Going Underground" a "Town Called Malice". Dopo i Jam, ha perseguito una breve carriera solista di discreto successo, pubblicando un album, Touch Sensitive nel 1984, e in seguito con gli Stiff Little Fingers.





Klaus Flouride
Geoffrey Lyall, meglio conosciuto come Klaus Flouride è il leggendario bassista dei Dead Kennedys, una band a cui Interzone ha dedicato molto. Klaus è anche produttore e ha lavorato con The Hi-Fives, The Manglers, Ape, The Legendary Stardust Cowboy, suo gruppo attuale, Angst, The Dicks, Whipping Boy, Bad Posture. Nonostante Jello Biafra abbia sempre firmato da solo i brani dei Kennedys, Flouride ha sempre sostenuto invece che il processo di songwriting è stato uno sforzo collaborativo,e che tutti i membri della band hanno dato il loro contributo. Questo ha scatenato una lunga e dolorosa battaglia legale, che si concluse nel 2000 a favore di Klaus, East Bay Ray e DH Piligro. Di questo parleremo in un post a parte. Comunque non un virtuoso, ma suonare il basso a quelle velocità presuppone avere ben altre attitudini..



John Entwistle
Il 27 giugno 2002 scompare forse il più grande bassista di tutti i tempi, di sicuro, il nostro preferito. All'Hard Rock Hotel, 4455 Paradise Road, Las Vegas, in Nevada, scompare John Entwistle, bassista e co-fondatore degli Who, dopo una notte di festeggiamenti, prima dell'inizio di un nuovo tour americano. John aveva problemi di cuore già da tempo.
Talento naturale , spina dorsale di molte delle registrazioni più memorabili degli Who e soprannominato' The Ox perchè a differenza dei suoi colleghi restava praticamente immobile sul palco, osservando - e sostenendo gli stili sconsiderate di Pete Townshed e di Keith Moon e l'approccio up-front di Roger Daltrey. In My Generation il suo incredibile assolo di basso fu il primo
del suo genere su un disco rock.





DEREK FORBES
"FU UN GRANDE ERRORE METTERLO FUORI DALLA BAND.."

Questa l'ammissione e una grande verità di Jim Kerr, vocalist e leader dei Simple Minds, di cui Forbes fu uno dei fondatori e bassista. Proprio il suo sound fu una nota caratteristica della band, andata persa dopo la sua fuoriuscita: prima dell'esibizione al Live Aid (1985) e dell'uscita di Once Upon a Time. Forbes ha affermato di aver scritto il 60% dell'album, rimanendo tuttavia non accreditato. Nonostante questo (e pensando forse che gli sarebbe stato chiesto di rientrare nella band), non intraprese mai nessuna azione legale. Dopo i Simple Minds Forbes continuò a suonare in innumerevoli altre band, tra cui i Propaganda (Germania) e Oblivion Dust (Giappone). Spear of Destiny, 10:51 e con gli Allarm. Ha collaborato e suonato con David Bowie, nell'album di Iggy Pop "Soldier", ed è stato il bassista nei live di Peter Gabriel.

Suono potente ed originale, unico, che ha influenzato molto tutto il movimento post-punk, fu eletto miglior bassista al mondo nel 1982 in un sondaggio musicale in Australia, e miglior bassista nel Regno Unito nello stesso periodo. Forbes è molto rispettato da colleghi e musicisti, tra cui Adam Clayton, Peter Hook, Nicky Wire, Tony Butler, Pino Palladino, JJ Burnell, Bruce Foxton, John Giblin e Malcolm Foster.
Nel 2009, Forbes è stato eletto "il più grande bassista scozzese di sempre" e la sua vita e il suo lavoro sono oggetto di una biografia in stampa e di un film in preparazione dello scrittore / regista Ethan Dettenmaier.
Forbes si è unito ai Big Country negli ultimi anni della loro carrira., 




PINO PALLADINO
Italo gallese, autentica leggenda del basso elettrico, il curriculum di Pino Palladino è un who's who della musica pop / rock: ha suonato con The Who, Paul Simon, Jeff Beck, John Meyer, D'Angelo, Erykah Badu, Gary Numan, Eric Clapton, Paul Young, Paul McCartney, Nine Inch Nails ... La lista potrebbe continuare all'infinito.
Pino è il sideman definitivo, sembra in grado di adattarsi a qualsiasi stile di musica.
Proprio con Trent Reznor partecipa a Hesitation Marks del 2013 e a molti tour del geniale musicista americano, che lo considera da sempre uno dei suoi "eroi" musicali. Che si tratti di blues, rock o neo-soul, il feeling di Palladino è incomparabile: per questo non ci dilunghiamo, basta ascoltarlo in questo video con i NIN dal vivo. Il suo groove in Sanctified è semplicemente.. stratosferico.





 

19/04/18

Record Store Day 2018, occasioni da non perdere

 
Record Store Day 2018

Accanto alle anteprime dell'industria discografica italiana, quasi trecento i titoli in arrivo sabato 21 aprile, numerose le iniziative dentro e fuori i negozi.

Milano, 11 Aprile 2018 - A Milano l'evento ufficiale del Record Store Day è in Zona Santambrogio in contemporanea con la chiusura della Design Week. Coniugando la creatività artistica italiana con la celebrazione del vinile, I Distratti, Tommaso Toma e Billboard presentano una giornata con dj set (gli ospiti saranno invitati a portare e suonare i loro 45 giri della vita), live, proiezioni di film, un mercatino dell'usato e un'anteprima esclusiva della mostra 'Gioia e Rivoluzione' (dal 3 al 27 maggio allo Spazio Oberdan), dedicata al decennio '68-'78 della discografia italiana e diretta da Roberto Manfredi e Luca Rossi.

Per la prima volta sarà esposto The Wall di Cesare Monti, l'opera omnia delle copertine dei dischi del leggendario fotografo, regista e art director milanese, fra i tanti, di Fabrizio De André, Pino Daniele, Area, PFM e Lucio Battisti, di cui fu amico per diversi anni. Immagini che raccontano quell’irripetibile stagione del rock e, sullo sfondo, le grandi rivoluzioni della politica e dei movimenti sociali che hanno animato il Paese tra la fine del boom economico e gli anni di piombo.

Da Vinile la giornata è incentrata sulla figura di Prince, con rarità discografiche e dj set mentre sonorità psych rock, electro-wave, folk e garage caratterizzano il pomeriggio di Psycho con I Visionari, Maurizio Marsico, Pretty Face, Andrea Labanca, Plateaux e Muturett. Da Backflip protagonista i dj set di Whodamanny insieme a Dada, Phade, Cbwoy e da Vinylbrokers invece Robotalco, Tropicalismi, Dj Guerrero, Fabrizio Fiore, Federico e Alex De Ponti, tutto in streaming su Radio Rocket Milano. Per chi desidera continuare la festa fuori dai negozi si segnalano Club Haus 80's con Dimitri from Paris, in consolle per promuovere il suo album di remix degli Chic e la seconda Blue Vinyl Night al Blue Note Club, per l'occasione trasformato in una moderna ballroom con la musica di Claudio Coccoluto, Nick The Nightfly e i dj's di Radio Monte Carlo.

A Roma nei due negozi di Radiation sarà disponibile il 45 giri picture disc di 'Good Rockin' Tonight' di Lemmy Kilmister & Johnny Ramone, mentre il synth punk dal vivo dei Holiday Inn riscalderà il nuovo punto vendita al Pigneto.
Da Discoteca Laziale sarà di scena il rap italiano di Gemitaiz con il nuovo album 'Davide', alla Vinileria di Latina i clienti si improviseranno dj's sfidandosi sulla consolle del negozio.

Arcana Edizioni da Nordovest Dischi di Frosinone presenta 'La musica, per me. Come funziona la musica? Rispondono 50 artisti italiani' di Luca D’Ambrosio, introdotto da Davide Fischanger, autore di progetti teatrali ed educativi con i suoi 'Gatti Ostinati' e il cantautore Giancarlo Frigieri. Da Rubber Soul a Torino risuona l'acid rock degli Effervescent Elephants, con la ristampa in edizione limitata dell'album Something To Say prodotta da Onde Italiane.

A Bologna da Semm una nuova edizione di Best Art Vinyl Italia, la mostra che celebra il meglio dell'arte, della fotografia e della grafica nella cultura musicale contemporanea Nazionale. Danex a Firenze presenta in anteprima la ristampa targata Archeo di 'Viaggio Tribale' di Toni Esposito con un bonus balearic remix di Luca Effe e poi dj set di Manu, Guido Caselli e Gran Soda. A Lucca da Sky Stone and Songs la festa dura tre giorni, il 20 un ciclo di conferenze sulla storia della musica dal titolo 'Friday I'm In Love' sui King Crimson dal titolo 'Alle Corti di Re Fripp', il 21 un live di Guidi e Carotenuto (Sinfonico Honolulu) e il 22 con il Supertrio.

Radio Capital radio ufficiale del Record Store Day, nella giornata di sabato 21 aprile dedicherà l'intera programmazione all’iniziativa.


IL FILM UFFICIALE del RECORD STORE DAY 2018
"I Padrini agisce come un accompagnamento dinamico e cruciale per American Hardcore, The Decline of Western Civilization e altri film che raccontano l'evoluzione del punk degli anni Ottanta". - Rolling StoneQui amiamo la musica, ovviamente, e siamo anche grandi fan dei film sulla musica e ce ne sono stati alcuni veramente belli. Una cosa di cui siamo entusiasti al momento è The Godfathers of Hardcore, il film ufficiale del Record Day Day 2018.Il cineasta Ian McFarland racconta la storia di Roger Miret e Vinnie Stigma e del loro gruppo, gli Agnostic Front, passato e presente. Chi sono questi esponenti dell' Hardcore di New York  (NYHC) e in che modo una band che ha avuto un ruolo chiave nella creazione e definizione di una scena rimane rilevante e influente quasi trent'anni dopo? Parte del loro tremendo impatto e fascino è dovuta alla stretta e talvolta bizzarra amicizia tra Roger e Vinnie, due individui forti ma molto diversi, le cui personalità iconoclastiche si completano perfettamente l'una con l'altra. Oggi, Roger, 53 e Vinnie, 62, continuano a pubblicare dischi pieni di integrità e autenticità, con oltre 100 spettacoli l'anno, tra cui numerosi festival hardcore ed europei. Rimangono la vera incarnazione dell'hardcore, che rappresenta la resistenza, la perseveranza, la fratellanza, la forza contro l'oppressione e la volontà di andare avanti: gli ostacoli devono essere dannati!.
Per il Record Store Day 2018, un'edizione speciale in vinile della colonna sonora di Aaron Drake, confezionata in una copertina apribile e con un poster, sarà distribuita nei negozi di dischi indie.THE GODFATHERS OF HARDCORE sarà proiettato nei festival punk e nei festival cinematografici di tutti i paesi che aderiscono all'iniziativa. Su thegodfathersofhardcore.com  i dettagli sulle proiezioni aggiuntive e i prossimi eventi nei negozi di dischi.

Un evento annuale ormai globale, consolidato e atteso dagli appassionati di musica, collezionisti e proprietari / lavoratori di negozi indipendenti di dischi, di cui l'iniziativa ha contribuito a rinvigorire la vita, con le uscite di versioni limitate speciali di dischi di artisti grandi e meno grandi. 

L'elenco delle pubblicazioni è più grande che mai quest'anno, così ho scelto alcuni dischi che hanno attirato la mia attenzione.
 

1 - Arthur Lee e Love - Coming Through You: The Live Recordings (1970-2004)
Arthur Lee e Love sono indubbiamente una delle inclusioni più regolari nelle mie playlist e il video di 7 & 7 live a Glastonbury è sempre uno dei più cliccati qui su Interzone. Creato dall'archivista David Skye, con la partecipazione di Diane Lee, la vedova di Arthur Lee, questa è la prima volta che viene messa a disposizione una grande collezione di registrazioni live di Arthur Lee & Love. Il vinile rosso è completato da opere d'arte di William Stout, celebre disegnatore visionario di bootleg del rock and roll.
 



2 - Duke Reid All Stars / Roland Alphonso - Judge Sympathy / Never To Be Mine
Una deliziosa stampa "orange" targata Trojan,  in occasione del 50 ° anniversario di quella che è stata la prima pubblicazione del Regno Unito dall'iconica etichetta reggae del 1967. Un must per gli appassionati del reggae del Regno Unito come me, sicuramente diventerà un oggetto da collezione per gli anni a venire.




3 - Various Artists - Rock Steady Box
Un'altra versione 7 "della Trojan per RSD, e che rappresenta un pacchetto sinceramente interessante, dopo alcune uscite sinceramente molto scadenti. Un set di 10 riproduzioni ben presentate di alcuni dei più ricercati singoli rock steady racchiusi con un saggio sull'evoluzione del rock steady , sound storicamente tra ska e reggae.




4 - David Bowie - Welcome To The Blackout
Tre rari dischi di David Bowie saranno pubblicati per il Record Store Day 2018, tra cui un'iconica performance live londinese.
L'album è "Welcome To The Blackout (Live London '78) e sarà  pubblicato come set 3xLP. Il disco contiene registrazioni delle esibizioni del tour 'Isolar II' di Bowie all'Earls Court, attualmente demolito a Londra, il 30 giugno e il 1 luglio 1978.
I fan di Bowie potranno avere anche un singolo da 12 "che presenta il primo lungometraggio di" Let's Dance ", insieme a una versione dal vivo del lato b. Infine, "Bowie Now" - un raro LP solo promozionale pubblicato nel 1977 negli Stati Uniti, con brani tratti da "Heroes" e "Low" .
Informazioni complete possono essere trovate sul sito Web di David Bowie.




5 - Various Artists - Gary Crowley's Punk e New Wave
La carriera musicale di Gary Crowley iniziò alla fine degli anni '70 quando fondò la fanzine new wave "The Modern World" nonostante all'epoca fosse ancora uno scolaro . Intervistando molte delle band più importanti della scena come i The Sex Pistols, The Jam e The Clash, persuase  Joe Strummer a dargli un esclusiva mentre il gruppo provava negli studi londinesi di Chalk Farm. Questa versione della sua compilation 2017 su vinile rosso e blu pesante è un'eccellente opportunità per ascoltare trenta tracce di Punk, New Wave, Post Punk e Mod Revival originariamente pubblicati tra il 1977 e il 1982, inclusi molti che appaiono su vinile per la prima volta dopo 40 anni. Un must.

 

 

 

6 - DJ Pierre Presents / Various Artists - Acid 88 Volume 2
A tre decenni dall'estate dell'88, il pioniere di Acid House DJ Pierre riunisce una dozzina di brani originali come Hardfloor, Thomas P Heckmann, Posthuman, Bloody Mary, Luke Vibert e anche il suo, presentato come doppio LP.

18/02/18

Don Letts: Playlist e intervista

Playlist e interviste che esplorano la sottocultura britannica: Don Letts


 


Nome
Don Letts

Cosa fai?
È come chiedere a Marlon Brando nel film The Wild One: "Contro cosa ti stai ribellando "?

La mia occupazione principale è quella di regista, ma ho anche uno show settimanale su BBC 6 Music insieme a DJ di livello nazionale e internazionale.

Descriveresti meglio il tuo lavoro?
Un misto di piacere e dolore, ma mi piace quello che faccio, quindi immagino di essere un vincitore.

Di dove sei?
Nato a Brixton - cresciuto a Londra - vivo a Kensal Rise. Sono come appare questa città!

Descrivi il tuo stile in tre parole?
The Rebel Dread

Un film che ti piacerebbe avere diretto?
"The Harder They Come", di Perry Henzell, ha aiutato a far conoscere il reggae in tutto il mondo e mi ha ispirato nel diventare un regista.

Puoi passare un'ora con un personaggio storico- chi sarebbe?
Barack Obama - come primo presidente afroamericano la sua importanza per le persone di colore a livello globale è impossibile da sottovalutare.
La canzone correlata deve essere: "Funky President" di James Brown.

Quali musicisti britannici hanno influenzato il tuo approccio alla vita?
Joe Strummer, Linton Kwesi Johnson, Ari Up.
 

La più grande eredità per la sottocultura britannica?
Ovviamente il Punk - perché era una sottocultura completa e non solo "un'elegante" colonna sonora. Era un atteggiamento che ha ispirato scrittori, poeti, artisti grafici, fotografi, stilisti e sì, cineasti! La canzone correlata è tra 'Anarchy in the UK' dei Sex Pistols  e 'Complete Control' dei Clash's

 La prima canzone che hai suonato in ripetizione?
Il primo singolo che ho acquistato è stato 'Penny Lane' b / w 'Strawberry Fields', dei The Beatles - uscito nel 1967 quando avevo solo 11 anni. Sono stato un grande fan dei Beatles da bambino, -letteralmente un 'Apple Scruff'.

Un disco che avresti conservato per sempre?

L'album di Marvin Gaye e il brano "What's Going On" pubblicato nel 1971 - è tanto rilevante ora come lo era quando è stato pubblicato e, proprio come Marvin, voglio ancora sapere "cosa sta succedendo"?

L'album che definisce la tua adolescenza?
"Natty Dread" di Bob Marley, pubblicato nel 1974, è atterrato quando finalmente ero in piedi da solo.

Un testo che più ti ha ispirato?
"Se senti di non avere alcun motivo per vivere- non determinare la mia vita" '

Da "Born For A Purpose" di Dr. Alimantado

Il miglior concerto che hai visto?
Il primo live a cui ho partecipato è stato quello dei Who al The Young Vic di Waterloo nel '71, avevo quindici anni. E' stata l' introduzione a un universo alternativo e da allora ho vissuto lì . Vedere Bob Marley e i Wailers al Lyceum nel 1975 è stato un altro evento cruciale: dopo quello spettacolo sono stato un uomo nuovo. I Sex Pistols dal vivo al The Nashville, anche questo un momento fondamentale, come vedere The Clash suonare diciassette spettacoli (back to back) al Bonds Casino di New York durante l'estate del 1981.

Una canzone che avresti voluto aver scritto?
Flaming Lips- "Do you realise??"

Quattro nuove canzoni che non puoi smettere di suonare adesso?
Dispute - The Frightnrs
Suddenly - Drug Dealer, ft. Weyes Blood
Caution - Damian Marley
Lying has to stop - Soft Hair

FredPerry






13/09/16

Whine and Grine: Prince Buster, voce del popolo giamaicano

E' stato David Rodigan , re dei DJ reggae e della dancehall a dare la notizia, dopo la conferma della Federazione dei Musicisti della Giamaica: Prince Buster, pioniere e leggenda dello Ska e autore di brani come One Step Beyond e Madness si è spento all'età di 78 anni, giovedì 8 settembre a Miami. Subito si sono susseguiti omaggi e tributi che hanno inondato i social media. Nato a Kingston, in Giamaica nel 1938, Cecil Bustamante Campbell deve l'appellativo di "Principe" alla sua attività sportiva nella boxe, dove si era distinto sotto la guida di Sid Brownd, famoso peso medio e campione di Giamaica, mentre l'altro soprannome, Buster, proviene da Alexander Bustamante. Insieme a Norman Manley, Bustamente è stata la figura dominante della politica giamaicana dal 1930 fino al dopoguerra, e uno dei co-fondatori del PNP [Peoples National Party]. L'anno in cui Buster è nato vide un'ondata di scioperi e disordini sociali spazzare tutti i Caraibi. In Giamaica, Bustamente fu un capo e un brillante oratore, e la 'prima voce del popolo.
A Cecil, oltre la boxe, piace la musica e alla fine degli anni '50 mette su il suo primo sound system, La Voce del Popolo, sfornando il primo hit, Oh Carolina, che gli procura fama e rispetto dell'ambiente.

Busterrecordshop
Il termine leggenda può veramente essere applicato a Prince Buster, che dopo un tentativo fallito di sbarcare negli Stati Uniti, inizia a registrare in Giamaica: il suono era così eccitante e il ritmo così contagioso che i giovani adolescenti elevarono immediatamente Prince Buster ad avanguardia del nuovo sound ska nei primi anni '60. In seguito la sua influenza contribuì alla transizione dello ska verso il rocksteady. E' in Gran Bretagna che la musica di Prince si propaga, nelle comunità giamaicane e caraibiche di Londra: Buster è stato il primo giamaicano ad avere una hit nella top 20 proprio in Inghilterra, Al Capone nel 1965; seguirono altri sigle esuberanti, come One Step Beyond e Enjoy Yourself. Nella costante evoluzione del reggae, a Prince si deve la produzione di uno dei primi album dub giamaicani, The Message. Proprio quando fu concessa la licenz di "Oh Carolina" alla Melodisc Records di Londra, Buster iniziò un rapporto d'affari con il capo dell'etichetta Emil Shalet. La collaborazione con l'imprenditore europeo portò il tecnico del suono giamaicano  alla pubblicazione di oltre 600 titoli nel Regno Unito, su etichetta Blue Beat, e la sua sussidiaria, la Dadi e Fab nel corso degli anni a seguire. Questo vasto catalogo - la maggior parte del quali è reperibile in qualsiasi formato oggi - comprende alcuni dei più grandi brani ska, rock steady e reggae mai fatti. Tra queste uscite, ci sono diverse serie che commentano e celebrano alcuni aspetti della cultura dancehall giamaicana. Prince ha avuto musicisti di altissima qualità, tra cui molti Skatalites, e tanti sostenitori e ammiratori dello ska come il trombettista Oswald 'Baba' Brooks, il sassofonista Dennis 'Ska' Campbell e Val Bennett, quest'ultimo presente con forza sul grande hit britannico di Buster, Alcapone(Guns Don't Argue)". Inoltre ha prodotto centinaia di superbe strumentali ska tra 1962-1966, e il meglio di queste sue produzioni sono state registrate nei celebri Studio One / Top Deck con gli Skatalites.

Ma forse le migliori produzioni di Buster furono quelle da lui stesso realizzate, nella fase del Rock Steady che dominò la scena dal 1966-1967: registrò la serie 'Judge Dread', recitando la parte del giudice che emetteva le sentenze draconiane per i Rude Boys giamaicani. Una volta disse che la gente veniva nel suo negozio per stringergli la mano e lodarlo per aver parlato nei testi di quelle canzoni contro il 'gunmanism', le uccisioni di giovani delle baraccopoli, che stava appena iniziando ad affliggere la società giamaicana.




Prince Buster ha giocato un ruolo fondamentale nella storia della moderna musica popolare giamaicana, dal mento, al boogie giamaicano fino allo ska, al rock, al reggae costante e precoce. Le dancehall giamaicani hanno dato al mondo il suono del sistema a doppio ponte , il clash sound , il dub remix,   la messa in primo piano del drum and bass nei remix, il campionamento, il deejay rap e il personality selector - in pratica l'intero sistema di trasmissione della musica dance moderna. Tanti sono stati pionieri in Giamaica, anni, anche decenni, prima che questi suoni fossero ripresi nel mondo metropolitano. E nelle atmosfere della dancehall, Prince Buster è stato un innovatore cruciale - se qualcuno può affermare di aver inventato lo ska, lui è l'unico che può farlo.

Con una manciata di album e 5 grandi hits Prince Buster è ampiamente accreditato come il fondamento della rinascita dello ska alla fine degli anni '70 ei primi anni '80 - il cosiddetto Ska Revival, con l'etichetta Two Tone che gestisce tutto il movimento. Il suo status leggendario continuò ad assicurargli un forte seguito tra i devoti del new-ska: band come Madness, Specials, Selecter rifanno in chiave moderna molte delle sue canzoni, alcune come Enjoy Yourself degli Specials e One Step Beyond dei Madness diventano veri e propri inni dello ska revival in Inghilterra. Paradossalmente, è proprio ascoltando queste band che scoprìì Prince Buster, e con lui molti dei grandi precursori, produttori e musicisti del reggae, dello ska e del dub giamaicani. In particolare con  Rough Rider e Whine and grine, coverizzate magnificamente dai Beat.  In questi giorni molti dei musicisti dei Madness, Special, The English Beat (i gloriosi Beatd degli anni '80!) continuano ad offrire le loro condoglianze alla famiglia, e tantissimi sono gli omaggi su Twitter e su altri social. La morte di Prince Buster, vera e propria leggenda della musica," reggae e della dancehall" icona della musica giamaicana e pioniere, fonte di ispirazione di una moltidudine di musicisti, lascia un grande vuoto. Le ultime apparizioni di Prince furono verso la fine degli anni '80 e gli inizi dei '90, quando andò in tour con gli Skatalites, tornando anche nelle classifiche con una nuova versione di Whine and Grine.
RIP





01/01/16

Buon Anno con gli UB 40 Live

AUGURIAMO BUON ANNO A TUTTI, con una delle migliori band inglesi, gli UB40 divennero sinonimo negli anni '80 della combinazione di reggae and rock. Gruppo multiraziale, portatori di un sound funky, molto allegro. Riviviamo il periodo di massimo splendore della band con questo live datato 1982, concerto in cui possiamo ascoltare i primi successi come "Present Arms", "Sardonicus", "Silent Witness", " "No Slow Down", "Love Is All Is Allright", "Politician", "One in Ten", Tyler..."

Un bel pezzo di storia, e una produzione di grande fascino. E 'bello vedere uno spettacolo senza tanti fronzoli, come spesso era al Rockpalast, e gli UB40 prima della svolta "pop", e produttori di tanti hit da classifica. Il Dub quì regna ancora, la giovane età di Ali Campbell e degli altri componenti del gruppo e l'abbigliamento primi anni 80 è ancora fresco e sorprendente al tempo stesso. Come la musica daltronde. L'esibizione, che fu filmata ed è disponibile su Dvd, contribuì ad accrescere la loro popolarità in Europa, mentre sette anni dopo decollarono negli Stati Uniti.



01  Intro
02 Present Arms (5'15'')
03 Sardonicus (5'00'')
04 Silent Witness (4'20'')
05 Don't Do The Crime (3'50'')
06 Don't Let It Pass You By (7'00'')
07 I Won't Close My Eyes (3'45'')
08 Don't Slow Down (3'50'')
09 The Piper Calls The Tune (4'15'')
10 Love Is All Is Alright (5'50'')
11 Forget The Cost (4'10'')
12 Politican (5'35'')
13 On In Ten (4'25'')
14 Food For Thought (4'55'')
15 Burden Of Shame (6'20'') 16 Tyler



19/12/15

Il Sound System Giamaicano al Tabernacolo di Londra e piccola guida al Dub

Potenti banche di casse acustiche....
Un’altra interessante esposizione, (dopo quella, bellissima, sui Jam..) che dopo aver toccato Bristol e Birmingham, arriva a Londra in questi giorni. Da gennaio sarà possibile visitare l’esposizione che illustra lo sviluppo del Sound System giamaicano nel Regno Unito, e in particolare nella capitale. Potremo farci un idea di come la musica proveniente da questa piccola isola ha trovato una seconda dimora in Inghilterra a partire dai lontani anni ’50. Il patrimonio reggae viene rivisitato da una montagna di foto e filmati di repertorio, ma non solo: la mostra sarà la sede di un Sound System interattivo, in stile vintage, realizzato prettamente per questo interessantissimo progetto musicale e culturale, che si svolgerà al Tabernacolo di Londra, W11 2AY, Notting Hill, dal 05 al 17 Gennaio. L'ingresso è libero da Lunedi a Domenica, 09:00-06:00, e l'installazione sonora può essere ascoltata dalle 2 alle 4 pm. L’evento si concluderà con un evento live, il 30 gennaio, con il legendario Sir Coxsone Outernational, a sud di Londra, all’Ibex Venue a Stockwell, con la partecipazione di un'altra leggenda del reggae / dub, il musicista e produttore Dennis Bovell, già con Linton Kwesi Johnson e la dennis Bowell Band.

Per essere una piccola isola caraibica, la Giamaica ha avuto un'influenza straordinaria sulla musica mondiale. La suprema invenzione - il reggae - emerse dopo che il paese ottenne l'indipendenza dalla Gran Bretagna nel 1962, e le band iniziarono a suonare un calderone di jazz, swing, pop e rock'n'roll per i tanti turisti statunitensi che affollavano gli hotel e i resort del paese, dando a questo miscuglio di generi un tocco locale eccentrico - in particolare sequenze di chitarra ritmica off-beat e voci ricche di patos. All’epoca l’elettricità era un bene di lusso nelle case giamaicane, così i 45 giri iniziarono ad essere suonati all’aperto con enormi sistemi audio, i Sound System. Iniziarono così anche le forti rivalità tra i dj che si esibivano davanti a folle enormi che si scatenavano in balli e canti.

Arrivò lo ska, quando le onde delle radio rhythm'm blues del sud degli USA iniziarono a sentirsi bene in Giamaica fin verso il 1959, anno in cui venne in mente ad un certo signore, Lauren Aitken, di smetterla di copiare gli artisti americani che venivano fuori da radio Winz, la stazione più ascoltata in Giamaica, e cercare di personalizzare in qualche modo quel suono troppo americano per gli artisti delle isole caraibiche. Il basso cominciò ad acquistare sempre maggior risalto, sezioni fiatistiche che imperversano duramente sui pezzi, con Prince Buster e The Skatalites, musica contraddistinta da un ritmo saltellante che cambiando schemi e ritmi diventerà Rock Steady verso il '1967/68 e si evolverà in reggae alla fine dei '60, inizio 70,  che si frantumò in miriadi di forme diverse e sotto-generi. A partire dal 1969 il reggae diventò molto popolare nel Regno Unito - dove migliaia di immigrati caraibici occidentali si erano stabiliti negli anni del dopoguerra: Desmond Dekker & The Aces arrivarono al numero 1 in classifica con lo skinhead-friendly Israelites. Quattro anni più tardi, Bob Marley diventò la prima star internazionale del reggae, catturando il pubblico rock con l’impareggiabile Catch of Fire insieme al suo gruppo, i Wailers.

Nel corso degli ultimi 60 anni, la musica popolare giamaicana raramente si è fermata, prosperando su innovazioni di una manciata di professionisti che continuamente elaborano nuovi suoni, spingendo la musica in nuove direzioni. Abbiamo già detto che la Giamaica ha esercitato un'influenza sproporzionata sulla produzione musicale in tutto il mondo. E negli ultimi tempi, il dub ha dimostrato di essere il sottogenere del reggae più influente di tutti. I valori e le tecniche di dub sono più che mai presenti nella musica che consumiamo ogni giorno: techno, dubstep, ambient, jungle, garage, dance elettronica, punk. Questi e numerosi altri generi forse non sarebbero arrivati al centro della cultura giovanile, l’esempio più eclatante riguarda il rap: tramutatosi poi nell’hipn hop, senza l'invenzione del dub, introdotto da un cenacolo d'elite di ingegneri del suono e produttori discografici giamaicani, non sarebbe mai diventato quella forma di cultura popolare che è oggi. Eppure, per molti, il dub appare un genere impenetrabile. L'uomo più facilmente identificato come 'inventore dub' non è altro che King Tubby, altrimenti noto come Osbourne Ruddock, tecnico del suono e proprietario di un minuscolo monolocale nel ghetto Waterhouse di Kingston occidentale, luogo chiave nella creazione del dub. La costante propensione all’ innovazione è il tratto distintivo del suono e ciò che ha reso Tubby così unico. "King Tubby di è stato sicuramente il più grande musicista mai venuto fuori della Giamaica.

Quindi il Dub ...
E' la seconda grande invenzione dei musicisti jamaicani. Nato per necessità in quanto, non avendo mezzi per finaziare il lato B dei 45 giri i musicisti usavano la stessa base del lato A stravolgendola con echi e dilatazioni ritmiche. Ora è una vera e propria corrente. le canzoni possono essere manipolate a piacimento con grande soddisfazione di musicisti e pubblico che ama moltissimo questo stile per ballare. Con l'evoluzione dell'elettronica e dei computer e l'interessamento di molti musicisti bianchi, nel tempo il Dub è divenuto più accessibile all'orecchio occidentale.




















13/11/15

Peter Tosh: "Vogliono uccidermi perchè canto dei diritti della povera gente!" Live in Montreux 1979

28 anni fa Peter Tosh,  leggenda del Reggae, viene   colpito a morte nella sua casa a  Kingston, Jamaica. Ha 42 anni  ed è stato membro fondatore dei Wailers insieme a Bob Marley.

"Ero appoggiato contro un albero davanti agli studi di registrazione e aspettavo i miei musicisti per le prove. Avevo fra le dita uno spinello di circa due centimetri e meditavo sulla musica e altre cose. E' stato allora che e' arrivato quel bruto. Mi ha strappato la sigaretta e si e' piazzato davanti a me guardandomi fissamente. Gli ho chiesto: che succede?.. ma lui non ha risposto. Ho ripreso il mio joint, ho fatto una tirata e l'ho guardato seriamente. Credevo fosse un monellaccio, perche' stava in abiti civili e nulla lo faceva somigliare ad un poliziotto. Provò di nuovo a prendermi lo spinello e io gli ho detto: "sparisci figlio di puttana!" Poi ha cominciato ad afferrarmi per la camicia ed io: "sporco poliziotto!" Ho preso la sigaretta e l'ho spezzata in due e gli ho soffiato in faccia. Avevo altre cose in mano oltre la carta. "E' questo che vuoi per arrestarmi?". Non c'erano piu' prove perche' avevo sparpagliato tutto il contenuto del joint. Ha preso allora il pezzo di carta e se le messo in tasca e mi ha acchiappato strappandomi la camicia e il resto. Mi spingeva tirandomi per i pantaloni e cercava di portarmi con se. Gli ho detto: "io non mi muovo di qua..". Allora ha tirato fuori la pistola e me l'ha puntata agli occhi, al naso, alla bocca.. Credo che abbia anche provato a sparare ma la pistola non ha funzionato. Vedendo che non riusciva a portarmi via ha iniziato a fermare le macchine per farsi aiutare. Una si e' fermata e ne e' sceso un tizio e ho domandato chi fosse ma non ho ricevuto risposta. Il primo ha gridato all'altro: "Qui Thomas, aiutami a portare questo criminale alla polizia..". Il secondo ha tirato fuori una pistola ancora piu' grande e ha chiesto: "Quale criminale?" cominciando a spingermi con il revolver esattamente come aveva fatto l'altro. Con puro sadismo. Tentavano di spaventarmi ma io gli ho detto: "siete pazzi! non mi fate paura e non verrò con voi!". Allora hanno iniziato a battermi duramente: ne avevo uno a destra e uno a sinistra. Il tipo a sinistra mi ha dato un pugno ma io mi sono abbassato e ha colpito senza volere il compagno. Io ho preso un altro colpo e l'ho reso, perche' ancora non ero sicuro che fossero dei poliziotti e perche' in ogni caso, non ero stato io a cominciare. Durante la rissa uno xei due si e' ferito e ha iniziato a sanguinare. Ha messo via la pistola perche' ha capito che non ero armato e che quindi non poteva sparare. Alla fine e' arrivato un poliziotto in uniforme e mi ha chiesto cosa stesse succedendo e io ho detto: "Questi due tizi vogliono portarmi illegalmente alla centrale e non hanno nemmeno uno straccio di mandato!". Gli ho raccontato tutto e lui ha detto: "Ok.. andiamo alla centrale..". Io l'ho seguito di buon grado perche' arrivava come un fratello. L'altro tizio sanguinava ancora e aveva tutta la camicia sporca. Quando siamo arrivati alla centrale, il sergente ha guardato il tipo che sanguinava e gli ha chiesto cosa aveva fatto. Lui ha risposto: "Questo sporcaccione mi ha ferito alla bocca".. Disse proprio cosi mentre invece non ero stato io a colpirlo ma l'altro. Allora hanno preso una barra di ferro e mi hanno colpito alla testa e su tutto il corpo. Gli avevo detto chi ero, che ero Peter Tosh e che avevo diritto di essere rispettato e mentre mi maltrattavano e mi denigravano per farmi passare per un criminale gli dicevo che i suoi figli ballavano al ritmo della mia musica. Ma non avevano nessun rispetto e mi diceva che se avesse visto uno dei suoi figli ballare con la mia musica lo avrebbe ucciso.."

"Due mesi fa, quando sono tornato in Giamaica dagli Stati Uniti la mia macchina era posteggiata davanti all'aeroporto. Quando sono uscito, un altra macchina si e' improvvisamente fermata davanti a me e non mi faceva passare. Ho atteso ,pazientemente ma il tizio non si muoveva. "Hey..lasciami passare!". Lui mi ha detto: "Piccolo stronzo.. piccolo sporco rasta e fai attenzione a quello che dici..". Sono uscito dalla macchina e ho detto: "Chi e' quel figlio di puttana che osa parlarmi cosi'?". E' uscito anche lui, con una grossa pistola e ha detto" Vieni qui che ti faccio fuori, e' tanto tempo che voglio ammazzarti, per tutte quelle stronzate che canti e che racconti!". Piu' tardi ho saputo che quel tipo era l'ispettore generale della polizia in borghese. Voleva uccidermi perche' andavo allo Stadium a cantare dei diritti della povera gente! Allora, cosa devo fare, con questa gente, con gente simile? Pagargli da bere, invitarli a casa mia e offrirgli del vino? APPENDERLI PER I LORO MALEDETTI COLLI? SIIIIII!!
Io non dico questo perche ora sono in Europa. Dico le stesse cose quando sto in Giamaica. E se li vedo, gli dico che quando Jah mi dara' il potere.. li impiccherò per le loro ingiustizie e per la loro opposizione all'uguaglianza dei diritti!.

Peter Tosh (Winston Hubert McIntosh) Grange Hill, 19 ottobre 1944, assassinato a Kingston, l'11 settembre 1987

Ben detto Peter..e riposa in pace...
Scrolls of the Prophet - The Best of Peter Tosh [1999].zip

PETER TOSH ( with The Revolutionaries ) Live Montreux 1979
Peter Tosh (lead vocal & percussions) Sly "drumbar" Dunbar (drums) Robbie Shakespeare (bass guitar) Darryl Thompson (lead guitar) Mickey Chung (riddim guitar) Robbie Lynn (keyboard & organ) Keith Sterling (keyboard & organ) The Tamlins " Carlton Smith, Derrick Lara & Junior Moore (background vocals & percussions) 
 


SET LIST:
1) 400 Years (The Wailers song)  2) Stepping Razor 3) African Play 4) Get Up, Stand Up (The Wailers song)  5) Don't Look Back (The Temptations cover) 6) I'm the Toughest   7) Bush Doctor  8) The Day the Dollar Die 9) Burial  10) Buk-In-Ham Palace 11) Mystic Man  12) Pick Myself Up

30/09/15

Di ritorno da Londra (e relativa playlist)

Mick Rock Photo
“Quando un uomo è stanco di Londra, è stanco della vita”.
E' trascorso giusto un mesetto, ma ancora ho i postumi. La bellezza e il fascino di questa grande metropoli è da ricercare nel perfetto equilibrio tra storia e la modernità. Vedere e vivere Londra e i suoi 33 quartieri come un grande 'villaggio' e interagire con esso; così, mentre sono a Huxbridge a festeggiare con due vecchie amiche, posso saltare su uno dei tanti mezzi di trasporto pubblico e in poco tempo essere a Portobello.
Come solito, quest'anno l'ho lasciata proprio a ridosso del carnevale di Notting Hill: certo, non è più quello di una volta, quello politicizzato dove si poteva incontrare Don Letts e Bob Marley per strada, ascoltare la treble'n'bass a tutto volume, i suoni Warrior Charge degli Aswad . Ora è il più grande Festival di 'strada' in Europa, con più di un milione di persone .. gaudenti e in festa per tre giorni consecutivi, ignari del tutto del background politico, sociale e storico del "Carnival", come lo chiamano a Londra. Se non altro, oggi fornisce il barometro per saggiare la multiculturalità della città, mentre Don Letts l'ho potuto vedere in un DJ set che anticipava di qualche giorno il Carnevale.
Un rimpianto è quello di non essere ancora andato a vedere l'Hammersmith Palais [ormai chiuso] : oltre alla sua storia come un locale appositamente adibito a sala da ballo, lì si sono svolti alcuni grandi avvenimenti. Joe Strumrner gli ha dedicato una canzone, scritta dopo che il gruppo, insieme a Don Letts, vide un concerto reggae proprio all'Hammersmith nel 1977.
Altro rimpianto non essre riuscito ad andare anche al negozio di dischi Rough Trade di West Talbot Road - dove è possibile trovare molta della nuova musica prodotta e che si può ascoltare nello show radiofonico in onda su BBC 6, Culture Clash, la domenica dalle 22.00 a mezzanotte. Brilliant Comers su Kingsland Road, è un altro luogo molto 'cool' per ascoltare buona musica e grandi suoni. Di ritorno da Londra posso solo confermare che la trovo sempre più cara, conferma che mi viene anche dalle tante persone con cui ho parlato. In alcuni quartieri ci sono state delle aggressione ad alcuni locali Hipster da parte di gruppi di anarchici: la rivendicazione parla di prezzi di immobili che salgano alle stelle quando questi vengono presi di mira dalla classe borghese della città. I rumors per il futuro non dicono niente di buono.
























Music Room



11/07/15

Luglio, le ristampe che voglio

Un capolavoro, un caposaldo della musica, tale resta, anche a distanza di moltissimi anni. Ed è 'sempre bello vedere uno di questi gioielli rinascere in una nuova luce: alcune ristampe di questi ultimi mesi non hanno deluso.
In tutto, il secondo trimestre del 2015 ha vomitato un incredibile quantità e varietà di ristampe sotto forma di edizioni deluxe, e io ne ho scelto cinque, che sembrano davvero valere un pò dei nostri risparmi



Sherwood at Control, Vol. I: 1979-1984
Il lavoro di produzione di Adrian Sherwood è andata sempre ben oltre il reggae e le sue propaggini.Nella metà degli anni '50, il produttore londinese era una sorta di attivista della bass-music , e nel corso degli anni ha sempre lottato per sostenere il "dub" nelle sue forme più varie, con album solisti come Survival and Resistance e tenendo conferenze sulla storia e la tecnica di questo stile alla Red Bull Music Academy. Ma Sherwood ha lasciato il segno più profondo 30 anni fa, lavorando in scia tra post-punk, industrial e musica giamaicana che scorreva a fiumi tra Londra e New York. Una volta riannodati i fili del suo curriculum, si scoprie un raffinato e avventuroso talento musicale, il cui suono singolare ha contribuito a generare lo slancio per una sfilza di band iconiche e che gli ha assicurato alla fine una posizione di primo piano nel pantheon dei produttori.
Sherwood ora sta ripubblicando la musica dal suo catalogo per la sua etichetta, la legendaria On-U Sound, che ha fondato nel 1979, depositaria di tutto il lavoro che ha svolto con i migliori musicisti giamaicani. Sherwood at Control, Vol. I: 1979-1984, esplora un periodo entusiasmante nella storia della musica ed è un ingresso importante per apprezzare la suainfluenza e il suo lavoro in studio di registrazione. Tra le 14 tracce, il dub è il filo persistente. La scena musicale londinese degli anni '70, è inondata di musica giamaicana, bassi oceanici, riverberi cavernosi, spazi sincopatici, che portano in luoghi sorprendenti e a generi lontani.

The Odyssey: A Northern Soul Time Capsule
'The Odyssey: A Northern Soul Time Capsule' è il quadro più completo di una cultura musicale veramente unica e enigmatica, che dura ormai da oltre 45 anni e che, partendo dal Regno Unito, si è poi diffusa in tutto il mondo. L'attuale popolarità di questa cultura è dovuta al film "Northern Soul" e alla sua colonna sonora.
Il Northern Soul è nato come fenomeno di musica da ballo: giovani adolescenti nel nord dell'Inghilterra alla fine del 1960 e 1970 abbandonano la musica tradizionale dell'epoca e s'immergono nell'underground dei recessi più oscuri della musica soul nera americana. Precursore originale dell' acid house e della scena rave techno degli anni Ottanta e Novanta, in cui le notti di danza sono alimentate da nuove sostanze chimiche piuttosto che dal tradizionale alcol dell'epoca, era di gran moda alla fine dei '60 e musicalmente sostenuto da rari singoli 7'' in vinile di artisti allora sconosciuti. Dalle sue umili origini alTwisted Wheel e il Blackpool Mecca di Manchester è arrivato al 100 Club e al Twisted Knee Soul Club di Londra, catturando ancora l'immaginazione di irriducibili della vecchia scuola e la curiosità di nuovi arrivati.

The Odyssey: A Northern Soul Time Capsule segue l'evoluzione della Northern Soul,
230 brani, ognuno dei quali accuratamente ri-masterizzato e documentati all'interno da note maniacali. Oltre 10 ore di musica leggendaria, la più completa track-listing Northern Soul mai pubblicata. Certo, si tratta di 8 CD e 2 DVD per un costo totale di 86,99 Euro, ma se dovessimo scegliere uno tra gli otto probabilmente prenderemmo il CD4 (periodo dal Blackpool Mecca al Wigan Casino') semplicemente perché incapsula tutto quello che ci aspettiamo da questo prezioso fenomeno musicale e culturale. C'è Paul Anka di When We Get There' e Dean Parrish's di I'm On My Way', la versione originale di Gloria Jones di Tainted Love 'e Frankie Valli di The Night. Altrove, tanti gruppi assolutamenti sconosciuti come The Olympics, The Poets, The Contours..


Super furry animals: Mwng
Il Galles è un piccolo paese, un territorio poco più grande del New Jersey americano, e oltre ad avere una propria lingua, la bandiera, e un ricco patrimonio culturale, il Galles ci ha dato Tom Jones, Richard Burton, e la stazione ferroviaria dal nome più lungo, Llanfairpwllgwyngyllgogerychwyrndrobwyll-llantisiliogogogoch. Dannazione! Anche la musica non 'è passata relativamente inosservata. Band come Manic Street Preachers e Super Furry Animals hanno spopolato in quanto a popolarità, e i nuovi "Cool Cymru" stanno attirando l'attenzione di tutto il mondo. A quanto pare, i talent scout delle case discografiche del Regno Unito spendono parecchio tempo alla ricerca di nuovi talenti in Galles come fanno nel resto della Gran Bretagna. I Super Furry Animals occupano un posto speciale tra la nuova ondata di band gallesi. Considerando che band come Gorky Zygotic Mynci e Catatonia potrebbero anche essere scambiate per inglesi, Super Furry Animals hanno sempre mostrato un certo attaccamento alla loro lingua madre, come dimostra Mwng (pronunciato "moong"), che è il risultato di un affascinante gruppo di canzoni rock di piacevole ascolto. Anche se Mwng non è il meglio dei Super, come Guerrilla, le canzoncine pop complete di chitarre acustiche ed elettriche e con armonie vocali sovraincise, sono perfette per il periodo estivo.

Steel Pulse: Hand­sworth Revo­lu­tion
Un luogo, Hand­sworth, quar­tiere popo­lare di Bir­min­gham, con un’alta per­cen­tuale di immi­grati, un nome, Steel Pulse (che tra­dotto let­te­ral­mente signi­fica bat­tito d’acciaio): sono i tratti distin­tivi ed alta­mente sim­bo­lici di una delle reg­gae band bri­tan­ni­che più conosciute al mondo. Gli Steel Pulse inizialmente non riuscivano ad esibirsi dal vivo: i proprietari dei club erano riluttanti a dare loro un ingaggio, perchè troppo politicizzati. Ma il movimento punk stava aprendo nuove strade per la musica in tutta la Gran Bretagna, e trovò facilmente una parentela spirituale con la protesta dei rasta immigrati nel paese. Così,iniziarono ad aprire i live delle nuove band punk e new wave, i Clash, gli Stranglers, Generation X, i Police, gli XTC, e ad affermarsi in linea con lo spirito del tempo. La loro denuncia sociale si coniugava con n forte umorismo satirico; i membri del gruppo spesso andavano in scena con costumi che deridevano dagli archetipi della tradizione britannica. Nel bellissimo documentario/concerto Urgh! A music War vi è una loro esibizione con i costumi del Ku Klux Klan americano, proprio sull'omonimo brano apparso sul primo album dei Pulse.
Hand­sworth Revo­lu­tion, è del 1978, viene pubblicato dalla Island Records diretta da Chris Blac­k­well — il più impor­tante pro­dut­tore della disco­gra­fica reg­gae mon­diale. Il disco è un calderone in cui è il con­cetto di “blac­k­ness” a dominare. Dopo 40 anni gli Steel Pulse si ritro­vano con solo due dei mem­bri ori­gi­nari, il can­tante e chi­tar­ri­sta David “Dread” Hinds, e il tastie­ri­sta Sel­win “Bumbo” Brown e ripubblicano Handsworth Revolution, ancora considerato da molti critici come un punto di riferimento , uno dei dischi più belli e importanti e insieme un classico del reggae britannico.






Sticky Fingers
"Sticky Fingers", le cui prime session furono registrate nel dicembre 1969 ai Muscle Shoals Sound Studio in Alabama, a Stargroves, la casa di campagna di Mick Jagger, e agli Olympic Studio di Londra, uno degli album più famosi dei Rolling Stones, e tornerà nei negozi questo mese in una versione "espansa", arricchita di materiale inedito. Lo storico lavoro del 1971 che fotografa la band in un momento di grazia, con brani-simbolo come Brown Sugar, Wild Horses, Bitch, Sister Morphine e Dead Flowers, è ristampato dalla Universal Music in vari formati. Sticky Fingers è un capolavoro a tutto tondo, non solo la musica, ma anche la grafica. L'opera di Andy Warhol con un pube maschile fasciato da pantaloni aderenti e la famosa cerniera (vera, nell'edizione originale) finì in copertina. La ristampa, nelle nuove edizioni Super Deluxe e Doppio Vinile Deluxe, propone fedelmente quanto ideato da Warhol.


Present arms: UB40
Lo inseriamo ma è già stato pubblicato ad inizio anno. Prendetelo, anzi, prendeteli, dato che Present Arms includerà il “gemello” dub e le BBC session. Imperdibili! Le riedizioni deluxe, anche in vinile 180 g, di due dischi del periodo più fecondo a livello artistico (meno di vendite..) della band reggae/pop di Birmingham. 3 Cd per ciascun titolo.