18/02/15

Ilan Pappé: l'Isis è la miglior cosa che potesse capi­tare a Israele

Quest'interessante intervista è tratta dal Manifesto. Ilan Pappè, storico israeliano, intellettuale e studioso anti-sionista, si è già distinto per la sua opposizione, con critiche pesanti al governo e alla politica di Tel Aviv sulla Palestina. Ricordiamo che  insegna all’Università di Exeter, in Inghilterra. Prima insegnava ad Haifa, ma non gli è stato rinnovato il contratto perché non è disposto ad insegnare le falsità sempre più assurde sulla Storia d’Israele. Pappè era stato invitato nella capitale dall'’ateneo di Roma Tre, che però ha revocato poco dopo il convegnoEuropa e Medio Oriente: una strada contro gli identitarismi” con alcune motivazioni a  cui nessuno ha dato credito. Sembra invece chiaro il veto e la pressione dell’Ambasciatore Israeliano e dei capi della comunità ebraica di Roma” affinchè l'incontro sia sospeso:
Sembra che offendere il profeta Maometto nelle vignette francesi sia libertà di parola mentre avere un dialogo accademico sulle sofferenze dei Palestinesi sia incitamento all’odio .

Israele / Palestina. Ilan Pappé: «L'Isis pesca adepti tra i marginalizzati dell'Occidente. Non è una questione religiosa, ma socio-economica. E Tel Aviv lo sfrutta per avere supporto dall'Europa»

Alla fine Ilan Pappé ha par­lato. Sca­val­cando la can­cel­la­zione della con­fe­renza «Europa e Medio Oriente oltre gli iden­ti­ta­ri­smi», che avrebbe dovuto essere ospi­tata dall’Università di Roma Tre, il pro­fes­sore dell’Università di Exter, uno dei più noti sto­rici israe­liani, ha incon­trato il pub­blico romano lunedì al Cen­tro Con­gressi Fren­tani su ini­zia­tiva di AssoPace.
Lo abbiamo incon­trato e discusso con lui del con­cetto di iden­tità e del suo uti­lizzo da parte occi­den­tale e israeliana.

L’avanzata dello Stato Isla­mico viene stru­men­ta­liz­zata in Occi­dente per dare fon­da­mento al cosid­detto scon­tro di civiltà, in chiave neo-colonialista. Israele, Stato nato come bastione occi­den­tale in Medio Oriente, otterrà mag­giore sup­porto a sca­pito delle aspi­ra­zioni palestinesi?
Asso­lu­ta­mente sì. Lo Stato Isla­mico è la miglior cosa che potesse capi­tare a Israele. Con il calif­fato si risol­leva la voce di coloro per i quali esi­ste un solo Stato illu­mi­nato in Medio Oriente, Israele, baluardo con­tro l’avanzata dell’estremismo isla­mico. Spero che in Occi­dente la gente non cada in un trucco tanto meschino: non si tratta affatto di uno scon­tro di civiltà, ma di giu­sti­zia sociale e modelli demo­cra­tici di inte­gra­zione. Basta guar­dare a come l’Isis attira gio­vani musul­mani euro­pei andando a pescare tra i gruppi più oppressi e mar­gi­na­liz­zati. Non stiamo par­lando di una que­stione cul­tu­rale e reli­giosa, ma sociale ed eco­no­mica: se in Europa si assi­stesse ad una tra­sfor­ma­zione demo­cra­tica, se si impe­disse a ideo­lo­gie raz­zi­ste e pra­ti­che capi­ta­li­ste di deter­mi­nare l’esistenza della gente, gruppi come l’Isis non tro­ve­reb­bero spa­zio. L’Isis non ha ter­reno fer­tile dove la gente si sente inte­grata, dove è uguale a livello sociale e economico.
Per que­sto è neces­sa­ria un’analisi appro­fon­dita dell’imperialismo occi­den­tale e del movi­mento sio­ni­sta per com­bat­tere le sim­pa­tie che musul­mani euro­pei accor­dano a gruppi radi­cali. Se sei un mar­gi­na­liz­zato o un escluso trovi nell’identità musul­mana lo stru­mento per miglio­rare la tua esi­stenza. La stra­grande mag­gio­ranza degli oppressi non rea­gi­sce così, ma alcuni indi­vi­dui optano per la vio­lenza, in ogni caso minima rispetto a quella dell’oppressore. Così si allarga lo Stato Isla­mico, que­sto mostro che l’Occidente ha fab­bri­cato, novello Frank­en­stein che si ribella al suo creatore.

17/02/15

Les Rita Mitsouko, il meglio della creatività parigina degli anni '80

Chissa se c'è qualcuno che ricorda forse la più blasonata rock band francese. Anche gli stessi francesi, le nuove generazioni di rockers che adorano Serge Gainsbourg e gli Air, non conoscono molto di Les Rita Mitsouko, e questo non è un bene.
In definitiva era un duo, Catherine Ringer cantante e Fred Chichin, chitarrista, cantante e polistrumentista, poi scomparso improvvisamente nel 2007 per un cancro. Anche in rete non c'è poi molto su di loro: la memoria è affidata a YouTube, dove sono archiviati i loro incredibili video, tra i più innovativi, apparizioni televisive e spezzoni di concerti, e i loro dischi non sono facili da trovare: su una bancarella mi capitarono i primi due .. su nastro e non persi l'occasione. Oltre che musicalmente folli e innovativi, la componente visuale contribuì al lancio del gruppo: molto avant gard, collaborano con artisti della moda come Agnes B. e Jean-Paul Gaultier, mentre per la prima volta sentii parlare di Jean-Baptiste Mondino, allora fotografo che muoveva i primi passi nella musica, quando usci il video di "C'est Comme Ça", forse il mio video best in assoluto.  Mondino avreppe poi girato video per Bowie ( Never Let Me Down), Bryan Ferry (Slave to Love), Tom Waits (Downtown Train), Sting (Russians), Madonna e tanti altri..


Anche Jean-Luc Godard collaborò con la band, con Soigne ta droite, un documentario del 1987 girato durante le sessioni di registrazione dell'album The No comprendo. Molte le collaborazioni musicali: dagli Sparks a Iggy Pop, fino a S. Tankian dei System of a Down.

Les Rita Mitsouko è una delle band che ricordano la follia giovanile, ma davvero sono degni di culto e di un circuito di fan..al limite del fanatismo,
Il loro primo album omonimo fu prodotto dal "mitico" Conny Plank, (Kraftwerk, Neu !, Brian Eno, Ultravox) nel suo studio a Berlino. "Rita Mitsouko" è al 20° posto nella classifica degli album rock nell' edizione francese della rivista Rolling Stone. Il secondo, Les Rita Mitsouko présentent The No Comprendo, AKA The No Comprendo, fu prodotto da un altra leggenda dello studio, Tony Visconti ed è al 7 posto sempre nella classifica di Rolling Stone.

Visconti: "Non ho mai pensato che una rock band francese potesse rivaleggiare con gli inglesi o americani." Se lo afferma uno che ha prodotto molti dei migliori album di David Bowie..

"Marcia Baila", è un altro classico della band, un inno ad un amica coreografa / danzatrice di Ringer, scomparsa prematuramente, molto giovane. Fu un hit enorme nelle dancefloor degli Stati Uniti, e nelle discoteche di New York nella metà degli anni '80. Il video di Marcia Baila, diretto  da Philippe Gautier andò in onda regolarmente al Museum of Modern Art di New York. Dentro c'era tutto il meglio della creatività Parigina degli anni '80, racchiuso in questo piccolo capolavoro: i costumi sono di Jean-Paul Gaultier e Thierry Mugler ...

Si ricorda un loro spettacolo assolutamente abbagliante al The Saint, un cavernoso locale gay noto per il suo grande impianto audio e per il sistema laser ultratecnologico, fino ad allora, caratteristiche ad appannaggio del solo Fillmore East.

All'epoca Catherine Ringer era incredibilmente hot, sexy, di una bellezza rara, oltre che una donna di talento e intelligente. Solo anni dopo, si scoprì che Ringer, che era stata anche invischiata nella droga in gioventù e anche oltre, aveva fatto una serie di film porno alla fine degli anni 70 e nei primi anni '80. A quanto pare, dopo che la band divenne famosa nella metà degli anni '80, molti si affrettarono per cercare questi film di Ringer alcuni girati quando aveva solo 17 anni sotto svariati nomi d'arte, come "Cat 'Gerin,"  e "Lolita da Nova."

La band finisce con la morte per cancro di Fred Chichin, (compagno nella vita della Ringer) nel 2007, anche se Catherine si è esibita accompagnata giovani musicisti, con un tour chiamato Catherine Ringer chante les Rita Mitsouko and more..



 


Mitico scontro in Tv tra Serge Gainsbourg, visibilmente ubriaco e Catherine Ringer: argomento, il porno.



The Best of Les Rita Mitsouko


Add me, please! Quando eravamo su My Space

Era magnifico ascoltare il trillo dell'apertura di una cassa, a tutte le ore: era il segnale che qualcuno aveva accettato la tua richista d'amicizia, o qualcuno che te la chiedeva, o che avevi ricevuto un commento. Ma non era un semplice commento scritto, due parole o frasi scarne, fredde, come adesso capita con facebook. No, i commenti su My Space erano delle vere e proprie dichiarazioni: potevano essere ugualmente frasi e piccoli commenti, ma spesso erano scritti lunghi, oppure immagini bellissime ricercate e attinenti con quello che si voleva comunicare, e ancora immagini corredate con un video o un file musicale.. Insomma si potevano fare delle vere opere d'arte. Avrete certamente capito che parliamo di My Space, glorioso Social Network, che tra il 2003 e il 2008 fu il primo ad avere una diffusione davvero mondiale.


16/02/15

Digrignare i denti.. per rendere grande la Gran Bretagna. (E il papa sponsor del vino alla cocaina)

Uno dei motivi della longevità di Papa Leone XIII ( terzo nella storia della Chiesa) potrebbe essere l'uso della sua bevanda preferita, il Vin Mariani. Papa Leone era così innamorato di questo vino tonico francese che (si dice) ne teneva una fiaschetta nascosta sotto la tonaca, in modo da sollevare il morale occasionalmente con un bicchierino di questo vino-liquore. Il Vin Mariani era un mix inebriante di vino Bordeaux e foglie di coca. La bevanda originale aveva 6mg di cocaina per oncia fluido, fino ad arrive a 7.2mg per oncia per l'esportazione, soprattutto per competere con prodotti simili, come la Coca-Cola prodotta e venduta negli USA. Si diceva che il vino Mariani poteva ripristinare rapidamente la "salute, la forza, l'energia e la vitalità", e veniva consigliata per la convalescenza ("soprattutto dopo l'influenza"). In uno dei suoi annunci, Sua Santità decretò:
"... che ha pienamente apprezzato il beneficio di questo vino tonico, e ha concesso al signor Mariani in segno di gratitudine una medaglia d'oro che porta la sua effigie".
Quando si dice avere un testimonial.. Il rappresentante di Dio sulla Terra approvò la bevanda di infuso di Coca, un bel vantaggio in termini di marketing.


Le bevande a base di Cocaina erano molto comuni alla fine del 1800, e non basterebbe una tesi accademica per descrivere l'influenza della cocaina sull'ascesa dell'Impero Britannico. Come spiegare altrimenti il suono provocato dal digrignare i denti delle classi inferiori, oberati di lavoro per rendere grande la Gran Bretagna?
Ma non erano solo gli adulti che beneficiavano delle proprietà rigeneranti della cocaina: era stata aggiunta alle pastiglie per la dentizione dei bambini, alle pastiglie per la gola, per l'influenza e il raffreddore, e a quelle per la cura della febbre da fieno.


L'eroina era disponibile come aiuto per alleviare il dolore, dal mal di testa fino (di nuovo) alla dentizione dei bambini. Una delle preferita era il calmante della signora Winslow, prima venduto nel 1849, e conteneva 65 grammi di solfato di morfina per oncia fluida. Questa medicina era anche una delle cause di mortalità infantile, come un medico annotò, all'epoca:

"L'oppio, tramite overdose, ha ucciso molti più bambini della fame. [I bambini] Tenuti in uno stato di continuo narcotismo erano quindi poco inclini al cibo, e di essere quindi perfettamente nutriti. "
Il primo ministro britannico William Gladstone chiamava l'oppio il suo piccolo "mantenimento", e regolarmente lo aggiungeva al suo caffè. L'elenco dei vittoriani eminenti che utilizzavano il farmaco:
Elizabeth Barrett Browning, Wilkie Collins (che convinse Dickens a diventare un consumatore di oppio), John Keats, William Wilberforce e Florence Nightingale, che fu uno dei primi pazienti a prendere l'oppio in forma di morfina endovenosa.
Ma la dipendenza da oppio non era solo per i ricchi o di "chi cercava l'oblio nei bassifondi."

Paradossalmente il più alto consumo di oppio era tra i lavoratori agricoli nelle paludi, dove l'assunzione di oppio era da tempo comune ed eccessivo.
Per gran parte del 19 ° secolo, i consumatori di oppio nelle Fens, (paludi) come altrove, potevano acquistare il farmaco in qualsiasi negozio, i cosidetti "stock", ma durante quel periodo ci fu una crescente pressione da parte di associazioni mediche e farmaceutiche affinchè la fornitura di oppio fosse limitata a farmacie o su prescrizione da parte dei medici (molti medici, allora come oggi, fornivano i farmaci con prescrizione). I medici volevano andare oltre e limitare la fornitura alle sole prescrizioni, e questo fu una delle proposte alla Pharmaceutical Act del 1868, ma i farmacisti nelle zone delle Fenland andarono nel panico e convinsero la Pharmaceutical Society che le vendite di oppio rappresentavano una tale percentuale elevata dei loro redditi che la sospensione li avrebbe portati fuori dal mercato.
La London Society of Arts "istituì premi di 50 ghinee e una medaglia d'oro per incoraggiare la produzione" di oppio in Inghilterra e in Scozia:

La Society ottenne un certo successo, e per più di cento anni l'oppio è stato coltivato in Somerset, Buckinghamshire, Middlesex, Surrey, vicino a Edimburgo e, dove vi fu la produzione migliore, nel Norfolk. La raccolta venne fatta dalla manodopera a basso costo, bambini di età compresa tra gli otto e i 12 anni, le donne, e dagli immigrati irlandesi. I bambini più piccoli furono pagati tre pence per una giornata di 11 ore, le donne e gli irlandesi uno scellino.
Il motivo della crescita della coltivazione de papavero bianco, cosidetto Papaver somniferum, era dovuto al costo meno elevato rispetto all' oppio grezzo importato dalla Turchia. Si pensa che l'impianto in cui è stato coltivato con successo in Norfolk Fens, era stato portato in Inghilterra dai Romani (con aglio, olive e uva) . Qui divenne originario della zona, con "una lunga tradizione nel riservare una zona del giardino di casa per la pianta, per fare del papavero una medicina e una tradizione come quella del tè ."
L'uso dell'oppio sia per motivi personali che medicinali divenne prevalente in tutto il Regno Unito nel corso del 19 ° secolo, in un momento in cui il paese fu coinvolto in due "guerre dell'oppio" (1839-1842 e 1856-1860), con la Cina, nel corso dell'apertura delle rotte commerciali e la stesura delle basi amministrative per la fornitura di oppio.



via Dangerous Mind
 

15/02/15

Gary Numan: nouveau philosophe dell'elettronica. ‘Farewell’ live 1981

Tre dischi in un anno (due con i Tubaway Army) per questo <<nouveau philosophe>> del rock elettronico inglese. Replicas il secondo, fu  in testa alle classifiche di vendita britanniche; The Pleasure Principle, un tantino meno bene, ma sempre in vetta.
La sua musica robotica, cibernetica, esanguemente decadente aveva il pallore della nuova gioventù non solo inglese (in Italia è stato sempre molto amato..) e la sfarzosa lucentezza delle discoteche di mezzo mondo. Gary Numan era giovanissimo, appena ventun’anni e era un pò fragilino psicologicamente, lunatico, coerentemente mutante ed era affetto da una forma iniziale di sindrome da .. bottoni.
Impertinente figlioccio dei vari Eno, Neu, Bowie, Kraftwerk iniziò nel 1977 assieme al bassista Paul Gardirier e al batterista Jeff Lidyard in alcuni locali londinesi.
ll suo primo singolo, That's too Bad venne registrato per la Beggars Banquet, allora nascente, il secondb 45 giri, Bombers, portò allo scioglimento. Si ripresentò l'anno successivo con <<TubawayArmy>>, il suo primo album. Nei gennaio del ’79 <<Replicas>>; il disco che lo lanciò nelle charts inglesi. <<Are Friends Elettric>> il singolo che ne viene
tratto riscosse successo e consensi. Poi The Pleasure Principle» e lunghe tournée sempre con ospiti illustri (Billy Currie degli Ultravox..)..

Proprio al culmine del successo, nel 1981, Gary Numan annuncia il suo ritiro dalle performance dal vivo. La sua ultima esibizione è programmata alla Wembley Arena: i biglietti furono venduti così rapidamente che si aggiunsero due spettacoli per accogliere tutti i fan che volevano vederlo per l'ultima volta.

Non ho mai capito perchè, nonostante e forse a causa del suo successo, Numan era sempre stato oggetto di un massiccio dileggio dalla stampa musicale britannica, e l'annuncio del suo ritiro dalle scene alla veneranda età di 23 anni alimentò ulteriori accuse di presunzione e pretese. Numan però tornò ai live appena due anni dopo.
Ma a parte questa storia, gli spettacoli erano.. incredibili. Nel live di Wembley, quì sotto, Numan naturalmente, suonò materiale da Replicas, The Pleasure Principle e da Telekon, ma la scelta dei brani fu così ben fatta (vedi la setlist), che il risultato fu di due ore di musica elaborata, visionario synth-pop, con il supporto del violinista Nash Slash (RIP, maggio 2014) e il mimo / dance Shock. Fortunatamente uno degli shows venne registrato. La produzione, furono delle scenografie impressionanti: piramidi rotanti, enormi banchi di pannelli luminosi, la famosa auto di "Down in the Park" (cercate in Urgh! A Music War), diede l'impressione che nessuna spesa fu risparmiata.

Dopo questi concerti, Numan continuò a suonare dal vivo. Anche se i successivi album, Dance e I, Assassin, erano sempre su buoni livelli, la sua popolarità non è mai tornata come a quei tempi. Negli anni '90, la sua musica è diventata più dark, e più dura, trovando una rinnovata energia nella scena goth industriale, pubblicando l'eccellente Exile nel 1997. Impressionante, il suo Splinter (Songs From A Broken Mind) del 2013, forse davvero uno dei suoi migliori, che è anche una testimonianza del suo duraturo talento. Le sue prestazioni, ormai a 56 anni, in realtà rivaleggiano con quelle della sua giovinezza. Eravamo tutti troppo giovani per i concerti di Wembley, ma per fortuna, esiste questo video.. Buona visione, e ascolto. E soprattutto..buona notte.
The Pleasure Principle



Setlist:
This Wreckage
Remind Me to Smile
Moral
Me! I Disconnect From You
Conversation
The Aircrash Bureau
Airlane
M.E.
Everyday I Die
Films
Remember I Was Vapour
Trois Gymnopédies (First Movement)
(Erik Satie cover)
She's Got Claws
Cars
I Dream of Wires
I'm an Agent
The Joy Circuit
I Die: You Die
Cry the Clock Said
Tracks
Down in the Park
My Shadow in Vain
Please Push No More
Are 'Friends' Electric?
We Are Glass
Outro


14/02/15

Una bella letterina vi spiega il Job Act

Testo della lettera mandata agli operai Piaggio
“Caro lavoratore”,
Dalle verifiche effettuate, a fronte di un tasso di assenteismo complessivo rilevato nel sito di Pontedera significativamente più elevato rispetto a quello riscontrabile presso gli altri siti produttivi del Gruppo Piaggio in Italia e, in generale, tra le aziende del settore, e’ emersa un sua presenza al lavoro del tutto discontinua, caratterizzata da ripetute assenze di breve periodo, imputate a titoli diversi, potenzialmente tali da determinare un oggettivo impedimento alla possibilità di un utile impiego della sua prestazione lavorativa.
Più specificatamente, nel corso del periodo analizzato (dal xx/xx/xxxx al xx/xx/xxxx)
Ella e’ stata assente dal lavoro per un totale di xx giorni lavorativi, maturati in xx episodi di assenza per causali diverse, con una media dunque di x,x giorni a episodio.
Il difficile contesto economico che caratterizza i mercati in cui opera la nostra azienda impone l’adozione di adeguate misure di correzione degli abusi di istituti (di per se’ legittimi), ove si trasformino in periodi di assenza abnormi: la discontinuità della sua prestazione lavorativa, come sopra dettagliata, rappresenta un elemento di vanificazione dell’impegno posto in essere dalla collettività dei nostri dipendenti per superare le difficoltà dell’attuale momento.
Alla luce di ciò, desideriamo pertanto raccomandarle per il futuro un attivo impegno per assicurare una maggiore assiduità della prestazione lavorativa.
Le segnaliamo altresì che, laddove non constatassimo cambiamenti, fermo il diritto della nostra società di verificare l’effettiva giustificazione di ciascuna sua assenza, ci vedremo costretti a trarre tutte le conseguenze derivanti dalla mancanza di utilità e/o interesse per una prestazione caratterizzata da modalità siffatte.
Distinti saluti
Piaggio & C. s.p.a


Aggiungi didascalia
Il governo Renzi non ha ancora varato i primi decreti attuativi del Jobs Act, la riforma del mercato del lavoro, che già le imprese si preparano a sfruttare i nuovi strumenti di ricatto che entreranno in vigore tra poco. La Fiat (FCA), che certo non aveva bisogno di aspettare la riforma renziana, è uscita da Confindustria per avere mani libere e poter applicare le sue regole, le sue leggi, la sua forza: allora ecco la cassaintegrazione selettiva, senza rotazioni, per andare a colpire i lavoratori più combattivi, ecco la pretesa di non far rientrare a lavoro i 3 operai di Melfi, nonostante la sentenza in loro favore.
L’eliminazione dei lavoratori più sindacalizzati, guarda caso, è proprio uno dei principali obiettivi del Jobs Act.
 Mentre i primi decreti attuativi sono quasi pronti, le aziende cominciano a pensare a come sfruttare le nuove leggi che attaccano ancora una volta i diritti dei lavoratori. Così alla lettera di avviso mandata agli operai Sevel  (ditta fornitrice esclusiva di Fiat), segue immediatamente analoga lettera ricevuta dai lavoratori della Piaggio. Il messaggio è chiaro, diretto, inequivocabile: ora tutte le aziende possono lasciarvi a casa facilmente, basterà pagare un piccolo indennizzo, quindi anche le malattie (per quanto reali e dimostrate con tanto di certificato medico) non saranno più ammesse. La produttività, che nel nostro sistema significa sfruttare di più gli uomini, non ha morale: chi è più “malaticcio” stia a casa. Già ma qual è la soglia di assenza accettabile? Man mano l’asticella si alzerà sempre di più, perché le valutazioni sono differenziali: se uno comincerà a non stare mai a casa (anche quando è realmente ammalato), tutti dovranno uniformarsi, altrimenti diventeranno quelli poco produttivi. “Se ce la fa lui, perché non puoi riuscirci anche tu? Ok, stai male, ti credo. Ma se lui sta sempre bene, è un mio diritto scegliere lui e tagliare te. Mica posso pagare io i tuoi legittimi malanni? Anche perché la tua debolezza rallenta e danneggia pure i tuoi colleghi”, questo il messaggio, per nulla velato, con cui Fiat (Sevel) e Piaggio hanno augurato “buon anno” ai propri lavoratori.
Clash City Workers


Troppa roba, Eric..

Lo confesso, e senza pentimenti o rimorsi: Eric Clapton mi è sempre stato sui coglioni. Sempre. E posso anche vantarmi che nonostante tutto, non gli ho dato mai un soldo, anche quando, giovanissimo, andai a vederlo dal vivo: il concerto si tenne a Roma, al Palasport (ancora si chiamava così..) e successe di tutto. Fu una delle prime volte che mi ritrovai in un orgia di fumo, lacrimogeni, manganellate, corse a tutta velocità. Ma ero così giovane e..magro che qualcuno, nello sfondamento dei cancelli, riusci a spingermi dentro. Dopo poco, non ricordo bene come, mi ritrovai sulle gradinate ad assistere al concerto, incredulo, senza aver pagato il biglietto.. Sapevo che il buon Eric è sempre stato anche un buon reazionario, conservatore. Ma ho fatto conoscenza di questo suo discorso, a una sua esibizione nel 1976 a Birmingham, Regno Unito, da poco, e come immaginavo, è veramente disgustoso. Questo un resoconto relativamente breve (che fu riportato da Rebel Rock di J. Street (1986) e poi pubblicato su New Musical Express, Melody Maker, The Guardian e The Times):

<<Votate Enoch Powel!!. Enoch è il nostro uomo.Credo che lui abbia ragione e che dovremmo rispedirli tutti indietro. Dobbiamo impedire che la Gran Bretagna diventi una colonia nera. Sbattiamo fuori gli stranieri e manteniamo l'Inghilterra bianca. Prima mi interessava la droga, ora il razzismo. E 'molto più pesante, amico. Fanculo ai negri, cazzo!. Fanculo i sauditi che si stanno prendendo Londra. Negri bastardi. La Gran Bretagna è sempre più piena di stranieri, votate Enoch, li caccerà tutti e ci proteggerà. Voglio che tutti voi che siete quì votiate per Enoch Powel. Manteniamo l'Inghilterra bianca!...>>

Si andò avanti per molto su questa linea - l'intero discorso può essere ascoltato nella clip di YouTube qui sotto. L "Enoch" a cui Clapton si riferisce è il noto uomo politico inglese Enoch Powell, famoso per il famigerato discorso che tenne nel 1968, il famigerato "fiumi di sangue", anche questo a Brimingham. Clapton non fu crocifisso quando queste odiose frasi finirono sulla stampa popolare , così come il resto del concerto continuò normalmente, senza disordini. Il gruppo di attivisti di Rock Against Racism nacque proprio come risposta diretta a queste stronzate di Clapton, che non ha mai chiesto scusa nel corso degli anni.

<<Andiamo Eric..hai preso troppo di quella roba e ora non riesci a gestirla. Metà della tua musica è nera, tu sei il più grande colonialista del rock, un bravo musicista ma dove saresti senza il Blues e il R&B? Dovresti combattere il veleno razzista o finirai nelle fogne insieme ai topi e con tutti gli affaristi che hanno fregato il rock con i loro libretti degli assegni e la merda di plastica. Stiamo organizzando un movimento popolare contro il veleno razzista nella musica, il Rock against Racism Ps: chi ha ucciso lo Sceriffo, Eric? Siamo maledettamente sicuri che non sei stato tu..!>>
lettera alla stampa di Red Saunders e Roger Huddle.
Eric ..senti: fanculo tu...




13/02/15

Interzone Best Shot 2015

Le foto scelte da INTERZONE, tra quelle premiate dal World Press Photo, il più prestigioso premio di fotogiornalismo del mondo. Il contest è stato vinto da Mads Nissen, 35 anni, danese, con una bellissima foto, molto intima, di una coppia gay. (di fianco)
La foto della coppia omosessuale è molto personale e profonda, ed è il contesto dello scatto a dare il senso della scelta: Jon, 21 anni, e Alex, 25, vivono a San Pietroburgo, in Russia. La vita per le minoranze sessuali in Russia si fa sempre più difficile: queste persone sono costrette ad affrontare ogni giorno discriminazioni legali, sociali, molestie e crimini violenti da parte di gruppi nazionalisti o gruppi conservativi religiosi.

(nb: le foto si possono vedere ingrandite cliccandoci sopra)



Indonesia, l'ultimo orango tango. 16 Apr 2014, Angelo, orango maschio di 14 anni, attende le visite mediche presso il Sumatra Orangutan Conservation Program Center nel Nord di Sumatra, in Indonesia. E 'stato trovato con palline di metallo sparate da una pistola in una piantagione di palme da olio. In via di estinzione nel paese, gli orangutan sono una delle tante vittime della massiccia deforestazione in Indonesia, che è leader mondiale nel mercato della produzione di olio di palma .




23 Luglio 2014, due fratelli della famiglia El Aghasi si disperano dopo la morte del padre ucciso dai bombardamenti israeliani a Khan Younis, durante l'offensiva contro la popolazione palestinese, a Gaza l'8 luglio.
di Sergey Ponomarev



Scattata nel Mediterraneo, il 7 giugno 2014. Un barcone di migranti soccorso dalla Marina italiana a 20 miglia a nord della Libia nell'ambito dell'operazione Mare Nostrum.
Dopo che centinaia di uomini, donne e bambini erano morti annegati nel 2013 al largo delle coste della Sicilia e di Malta, il governo italiano ha dato vita all'operazione Mare Nostrum, con la sua marina impegnata nel salvataggio dei profughi in mare. Solo nel 2014, 170.081 persone sono state salvate e portati in Italia. Più di 42.000 erano giunti dalla Siria, 34.000 dall'Eritrea, 10.000 dal Mali, 9.000 dalla Nigeria, altrettanti dal Gambia, 6.000 dalla Palestina, e più di 5.000 dalla Somalia.
di Massimo Sestini



Nour-Mazandaran, Iran, 15 aprile 2014.  La madre di un ragazzino di 17 anni ucciso in una rissa, schiaffeggia il condannato a morte per l'omicidio del figlio, e però gli risparmia la vita, perdonandolo. E' la rigida applicazione della qisas (vendetta), uno dei concetti della giurisprudenza islamica, che permette a un familiare della vittima di partecipare all’esecuzione, e tuttavia, può concedere il perdono.
di Arash Khamooshi



Un migrante sub-sahariano si nasconde sotto un veicolo a Melilla, Spagna, 24 aprile 2014.
Alla fine riuscirà a scappare ed entrare nell’enclave spagnola.
di Gianfranco Tripodo




Siamo a Freetown, Sierra Leone. Personale sanitario soccorre e blocca un uomo ammalato di Ebola che, in preda al delirio, ha cercato di fuggire dal centro sanitario dove è tenuto in isolamento. Catto del 23 novembre 2014.
di Pete Muller





Il 16 luglio 2014 l'Artiglieria israeliana colpisce una spiaggia di Gaza City durante l'assedio dei 50 giorni, in Palestina. Uccide indiscriminatamente, quattro giovani ragazzi e ferendo un adulto. Due esplosioni, 30 secondi l'una dall'altra, viene colpita una piccola capanna e poi colpisce all'aperto, sulla sabbia. Civili si precipitarono a soccorrere i feriti, mentre per i quattro adolescenti non ci fu niente da fare. Nessuno ha mai pagato per questo odioso crimine di guerra.
di Tyler Hicks


Arare un solco solitario: i bohemièn!

Anticonformista e anticonvenzionale, romantico e focoso, underground e lontano dalle regole ecco cosa significa essere bohemièn!

<<Uno stile di vita che si esprime attraverso l’arte, l’arredamento, l’abbigliamento e il pensiero. Bohémien è un termine che esula da qualunque definizione di tipo ideologico o scolastico, tanto meno riguardo a una moda o un genere di abbigliamento. Esso è infatti un epiteto assegnato a quei poeti di genio che vivono la lacerazione fra sé in quanto letterato e artista, e dunque individuo, e la società, a causa dell’incomprensione da parte di quest’ultima del valore della propria arte, con un conseguente e spontaneo istinto alla provocazione, alla dissacrazione di valori precostituiti e del buon senso, ad un atteggiamento autoannichilente, distruttivo, e, ovviamente, asociale. La società costituisce una prigione per il Bohémien: essa avvilisce la fantasia, la volontà, l’immaginazione, inghiottisce e oblia ogni scintilla nella superficialità e nel vuoto; il risultato è un atteggiamento ribelle che si pone in sistematica opposizione ad ogni valore e costume del buon senso, unico modo per ritrovare una forma di libertà.>>
(Wiki)

Johnny Depp, Pete Doherty e Kate Moss sono solo gli ultimi ad essere indicati con il termine "bohémien", che è sovente sbandierato a sproposito, come in questo caso.
 Ma che cosa è esattamente un "bohémien" ?
Eccentrico. Ribelle. Amorale. Ma bohèmie è stata, e forse ancora è, molto più che un aggettivo per spaventare.. i cavalli.
La scrittrice Virginia Nicholson ha recentemente affermato che "in un certo senso, oggi siamo tutti un pò bohemien . Il bohemien è un outsider, si definisce come un outsider ed è definito dal mondo come un outsider "
Ma che cosa è veramente, come si fa a individuarne uno?
"Bohemian" era in origine un termine con sfumature dispregiative per indicare i Rom, che i francesi comunemente credevano abbia avuto origine in Boemia, in Europa centrale.
La definizione del Dizionario della Oxford English cita come qualcuno, "soprattutto un artista, un letterato, o un attore, che conduce una vita da vagabondo, o irregolare, libera, non essendo particolarmente legato alla società che frequenta, e disprezzando in generalele tutte le convenzioni ".

12/02/15

Rapid Share, bye

Alzi la mano chi non conosce Rapidshare, e chi almeno una volta non ha raggiunto questo sito e cliccato su un link per scaricare il suo disco del momento. Il glorioso sito di file-sharing, uno dei più popolari, chiuderà definitivamente a marzo. La decisione, con il relativo annuncio, arriva dopo un periodo di forte declino per la piattaforma, che ha licenziato i tre quarti del suo personale nel 2013.
Ha adottato misure anti-pirateria dopo le critiche e le accuse per violazione del copyright e ha successivamente demolito il suo servizio gratuito. Questo grazie anche ai continui blitz delle autorità per la "salvaguardia dei diritti d'autore".
Secondo un esperto, gli utenti hanno abbandonando il sito da allora, il che significa che non era più un'attività redditizia.
Il sito con sede in Svizzera, ha messo in guardia gli utenti: tutti gli account saranno eliminati entro 31 marzo di quest'anno, quindi invita alla rimozione e alla protezione dei propri dati.

Un tempo RapidShare era considerato tra i primi tre siti di filesharing, insieme a Megavideo.com e Megaupload.com, che avrebbero fruttato ai proprietari oltre 21 miliardi di visite.
"E 'chiaro che Rapidshare ha perso la maggior parte dei suoi utenti negli ultimi anni, dopo aver implementato una serie di misure anti-pirateria. Questo esodo dei visitatori ha portato a un forte calo dei ricavi", ha detto il responsabile del sito TorrentFreak, Ernesto van der Sar.
"La chiusura annunciata suggerisce che non era più praticabile per Rapidshare offrire i propri servizi in forma attuale."

Le battaglie legali
Rapidshare, che fu aperto nel 2002, è uno dei molti siti simili che hanno dovuto affrontare difficoltà di ordine giuridico in questi ultimi anni. Tuttavia, a differenza di altri, ha vinto almeno parzialmente una battaglia in tribunale.
Infatti, un tribunale tedesco ha stabilito nel 2012 che Rapid ha operato legalmente nel paese e ha detto che non era tenuta a monitorare i file caricati dagli utenti. Ma è stato imposto di monitorare link di file protetti da copyright presenti sulla sua piattaforma e riconducibili ad altri siti e garantire che i file non fossero accessibili.
La sentenza ha portato ad una serie di misure da parte dei responsabili di Rapid Share in grado di affrontare in modo proattivo la pirateria online.
In pochi mesi, però, sono sorti i primi problemi.

Nel novembre 2012, ha introdotto un limite su quanto gli utenti potevano condividere. E, meno di due anni dopo, ha chiuso del tutto la sua versione gratuita . Che ha portato al licenziamento definitivo nel maggio 2013 di 45 dei suoi 60 dipendenti.
Ora, il triste epilogo..

 

Il Jazz al servizio dell' apartheid


Rilanciamo l'appello di BDS Italia ad alcuni musicisti Jazz del nostro paese che hanno deciso di partecipare al festival di Eilat. Di seguito, la lettera di un gruppo di cittadini israeliani che si battono contro l' occupazione ebraica e contro l' autentico apartheid a cui è sottoposto il popolo palestinese, affinchè la musica non sia strumento per la propaganda e alibi, oltre che cercare di nascondere sotto il tappeto della cultura gli orrori dei crimini di guerra dell'esercito nei territori palestinesi. La nostra linea è chiara: la musica, la cultura, l'arte possono e devono essere strumenti di opposizione, contro la guerra, il razzismo, le discriminazioni, il fascismo. Diffidiamo di chi si nasconde dietro la motivazione che.."io sono solo un artista, la politica non centra..".
Quello che lo stato di Israele sta conducendo è una vera e propria politica di pulizia etnica, con i continui insediamenti che riducono sempre più lo spazio vitale dei cittadini palestinesi, oltre alle operazioni militari di vera e propria guerra, con crimini contro popolazioni civili inermi. Non si può, non si deve rimanere in differenti. Ancora sotto, la presa di distanza di BDS, e di tutte le organizzazioni che si battono per il boicottaggio, dalla vergognosa campagna dei fascisti a Roma, con la città tappezzata di manifesti a nome della fantomatica MILITIA, organizzazione razzista, antisemita,fascista, violenta, che oltre a strumentalizzare il boicattaggio ha pubblicato infami liste di proscrizione di attività commerciali di cittadini italiani ebrei, con tanto di nomi e indirizzi.


Il 19-20 febbraio si svolgerà il Red Sea Jazz Festival nella città israeliana di Eilat sul Mar Rosso. In calendario anche due concerti dell’Enrico Rava New Quartet, che mette insieme il noto jazzista con alcuni dei nuovi talenti come Francesco Diodati, Gabriele Evangelista e Enrico Morello.
Da più parti arrivano appelli agli artisti jazz che si esibiranno al festival di annullare la propria partecipazione in sostegno all’appello palestinese per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) contro Israele finché non rispetterà i diritti umani e il diritto internazionale.

La società civile palestinese, infatti, ha scritto a tutti gli artisti per ricordare loro che il festival, sponsorizzato da “una ventina di organizzazioni ufficiali israeliane”, si svolge “a pochi chilometri di distanza” dalla Striscia di Gaza, dove nell’ultima aggressione “Israele ha ucciso più di 2.168 palestinesi e ferito oltre 10.895, soprattutto civili”.

Nella lettera dalla Palestina viene rimarcato l’uso che Israele fa della cultura “per mascherare le violazioni del diritto internazionale”, una politica “apertamente confermata dal governo israeliano con il lancio della campagna globale di Brand Israel”. Secondo un portavoce del Ministero degli Esteri israeliano, Brand Israel ha lo scopo di veicolare "una migliore immagine per Israele”, il successo della quale “è parte integrante della sicurezza nazionale". Un linguaggio che ricorda quello utilizzato a suo tempo dal regime d’Apartheid in Sud Africa, e che rivela “un tentativo cinico e sistematico di manipolare l'opinione pubblica mondiale” per “distogliere l'attenzione dai crimini di guerra in corso dipingendo [Israele] come un vivace centro culturale e artistico.”

Anche il gruppo israeliano Boycott from Within, che sostiene l’appello palestinese per il boicottaggio di Israele dall’interno del paese, ha scritto agli artisti internazionali che suoneranno al festival. Nella lettera si ricorda che la città israeliana di Eilat “sorge su quello che una volta era il villaggio palestinese di Umm Rashrash”, uno dei 500 villaggi palestinesi distrutti dalle milizie israeliane tra il 1947 e il 1948. Ricorda inoltre che il Ministero israeliano del Turismo, tra gli sponsor del festival, pubblicizza e facilita il turismo nei Territori palestinesi occupati. Organizza anche tour per artisti che si esibiscono in Israele come parte di operazioni d’immagine, per produrre "video e foto di repertorio … durante sia i concerti che le visite ai siti turistici in Israele da utilizzare in campagne di marketing internazionali".

BDS Italia ha scritto direttamente agli artisti italiani dell’Enrico Rava New Quartet, ricordando che sono tanti gli artisti Jazz che hanno disdetto in passato la partecipazione al festival, “tra cui Stanley Jordan, Andreas Öberg, Eddie Palmieri, Tuba Skinny, Jason Morana e il Portico Quartet” insieme agli “altri musicisti, artisti, scrittori, registi, attori e intellettuali in tutto il mondo che sostengono l'appello palestinese per il boicottaggio, tra cui lo scomparso Gil Scott-Heron, Cassandra Wilson, Roger Waters, Elvis Costello, Naomi Klein, Alice Walker, Ken Loach, Mira Nair, Danny Glover e Desmond Tutu.

Sono oltre 16.000 le firme sulla petizione internazionale che chiede agli artisti di “rimandare i concerti, al giorno in cui Israele avrà posto fine all’occupazione militare e alle politiche d’apartheid.”

11/02/15

Volpi spaziali, vampiri, e alieni bizzarri: la grafica Sci-Fi

Kilian Eng  è un illustratore, animatore, graphic designer svedese. Siamo grandi fan del suo lavoro, opere e illustrazioni di scienza, sci-fi, fantasy spaziale. (Qui l'archivio tumblr dell'artista) Ispirato dall'archittettura, ha un tratto elegante e punteggiato, sempre con colori elettrizzanti e il suo gusto retrò, futuristico e surreale ha influenzato e canalizzano illustratori iconici, come il maestro francese Moebius. Lo stile di Eng ci riporta a opere, illustrazioni e disegni di fantascienza di grandi artisti che amiamo. Sotto un nostro piccolo best..
 

Giger
La comunità di fantascienza ha da poco detto addio a una leggenda quando HR Giger se n'è andato, il 12 maggio 2014, a Zurigo, in Svizzer. Il suo stile biomeccanico era terribile e talvolta sexy, con contorsioni di corpi femminili alieni e creature surreali. La maggior parte degli spettatori lo ricordano per il suo contributo di design per Alien di Ridley Scott (la creatura stessa, la "Space Jockey," e altro), ma Giger è manche famoso per il suo lavoro nella musica, creando copertine per decine di artisti, dagl'Emerson, Lake & Palmer ai Blondie. Di Giger i disegni per Dune, prima affidato a Alejandro Jodorowsky, poi ripreso da David Linch e quelli per Sil, la donna metà aliena e metà umana della serie Spices. H.R. Giger è stato inserito nella Hall of Fame Science Fiction. Si unisce a maestri come Harlan Ellison, Sir Arthur C. Clarke, Ray Bradbury, e George Lucas.

Moebius
Il documentario Dune di Jodorowsky, di cui disegnò i costumi, la popolarità del cinema sci-fi e apocalittico, e l'espansione della cultura pop di ispirazione hanno contribuito a portare nuovo pubblico al lavoro dell' artista francese Jean Giraud, alias Moebius. L'influente illustratore ha lavorato con registi di culto come Jodorowsky e contribuito con vere gemme di disegni in film di fantascienza: tra questi Tron, Alien, The Abyss e Il quinto elemento. E' stato uno dei fondatori di Metal Urlant, legendaria rivista parigina che raccoglieva il meglio della produzione fantastica e fantascientifica a fumetti. e creato l'amata serie a fumetti Incal. Con lo scrittore Jean-Michel Charlier ha dato vita a Blueberry, pistolero antieroe occidentale, rivoluzionario e inusuale per l'epoca. (1962), . "E 'un talento unico dotato di una straordinaria fantasia visionaria che è costantemente rinnovata e mai volgare. Moebius disturba e consola. Ha la capacità di trasportarci in mondi sconosciuti dove incontriamo personaggi inquietanti. La mia ammirazione per lui è totale. Lo considero un grande artista, grande come Picasso e Matisse. " (Federico Fellini..)

Bob Pepper
Bob Pepper è riconoscibile nel suo lavoro con le copertine create nei tardi anni Sessanta, e le illustrazioni per la celebre serie di ristampe di fantasy a cura di Lin Carter per i libri Ballantine. Grafico dal 1962, nel corso degli anni '70 e '80 era ben noto il suo pensiero di artista, con approcci ai soggetti stilizzati e decorativi, e la ricerca e l'unione di diverse parti a formare un disegno, insieme coerente. Tanta Fantasy / Fantascienza, libri tascabili e con importanti editori. Uno dei migliori lavori è stata la serie di 6 libri di Philip K Dick. In pensione con sferzanti critiche alla grafica moderna, ormai seppellita dal computer e la sua influenza sullo stile.
 
Richard M. Powers
Se Picasso, Yves Tanguy, e Arshile Gorky sono stati posseduti dallo spirito della fantascienza, è stato grazie alle opere di C. Jerry Kutner. Nei primi anni '50, le copertine sci-fi consistevano seccamente nella rappresentazione letterale di astronavi e altro hardware (la scuola "tecno-realista" ), altrimenti, alieni tentacolari, eroi dello spazio hard-bodied e le loro compagne dalle curve prosperose (la scuola "pulp" ). Le copertine innovative di Richard Powers sottolineano l'atmosfera e l'umore, utilizzando le tecniche del surrealismo, dell'astrazione, e del collage per esplorare il paesaggio interiore dell'immaginazione umana. Psichedelico prima del tempo e sorprendente nella sua varietà, è stato attraverso il lavoro visionario di Powers ', secondo l' Enciclopedia di Science Fiction, che "l'imballaggio di SF può dire di aver raggiunto la maggiore età.

Wally Wood
Una grande influenza sulla fantascienza metropolitana, Wally Wood è forse più noto per il suo controverso poster orgiastico dei personaggi Disney impegnati in sesso, droga, e cattivo comportamento, pubblicato sulla rivista di controcultura iconica The Realist (curata e pubblicata da Paul Krassner ). E 'diventata una delle opere più piratate nella storia della cultura pop, anche se Wood è dovuto scappare e difendersi più volte dagli avvocati della Disney. Il pionieristico vignettista è anche ricordato per i suoi fumetti CE, le copertine e le opere d'arte degli anni '50, eroi, volpi spaziali, vampiri, e alieni bizzarri..



 

Jimmy Page By Jimmy Page

Jimmy Page ha iniziato a pubblicizzare l'uscita della  sua autobiografia fotografica ufficiale, "Jimmy Page By Jimmy Page", già l'anno passato, e uno dei primi incontri, è sato con Chris Cornell, voce e chitarra dei Soundgarden, che non hanno mai negato di essere musicalmente figli dei Led Zeppelin, e in particolare Cornell, è un acerrimo fan proprio di Jimmy. Una  sessione di domande e risposte all'Ace Hotel di Los Angeles, tenutasi il 12 novembre 2014. Il comunicato stampa per l'evento dichiarava: 'Nel corso del dialogo, il pubblico ha partecipato, con Jimmy e Chris, attraverso foto e cimeli inediti, molti tratti dagli archivi personali di Jimmy: "Jimmy Page ricordi della sua vita in musica ,dagli Yardbirds ai Led Zeppelin e oltre "

Nella prima parte di questa affascinante intervista, (sotto), Page discute i suoi primi anni e la sua educazione musicale con Cornell di fronte a un pubblico attento.

<<Mi piace sempre di fare qualcosa di diverso - se sei ispirato da un'idea nuova, puoi davvero fare qualcosa, vale per la musica, così come per qualsiasi altra cosa. Anche mettendo insieme un libro di fotografie! Un'autobiografia è un modo completamente diverso di vedere le cose, e penso che potrà piacere molto alla gente>>

Page sta preparando per il 2015 un tour ma ancora non ha scelto i nuovi compagni di viaggio. <<So che la gente vuole vedermi on stage>> ha detto. <<Vogliono sentirmi suonare, e ... sono veramente entusiasta dei pezzi nuovi che saranno al traino dei vecchi hit dei Led Zeppelin. Questo, per me, è esattamente come le cose dovrebbero essere. Voglio sorprendere le persone. Suonerò tutto, la mia vecchia e nuova musica..>>

Sapeva fin dall'inizio che la magia che circondava i LED ZEPPELIN non sarebbe durata per sempre. <<Ho pensato, in fondo nel periodo del primo album, fu tutta una corsa contro il tempo. E lo è ancora adesso.. E' ancora una corsa contro il tempo, cercando di fare un buon lavoro e migliorare sempre ciò che fai e che hai .. fatto.  E'più difficile quando si invecchia perché sai che i tuoi giorni sono contati. I Led Zeppelin sono stati un incredibile veicolo e pensavamo di poter continuare e continuare ancora, facendo cose incredibili - e per fortuna abbiamo continuiamo, e abbiamo fatto roba davvero incredibile. Ma ho sempre pensato che fosse una corsa contro il tempo e non avevo idea di come profetica sarebbe stata la perdita di John Bonham...>>
Grande Jimmy.. Love 






10/02/15

This is England: Polizia vs Controculture


(Hannah Ewens.)
A nessuno piace finire nelle grinfie della polizia, soprattutto—come per il recente caso dei Juggalo, che non sono riusciti a convincere i giudici a fare marcia indietro sulla definizione di "gang" affibbiatagli dall'FBI—quando la tua unica colpa è ascoltare una forma relativamente impopolare di hip hop e sfoggiare un occasionale trucco da clown.
Il fatto è che la stretta dell’FBI sui juggalo non è affatto una novità; i rappresentanti delle autorità di tutto il mondo sono impegnati da tempo immemore in uno scontro con le sottoculture giovanili, e nel caso britannico la storia che lega i due mondi è particolarmente affascinante. Prendete l'ex deputato dei Jocelyn Cadbury, che attribuì al punk-rock la colpa dell'aumento della criminalità nei primi anni Ottanta. O il governo conservatore dei primi anni Novanta, che studiò delle norme per impedire alla gente di ritrovarsi nei campi per passare la notte ad ascoltare musica e abbracciarsi.

E' il dottor Chris A. Williams, professore di Storia Urbana, e il dottor Andrew Wilson, professore di Sociologia con una specializzazione in droghe e sottoculture, a farci una panoramica soddisfacente sull’accanimento delle forze dell'ordine inglesi contro le sottoculture giovanili.


09/02/15

..E il fiume non strariperà. Bob Dylan ai Grammys

Grammys 2015: And The Winner Is…
Boh?!?
I Grammys Awards , (i premi musicali che vengono assegnati ogni anno dalla National academy of recording arts and sciences, l’associazione che rappresenta i lavoratori dell’industria musicale statunitense) su Interzone? Ebbene si. Solo che non ho la minima idea di chi sia il vincitore, tale Sam Smith, che mi si dice abbia fatto incetta: miglior artista, miglior disco, miglior canzone.. Insomma the best. E allora, perchè parlarne? Uno, perchè tra i vincitori compare il "nostro" Beck, nella categoria miglior album ( e per il miglior album rock). Siamo contenti di questa notizia, Beck ci è sempre piaciuto parecchio (quì un  post a lui dedicato) ma la verità è che risulta vincitore con il suo album forse..peggiore. Si, il suo Morning Phase non ci è garbato affatto: lento, cantautorale, ripetitivo, a tratti lagnoso. Questo giudizio si scontra con quello della critica "professionale e mainstream", che ha giudicato questo disco come un piccolo capolavoro, "il ritorno di Beck ai fasti di Sea Change" (?!) e bla bla. Il tutto come sempre rientra nella sfera dei gusti, ma noi preferiamo il Beck elettrico, sperimentale, pazzerello, quello mutevole dai mille riferimenti e citazioni, capace di riassemblare nel gran pentolone del rock un gran numero di generi, dal rap al country..dai mille remix alle ballate tristi e romantiche. Ma..siamo sicuri che Morning Phase, confrontato con i dischi concorrenti ai Grammy risulterà certamente un gigante, visto contro chi era in gara: Beyonce, Sia, Katy Perry e Ariana Grande e lo stesso Smith. Beck è stato premiato nientemeno da Prince, ormai completamente scomparso dalla scena degli innovatori che lo aveva caratterizzato per quasi due decenni.
Secondo motivo per cui ci occupiamo dei Grammy è il lungo discorso di Bob Dylan, nominato "Persona dell'anno 2015" ai MusiCares (uno dei sei premi speciali - questo è quello della fondazione impegnata nel sostegno dei musicisti in difficoltà - dei Grammy Awards), lui sempre schivo e di poche parole ha intrattenuto il pubblico per ben 40 minuti, in cui ha ringrazziato i suoi fan e il pubblico e scagliando parecchie freccette avvelenate ai critici e un pò a destra e a manca. Pubblichiamo quì il lungo monologo e però, Bob, lascia in pace Lou Reed: siete due cose completamente diverse, con lui prendi sicuramente dei grossi granchi e potresti farti male. Comunque, much respect..Bob.

Miglior album rock (!)
Ryan Adams, Ryan Adams
Morning phase, Beck - Vincitore
Turn blue, The Black Keys
Hypnotic eye, Tom Petty & the Heartbreakers
Songs of innocence, U2


<<Sono contento che le mie canzoni ricevano questi onori. Sapete bene, però, che non sono arrivate fin qui da sole. La strada è stata lunga e c’è voluto veramente molto. Dovrei ricordare i nomi di alcune persone che hanno fatto sì che tutto ciò accadesse. So che dovrei citare John Hammond, il grande talent scout della Columbia Records. Mi fece firmare un contratto per quella casa discografica quando non ero ancora nessuno. Ci volle un bel po’ di fiducia per fare una cosa del genere, fu schernito, ma non permise a nessuno di interferire e fu coraggioso. L’ultima persona che aveva scoperto prima di me era stata Aretha Franklin, e prima ancora Count Basie, Billie Holiday e moltissimi altri artisti. Tutti artisti che non facevano musica commerciale.>>


La fratellanza metal e bluegrass: Enter Sandman

Enter Sandman fu un singolo di successo, e l'omonimo album dei Metallica del 1991 alla fine raggiunse il disco di platino. La band divenne una delle più grandi nell'ambito dell'heavy metal e l'influenza di "Enter Sandman" ha avuto una grande influenza negli ambienti più disparati. E strani. Dal 1999, Mariano Rivera, sicuramente il più grande lanciatore nella storia del baseball, ha ritualmente fatto il suo ingresso al campo con "Enter Sandman"come la colonna sonora. (.. una strana scelta per un uomo profondamente mite e religioso, ma che in qualche modo funzionava.) E la canzone è stata coverizzata tantissime volte - da gruppi metal (Motörhead), ma anche da gente come Weird Al Yankovic, Pat Boone, e la band.. bluegrass dei Iron Horse.

Formata oltre un decennio fa, a Muscle Shoals, Alabama, la band presenta Tony Robertson al mandolino, Vance Henry alla chitarra, Ricky Rogers al basso, e Anthony Richardson sul banjo. E, durante la loro carriera hanno più volte intrapreso strade non prive di..rischio. Uno degli azzardi più riusciti però, è stato Fade to Bluegrass: Tribute to Metallica, (2003), una raccolta di dieci canzoni dei Metallica rifatte in bluegrass: parlando del disco sul loro sito web, scrivono :

<<I tamburi tonanti dei Metallica, le chitarre al batticuore e la voci angosciose raccontano le storie di persone perse nel caos della società moderna. Il Bluegrass canta le storie di persone in bilico, tra paradiso e inferno, la campagna e la città e l'amore e l'odio. In molti modi i Metallica e il bluegrass sono fratelli, loro nella giungla urbana e noi nel restante del paese...>>

Che succede quando questi due fratelli estraniati si incontrano? Fade to Bluegrass è la risposta. Banjo e mandolino sostituiscono le chitarre elettriche e le armonie solitarie della voce bluegrass prendono il posto del rabbioso cantato di James Hetfield, per creare un omaggio sorprendente e commovente. Eseguite con passione e competenza dagli Iron Horse, classici come "the Unforgiven", "Enter Sandman" e "Fade to Black," fanno di Fade to Bluegrass: Tribute to Metallica una riunione di famiglia tra fratelli, heavy metal e bluegrass.






07/02/15

Druggy e Amibsexual: Lou Reed Live in Paris 1974

Circola un video su YouTube, subito ripreso sui social media, di quello che sembra essere un iniezione di eroina sul palco durante una performance di Lou Reed a Houston, nel '74, sulla canzone propriatamente intitolata. (Heroin..)

Reed suonò il 13 novembre 1974, alla Houston Music Hall durante il Sally Can't Dance tour. All'epoca era famoso per l'alta drammaticità che caratterizzavano i suoi show, con i capelli cortissimi di uno scioccante colore giallo, sempre la stessa maglietta nera, cintura, e jeans: nonostante tutto, Reed sembrava ragionevolmente sano.
Durante la performance della canzone dei Velvet Underground, si vede nella traballante ripresa video i movimenti dell'immersione di un ago nel braccio. La folla reagisce con fischi e applausi. Reed poi passa all'esecuzione della canzone, quasi 13 minuti con tutta la sua solita energia. Il video di quel concerto è di bassissima qualità, come peraltro quelli relativi ai concerti da cui sarebbero poi stati estratti e pubblicati i due dischi live must: Rock 'n' Roll Animal e Lou Reed Live, in giro per anni, ma sempre praticamente inguardabili, una decima generazione di un VHS già di per sè già spazzatura. Quindi preferisco postare questo, dello stesso periodo.

E' un esibizione dal vivo registrata a Parigi, sempre nel 1974, per la promozione di Sally Can't Dance.
Sebbene Lou Reed sia stato sempre sprezzante nei riguardi di questo disco, a causa forse del suo coinvolgimento passivo nella sua creazione (ci sono storie che raccontano che dovevano sostenerlo in studio per registrare la voce ) a mio avviso si tratta di uno dei suoi album più belli. Per molti aspetti, Sally Can't Dance, è la quintessenza della sua "amibsexual" (ambiguità sessuale), e del suo periodo "druggy", nella prima metà degli anni 1970. E anche presagisce Young Americans, la fase di funk bianco di Bowie, di un anno dopo o giù di lì.





Sally Can't Dance tour 1974

Introduction
1. Sweet Jane
2.I'm Waiting for the Man
3.Lady Day
4.Vicious
5.Sally Can't Dance
6.Ride Sally Ride

Lou Reed - vocals 
Danny Weis - guitar
Prakash John - bass
Michael Fonfara - keyboards
Pentti "Whitey" Glan - drums



L’aura libertaria e felicemente anarchica di Silk Road

SILK ROAD, la Via della Seta
Si tratta di un sito, un “servizio” del under- (o deep-) web dove, perfettamente anonimizzati da appositi dispositivi non difficili da utilizzare, migliaia di utenti ogni giorno sono liberi di scegliere quale stupefacente acquistare: molecole innumerevoli (MDA, GHB, 2-CB, DXM, LSD), oppio, eroina, hashish di qualità (direttamente dai monti del Rif, con tanto di storia e precisa localizzazione della produzione), funghi o smartdrugs come quella salvia che si vendeva in certi negozi italiani non molto tempo fa. E chi più ne ha più ne metta. Quello che prospetta Silk Road, nel suo mondo parallelo ma non troppo, è una drastica trasformazione dei modi di produzione, distribuzione e consumo delle sostanze psicotrope in uno scenario post-criminale, trasparente, sorvegliato, dove la metanfetamina occupa lo stesso spazio sociale della benzodiazepina, dove farsi una canna o un dose di lexotan corrispondono a un’identica scelta individuale, senza restrizioni di carattere penale, morale, o altro.

Dopo più di due anni di vita, Silk Road è stato chiuso e messo sotto sequestro dall’FBI. La notizia ha fatto il giro del mondo, come quella che il sito ha riaperto dopo solo mese dalla chiusura! Il traffico del mercato virtuale della droga negli ultimi mesi aveva subito un’impennata impressionante. Si parla di un volume di affari intorno al milione e novecento mila dollari al mese. Prima della chiusura, decine di produttori offrivano merce di qualità, testata chimicamente, a prezzi bassi, commentata dai feedback degli utenti che frequentavano il sito e, proprio come su Amazon o eBay, discutevano della qualità e quantità del prodotto, della rapidità della consegna, dell’accuratezza dell’impacchettamento, eccetera. Ross Ulbricht, il "presunto" boss di Silk Road, ventottenne dal volto pulito, è stato arrestato in un biblioteca pubblica di San Francisco. Su quanti soldi si sia messo in tasca facendo circolare bitcoin (moneta virtuale che veniva usata per le transazioni), ancora non si sa nulla di preciso. Quello che sappiamo è che nelle sue parole, e in quelle degli utenti del sito, Silk Road nasce, come tutte le grandi “devianze” del web, permeato di un’aura libertaria e felicemente anarchica.

“We are like a little seed in a big jungle that has just broken the surface of the forest floor,” ha dichiarato in un’intervista anonima (dove si pensa utilizzasse lo pseudonimo Dread Pirate Roberts – dal nome del personaggio della Principessa sposa di William Goldman) pubblicata da Forbes appena pochi mesi prima del suo arresto. Nella “visione” di Dread Pirate Roberts non ci sarà posto per un Walter White e la sua folle smania di potere conquistato lottando all’ultimo sangue contro efferati assassini. Nella “visione” di Dread Pirate Roberts, e dei molti (ex-) utenti di Silk Road, si compie la clausola antiproibizionista implicita in ogni pensiero liberale che si voglia fedele alle proprie premesse: ognuno è padrone del proprio destino, e in particolare del destino del proprio corpo, nella misura in cui questo non diventi lesivo dei diritti e della autonomia degli altri. “I don’t think anyone can comprehend the magnitude of the revolution we are in.” aggiunge nell’intervista, “I think it will be looked back on as an epoch in the evolution of mankind.” Sulla base di queste premesse liberali/libertarie, Silk Road aveva gradualmente ripulito il proprio ambiente dei prodotti più contradditori, armi in primis, che col favore dell’anonimato proliferavano nel sito al momento della sua nascita.

Non ci vuole immensa cultura storica né eccessiva onestà intellettuale per riconoscere che i confini del legale e dell’illegale, quando si parla di droghe, sono in ottima parte culturalmente specifici, legati a tradizioni, morali correnti o a determinati assetti produttivi. Alcol sì, cocaina no. Psicofarmaci sì, marjuana no. Non si tratta neppure di distinguere tra usi e finalità. Certe droghe passano e altre no, indipendentemente dal loro grado di dannosità individuale e sociale, ma la topografia della legalità è variabile. Che Silk Road sia nato, e cresciuto in maniera esponenziale, non è dunque un caso. E probabilmente ha ragione Ulbricht: Silk Road è sintomo di una rivoluzione della mentalità che le forze della conservazione avranno molti problemi ad arginare in futuro.

A proposito di droghe
Il filosofo tedesco Christoph Türcke, in un lungo capitolo di un suo libro pubblicato in Italia da Bollati Boringhieri (“La società eccitata”), ha interpretato la vita contemporanea sotto il segno della “tossicodipendenza”. Facendo slittare il significato del termine dall’ambito farmacologico a quello sociale, e avvalendosi di studi neurofisiologici e psicanalitici, lo studioso ha dimostrato come di fronte a un endemico male di esistere (sintetizzo brutalmente), la mente umana si è raccolta intorno al principio rassicurante e strutturante della tossicodipendenza. Non è per forza una prospettiva moralista. È un mutazione neurofisiologica e culturale su cui il filosofo ci invita a riflettere.
minimo&moralia

Ulbricht non sarà mai famoso come Zuckemberg (Facebook) o Page & Brin (Google), ma  la sua utopia non è affatto fuori dal mondo. Silk Road ha già riaperto, in nuove forme: già esistevano dei “competitor” e non pare assurdo prevedere che grazie a essi, un giorno o l’altro, gli interdetti sullo spaccio di certe sostanze smetteranno di alimentare la criminalità (più o meno integrata nelle istituzioni) e quelle che oggi chiamiamo droghe prenderanno la strada di qualsiasi altro prodotto commerciale, proprio come le “droghe” che si trasportavano lungo "la via della seta".

"Il vero Dread Pirate Roberts è là fuori"
La giuria del tribunale di Manhattan ha emesso il suo giudizio: Ross Ulbricht è stato condannato per essere il Dread Pirate Roberts, mastermind segreto di Silk Road. A meno di un mese dopo l'inizio del suo processo  Ulbricht, 30 anni  è stato condannato per tutti e sette i crimini di cui era accusato, tra cui spaccio di stupefacenti, riciclaggio di denaro sporco e di cospirazione, un'accusa di solito riservata a mafiosi e a capi dei cartelli della droga. Solo 3 ore  e mezza, per il verdetto. Ulbricht deve affrontare un minimo di 30 anni di carcere, il massimo è l'ergastolo. I legali di Ulbricht  faranno appello e si sono trincerati dietro l' errore giudiziario e contro le decisioni del giudice che ha condotto il processo, non in modo equo secondo gli avvocati.

 "Ross è un eroe!" I sostenitori di Ulbricht si sono fatti sentire alla lettura della sentenza. L'FBI dichiara che le prove a carico dell'imputato erano schiaccianti già dalle prime udienze preliminari: quando è stato arrestato nella sezione fantascienza di una biblioteca pubblica di San Francisco nel mese di ottobre del 2013,  era chino sulla tastiera del suo portatile: nel disco rigido sequestrato, gli investigatori hanno trovato un diario, diario di bordo giornaliero, e migliaia di pagine con registri privati e conversazioni in chat che raccontato la creazione e la progettazione, giorno per giorno di Silk Road. Tale prova è stata confutata da un amico di college di Ulbricht, che ha testimoniato al processo dichiarando che il giovane texano gli aveva confessato la creazione del sito. Oltre, frugando nel cestino della sua camera da letto sono state trovate note sgualcite che lo indicano come mastermind di Silk Road. Mah.. Il verdetto di colpevolezza di Ulbricht è stato ulteriormente confermato dall'analisi di un ex agente dell'FBI che ha fatto risalire al portafoglio bitcoin di Ulbricht  13,4 milioni dollari, frutto del mercato nero svolto sui server di Silk Road in Islanda e Pennsylvania .Il team della difesa ha rapidamente ammesso che Ulbricht aveva creato il sito, sostenendo però che si trattava solo di un "esperimento economico," lasciando poi ad altri che hanno sviluppato e fatto crescere la piattaforma, che ha avuto il suo apice come mercato di scambio della droga solo verso la fine del 2013. Gli operatori presunti del sito , tra cui il "vero" Dread Pirate Roberts, avevano inquadrato Ulbricht come capro epiatorio, definendolo "il ragazzo perfetto." Ulbricht sarà comunque ricordato non solo per la sua condanna, ma anche per aver inaugurato una nuova era per quanto riguarda il mercato nero. I principali siti web dove si possono comprare stupefacenti (come Agora e Evolution) offrono oggi più narcotici di quanti Silk Road abbia mai fatto,eludendo la repressione delle forze dell'ordine e i loro concorrenti. Individuare e perseguire gli operatori nei nuovi luoghi come è stato fatto per Ulbricht, probabilmente richiederà le stesse intense, e pluriennali indagini da parte delle agenzie a tre lettere.
Se i federali vogliono trovare gli amministratori della prossima generazione di deep-web, non aspettatevi che i nuovi signori della droga online lascino i loro computer portatili in giro o che possano essere sequestrati su un banco di una biblioteca pubblica. I nuovi Dread Pirate Roberts hanno sicuramente seguito il processo  Ulbricht e hanno altrettanto sicuramente imparato dai suoi errori. E il prossimo verdetto di colpevolezza potrebbe essere non così facile...

Free Ross Ulbricht
Il governo federale sostiene che Ross Ulbricht ha creato e gestito il mercato online anonimo di Silk Road, sotto lo pseudonimo di Dread Pirate Roberts (DPR). Anche se le forze dell'ordine dopo aver arrestato Ross, hanno chiuso il sito Silk Road il 2 ottobre con DPR pubblicato sul forum del sito, questo era di nuovo installato e funzionante di dopo meno di un mese.

Per sua stessa ammissione, l'FBI non ha alcuna documentazione di come ha trovato il server di Silk, che contiene la maggior parte delle loro prove. Senza la documentazione legale non vi è alcuna garanzia che questo sia valido o addirittura che non sia stato fabbricato. La spiegazione di come l'FBI ha trovato il server è stato ampiamente screditato da esperti tecnici e di sicurezza, che l'hanno definita primo "in contrasto con la realtà"; secondo,  "impossibile"; e un altro ancora "una menzogna senza senso".

Ross è stato chiamato in giudizio a New York su un atto d'accusa sostitutiva. Si è dichiarato non colpevole di tutte le accuse: traffico di stupefacenti; pirateria informatica; riciclaggio di denaro; costituzione di un'impresa criminale; e cospirazione per il traffico di ID fraudolenti. Il governo non cita vittime per nessuno di questi presunti reati o per altre accuse. La famiglia e gli amici di Ross sono convinti che è falsamente accusato e totalmente innocente rispetto le accuse.

Anche se inizialmente sospettato di aver pianificato sei omicidi, Ross non è mai stato incriminato a New York. Nonostante questo, il pubblico ministero ha accusato di omicidio-a distanza, accusa che ha argomentato per la cauzione, sostenendo che Ross, che non ha mai avuto accuse o condanne per violenza, sia pericoloso. Inoltre, non c'è nessuna vittima che possa essere citata a sostegno di questa tesi . L'"affidavit" dell'FBI afferma che non vi è alcuna traccia di alcun omicidio vero e proprio.

(Nota: L'omicidio-a -distanza è un accusa ora usata come surplusage, ed è un "crimine senza carica e non richiede PROVA. La difesa ha chiesto.. la sua rimozione,
come pregiudiziale e irrilevante per le accuse, ma il giudice ha negato la richiesta).

Questo caso si apre un nuovo territorio legale. Si creerà un precedente per il 21 ° secolo e aprirà la strada a nuove leggi e a interpretazioni che potranno influire sul futuro e sulla libertà di Internet. Una cattiva legge che potrebbe essere presto inaugurata e con cui saremo costretti a convivere.

Come ha detto l'avvocato Scott Greenfield in merito a questo caso: <<Questa è la nascita del diritto applicato al nostro futuro digitale
Se Ulbricht sarà definitivamente condannato, si aprirà la porta alla censura e all'erosione delle libertà su Internet. Secondo la legge attuale, gli host dei siti web non sono ritenuti responsabili in cause civili per le azioni illegali sui loro siti. Questo caso potrebbe costituire un precedente e aprire la porta alla responsabilità penale per gli host del web.
 I diritti costituzionali dei
cittadini statunitensi sono violati con accuse vaghe che non citano reati specifici, una violazione del quinto e sesto Emendamento della Costituzione degli USA. Inoltre, i diritti difesi dal  quarto emendamento sono stati violati con warrants illegali e con perquisizioni e sequestri privi di ogni mandato. Se il governo può applicare erroneamente la legge contro Ulbricht può farlo a ciascuno di noi.
 Nei suoi documenti, il governo equipara il desiderio di privacy (l'uso di Tor per esempio) all' intento criminale.
 Questo caso rappresenta la prima sfida e il tentativo del governo di ampliare lo statuto antiriciclaggio alla moneta digitale.
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