Abbiamo riportato la sentenza della Cassazione, che dopo ben 9 ore di camera di consiglio ha condannato 25 tra
poliziotti e dirigenti dei vari corpi di sicurezza dello Stato responsabili delle
delle torture e delle violenze contro i manifestanti che
dormivano nella scuola Diaz di Genova il 21 luglio del 2001. E abbiamo riportato come vergognosamente la prescrizione ha salvato i condannati: incredibilmente, nessuno dei responsabili di quella efferata
brutalità contro persone inermi, della costruzione delle prove false e
dei depistaggi su quanto accadde quella notte pagherà veramente. Neanche
con un giorno di carcere. (La cassazione condanna)
Ora arriva la condanna della corte Europea per i Diritti dell'Uomo, Il comportamento delle forze dell'ordine all'interno della scuola Diaz, durante
il G8 di Genova, "deve essere qualificato come tortura".
Lo dice la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo che ha condannato - all'unanimità - l'Italia per violazione dell'articolo 3 della Convenzione Europea: "nessuno può essere sottoposto a tortura né a pene o trattamenti inumani o degradanti".
Inoltre il nostro Paese è stato condannato anche ai
sensi dell'articolo 13 perché è mancata un'inchiesta efficace per determinare la
verità e perché l'Italia non ha una legislazione che condanni il reato di
tortura.
Il nostro paese dovrà versare un risarcimento di 45mila euro al
manifestante torturato.


