16/03/15

Volevo vederlo ammazzare un Klansman


Scrivere, tenere un diario a volte può contribuire a cambiare un giudizio della storia. E nessuno si sarebbe aspettato che Rosa Parks, la donna di colore che, rifiutando di cedere il suo posto su un autobus, accese la scintilla del movimento per i diritti civili in America potesse annotare un pensiero come questo:<< Volevo vederlo uccidere un uomo del Klan..>> Un pensiero sì violento, che è venuto alla luce da un diario molto personale, che fa parte di una raccolta inedita di documenti che sono diventati pubblici nelle ultime settimane e di cui si è tanto parlato. La figura della sarta dell’Alabama ne esce più che rielaborata: tutti, compreso io, avevo sempre pensato che fosse una fervente seguace di Martin L. King e dei suoi insegnamenti sulla non violenza.

Quattro milioni e mezzo di dollari, tanto sono costati i 7500 manoscritti e 2500 fotografie alla Howard G. Buffett Foundation, che Rosa Park aveva archiviato nella sua casa di Detroit fino alla morte, avvenuta nel 2005. La fondazione poi li ha "imprestati" alla Library of Congress, che li ha esposti al pubblico in occasione del 102° anniversario della nascita della Parks. Lettere, riflessioni, note intime, considerazioni scritte dove capitava, e diari, oltre che a ricevute, ricette, missive personali che descrivono la sua vita, i rapporti familiari, l'emigrazione a Detroit per trovare un lavoro. E altro materiale che a prima vista può sembrare di poco conto ma che nell'insieme costituisce un vero e proprio tesoro. Ma più importante forse è il ritrovamento proprio di quelle considerazioni politiche che spingeranno poi ad esprimere il sentimento di vendetta contro il klan e alla sfida al sistema razzista con il suo clamoroso gesto di rifiuto, che la renderà nota in tutto il mondo e la farà ricordare per sempre nei libri di storia.

Fergusson
«Il Ku Klux Klan imperversava nel paese, bruciando le chiese dei negri, le scuole, bastonando e uccidendo. Mio nonno, che aveva un’apparenza molto caucasica [perché era figlio del proprietario bianco di una piantagione..], stava in piedi ad aspettare che gli uomini del Klan venissero nella nostra casa. Teneva il fucile sempre a portata di mano. Le porte e le finestre erano chiuse con pannelli di legno inchiodati dall’interno. Io restavo sveglia con lui. Volevo vederlo ammazzare un klansman. Aveva dichiarato che il primo che fosse entrato sarebbe sicuramente morto».

Siamo in Alabama e Rosa è una bambina che osserva e annota.
Ci sono poi vari racconti di episodi ci crudo razzismo, come l'assassinio di Emmett Till, un adolescente nero ucciso in Mississippi perché aveva corteggiato una donna bianca.

«Questo caso potrebbe essere moltiplicato molte volte nel Sud. Nella mia vita ho conosciuto negri che sono stati uccisi dai bianchi, senza alcun arresto o investigazione. È costume tenere queste cose coperte».

Sono queste le vicende, le frustrazioni, le violenze che ha vissuto che il 1° dicembre 1955 l’avrebbero spinta a rifiutare l’ordine di lasciare il suo posto a un bianco sul bus di Montgomery con cui tornava a casa dal lavoro:

«Sono stata strattonata per tutta la vita, e ho sentito che a questo punto non potevo più sopportare. Noi ci calmiamo con il balsamo della tentata indifferenza, accettando il falso sentiero segnato della orribili restrizioni delle leggi Jim Crow [quelle sulla segregazione]. Ma è ora di guardare a Jim Crow per il criminale che è. Uno può sopportare il dolore, la delusione e l’oppressione fino a un certo punto. La linea fra la ragione e la follia sta diventando sempre più sottile».

«Oh, man, cosa ti chiede di fare Dio: comportarti secondo giustizia, amare la pietà, e camminare umilmente con lui»... recita una nota.
Me lo sono sempre chiesto: come hanno potuto sopportare?

#razzismo #rosa parks #steel pulse





15/03/15

The Lost tapes, la furia devastante dei Dead Kennedys

Un concentrato di adrenalina, di energia pura, forza e vitalità, che possa caricare in questa difficile e uggiosa domenica di metà marzo?
Cosa, oltre alla musica, consente di domare giornate come queste? E badate, non è solo una questione di ascolto. Incollatevi al video e guardatevi i Dead Kennedys all'apice della furia e della creatività.
Quando entrarono in studio nel 1981 per registrare In God We Trust, Inc., il loro EP "tributo" all "hardcore" più veloce, (pensate ai Minor Threat) le prime sessioni furono registrate su nastri difettosi, quindi con una qualità piuttosto scarsa. Così tornarono in studio per registrare di nuovo, un paio di mesi più tardi. Nel 2003, è stato pubblicato The Lost Tapes, su DVD, in cui sono documentate le modalità e le registrazioni dei brani durante la sessione iniziale della band, inizialmente inserite in un documentario sul punk rock della scena di Washington DC. Quello immortalato nel video sotto è il feed grazie al quele poi The Lost Tape è stato pubblicato: direttamente registrati dagli ingressi di linea della telecamera, l'audio è immediato e potente. Utilizzando poi tecniche che non esistevano nel 1981, cinque degli otto brani registrati durante la prima sessione sono stati finalmente restaurati e rimasterizzati. Per In God We Trust, Inc., il gruppo ha aggiornato il loro testo di "California Über Alles", con versi anti-Jerry Brown, governatore della Californiame, sostituito all'originario Ronald Reagan, (Brown è stato ancora rieletto nel 2010). La rielaborazione di "California Über Alles" poi, beneficia di un divertente jazz / lounge iniziale, uno slow che brucia bile rispetto alla prima.versione e diventa un cocktail di jazzy hardcore. Le questioni politiche e sociali del tempo irrompono nel suono della band catturato in questa sfortunata sessione in studio, assolutamente crudo e infuocato. DH Peligro, grande batterista punk si era appena unito al gruppo: con lui, il sound acquistò potenza e ancora più velocità. La rilevanza di questo album per le questioni politiche e sociali discusse non sono diminuite dall'importanza che avevano all'epoca, e i nuovi fan potranno ancora cogliere il significato e l'importanza dei testi, dietro queste canzoni brevi, prive di tecnicismo, caotiche (come del resto questo tentativo di recensione..) ma di assoluta potenza, ad oltre 30 anni dalla loro pubblicazione. Averne oggi  di gruppi così...
Godetevi questo fragoroso, sgargiante, rumoroso, rabbioso e assolutamente geniale set della band più potente dell'hardcore punk americano!




Jello Biafra - vocals
East Bay Ray - lead guitar
Klaus Flouride - bass
D.H. Peligro - drums


Hyperactive Child
Nazi Punks Fuck Off
Kepone Factory
Dogbite
Religious Vomit
We've Got a Bigger Problem Now
Rawhide
Moral Majority







 #dead kennedys  #hardcore
 

14/03/15

Do you wanna beloved?


“This is one of the great dangers with overpopulation… the absolute proliferation of morons.”
— 
William S. Burroughs 






("Questo è uno dei grandi pericoli della sovrappopolazione ... la proliferazione assoluta di deficienti.")
# Burroughs

13/03/15

Dread Beat An ' Blood - Linton K. Johnson, poesia, politica e Bass Culture


Al secondo Festival di poesia, tenutosi a Roma anni fà (Piazza di Siena), un giovane poeta nero, alto e quadrato, riusci a fermare la lenta e interminabile processione di spettatori e curiosi e ottenere la loro attenzione, ad incantare la platea con la sua recitazione calma e appassionata, estremamente ritmica. Il pubblico cominciò spontaneamente a battere le mani seguendo la cadenza musicale dei versi, rapito dalla facilità di comunicazione di questo giamaicano fiero e sicuro. Quell'uomo era LINTON KWESI JOHNSON, il personaggio più complesso dell'universo reggae, la voce più intensa del dissenso nero in Inghilterra..
"La mia è una poesia semi-melodica con un organica relazione tra parole e ritmo. La poesia è mestiere di parole,è condensazione dell'eperienza. Tre sono i caratteri principali: primo,le parole devono essere vere, adatte a ciò che si vuole comunicare;secondo, la poesia è arte,per questo, grande cura deve essere messa in ciò che fai e in come lo fai, nello stile e nella forma; terzo e più importante, deve interessare, intrattenere, provocare una reazione emotiva.."
L.K.J



Linton K. Johnson si è sempre ritenuto fondamentalmente un attivista politico più che un poeta e cantante reggae. Dalle parti di Brixton,dove è cresciuto dopo che la sua famiglia emigrò dalla Giamaica nel 1963 quando aveva 11 anni, lo chiamano semplicemente il poeta, e la sua poesia, che iniziò a scrivere a 18 anni, è un misto di giamaicano parlato e di dialetto degli inglesi di colore e va recitata piuttosto che letta. Iniziò a dare dei reading di poesia dopo una serie di lavori senza sbocco durante gli studi per la laurea in sociologia, si faceva accompagnare da un gruppo di percussionisti chiamati Rasta Love. Il suo primo album, 'Dread beat'n Blood del 1978 è basato su una raccolta di poesie dallo stesso nome, un quadro delle oppressioni subite dalla comunità di colore. Gli album a venire, più ritmicamente sofisticati non sono meno sarcastici nell'esposizione del razzismo politico, della violenza della polizia, e di tutte le sofferenze quotidiane dei giovani di colore. Fare dischi per L.K.J. significa ancora oggi portare le sue poesie ad un pubblico più vasto, che non sarebbe interessato ad acquistare libri, ma è anche un modo di vivere,di comperare il tempo da dedicare all'attività politica.
Uomo colto, istruito, la musica è dentro di lui. E' sempreb stato un poeta, ma non gli è mai interessato scrivere versi e pubblicare libri per fare soldi: mette la poesia nella musica, che all'epoca fu davvero qualcosa di nuovo, perchè fu il primo nero ad accoppiare la poesia al reggae. Linton fu anche quello che per primo capì perfettamente l'impatto che formidabile che la musica poteva dare alle sue poesie e in particolare sul pubblico bianco che si era aggrappato al reggae dopo l'infatuazione dei punks nel 1977. Il Fronte Nazionale e la sig.ra Tatcher odiavano questo giovane giamaicano diplomato in sociologia che guidava da qualche anno tutte le lotte dei neri di Inghilterra. Non ha mai avuto una formazione musicale e non ha mai suonato uno strumento, ma questo non gli ha impedito di comporre musica per i suoi album. I suoi primi concerti, spesso spalla di lan Dury vedevano  Linton recitare le sue poesie su una base musicale registrata, accompagnato da quattro ballerini, per un  pubblico quasi esclusivamente bianco e di solito erano un trionfo.
"Non sono uno di quelli che credono di cambiare il mondo scrivendo qualche poesia. E' l'esperienza che serve e la poesia, che è fondamentalmente spettacolo, non sostituisce il discorso politico, anche se forse la mia poesia è un pò più che spettacolo: è un serio intrattenimento.."

Race Today era un collettivo che raggruppava vecchi membri delle Black Panthers lnglesi delusi dall`azione violenta, e che cercavano di difendere i diritti degli immigrati , beffati continuamenle. C'erano enormi problemi di alloggio, d’impiego, di scuola, di igiene, di delinquenza... Mensile (poi bimestrale) politico aveva iniziato le pubblicazioni nel 1969, dal 1973 Darcus Howe, Farrukh Dhondy e Linton Kwesi Johnson gli diedero una linea basata su una combinazione di marxismo e antirazzismo libertario radicale. Linton pubblicò il suo primo libro di poesie proprio su Race Today nel '74, per poi diventarne redattore artistico. In quel periodo si battè moltissimo, nell'affare George Lindo contro la legge Sus (La Sues è una vecchia legge che permette alla polizia di arrestare chiunque per semplici sospetti di delitto ed era molto usata nei soprusi quotidiani contro la gente delle Antille. George Lindo era un operaio di colore condannato ingiustamente per omicidio, su falsa testimonianza della polizia, e del quale Race Today ottenne la liberta. La rivista fu l'organo principale di politica dei neri in Gran Bretagna. Cessò le pubblicazioni nel 1988.

Hai un’ideologia precisa?
<<Non siamo dei dottrinati. Siamo certamente contro il capitatismo, e siamo per il socialismo, ma crediamo che sia necessario fare una pratica politica completa prima di teorizzare.>>
Alcuni vedono in te un possibile leader politico, cosa ne pensi? 
<<Non mi do tutta questa imporlanza. Sono un poeta innanzitutto, e non il poeta che fa la rivoluzione, Mi auguro sopraltutto che i miei testi siano uno specchia in cui la gente di colore possa contemplare le proprie esperienze, e che possa aiutare i bianchi a capire la nostra comunità>>  (1980)

Tra le figure più originali del mondo musicale inglese, porta sulla strada la sua voce di oppositore di un sistema ancora emarginante e razzista, semplicemente attraverso il ritmo monotono e ossessivo del reggae e del dub. Arrangiamenti sempre ricchi e intelligenti, con la fida collaborazione di Dennis Bowell (chitarrista e produttore, i testi di Linton non si fermano all'esaltazione dei rasta e dei Dreadlock ma vanno nel profondo della realtà quotidiana, impegnata nella lotta contro il razzismo di ogni tipo.



Linton K. Johnson oggi

Dread Beat an Blood
Fratelli e sorelle si dondolano
un battito terribile pulsante fuoco che brucia
ora cioccolato ed oscurità che si insinua
notte nera velata che piange
luci elettriche che consolano,notte
una piccola sala impregnata di fumo
una casa di nebbia d'erba
musica ardente,risonante,battente fuoco,sangue
fratelli e sorelle che si dondolano,si fermano,si dondolano
musica dirompente,sanguinante,battente fuoco:bruciante
ora elettrica della lampadina rossa
che tinge il cervello con un flusso di sangue
e una brutta..brutta cosa fermenta
erba strisciante,si insinua nel cervello
luci fredde che feriscono,rompono,feriscono
fuoco nella testa ed un battito terribile sanguinante,battente fuoco:terrore
pietre rotolanti su cuori balzanti selvaggi
rabbia che si solleva dal calore della ferita
ed un pugno sferrato con rabbia la raggiunge
poi il flash di una lama di un altro per lui
balza fuori per un taglio di carne di un pezzo di pelle
e sangue,amarezza,fuoco esplodente,sangue gemente,ed il sanguinare..





1978 - Dread Beat An' Blood - Island Records
1979 - Forces of Victory - Island Records
1980 - Bass Culture - Island Records
1980 - LKJ in Dub - Island Records
1984 - Making History - Island Records
1984 - Reggae Greats - Island Records
1985 - LKJ Live in Concert with the Dub Band - LKJ Records
1985 - Dub Poetry - Island Records
1991 - Tings An' Times - LKJ Records
1992 - LKJ in Dub: Volume 2 - LKJ Records
1996 - LKJ Presents - LKJ Records
1996 - LKJ A Cappella Live - LKJ Records
1998 - Independent Intavenshan - Island Records
1999 - More Time - LKJ Records
2002 - LKJ in Dub: Volume 3 - LKJ Records
2003 - Straight to Inglan's Head - Universal Records
2004 - Live in Paris - Wrasse Records
2004 - Live in Paris with the Dennis Bovell Dub Band (DVD) - Wrasse Records


LKJ Inconcert with dub band



La retorica fascista e anti-russa e Givi, comandante rockstar tra le macerie

Chi è Mikhail Tolstykh, nome di battaglia.. Givi? Il fascino del comandante, non è passato inosservato, dopo il video che lo vede imperturbabile fumare una sigaretta mentre proiettili gli cadevano vicino e gli altri uomini della sua milizia corrono al riparo all'interno di un edificio. Il video è diventato.."virale" sulla rete, con oltre 800 mila visualizzazioni in una settimana. 34 anni, non sposato, è il Comandante delle Forze Armate di Novorossya, le province separatiste dell’Ucraina orientale, Battaglione Somalia, uno dei più micidiali delle milizie della Repubblica Popolare di Donetsk. Givi e i suoi uomini sono stati decisivi nella battaglia dell’aeroporto di Donetsk, difeso strenuamente da mesi da un reparto di ucraini, soprannominati cyborg, per la loro ferocia e per la capacità di resistere per giorni e giorni in condizioni di assedio. In precedenza, Givi e il Somalia erano stati decisivi nella zona di Ilovaisk, dove l'esercito ucraino con un offensiva aveva rioccupato le province ribelli, ed proprio da quella battaglia inizia il mito del comandante e dei suoi uomini. Senza dubbio Givi ha qualcosa che ha a che fare con il mito, alto e magro, sigaretta sembre tra le dita e sguardo melanconico, una rockstar tra macerie e distruzioni. Durante un intervista, il comandante dà il suo numero di telefono dopo che il giornalista sosteneva di essere stato avvicinato da decine di ragazze che hanno chiesto di poter comunicare con lui..
Prima della guerra era un "uomo qualunque", ma poi si è unito alla milizia perché ha "sempre sostenuto la Federazione russa e la sua politica".
Osannato dai suoi, temuto dai nemici, a cui non risparmia minacce e umiliazioni, non ha mai torturato o ucciso prigionieri, come spiega nel comunicato nel video sotto, in cui avverte le milizie fasciste ucraine e i paesi stranieri che li appoggiano, (come la Polonia) : fermatevi o morirete, tutti.






       La retorica fascista e anti-russa

L’organizzazione più coinvolta fisicamente nel putsch di Kiev, il colpo di stato che mise fine al governo democraticamente eletto nel paese, è nota come Pravý Sektor (Fazione Destra). Una federazione di gruppi da combattimento nata in Ucraina nel 1990 (UNA-UNSO, Tridente, ecc.), intrisa d’immaginario neo-nazista e fascista, il cui denominatore comune è avere la Russia come bersaglio costante di tutti i loro discorsi e azioni. Dopo il colpo di Stato a Kiev, i precursori della dissoluzione formale di Pravý Sektor da parte del nuovo governo diedero l’impressione che tale organizzazione sarebbe stata messa da parte dopo l’uso. Questo è ovviamente il destino che avrebbe subito se fosse stato uno strumento fortuito, recuperato e manipolato dalla NATO, ma con invece una sua logica ed autonomia. Quindi, fondamentalmente uno strumento incontrollabile, imprevedibile e pericoloso perché in grado di sfuggire o di rivoltarsi contro il suo manipolatore.

3/3/14, Scott Rickard, ex-ufficiale dell’intelligence statunitense, linguista di NSA e US Air Force, confermò a PressTVche gli eventi in Ucraina erano stati orchestrati dagli Stati Uniti da anni, e nominò le due persone che investirono la loro fortuna nel fomentare i disordini: George Soros e Pierre Omidyar, fondatore di eBay.
 6/3 Russia Today intervista lo stesso funzionario dell’intelligence, che disse che il suo Paese aveva applicato in Ucraina la stessa strategia che in Africa e Medio Oriente: “Gli Stati Uniti creano reti strategiche nel mondo, alcune collegate ad organizzazioni umanitarie e altre ad organizzazioni fasciste e a personaggi che svolgono il lavoro sporco“.

Rickard ha anche sottolineato il coinvolgimento degli Stati Uniti nel jihadismo islamico e il ruolo di NATO, UE e Israele nel programma imperialista ed egemonico occidentale che avanza solo creando violenza e caos.
28/03, su RIA Novosti questo specialista riferiva nuovamente delle azioni segrete, “Per 20 anni Washington ha lavorato per ampliare o spingere l’Ucraina nella NATO (…). L’intelligence statunitense opera in Ucraina, ma la Crimea, popolata da russi, fu teatro delle operazioni più difficili per gli statunitensi, da cui furono cacciati subito (…)” in generale, gli statunitensi collaborano con piccoli gruppi che pubblicano giornali locali per condizionare la popolazione. “Così si riunì per protestare oltre mezzo milione di persone a Kiev (…), ma fallirono due volte nel mobilitare solo 500000 manifestanti, mentre la popolazione Ucraina è di quasi 50 milioni di abitanti”(…) questo risultato non era eccezionale, considerando il fatto che per 20 anni si erano preparate tali proteste e quasi 5 miliardi furono spesi solo dall’Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale (USAID)“

Victoria Nuland
06/02/14, una conversazione telefonica intercettata tra Victoria Nuland, assistente del segretario John Kerry nel Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, e Geoffrey Pyatt, ambasciatore degli Stati Uniti in Ucraina, finiva online. I due funzionari statunitensi parlavano tranquillamente degli individui da scegliere per comporre il prossimo governo ucraino.
02/22, due settimane dopo il colpo di Stato, il presidente di Kiev se ne andò mentre l’agenda definita da Washington continuava.
21/04, la stessa Nuland ammise alla CNN che il suo Paese aveva speso 5 miliardi di dollari in Ucraina per sostenere il cambio di regime, fin dalla fine dell’Unione Sovietica , miliardi che, secondo Dmitrij Jaroch, capo di Pravý Sektor, diventarono scorte e campi di addestramento paramilitari che riconosce essere nel suo Paese da una ventina di anni.

28/03, il settimanale polacco Nie (“No”) pubblicava un articolo che conferma il coinvolgimento della vicina Polonia (membro della NATO) nel colpo di Stato in Ucraina. L’articolo fu commentato da Thierry Meyssan di Réseau Voltairee la traduzione è disponibile su Scriptoblog. Dice che il governo polacco, non contento di curare i feriti di Euro-Majdan nei suoi ospedali, per lo più teste rasate ricoperte di tatuaggi di svastiche e altri simboli esplicativi, li aveva anche addestrati alle tecniche dei colpi di Stato e agli scontri urbani, due mesi prima degli eventi, fornendo la supervisione congiunta di polizia ed esercito.

01/05, un partito politico della sinistra francese, il Nuovo partito anticapitalista (NPA), pubblicava nel suo mensileL’Anticapitaliste un articolo di gennaio che ripete la versione NATO degli eventi, cioè della rivoluzione popolare spontanea, nonostante l’ovvio:

Euro-Maidan a Kiev, spacciata da media come rivoluzione spontanea contro un governo corrotto, è stata effettivamente programmata e preparata con addestramento paramilitare per 25 anni. La continuità degli sforzi tra prima e dopo il colpo di Stato è saldata dall’aggressione alla Russia, il cui regime è descritto come “fascista” e che sembra minacciare l’Ucraina con un’”occupazione”. L’insistenza di Dmitrij Jarosh sulla “minaccia russa”, consigliando i russi ad “iniziare la lotta contro il regime fascista di Putin”, rivelano che la retorica “fascista” e “anti-russa” assomigliano stranamente a quella delle compatriote Femen e dei giovani “fascisti” dell’Europa occidentale, in coro con il linguaggio dei media mainstream e della NATO. Inoltre, ciliegina sulla torta, Jarosh riconosce anche i legami tra la sua organizzazione e gli islamisti in Cecenia. Il cerchio si chiude. L’asse Washington-Tel Aviv (vero capo dell’alleanza militare) produce i suoi gruppi da battaglia anti-russi adattati alle culture locali. La NATO ha creato da zero 1) l’Islam “jihadista” filo-americano e filo-israeliano in Cecenia contro la Russia “infedele imperialista” (riproducibile in altre regioni, cambiando solo i nomi); 2) un’ultra-sinistra occidentale detta “Antifa” filo-americana e filo-israeliana, pienamente compatibile con il capitalismo e pronta ad attaccare la Russia come “persecutorice fascista degli omosessuali”; 3) un’ultra-destra ucraina “ultranazionalista” filo-americana e filo-israeliana, anch’essa pronta ad attaccare la Russia “fascista e imperialista”.

(...) Il metodo di Dmitrij Jarosh sono il tipico esempio di ingegneria sociale. Il gancio per conquistarsi la fiducia è un obiettivo dichiarato di Jarosh nei suoi vari interventi, come decolonizzare l’Ucraina, epurare il comunismo e la de-russificazione. Infatti, in pratica, ovviamente succede il contrario. Il progetto di decolonizzare l’Ucraina porta a farne una colonia statunitense... La de-russificazione dell’identità significa distruzione dell’Ucraina, culla storica del mondo russo e slavo. Il tutto lungi dal fare dell’Ucraina il culmine della guerra civile da esportare in Russia nell’ambito di un conflitto triangolare che diffonde caos nel mondo.
-  Press TV, interview with Scott Rickard, former American intelligence linguist
- Russia Today US foreign aid agencies paid for Kiev street violence – ex-US agent Scott Rickard
-  «Kiev authorities giving school camps to neo-Nazis for military training»; «Coup d’État occidental en Ukraine : Washington et Tel Aviv à la manœuvre». 



12/03/15

Interview: I Rockers si scatenano

I Rockers si scatenano!
Citazioni e storie, trascrizioni di parti di interviste, dichiarazioni estemporanee, tratte da interviste esclusive con alcuni dei più grandi nomi del rock nel corso degli anni, su giornali, riviste specializzate, fanzine, web-zine.



"Trent è uno stronzo! Era un tossicodipendente davvero strafatto e una persona cattiva e io non ce la faceva più.. Chris Vrenna  batterista  Nine Inch Nails e Marilyn Manson


"Quando mi siedo nella mia camera da letto con un libro e una bottiglia di vodka, lo faccio perché sono triste, non perché penso che sia cool ..." Richey Edwards
- Manic Street Preacher





Riesci ad immaginare qualcosa di più ridicolo e assurdo di una monarchia in pieno XXI secolo?.  J.Lydon



11/03/15

Eleganza e fascino dei Vampiri più alla moda nella cultura pop

Meditazione sublime di Jim Jarmusch sul mito del vampiro, Solo gli amanti sopravvivono (Only lovers left alive) di cui abbiamo ampiamente parlato nel post linkato, con la coppia Tom Hiddleston e Tilda Swinton come amanti secolari, nuovi Adamo ed Eva, che banchettano sull'arte, la letteratura, la musica, e, naturalmente , con il sangue.

Solo gli amanti sopravvivono è il film sui vampiri di Jim Jarmusch, ma è anche un lamento di un rinomato esteta su quanto sia poco il tempo che abbiamo sulla Terra, e quanto di esso spendiamo frettolosamente su cose che sembrerebbero insignificanti a questi due sognatori decadenti che hanno vissuto abbastanza a lungo da anticipare le curve e i colpi di scena della storia. A cosa in realtà vale la pena dedicare il nostro tempo attraverso i millenni? Non alla politica o ai soldi e neanche al sesso. Jarmusch, naturalmente, ci indica che l'arte, la bellezza e..l'amore, sono le cose per cui vale veramente la pena di vivere..
e come tale, l'atmosfera decadente di Solo gli amanti sopravvivono vanta mode eleganti e una gelida nebbia narcotica, in perfetto stile Jarmusch..

La Profumeria Black Phoenix Alchemy Lab ha attinto al romanticismo dark del film per una sontuosa nuova linea di profumi. Poiché la musica è fondamentale per il lavoro di Jarmusch, BPAL ha anche progettato una linea di profumi ispirata alla colonna sonora del film. Intanto, per completare questo omaggio olfattivo al film di Jarmusch, siamo andati a riguardarci e ricordarci i vampiri più alla moda nella cultura pop.

Non potevamo non iniziare con The Hunger..
The Hunger
David Bowie e Catherine Deneuve trasudano tutta l'atmosfera sofisticata e cool del film del compianto Tony Scott. Bellissimi e sensuali, pericolosi e immortali, tra tendaggi ondeggianti, le macchine per il fumo, e luci fredde dei neon, Bowie e Deneuve si muovono agiatamente dove tutti gli altri attori sarebbero impalliditi , ma la nostra è una coppia mozzafiato ovunque vada, dai club goth sotterranei alla loro elegante residenza di New Yorke dove, si crogiolano nei loro tute, completi e vestiti di alta moda, e che fanno davvero The Hunger un film sorprendente. Internazionalmente noto, il lavoro del truccatore Antony Clavet, è apparso su Vogue Italia e ha contribuito a definire di il look della Deneuve e di Bowie, la coppia vampy più fashion del cinema, in questo film del Bowie e Deneuve .


10/03/15

La lista della spesa di Woodstock 1969

Ecco la lista della spesa che gli organizzatori del festival dei festival sborsarono per avere sul palco il gotha della musica alternativa di quegli anni

Woodstock 1969

Woodstock è ampiamente considerato come uno degli eventi più importanti della storia della musica. Il festival, che si svolse nell'agosto del 1969 vide la partecipazione di circa mezzo milione di persone, al fronte dei 186 mila biglietti che erano stati venduti in "prevendita". Nella leggenda sono entrate le performance di Jimi Hendrix, Janis Joplin, Grateful Dead, Joe Cocker, e Crosby, Stills, Nash e Young. Molti dei gruppi che si esibirono al festival erano già famosi, altri spiccarono il volo, altri ancora consolidarono la loro carriera, e in generale da allora molte delle esibizioni rimangono istantanee rappresentative e indispensabili della controcultura americana in quel periodo. Non meraviglia, quindi, l'influenza che un concerto/evento di tale portata ebbe sulla cultura giovanile e quanto, in termini economici, sarebbe potuto costare.  Oggi, uno  come Bob Dylan rastrella  circa  $ 150-200 per un'esibizione, gli Arcade Fire si possono avere per $ 150; non parliamo di un certo Justin Timberlake,  $ 1 milione. Alchè, potremmo immaginare che per ingaggiare l'illustre lineup di Woodstock ci vorrebbe oggi una cifra che non osiamo neanche immagginare. Secondo i documenti scovati negli archivi, le cifre corrisposte alle band e ai musicisti che parteciparono al grande raduno di Woodstock sono più che modeste, anche per l'epoca: Jimi Hendrix ebbe il cache più alto, circa $ 18.000. (per avere un riferimento con la valuta odierna, circa 112 mila dollari). I Blood, Sweat and Tears, $ 15.000, Joan Baez $ 10.000, Creedence Clearwater Revival $ 10.000, e The Band $ 7,500, sono i primi 5 artisti in cima alla classifica. Altri come The Who e Joe Cocker hanno portato a casa rispettivamente $ 6,250 e $ 1,375. Colpisce quindi, quanto siano modeste queste cifre rispetto all'importanza che  gruppi come quelli riportati nell'elenco hanno avuto nel corso della storia del Rock'n'Roll. La grande esibizione di Santana venne pagata la bellezza di..750 dollari!!
La lista completa è riportata sotto.





1. Jimi Hendrix - $ 18,000
2. Blood, Sweat and Tears - $ 15,000
3. Joan Baez - $ 10,000
4. Creedence Clearwater Revival - $ 10,000
5. The Band - $ 7500
6. Janis Joplin - $ 7,500
7. Jefferson Airplane - 7.500 dollari
8. Sly e il Family Stone - 7000 dollari
9. Canned Heat - 6500 $
10. The Who - $ 6,250
11. Richie Havens - $ 6000
12. Arlo Guthrie - $ 5,000
13. Crosby, Stills, Nash e Young - 5000 dollari.
14. Ravi Shankar - $ 4500
15. Johnny Winter - $ 3750
16.Ten Years After - 3250 $
17. Country Joe and the Fish - $ 2500
18. Grateful Dead - $ 2500
19. The Incredible String Band - $ 2250
20. Mountain - $ 2000
21. Tim Hardin - $ 2000
22. Joe Cocker - $ 1375
23. Sweetwater - $ 1250
24. John B. Sebastian - $ 1000
25. Melanie - $ 750
26. Santana - $ 750
27. Sha Na Na - $ 700
28. Keef Hartley - $ 500
29. Quill - $ 375



09/03/15

Di Battista & Co: Psicoterrorismo, alieni e quelli che fissano le capre..




Sfigati, ma di successo, finalmente. Alessandro Di Battista, deputato del Movimento 5 Stelle è uno che ha la faccia giusta, e nel nostro paese, uno come Di Battista non può non avere una poltrona giusta: infatti è vicepresidente della commissione Esteri, incarico che lo porta dritto nella classifica del New York Times come campione del politico spara balle. La notizia non è di prima mano, ma pubblichiamo questo post perchè la rete non dimentica, al contrario di molti altri, e perchè aggiunge disastri ad altri disastri..

"Vai su Wikipedia e leggi: 60% della Nigeria controllata da Boko Haram e nel resto c'è il virus Ebola". Su Wikipedia !?! Nel sonno magari, altro che Wikipedia, l'ha scambiato per uno dei tanti  siti complottisti a cui si abbeverano i grillini.
<<La ridicola affermazione del vicepresidente della commissione Esteri italiano e stella in ascesa del Movimento 5 Stelle, vince la classifica per la più folle panzana..>>. 
Impietoso ma che non fà una grinza.
Di Battista è anche uno che "dice cose", ma solo in salsa complottista: accusa, giudica e sentenzia, senza avere né l'autorità morale, né gli strumenti, né l'autorevolezza ancor prima che l'autorità per farlo. Ma c'ha, come si dice, la faccia giusta.

In un post di Facebook risolve il caso dell'omicidio di Piersanti Mattarella. Poi spiega che il terrorismo è l'unica arma di resistenza  contro i droni imperialisti. Non pago, va in tv a dire che "anche" il Papa ha "ripreso parzialmente" queste sue parole sul terrorismo islamico.

Ancora, confonde Assad con Gheddafi, riprende e rilancia subito la colossale bufala nell’ottobre scorso, che “in Grecia cittadini disperati si iniettano il virus dell’Aids per prendere il sussidio“;  mentre è nell'olimpo l'affermazione della la necessità di dialogare con lo Stato Islamico; “L’obiettivo politico (parlo dell’obiettivo politico non delle assurde violenze commesse) dell’ISIS, ovvero la messa in discussione di alcuni stati-nazione imposti dall’occidente dopo la I guerra mondiale, ha una sua logica. Dovremmo smetterla di considerare il terrorista un soggetto disumano con il quale nemmeno intavolare una discussione“. Più che una balla, più di una follia, si può considerarla una pur sempre posizione politica..  Posizione però che si rimangiò quasi subito:  “Il post sulla necessità di trattare con l’Isis? Ma io pensavo ad Hamas“. E vabbè, pensava ad Hamas (con cui peraltro in tantissimi sono disposti a dialogare e già dialogano), ma parlava dell’Isis. Continuare? Possiamo, ma non vogliamo.

Balle spaziali, innocue, ma impressionanti. Tutto in tema di politica estera, tutto dal vicepresidente della Commissione Esteri. Perché personaggi come Di Battista sono arrivati apposta per cambiare tutto, affinché nulla cambi. In buona compagnia, il nostro Di Battista, con i suoi colleghi di partito. C’è chi, fra i parlamentari, crede alle sirenette, chi ai microchip impiantati sottopelle dal governo americano e chi crede che qualunque sommovimento economico-politico sia colpa del famigerato Club Bilderberg.
Giulia Sarti fa calcoli senza alcun senso sulle pensioni e poi dice che le è stato hackerato il computer; Paolo Bernini è convinto che negli Usa mettano un microchip sotto la pelle della gente per controllarla (l’ha sentito nel documentario cospirazionista Zeitgeist); l’eurodeputato Marco Zullo vuole portare il tema delle scie chimiche a Bruxelles; Davide Bono crede che le decapitazioni possano essere un falso Usa; per non parlare delle molteplici uscite sull’attentato di Charlie Hebdo che i grillini ci hanno fatto sorbire.
La deputata Tiziana Ciprini appartiene al filone complottistico, con gli Stati Uniti principali imputati. Su Facebook la parlamentare, laureata in psicologia del lavoro, ci ha illuminato su come l’ISIS sia nato e da dove provengono i terroristi che ne compongono le fila, in un post dal titolo “Psicoterrorismo made in Usa”.

Hatra, patrimonio Unesco, rasa al suolo dall’ISIS con le RUSPE [le maiuscole sono a carico del lettore, così come gli accenti saltati poco più avanti, ndr], dice la stampa. È da un giorno e mezzo che cerco foto/video del prima e del dopo del rasamento al suolo. Nulla. Per l’industria SPARGIGUERRA americana i cattivi hanno sempre qualcosa di nero (ora la pelle, ora il vestito, ora la bandiera)”. Dopo i video i cui effetti speciali “fanno impallidire l’industria cinematografica di Hollywood”, dopo le statue distrutte, “ora i rasamenti al suolo con le RUSPE. ISIS? Si, si ci credo. American FALSE FLAG”.

Non è la prima volta per la Ciprini alle prese con una potenziale invasione aliena messa in piede da Barack Obama e soci: ci informa WIRED che l’anno scorso a luglio si presentò in Procura a Roma con il Comitato Popolo Sovrano per presentare – spiegò sempre sul suo account di Facebook – denuncia a carico “dei presunti cospiratori appartenenti al Gruppo Bilderberg, tra cui Monti, Draghi, Van Rompuy, Barroso & co, per la presunta violazione della Legge Anselmi sull’associazionismo”. In aula, un mese prima, si era scagliata contro il Bilderberg, “un governo ombra mondiale che decide in totale segreto le sorti dei Paesi, commissariandone la sovranità e pianificando eventi che successivamente appariranno come casuali”.

Il più fedele alla causa, comunque, resta il deputato Carlo Sibilia, che ogni volta parte per la località in cui si tiene l’annuale riunione del gruppo. Due anni fa andò in Inghilterra e nel 2014 prese il volo per la Danimarca “per tenere un faro sempre acceso su un evento che influenza i destini del mondo politico, economico e finanziario di tutto il mondo”.

Ma d’altra parte, quando il fondatore del partito e guru di internet è uno che fa previsioni utopiche su terza guerra mondiale, democrazia diretta globale e abolizione assoluta della pena di morte con tanto di date in cui tutto ciò avverrà, che cosa ci si può aspettare dagli adepti?
 
Ci si può aspettare che, tra non molto,  gli adepti potranno attraversare i muri, piegare i metalli, e fermare il cuore di animali e persone solamente con la forza del pensiero, come nel bellissimo film di Grant Heslov, "L'uomo che fissa le capre",  con George Clooney, Ewan McGregor, Jeff Bridges, Kevin Spacey,in cui si narrano le vicende di un ex soldato e da un giornalista che tentano di svelare il mistero di una compagnia «New Age» dell’esercito americano che a fini bellici doveva esplorare l’area del paranormale. Solo che nel film lo spaesato giornalista e un ex soldato convinto in buona fede che tentano di tirare le fila dell’intrigo, sono aiutati da dosi massicce di alcool e di droghe.. Non perdetelo, se vi capita. E' davvero imperdibile, grande satira, corrosivo, grottesco, gag esileranti e umorismo feroce sull'ottusità dei guerrafondai..
 
Il successo di Grillo è anche la radiografia di un paese che ha bisogno di credere ciecamente ai messia, che cerca imbonitori – e tanti ne abbiamo visti in questi anni – che promettano facili soluzioni a grandi problemi, miracoli, successo, e che ci deresponsabilizzino dei nostri mali, dando la colpa ad altri: alla BCE, all’Euro, agli immigrati, alla Cina, al governo, ai partiti, ai politici ladri, alle multinazionali, alla massoneria… colpa dello stato, della società, tutti colpevoli tranne noi.
Dimostrano solo, ancora una volta, come il M5S non sia l'antidoto a Berlusconi e a ciò che rappresenta, ma la sua paradossale continuazione.

per pochi spiccioli, potete informarvi più approfonditamente con..
..Tutte le balle a 5 Stelle



07/03/15

Allah Akbar

"CHI FA DI SE STESSO UNA BESTIA SI SBARAZZA DELLA PENA DI ESSERE UN UOMO"
Dr. Johnson





06/03/15

La parabola di Hunter S. Thompson



UNA PARABOLA..
<<Una vecchia camminava per sua strada quando vide una banda di teppistelli che picchiava un serpente velenoso. Andò in soccorso del serpente e se lo portò a casa, dove lo curò e lo guarì. Divennero amici e vissero insieme per molti mesi. Un giorno che stavano per andare in città, la vecchia prese su il serpente e lui la morse. Ripetutamente. “Oh Dio,” gridò la donna, “Sto morendo! Perchè questo? Ero tua amica. Ti ho salvato la vita! Mi fidavo di te! Perché mi hai morso?
Il Serpente alzò lo sguardo e disse: "Signora, anche la prima volta che mi ha preso su, lei sapeva bane che io ero un serpente">>.

<<Tracciate una linea di pizzicotti lungo lo scarno, giovane braccio.
lnfilateci l’ago e spingete lo stantuffo osservando la droga che lo scuote
dappertutto. Andateci giù decisi can questa merda, e ciucciatevi la droga
con tutte le giovani cellule ingorde>>.

- William S. Burroughs, La macchina murbida -



Un colpo in testa nella sua casa di Woody Creek, vicino ad Aspen, in Colorado. Aveva sessantotto anni ed era esattamente il 20 febbraio 2005 . Così se ne va un'altra delle nostre icone culturali, giornalista sportivo, reporter, inviato al fronte e cronista politico, Hunter S. Thompson poi è stato soprattutto l'inventore di uno "stile": il New Journalism, definito poi in "Gonzo Journalism", uno stile sperimentale, dove chi scrive annulla la distanza dalla realtà oggetto del suo interesse, a tal punto da permettergli di riportare delle esperienze di prima mano e diventare figura centrale della storia. Uno stile e un approccio che mantiene ancora oggi tutta la sua forza.
H. S. Thompson resta comunque un autore leggendario, e un altra delle nostre "spiritual guidance", totem della controcultura non solo americana che ha realizzato alcuni dei reportage più allucinanti , esileranti, irriverenti, comici e disperati che siano mai stati scritti, assorbito da quantità esorbitanti di tutti i tipi di stupefacenti, all'assalto dello sfavillante e perverso conformismo americano. La vita, e la cronologia degli eventi che hanno caratterizzato le sue follie sono reperibili sulla rete in quantità, mentre resta molto misterioso il suo suicidio: si dice che fosse al telefono con sua moglie pochi istanti prima dello sparo e che avesse confidato ad amici di essere in possesso di elementi collegati all'11 settembre.

Noi ci soffermiamo su quello che il direttore di The Nation chiese a Hunter S. Thompson nel 1965, una storia sugli famigerati Hell's Angels, la gang di motociclisti più temuti sulle highway californiane di quegli anni, e che Hunter scrisse regalandoci contemporaneamente uno spaccato della California di quegli anni incredibili, affascinante ed efficace. L'articolo rapidamente portò Hunter ad un contratto editoriale, e, l'anno successivo,venne pubblicato Hell’s Angels, a Strange and Terrible Saga, che non è solo un libro di culto, introvabile oggi nella sua versione italiana editata dalla Shake, ma è un qualcosa da leggere necessariamente per farsi un’idea sulla California dei primi anni ’60, e – al pari di The Electric Kool – Aid Acid Test di Tom Wolfe – è un testo fondamentale, per aiutarci a capire meglio tutto l'universo e quello che gli girava intorno di quello che i media dell’epoca (al pari dei libri di storia di oggi) si limitavano a chiamare la stagione dell'amore e l'era degli hippie.
Raccontare un elemento molto controverso della controcultura californiana (gli outlaw motorcycle clubs), Hunter Thompson entrò in questa terra sconosciuta dall’interno, senza mitizzare e senza demonizzare, e soprattutto senza fare della facile sociologia [il mondo di Hells Angels] per diventarne il loro cartografo. Per quasi un anno, accompagnò gli Angels nei loro raduni. Bevendo con loro nei bar che frequentavano, scambiandosi visite a domicilio, registrando le loro brutalità, i loro capricci sessuali, convertendosi alla loro mistica della moto: era così affascinato, come disse, che "non ero più sicuro se stavo facendo ricerche sugl' angeli dell'inferno o di esserne lentamente assorbito."
Hunter Thompson ci ha dato una stretta visione di un mondo che la maggior parte di noi non avrebbe mai osato neanche incontrare, ma che dovrebbe esserci familiare:
Thompson ci suggerisce che sono l'avanguardia di "un esercito crescente di disadattati, dissociati e disperati, uomini e donne. Il libro sugli Angels contribuì molto alla carriera di Hunter, anche se al termine del suo anno trascorso con loro sulle strade vide stroncata anche l'ambiguità della sua posizione, (si vedano a titolo di esempio le sue considerazioni sulla passione degli Angels per gli stupri collettivi) quando un gruppo di angeli si rese protagonista di un duro pestaggio ai danni dello scrittore.
La fine dell'idillio è ben documentata in questa clip,  (in lingua originale..), in cui Jerry Springer, deputato al confronto con Hunter, contesta duramente lo scrittore, accusandolo di aver sfruttato la loro amicizia solo per i soldi e definendo il 60% del libro "spazzatura a buon mercato". Il confronto è stato trasmesso tempo fà sulla televisione di stato canadese..



Hell’s Angels, a Strange and Terrible Saga,
Fear and Loathing in Las Vegas
Better Than Sex: Confessions of a Political Junkie
The Great Shark Hunt
The Curse of Lono
Generation of Swine: Tales of Shame and Degradation in the 80's
The Rum Diary: The Long Lost Novel
Screwjack and Other Stories


Nel video, l'assassinio del giovane afroamericano Meredith Hunter al concerto dei Rolling Stones ad Altamont, il 6 Dicembre 1969. Per molti, questo fu l'avvenimento, insieme agli omicidi della famiglia Manson, che segnarono la vera fine dei sogni della generazione del "Flower Power.."





03/03/15

Lo sciamano al Ritz: Julian Cope Live

Fin dalla prima volta che ho sentito i Teardrop Explodes, sono diventato un fan di Julian Cope, enorme. Al punto che mi piacerebbe dire che è uno dei miei eroi viventi, con Bowie, Jello Biafra e mio zio Torino. Il Druido è letteralmente venerato in questa famiglia come un prode guerriero dharma di primo ordine e Peggy Suicide è sempre tra i Top nelle mie classifiche. Ho un rispetto pazzesco, come dicono i ragazzi d'oggi, per quello che rappresenta.
L'unico dispiacere, non averlo mai visto live in concerto. Una volta venne in tour ma senza band, era un one-man-show con solo chitarra e tastierina a tracolla: decisi che non era il caso, e feci bene, da quello che poi mi fu riferito.
Lui voleva essere uno sciamano e noi lo eleggemmo a sciamano del nostro gruppo.
Uno sciamano psichedelico figlio di Odino.
<<Il mio Dio personale é Odino, perché Gesu non va bene per me, non mi serve ad avere il controllo di me stesso e del mondo. Gesu e troppo passivo. Odino è un dio fertile e il rock e un prodotto della fertilità e del fottere. A nessuna delle religioni monoteistiche piace scopare>>.
Uhuu!. Un esploratore che si abbeverava alla conoscenza attraverso acidi e droghe, era perfetto per noi, capace di portarci nell’altrove delle sue riflessioni lucidamente alterate. Fu una scelta veloce eppure graduale di esplorazione, quella in cui ci eravamo lanciati. Come lui, volevamo sapere, conoscere. Andai indietro. Due album della new wave più psichedelica, Kilimanjaro del 1980 e Wilder nell’81, che avevano già tracciato la rotta. Ma lo sciamano doveva avere le sue visioni da solo - perchè come noi credeva alla propria unicità. Lo ascoltavamo: <<Liberateci - noi fan del rock’n’roll - dalle emule di Nancy Spungen, dai “buchi” dell’eroina che affliggono i nostri migliori gruppi rock e succhiano loro il cervello>>.
"Robert Mitchum, Incredibly Ugly Girl, No How, No Why, No Way, No Where, No When" sono canzoni della lucidità da post-delirio. World Shut Your Mouth e Fried (che sta per “fatto”, “bruciato dall’acido”) sono album pieni di droga che consumavo sul giradischi ma che non diedero a Julian i risultati sperati per il suo ego. Sempre in conflitto con l’industria del disco che vuole hit da classifica. Arriva Trarnpolene, e l'album Saint Julian nell’86, un successo che va oltre le lusinghe dello show biz. Il nostro sciamano mistico ci porta nell'ambientalismo, Peggy Suicide è del 1991, in cui ci parla della fine di un pianeta soffocato dall’inquinamento criminale dell’uomo. Oltre un mistico, anche un profeta: ce lo confessa in Interpreter nel 1997,: “I come from another planet, baby”. Un essere venuto da un altro mondo, che si taglia ancora il corpo da vecchio punk illuminato (è successo anche nello show qui in Italia, alla Fortezza Albornoz di Urbino nel 2007..) e ammette di essere sempre “cain’d”: “fottuto di droga”... Carisma assurdo, fascino magnetico, folle e caloroso quanto geniale.

Teardrop Explodes, Kilimanjaro (1980); Wilder (1981).
Julian Cope, World Shut Your Mouth (1984); Fried (1984); Skellington (1990); Peggy Suicide (1991);Jehovahkill (1992); Autogeddon (1994); Citizen Cain’d (2005)...

Qualcuno ha messo su YouTube questo concerto e io glie ne sarò grato in eterno..



Julian Cope al The Ritz il 28 Gennaio del 1987

1. Trampolene
2. Pulsar
3. Eve's Volcano
4. Strasbourg
5. St. Julian
6. Sunspots
7. Non Alignment Pact
8. Bouncing Babies
9. The Greatness And Perfection Of Love
10. Bandy's First Jump
11. Shot Down
12. Spacehopper
13. Zabriskie Point
14. World Shut Your Mouth
15. Levitation

La Band:
Julian Cope - vocals, guitar
Donald Ross Skinner - electric & slide guitar
James Eller - bass
Keith Richard Frost - keyboards
Chris Whitten - drums

Nascondere dischi nei divani: Stranezze rock

I musicisti rock amano i propri fan.. Non è una questione di generi: di robe strane se ne vedono in giro..


Rifiutandosi di suonare la canzone giusta
Dead Kennedys 
l Dead Kennedys, gruppo californiano hardcore punk, sono stati uno dei primi grandi attori della scena DIY (Do-It-Yourself) della West Coast. Nel 1980 furono invitati a suonare al Bay Area Music Awards, per donare all'evento una certa credibilità anche nei circuiti alternativi, di fronte ad un pubblico composto principalmente da persone dell'industria discografica, oltre a diversi gruppi "mainstream". Il giorno del concerto venne speso dal gruppo per provare il pezzo che gli organizzatori avevano richiesto, l'hit California Über Alles. Al momento dell'esibizione, Jello Biafra, frontman della band urlò: <<"Aspettate! Abbiamo dimostrato che ora siamo adulti . Non siamo una band punk rock, siamo una band new wave.">> e il gruppo attaccò però un altro pezzo, Pull My Strings, composto per l'occasione, che attaccava direttamente proprio l'industria musicale. Per via di alcuni proclami politici, per l'atteggiamento compulsivamente violento e per l'ironia nei confronti dello show-business (una parte del testo di Pull My Strings recita: "Il mio cazzo è abbastanza grande e il mio cervello è abbastanza piccolo affinché tu mi faccia diventare una star?" ), il gruppo non venne mai più invitato a una manifestazione del genere. Pull My Strings non venne mai registrata in studio, ma la versione eseguita ai Music Awards (la prima ed unica volta che il pezzo venne eseguito) verrà pubblicato nella raccolta postuma Give Me Convenience or Give Me Death.

Mandare a quel paese la propria etichetta
Death Grips
L'intera carriera dei Death Grips potrebbe essere vista come un unico, enorme tentativo di combattere con il proprio pubblico. Dall' organizzare un tour con Nine Inch Nails, attraverso tutto il paese, dopo aver firmato un contratto solo per romperlo qualche settimana prima dell'inizio del tour, hanno fatto di tutto. Ma nessuna mossa è così pazza come quella per l'uscita del loro secondo album, No Love Deep Web. Era il seguito del loro acclamato debutto per una major The Money Store, e la band volle pubblicare No Love Deep Web il più velocemente possibile. La loro etichetta, invece, voleva aspettare, anche per questioni di marketing: la band non prese bene questa scelta dell'etichetta e decise di far uscire il disco attraverso il loro sito web, come vero e proprio insulto ai loro ormai ex datori di lavoro. Ciliegina sulla torta, la band pubblicò l'album con una cover, che non era nient'altro che una foto scattata con un cellulare, che ritraeva il pene eretto del batterista nel bagno dello studio di registrazione, con sopra il titolo dell'album scarabocchiato con un pennarello.


Nascondere dischi nei divani
Jack White
Oggi è una star, cantante, polistrumentista, produttore discografico e anche attore statunitense. Dopo aver fondato i White Stipes, ha poi proseguito la carriera come solista e parallelemente con vari gruppi, i The Raconteurs, The Dead Weather. Uno dei più popolari e celebri chitarristi rock del decennio, è sempre stato abbastanza strano, ma niente si avvicina a ciò che White ha combinato prima che la sua carriera musicale decollasse davvero. Ai tempi in cui ancora suonava con i misconosciuti The Upholsterers nel 2004, lavorava come apprendista in una fabbrica di mobili con il suo compagno di band Brian Muldoon. Durante questo periodo, iniziò a nascondere 100 dischi demo della sua band in un numero non confermato di divani.
Senza avvertire nessuno dei compratori, e considerando il divario di tempo che intercorre tra quel periodo e la sua fama attuale, è improbabile che uno dei clienti avrebbe ricordato il nome del ragazzino allampanato che aveva lavorato al loro divano . Nel dicembre 2014, circa 14 anni dopo, è stato trovato il primo di quei demo. Poco dopo il ritrovamento di un altro. Quindi ci sono ancora 98 dischi dispersi, in 98 divani in giro per l'America!.

02/03/15

Controversie. Aspettative che (forse) rimarranno solo sogni

La piena dei dibattiti urlanti in tv è strabordante. Pensiamo davvero di cavare un ragno dal buco, assistendo ad ormai osceni dibattiti.. sul nulla? Pensiamo di imparare qualcosa dalle urla tra una che si chiama Santanchè e un fighetto come Scanzi, e che gli argomenti dibattuti siano..controversi e interessanti?
Comunque è opportuno discutere, e pacatamente, di argometi che tengono alta la bandiera della leggerezza, ma ci sono questioni che dovremmo affrontare nei prossimi 50 anni di una portata enorme. Affrontarli probabilmente infiammerà gli animi, e nelle comunità c'è sicuramente chi ha una maggiore sensibilità a dibatterne. Il problema non è essere pacati. Occorre essere capaci di accettare e discutere di argomenti che cambieranno le nostre vite future. Pensiamo davvero che il controllo delle armi, l'Isis e i matrimonio gay sono argomenti controversi?


La morte della privacy
Avete sentito parlare di Google Glass. Si tratta di un computer portatile montato (sorpresa!) su un paio di occhiali. Se fai l'occhiolino è in grado di scattare foto o di girare un video o fare un altro trilione di cose assurdamente intelligenti. Al punto di rendere la società ancora un bel po 'più cattiva.Il problema viene dalla tecnologia del riconoscimento facciale. Gli studi hanno dimostrato che questa tecnologia può già individuare persone in una folla e si può condividere quasi tutto di loro, dalle foto alle informazioni sociali, dal profilo LinkedIn. Oltre il loro potenziale invasivo, questi occhiali potrebbero segnare l'inizio della morte della privacy. Immaginate un mondo in cui tutti coloro che ci passano accanto per strada immediatamente possono sapere tutto di noi. Tutto sarebbe svelato, cose che probabilmente non vorremmo che mai cadessero in mano di estranei. Suona come un incubo? Bene, nel momento in cui qualcuno combinerà un software di riconoscimento facciale con qualcosa come i Google Glass, probabilmente quest'incubo diventerà realtà. Google attualmente non è della stessa idea, ma il potenziale c'è e un giorno. . . chi lo sa? E quando questo accadrà, prepariamoci alla madre di tutti i dibattiti sull'etica.

Il destino dei rifugiati causati dai cambiamenti climatici
Anche se si pensa che il cambiamento climatico prodotto dall'uomo è mucchio di sciocchezze liberal, è impossibile negare che il pianeta si sta riscaldando. In questo momento, siamo in una fase di aumento della temperatura che quasi certamente causerà inondazioni di interi paesi con il conseguente spostamento di milioni di persone. La domanda è: dove potranno andare, tutte queste persone, dove potranno trovare rifugio?Questo non è solo un problema accademico. In qualche zona del mondo, come ad esempio il Bangladesh, si affaccia la possibilità molto reale che gran parte del paese potrebbe scomparire nei prossimi 50 anni, facendo migrare circa 30 milioni di persone. Questa cifra è pari alla popolazione del Texas e dell'Oregon messe insieme. Ed è molto improbabile che il governo del Bangladesh, assediato in caso di catastrofe, sarebbe in grado di sostenere tutta questa gente, quindi dove potrebbero andare? In India? Ma l'India sta già costruendo recinzioni di filo spinato per tenere a bada i migranti bengalesi sfollati. La Cina? Non è realistico. Allora, dove?La risposta è: non lo sappiamo. E questo è solo quello che potrebbe accadere in un angolo dell'Asia. La ricerca suggerisce che potranno esserci rifugiati climatici a livello globale, da 150 milioni a un miliardo di persone. Con un numero così alto di migranti improvvisamente senzatetto, le cose potrebbero iniziare a mettersi molto male, davvero.

Chi sarà il padrone dello spazio?
Sembra una domanda stupida, ma questa che può apparire a prima vista una domanda idiota è in realtà più sottile di quanto si pensi. E potrebbe essere in procinto di diventare uno dei principali argomenti di acceso dibattito.Planetary Resources è una società di proprietà di (tra gli altri) di James Cameron e Larry Page. E 'stata fondata con l'unico scopo di sviluppare e dispiegareo tecnologie per l'estrazione mineraria da asteroidi. Nonostante l'obiettivo a lungo termine della società, i suoi piani iniziali prevedono lo sviluppo di un mercato per piccoli (30-50kg) telescopi spaziali per l'osservazione terrestre e astronomica. Questi telescopi potranno servire in futuro per l'indagine verso asteroidi nei pressi della Terra, e l'acquisizione di minerali preziosi. Una volta che questa tecnologia si perfezionerà, si tratta di un piano che potrebbe portare nelle loro casse miliardi di dollari. Non si sa ancora se questi piani siano legali.Una battaglia titanica si sta preparando per determinare se la società di Cameron e co potrebbe violare il diritto internazionale di rivendicazione di un asteroide.Nel 1967, la maggior parte delle nazioni hanno firmato il Trattato sullo spazio esterno, in cui si afferma che nessuna nazione può vantare diritti su eventuali "corpi celesti". Suona come un caso chiuso, fino a quando qualcuno ha ricordato che Planetary Resources non è una nazione, ma una società . I loro avvocati sostengono che esiste già un precedente per la vendita di rocce lunari, quindi il diritto sugli asteroidi deve essere imparziale, dato che una legge in merito deve ancora essere formulata . Se il team legale della società dovesse prevalere, il futuro dell'esplorazione spaziale potrebbe essere affidato ad aziende private, con il solo scopo di trarne quanta più ricchezza possibile. Se perdono, tutto lo spazio rimarrà come l'Antartide, una zona scientifica libera dal profitto. Con Planetary Resources che sta cercando di avviare il progetto entro il 2030, è bene fare delle scelte il più presto possibile..

Anziani Vs Giovani
Grazie alle scoperte scientifiche, a decenni di cure mediche avanzate e ai servizi igienici moderni, la maggior parte di noi, ricchi tipi occidentali, vive molto più a lungo . Molto più a lungo. In realtà, la generazione Baby Boomer attualmente può avere aspettative di vivere la propria età pensionabile a zonzo per i campi da golf, mentre in Giappone ci sono già quasi tre pensionati per ogni bambino sotto i 15 anni, con quattro su 10 giapponesi con più di 65 anni entro il 2050. E il costo per il mantenimento di questa generazione di pensionati sarà enorme.In Gran Bretagna, si stima che la spesa per gli anziani rappresenterà fino a un quinto del PIL entro il 2060, un numero praticamente insostenibile per l'economia del paese. Gli economisti in Europa attualmente prevedono, grazie a questo cambiamento demografico, un secolo di crescita economica molto debole, . Nel frattempo in America, il governo si trova di fronte alla scelta di fronteggiare ora la questione, o di trovarsi di fronte al disastro quando i Baby Boomers inizieranno a soccombere per malattie croniche. Un problema enorme, che comprende un potenziale di disordini sociali, quando i politici comincieranno la riduzione dei servizi pubblici per i giovani, oppure costringeranno un gran numero di immigrati a pagare per questo sciame di pensionati economicamente inattivi. È il nostro futuro una una competizione tra giovani e anziani? Solo il tempo ce lo dirà.

Abusi ..virtuali
Se avete voglia di ragionare su un dilemma etico inquietante, non ce nè uno più inquietante di questo. Alla fine dello scorson anno, due ricercatori olandesi hanno avuto un'idea controversa di come possiamo affrontare la pedofilia nel prossimo futuro. Dato che i potenziali abusatori trovano video di bambini sfruttati in ogni caso, il loro ragionamento è quello che forse è meglio legalizzare un'alternativa ..artificiale, che lasciare crescere il mercato illegale di questi filmati. A tal fine hanno suggerito che i governi potrebbero iniziare a fare e con discrezione, un marketing virtuale di pornografia infantile.Se chi legge è una persona..che galleggia nella media, la reazione istintiva che avrà a questa proposta è probabilmente qualcosa di simile al disgusto. Ma i lettori di Interzone sono persone più che aperte, e.. pensateci, se è stato dimostrato che un certo tipo di pedofilo è meno propenso all'abuso fisico reale, cioè che ci sono meno probabilità che questi malati possano fare del male a dei bambini con questa alternativa, non sarebbe più sensato creare questa rete solo per loro? Anche se, ammettiamolo, questo potrebbe contrastare con ogni nostra logica e istinto, non sarebbe il caso almeno di provare? O la semplice creazione di queste immagini è, o sarebbe una scelta etica troppo ..futuristica? Noi non iamo ne a favore ne contro, per il momento. Ma ci sentiamo, e invitiamo almeno a ragionare su questi temi, per quanto scabrosi possano essere. La nostra comprensione scientifica della sessualità umana cresce, e la possibilità che la questione possa riproporsi diventa solo più plausibile. Come per le droghe, potrebbe succedere che affrontare problemi come gli abusi sessuali, in futuro, determini una scelta del male minore.


Un viaggio letale
Se si è un pò più in là dell'età della giovinezza, sicuramente ci si ricorderà di quando la fantascienza era piena di promesse e speranze gloriose, come quella che avremmo avuto colonie su Marte. Delusioni a parte, ci sono delle buone ragioni per cui non dovremmo intraprendere viaggi verso Marte con la tecnologia attuale. Gli scienziati stimano che c'è una probabilità del 10 per cento di uno scoppio enorme di radiazioni solari che cancellerebbe un equipaggio su una navetta di esplorazione. Non sorprende che la NASA si rifiuti di esporre i propri astronauti a tale rischio. Ma ecco che subitola le imprese private si lanciano sul progetto, e sappiamo quanto queste a volte siano prive di questi scrupoli. E questo è il problema: possiamo veramente mandare gente in orbita, con la sicurezza di morte quasi certa?Ora, la risposta ovvia è "sì". L'esplorazione è stata a lungo caratterizzata da temerari che rischiando la vita hanno riportato qualche pepita di conoscenza. Ma poi ti rendi conto che un fallimento potrebbe riportare l'esplorazione dello spazio decenni indietro. Ricordate il disastro Hindenburg? Quella singola immagine, di un dirigibile che scoppia in cielo tra le fiamme uccise una forma di trasporto aereo che allora era palesemente più sicuro e più confortevole rispetto a qualsiasi altro. Il disastro del Challenger Shuttle del 1986 ha riportato la NASA indietro di anni. Quale sarebbe l'immagine che darebbe una piccola squadra di astronauti persa nel vuoto interstellare, a molti milioni di chilometri da casa? Beh indovinate un po? Potremo scoprirlo nel 2018..


La battaglia per le risorse globali
Quasi non vogliamo pensarci, semplicemente: un mondo in cui l'acqua, il cibo, e l'energia non basteranno per tutti, e i governi drovanno fare di tutto, e giocare sporco per assicurare queste risorse ai propri cittadini. Diciamo "quasi" perché presto non avremo altra scelta. Secondo gli esperti, questo scenario da incubo è solo a pochi anni di distanza. Un ex consigliere scientifico del Regno Unito ha recentemente osservato che i governi stanno già preparando piani per l'accaparramento di territori per garantirsi diritti di estrazione, e questo è solo un assaggio di quello che verrà. Quando la battaglia per garantire acqua e cibo sarà chiara e inevitabile, avremo un diavolo di dilemma etico. Da un lato, potrebbe essere impossibile avere un ruolo importante sulla scena globale senza agire senza scrupoli e diventare sempre più predoni a scapito dei deboli. Idee come la battaglia contro la fame nel mondo e a favore dei poveri, sostenere sempre e comunque le democrazie, il rispetto per la sovranità delle nazioni, saranno bandite se l'occidente non rinuncerà di rimanere al vertice mondiale del gioco economico, mentre si farà strada sempre più un processo politico, che eufemisticamente potremmo tradurre come.. "dobbiamo essere sempre più una potenza come la Cina." D'altra, se decideremo di mantenere al centro della politica parole come solidarietà e aiuti ai più deboli, potremmo benissimo essere relegati dietro le quinte; un ex superpotenza barcollante che non può accettarlo non avrà un posto sul palcoscenico del mondo. Se pensavate che l'opinione pubblica sia polarizzata crisi sull'attuale crisi economica , aspettate fino a quando questo accadrà.. Sarà una battaglia per il futuro ma anche per l'anima dei nostri rispettivi paesi, -con in gioco le condizioni di vita di tutti i nostri connazionali


Il futuro del sesso
Da quando il primo uomo delle caverne ha usato i primi strumenti per scolpire qualcosa, la pornografia è stata sempre uno degli argomenti al centro dell'interesse, ed è evidente che la storia umana è sempre stata in gran parte orientata a sfruttare nuovi strumenti e tecnologie per la gratificazione sessuale. Fotografia, cinematografia, Internet, e la stampa sono stati tutti utilizzati in qualche modo per facilitare momenti di ..auto-abuso dopo la loro scoperta, e il futuro probabilmente ci riserverà la stessa cosa. Ma sarà qualcosa di molto più.. visibile e materiale. Per dirla senza mezzi termini: stiamo parlando della futura prostituzione meccanizzata, donne robot adibite alla sodisfazione delle nostre fantasie sessuali, un concetto così ridicolo che non possiamo crederci che stiamo quì a parlarne. Ma la verità è che c'è una possibilità molto reale che nel 2050 questo potrebbe essere un mondo in cui la prostituzione consisterà nel manipolare i progressi dell'Intelligenza Artificiale (AI) e robotica per il nostro.. uh, piacere. Siamo vicini a che i computer saranno in grado di sovraperformare il cervello umano, e l'AI probabilmente sarà tra noi completamente nel 2030. Importanti progressi nella robotica faciliteranno qualche imprenditore che aprirà il primo bordello automatizzato del futuro. A quel punto, ci sarà come al solito uno scontro culturale. Saremo pronti per questi nuovi sviluppi, o ci sarà un enorme reazione puritana contro qualcosa che giudicheranno così.. raccapricciante? Tutta la nostra comprensione della sessualità umana potrebbe essere messa in gioco e capovolta, e le conseguenze di un tale cambiamento sarà enorme.

Il futuro del cibo
La crisi della carne si riferisce al modo in cui il nostro amore globale per una buona, succosa bistecca potrà condannare l'intero pianeta. Nelle nazioni occidentali avanzate e in quelle della controparte in via di sviluppo, il consumo di carne è in aumento; da 20kg in media per persona nel 1990, ad 50kg previsto entro il 2030. Dato che circa un terzo del territorio utilizzabile sul nostro pianeta è già sfruttato per l'allevamento di bestiame, a meno che non vogliamo peggiorare la nostra battaglia tutte le risorse, dovremo iniziare a cercare alternative -ed è quì che la polemica entra in gioco. Molti di noi vivono in culture che davvero, non accettano un cambiamento di stile nelle proprie scelte alimentari. L'idea di alimenti geneticamente modificati e il fluoro nell'acqua fa schiumare di rabbia. Allora, cosa pensiamo che succederà quando i governi inizieranno a produrre carne artificiale per tutti di noi?

La povertà di massa
Viviamo in paesi ricchi, e quando leggiamo di tutto questo siamo abituati a reazioni pacate, ma, siamo anche consapevoli che tutta la stabilità a cui siamo abituati sta iniziando a svanire. In un recente studio, si dimostra che "mentre gli altri continenti riducono con un certo successo la povertà, in Europa le previsioni sono di un futuro di instabilità dovuta ai grandi esodi di massa dai paesi confinanti e quindi di un pericolo di condizioni future di estrema povertà. La vita lentamente migliora per le persone nei paesi in via di sviluppo, parallelamente va peggiorando nel (ex) ricco Occidente e sembra che sia una condizione a cui dovremo abituarci. E 'ormai indiscutibile che le giovani generazioni della classe media di oggi staranno molto peggio dei loro genitori, e le classi più povere diventeranno sempre più povere.

In pochi decenni tutti quei sogni di prosperità e di miglioramento sociale resteranno tali: esattamente dei sogni. Si prospetta un futuro tetro: stiamo già assistendo a un esodo di massa di giovani, e di talento, come ad esempio dal Portogallo e dall'Italia, mentre continuano senza sosta distruzione delle foreste e inquinamento. Ci saranno scontento e rabbia, ampi e diffusi, per le ingiustizie sociali. Il ridimensionamento delle aspettative e le possibilità di una vita migliore per la classe media è destinata probabilmente a peggiorare, e quello che si prospetta è uno dei periodi più bui e più controversi della storia occidentale....